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Whispering Wind

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  1. Hai elencato, con piacevolissima ironia, tanti difetti che si riscontrano. Io personalmente cito questo qui che è a mio parere il più odioso. Non ho mai compreso il motivo per cui certe CE adottano questa linea che peraltro mi pare alquanto "autolesionistica". Bah!
  2. Whispering Wind

    In che periodo dell'anno è preferibile uscire?

    Ciao! Credo che la risposta sia già nel tuo messaggio: non c'è, in assoluto, un periodo migliore per l'uscita del libro (almeno secondo me). Certo, molto dipende anche dalla tipologia di storia che si va a raccontare, almeno per quanto riguarda la narrativa. Giusto per fare un illustre - seppur remoto - esempio, A Christmas Carol di Dickens uscì il 19 dicembre 1843...trattandosi di un capolavoro assoluto, alla lunga forse avrebbe avuto lo stesso successo anche se fosse stato pubblicato sotto ferragosto ma quasi certamente, almeno all'inizio, non avrebbe avuto lo stesso impatto.
  3. Whispering Wind

    Esordiente, 3 proposte free, posso essere più ambiziosa?

    Esatto, nel primo caso hai detto tutto tu. Purtroppo è un altro esempio della profonda ipocrisia che regna su certe questioni editoriali, sia da parte di taluni editori che di qualche autore. Sulla seconda, se non erro, hai scritto che vi sono varie testimonianze di autori a cui non sarebbero state pagate le royalties. Quindi emergerebbe la tendenza a trattenere somme dovute ad altri. Io sostengo fortemente l'idea che il non pagare il dovuto all'autore sia l'unica forma di editoria "a pagamento" da condannare senza se e senza ma.
  4. Whispering Wind

    Esordiente, 3 proposte free, posso essere più ambiziosa?

    Ciao! Guarda, le prime due non le accetterei mai e il tuo considerarle "free" confermano la distorta visione del concetto di "editoria free" che purtroppo è alquanto diffusa (non ce l'ho assolutamente con te, è una mia riflessione su vecchie discussioni). Forse sulla terza ci rifletterei di più, però sembri comunque poco convinta e quindi, a questo punto, ti consiglierei di accantonarle tutte. Spesso l'intuito non sbaglia affatto Vedrai che troverai sicuramente la proposta giusta per te. Te lo auguro davvero
  5. Secondo me c'è un ulteriore caso. Ed è quello dello scrittore bravo ma vuoi per il genere di cui si occupa, vuoi per i temi che tratta (e per come li tratta) e vuoi per uno stile non proprio semplice e "immediato" (seppur valido) non viene considerato perchè difficilmente "piazzabile" sul mercato. Credo però che ciò rappresenti un caso di sicuri meno frequente e al di fuori di questo, sono del parere che una grossa e affermata casa editrice non si lascerebbe certo scappare neppure un perfetto sconosciuto che però dimostri grande potenziale. Del resto, ho letto varie testimonianze in tal senso. Per cui, salvo rare eccezioni, credo che qualora non si riesca ad arrivare ai livelli di Mondadori, Feltrinelli, ecc., evidentemente il proprio livello è quello lì. Il che non è detto che sia un livello "scarso", come osserva giustamente @Luciano91.
  6. Molto interessanti le considerazioni di @Luciano91 così come i contributi di un po' tutti gli intervenuti. Io credo che la fonte di tutte le criticità evidenziate finora nel topic derivino da una un problema comune non solo ad alcuni autori, ma a tante persone in generale: la presunzione. E questa è una caratteristica totalmente limitante per uno scrittore, ovvero uno che deve comunicare qualcosa agli altri creando un'empatia, instaurando con essi un vero e proprio dialogo attraverso le proprie pagine.
  7. Ti ringrazio , è solo per non creare un ingorgo di botta e risposta qui.
  8. Ciao, ti rispondo qui perchè esula dal discorso affrontato finora. Credo una decina. Qualcuno mi è piaciuto (anche molto), qualcun altro meno e qualche altro ancora non mi è piaciuto per niente (a mio avviso decisamente scarso, devo dire). Insomma, un po' quello che succede con qualsiasi libro, a prescindere dall'editore.
  9. Signori comunque con questo messaggio abbandono definitivamente questa conversazione. Francamente mi sembra inutile intasarla con dei botta e risposta continui in base ai quali non se ne verrà mai a capo, rischiando tra l'altro l'OT. Magari se qualcuno proprio ritiene, possiamo continuare a discuterne in privato...anche se credo che ognuno di noi abbia meglio da fare
  10. E io di fronte alla tua posizione mi tolgo sempre il cappello. Essa è senza preconcetti (che non sopporto minimamente) ma densa di concetti (che leggo o ascolto, invece, sempre con piacere). Poi una la può condividere o meno. Ma dall'ottica in cui tu la esponi, non fa una grinza.
  11. Questo è ciò che sai o ciò che credi? E io ti ho già addotto come esempio quello che ha scritto @Obs Snow. Ah benissimo. Non ricordo di aver mai interloquito con te privatamente. Non ci conosciamo. Ma comunque tu sai il perchè io non condivida certe posizioni. Molto bene. P.s.: se ti riferisci al fatto che ho pubblicato con contributo, sappi che in precedenza ho anche pubblicato (con altro editore) senza anticipare un centesimo. E con quest'ultimo editore sono rimasto anche in ottimi rapporti, visto che ci conosciamo personalmente. Perchè non ho ripubblicato con lui e l'ho fatto con l'altro? Beh, se permetti sono affari miei
  12. Perdonami, capisco la tua premura sull'argomento. Però cortesemente, se vuoi discutere, almeno leggi attentamente ciò che scrivo negli altri messaggi rivolti agli altri utenti. Ti riporto testualmente quello che ho già detto in precedenza: "ovvio che a parità di condizioni varie e di buoni motivi, se mi ritrovassi in "ballottaggio" una CE con contributo e un'altra senza, almeno io virerei senza indugio su quest'ultima." Qualora le condizioni siano diverse, allora mi riporto a quanto, con una sintesi molto efficace, ti ha scritto @Obs Snow. Al quale vedo che hai risposto con una serie di considerazioni - ancora una volta piuttosto generalizzanti - che non condivido minimamente. "Ti riesce difficile crederlo" o lo sai con assoluta certezza, supportata da elementi concreti e assoluti? No perchè nel primo caso saremmo nuovamente nel caso del messaggio precedente.
  13. E' una tua supposizione che non trova riscontro nel racconto dei fatti, da te stesso riportato. Se tu sospetti una cosa del genere, tale resta: un tua mera supposizione. E permettimi di dire che lascia il tempo che trova, fino a prova contraria.
  14. Ti ringrazio anche io per il confronto. E ribadisco il mio pensiero: penso che alcuni scelgano la casa editrice senza usare come discriminante l'esistenza o l'inesistenza del contributo. I motivi possono essere i più disparati...pensa a quelli di tipo territoriale, ad esempio (in tal senso, ho letto qualcosa proprio qui sul forum). Poi ripeto: ovvio che a parità di condizioni varie e di buoni motivi, se mi ritrovassi in "ballottaggio" una CE con contributo e un'altra senza, almeno io virerei senza indugio su quest'ultima.
  15. ...ha subito cambiato strada perchè "non si era trovata bene come pensava". Evidentemente nello sviluppo del rapporto con questa CE sarà successo qualcosa di negativo che ha indotto l'autrice a prendere altre vie, dopo un iniziale entusiasmo. Discorso diverso per l'amico dell'altro utente che invece pare abbia avuto un'esperienza positiva (stando a ciò che lui ci racconta) ma che poi ha cambiato per un semplice motivo di "orgoglio". Uno si è trovato bene e l'altro no. Hanno entrambi cambiato strada, ma per motivi diversi. Non vedo dove sia il mio misunderstanding, francamente.
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