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Foolwriter

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Risposte risposto da Foolwriter


  1. Il 16/2/2020 alle 09:52, Anglares ha scritto:

    Intervendo di moderazione

     

    @Foolwriter  il tuo modo di scherzare non è gradito e sta disturbando diversi utenti. Ti invito a cambiare tono e a evitare certe generalizzazioni.

    Boh a me dai l'impressione della super scrittrice ...non so cosa dirti, ti auguro che ti selezionino

     

    Uno le augura di essere selezionata e la signorina si sente "presa in giro" . Beh, allora non parlo più.

     

    Ciò detto, per quello che me ne frega, cancellatemi pure l'account.

    • Non mi piace 10

  2. 9 ore fa, Bambola ha scritto:

    @Foolwriter Non ho capito se mi stai prendendo in giro eh. Sono una super commentatrice del WD, nonchè apprezzata, visto che ho più segni positivi che messaggi e credo di conoscere un po' l'editoria

     I "segni positivi" qui vanno solo a simpatie, quindi non significano nulla. Chiusa 'sta parentesi, non mi pare di aver preso in giro nessuno. A me piace ironizzare, ma qui son tutti frustrati oh:lol: mamma mia!

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  3. 1 ora fa, Bambola ha scritto:

    @Foolwriter Non sono affatto una maestra,  e spero che questa tua affermazione non nasca da miei atteggiamenti presuntuosi; sono solo una che non è più disposta a spendere. Piuttosto rimango dove sono, nella piccola editoria che comunque mi permette di far girare le mie storie. Non so se abbia già finito di contattare i selezionati del pitch, ho passato come ho scritto la prima fase ma poi più nulla. Magari l'intero manoscritto non li ha convinti.

     

    Boh a me dai l'impressione della super scrittrice:lol: ...non so cosa dirti, ti auguro che ti selezionino

    • Non mi piace 7

  4. Il 13/2/2020 alle 08:22, Eunice ha scritto:

    Un'altra cosa che è saltata fuori è che ultimamente anche alcuni piccoli agenti letterari tendono a inviare tanti testi senza selezionare quelli più adatti. Anche questo è un atteggiamento che fa restringere il campo, e le grandi CE si affidano sempre più spesso solo a grandi agenti conosciuti o a colleghi affidabili.

     

    Quoto e sottoscrivo in toto!

    Porto ad esempio la mia esperienza con una sedicente "agenzia letteraria" spilla soldi di cui per pietà non faccio il nome: maledetta quella volta che mi sono lasciato infinocchiare!

    E poi ebbero pure la faccia tosta di dirmi che avevano spedito il testo pure alle big ma che i tempi erano biblici etc etc... 

    Eh certo: figurati se una big prende in considerazione i disonesti. 

    • Non mi piace 1

  5. 1 ora fa, Bambola ha scritto:

    Capisco la riservatezza, ma senza conoscere il costo (100 o 1000 € per dire) è difficile farci un ragionamento, almeno per me. 

     

     Il costo è variabile in funzione della criticità del testo e ovviamente non conosco le tue tasche però posso garantirti che ne vale la pena: col dr. Trentin sei in mani eccellenti!

    E' un vero genio, con oltre 20 anni di esperienza nel settore: fidati, non potresti trovare di meglio.

    Poi, a quanto mi pare di capire, tu devi essere una vera Maestra di penna quindi può darsi che il tuo testo sia già perfetto. Ergo, attendi fiduciosa: se un manoscritto è valido a lui non sfugge!

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  6. Oddio, se un autore Mondadori non riesce a piazzare appena 30 copie in sede di firmacopie presso una loro libreria beh.... è oggettivamente impossibile!

     

    Il 14/2/2020 alle 15:21, Foolwriter ha scritto:

    Oddio, se un autore Mondadori non riesce a piazzare appena 30 copie in sede di firmacopie presso una loro libreria beh.... è oggettivamente impossibile!

    Ops scusate avevo letto male! :o

     

    Purtroppo, se il punto vendita è di proprietà Mondadori ti devi adeguare alle policies che ti impongono: del resto, non è mica una location qualsiasi!

    • Non mi piace 2

  7. Ho firmato ieri il contratto e sono molto soddisfatto: il dr. Trentin è un professionista davvero preparato e aggiornato sugli editori che possono garantire tirature soddisfacenti per il tuo romanzo. Una agenzia che lavora con l'autore, non con un "manoscritto", e sul quale investe le sue energie per farlo crescere.

    Mi ha mosso la critica che secondo lui avrei studiato troppi manuali di scrittura e tecnica narrativa - dai quali mi dovrei "disintossicare" - perdendo spontaneità.

    Per clausole di riservatezza non posso scendere in dettaglio ma il costo dell'editing (svolto da persone competenti) è una tantum: d'ora in poi avrò le letture gratis di ogni altra opera inviata con eventuale editing a carico dell'agenzia, in caso di accettazione.

    Su 4 testi presentati hanno preso al volo un mio thriller psicologico/sci-fi: oltre all'ambientazione accattivante, a Trentin ha ricordato un libro di Carrisi nonché un vecchio film di Dario Argento e dice che la storia funziona.

    Lo porterà anche negli Usa, essendo il suo target geografico principale.

    • Mi piace 3

  8. 17 minuti fa, McInerney ha scritto:

    Quindi su 3 testi che hai mandato uno è stato giudicato positivamente e quindi pensi ci siano le basi per una rappresentanza. E su questo ti faccio un grande in bocca al lupo!

     

    Si vedrà...

     

    Comunque, mi sembra che la prassi sia questa, leggendo nel sito di noti Agenti che lavorano con le major: se il testo piace ma non è perfetto, possono proporre un editing interno a pagamento - sempre se sono interessati a rappresentarlo, appunto.

     


  9. 3 ore fa, Matitina ha scritto:

    Beh, no, non da ogni agente. In realtà la prassi è che, una volta entrati nella scuderia di un agente, non si paghi più nulla tranne, ovviamente,  la percentuale sui guadagni. Se Trentin si regola diversamente, e lo comunica in modo chiaro sul sito, bene ma decisamente non è così che si regolano la stragrande maggioranza degli altri agenti.

     

    Stragrande maggioranza? Ovvero?

    Anche Walkabout adotta questa politica, per esempio: se il testo e buono ma non perfetto e ne vale la pena, ti propongono un editing preliminare prima della rappresentanza - ed è un Agente di tutto rispetto che ha lanciato diversi scrittori. Ho avuto modo, tra l'altro, di conoscere la dr.ssa Biancatelli ed è una persona onesta e rispettabile.

     

    Per quanto riguarda Trentin mi hanno bocciato due testi, il terzo invece l'hanno accettato previo però qualche intervento del quale ne discuterò domani. Se fosse un disonesto come mi è perso di leggere tra le vostre righe avrebbe tentato di propinarmi onerosi editing anche per i manoscritti respinti - come tentò di fare un altro "agente" in passato con dei testi che (col senno di poi) facevano davvero schifo.


  10. 2 ore fa, Bambola ha scritto:

    @Matitina @McInerney Ecco, concordo. E un po' come gira l'editoria lo so. Tutto è onesto, nessuno dice il contrario, a maggior ragione se ben esplicitato, però leggere "Mi hanno preso" e poi che tocca pagare, mi fa scrivere "uhm" come ho appunto scritto.

     

    Trentin Agency discuterà con gli autori un eventuale contratto di rappresentanza esclusivamente nei casi in cui il manoscritto abbia le qualità letterarie e le potenzialità commerciali per poter aspirare alla pubblicazione.
    L’agenzia si riserva di proporre servizi di editing per opere valutate positivamente ma non ancora pronte per essere presentate al mercato editoriale.

     

    C'è scritto, basta leggere.


  11. 28 minuti fa, hyperion80 ha scritto:

    Negli anni '60 e '70 (ma anche negli '80 e i '90) ci sono stati gruppi rock che hanno fatto epoca e hanno venduto milioni di copie, e piccole etichette che sono diventate colossi grazie ad essi, ma ciò è avvenuto in primo luogo grazie alla loro inventiva,

     

    Innovazione, capacità di affrontare il cambiamento... non è da tutti. Forse quelli erano altri tempi.

    4 ore fa, ivalibri ha scritto:

    a me non piace l'idea di dovermi adattare al gusto commerciale  (con il rischio inoltre di non incontrare comunque il favore di chi mi legge e sceglie)

     

    Purtroppo se vuoi "emergere" e farti notare come scrittore, credo sia una scelta obbligata, oggi come oggi.

    Comunque, pensa come ci sono rimasto io quando dopo mesi di accurato lavoro mi sento ripetere dagli agenti la stessa solfa ovvero che il particolare tema è poco commerciabile quindi - anche qualora fosse stilisticamente perfetto - difficilmente verrebbe preso in considerazione...

    Vero, da una parte è stata anche colpa mia che non mi sono informato prima sugli sbocchi commerciali, ma ero così affascinato dall'idea che non ci avevo nemmeno pensato.


  12. 18 ore fa, hyperion80 ha scritto:

     l'editore è sempre più un mercante, e sempre meno un operatore culturale. 

     

    Eh, purtroppo se vuoi - non dico "campare" - ma anche solo vendere discretamente devi adattarti alla domanda del mercato. Io impiegato un anno per scrivere e revisionare l'ultimo romanzo, con una storia intrigante che soprattutto "dà da pensare",ma poi mi sono reso conto che non è molto commerciabile. La gente si è lobotomizzata con social e reality.


  13. 47 minuti fa, hyperion80 ha scritto:

    I più "seri" del GeMS sono rimasti Bollati Boringhieri e Guanda, ovvero quelli che continuano a pubblicare grandi classici del pensiero, e che anche nelle nuove uscite hanno mantenuto un certo "decoro" e una relativa impermeabilità alle logiche della società di massa, insieme a quell'altra felice eccezione che è Adelphi. 

     

    Questi però sono anche dei brand piuttosto di nicchia.

    Comunque, io i thriller migliori li leggo sempre in GeMS (guardando solo a questo genere, il libri sugli sfigati che spaccano mi è sfuggito proprio :D)

    Purtroppo, occorre anche scendere a compromessi con la realtà editoriale del momento e fare delle scelte obbligate che assicurano il dovuto cash-flow. E ben venga il tutto, *se* poi parte delle loro strategie prevedano che l'impiego di questi utili vada a coprire il rischio "nomi nuovi"  e pubblicare belle storie.


  14. 3 ore fa, FranCorvo ha scritto:

    Bella cosa. Complimenti.

    Li ho contattati qualche giorno fa, spero di avere la tua stessa esperienza.

     

    Beh, io ho pubblicato gratis, anche se pare che sia a doppio binario. Comunque sì, finora si sono comportati benissimo e "spingono" bene i loro autori. Non c'è proprio paragone con gli altri (piccoli) editori coi quali ho avuto esperienza.

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  15. Il 3/2/2020 alle 18:32, hyperion80 ha scritto:


    Spesso è così, ma non necessariamente... può essere anche fuffa ben confezionata, che magari è giunta all'agenzia soltanto grazie a qualche amicizia "importante". Considerato poi che oggi i più grandi bestseller sono quelli di influencers, personaggi televisivi, calciatori e cuochi... di fuffa ben confezionata ce n'è davvero parecchia, e grande editore e agenzia letteraria non sono più sinonimo di "roba buona". Anzi, tendenzialmente, quanto più l'editore è grande, tanto più basso è il livello di qualità letteraria di gran parte del suo catalogo. 
     

     

    Se ti riferisci a Mondadori allora ti do pienamente atto... ma considera che ci sono anche realtà editoriali serie quali GeMS. Non mi pare che il catalogo di Longanesi, tanto per citare un nome, annoveri della fuffa.

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  16. Il discorso è che la grande editoria ha dei precisi parametri qualitativi, che si apprendono per esempio nei corsi di scrittura creativa e che la maggioranza degli scribacchini non si prende la briga di studiare. Ecco spiegato il motivo per cui alle big si arriva "tramite agenzia": gli agenti seri selezionano i manoscritti sulla base di questi parametri, quindi un testo che arriva da un agente è già di per sé sinonimo di "roba buona".

    Per il resto, parlando con Ilaria Tuti sembra che Longanesi abbia degli incaricati che leggono tutte le proposte spontanee inviate. Altro non so.

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