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Unius

Supercritico
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    Supercritico
  • Compleanno 23 marzo

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Sardegna
  • Interessi
    Camminare sulle rive del mare d'inverno.
    La delusione e una struggente nostalgia mi accompagnano.
    Ho scordato come si cammina sull'acqua.

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  1. Unius

    I racconti della Quarta Luna - quarto ciclo

    Scelgo come racconto della Quarta Luna Kiyoko, di @libero_s A mio parere una piccola perla.
  2. Unius

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Topic ufficiale

    I miei voti @Marcello @Rica @Kikki
  3. Unius

    [MI 114] Pelle su pelle

    @Rica Lo immagino, ma io penso che il confine tra estasi sessuale ed estasi mistica non sia poi così immenso. Non è la stessa cosa, claro, ma credo che il buon Dio, forse per ringraziare in qualche modo, temporaneamente, chi si dedica davvero a lui, possa sublimare il desiderio del piacere sessuale, che si deve mettere da parte, in qualcosa di molto meglio, superiore, mistico. Lo so, è un'affermazione strana, l'ho letta da qualche parte e condivisa totalmente... e il Siglo de Oro che hai nominato, e che non mi farà dormire, ha generato molti di questi misticismi, tra i quali S.Teresa d'Avila e S.Giovanni della Croce. Io non posso rimanere insensibile a questi argomenti. Non so che farci. Del calcio e dei talk show mi frega nient... Non mi farà dormire perchè la mia terra e i miei antenati in quel periodo erano sotto il Regno della Cattolicissima Spagna... che rimpiango a prescindere e siccome il sangue e il Dna, nonchè la memoria genetica servono a qualcosa, quel qualcosa mi è rimasto anche a me attaccato alla pelle, ma anche dentro. Come diceva Eco, il confine tra un santo e un eretico è molto labile... (Che strani commenti fa questo Unius... secondo me è toccato in testa... che si rilassi... )
  4. Unius

    [MI 114] Pelle su pelle

    @Rica Ciao. Ho intuito subito che parlavi di un cavallo, a me capita abbastanza spesso di incontrarne per strada e nei campi, assieme a greggi di pecore, capre, mucche… contesto bucolico. Il cavallo si presta molto bene a certe fantasie, perché no, e raccontate come hai fatto tu devo dire che non hanno compromesso troppo la mia vita e la mia concezione sul mondo… La dico grossa ora, la lingua batte sempre dove il dente duole; il motivo è che certe tue descrizioni e sensazioni… sì, sensazioni, mi hanno ricordato frasi di mistiche e sante cristiane che hanno lasciato scritti sulle esperienze delle loro estasi, descrizioni quasi imbarazzanti per chi non è puro di cuore, o almeno anela a tale stato, tanto sembrano rasentare l’esperienza e il godimento sessuale… con il divino. Per non parlare del Cantico dei Cantici, da sempre fonte di grande turbamento e confessione nei tempi del seminario minore e maggiore, quando esisteva ancora la religione… Ok, scusa il paragone… ecclesiastico, che non sempre è opportuno o gradito. Ma non avevo altri metri per giudicare questo tuo testo, le mie esperienze non vanno molto oltre certe mie ataviche convinzioni ed esperienze, (e qui potrebbero aprirsi capitoli di psicologia nei miei confronti, cosa che rifuggo sempre in quanto non posso permettermi certi onorari e parcelle… ) La tua scrittura è pulita, essenziale ma “ricca”, molto reale, visiva, drammaticamente spirituale, intensa e introspettiva a mio modesto parere. Mi è piaciuto Rica.
  5. Unius

    [MI114] La ronda di notte

    @M.T. Ti ringrazio per la lettura e l'apprezzamento @simone volponi Grazie per il tuo gradimento. Mi piace molto la decadenza ottocentesca. Peccato che ci siamo ripresi... @Macleo Grazie per la lettura e il complimento. In effetti il tema bisogna cercarlo a fondo, è variabile, può essere suscettibile di diverse interpretazioni, lo riconosco... A volte, scavando nel pc tra vecchie bozze, incipit e frammenti lasciati a metà, postati, corretti e ricorretti, testi già editati e riattaccati con altri, alla Frankestein, saltano fuori creature che tentano di avere una nuova vita... non sempre il risultato è ottimale. Scrivere di getto è anche facile, ri-scrivere è una ulteriore fatica, ancora più impegnativa e non sempre si ottengono buoni risultati...
  6. Unius

    [MI 114] Et maintenant

    @Marcello Mi sono sempre piaciute le storie ambientate in Francia, possibilmente una Francia d’altri tempi, prima del Sessantotto a ogni modo, (speriamo non si scateni il putiferio per aver detto anche questo... ), ma la tua scrittura rende apprezzabile anche un’ambientazione moderna. Una descrizione di vita vissuta, fatta di piccole cose, ma essenziali per chi sa vedere davvero. Forse avrei fatto “invecchiare” di più il protagonista, nel senso che a quell’età non so quanto si sia in grado di apprezzare il piccolo mondo nel quale è stato catapultato suo malgrado. Dovrebbe trattarsi di una piacevole scoperta la sua nuova vita, invece è vissuta come un peso, comprensibilmente del resto, vista la sua situazione non certo piacevole di testimone protetto in un luogo isolato. Ma non sembra rendersi conto del pericolo che la sua impazienza e insofferenza per quel posto rurale potrebbero costargli e in questo senso la storia si fa interessante, si intuisce che verrà un “dopo” e viene la curiosità di sapere come sarà. In molti tuoi testi ho avuto la piacevole sensazione di affacciarmi a una finestra e di vedere una scena, molto bella, descritta con cura e partecipazione, scene che hanno un “prima” e un “dopo” che si intuisce dall’introspezione dei personaggi. Segno che in alcuni casi hai in mente storie molto più ampie e questa a mio parere merita di essere ampliata. Non mi intendo di ambientazione francese, a parte qualche incursione nel mondo di Simenon, di cui adoro lo stile. Sono anni che cerco disperatamente un romanzo, di cui ho scordato titolo e autore, un noir di ambientazione francese o belga trovato abbandonato in spiaggia, che lessi da ragazzino e che mi ha sempre tormentato. Non era di uno scrittore famoso forse, ma ricordo che avevo idealizzato e immaginato ogni scena, ogni ambiente, ogni azione, tanto da rivedere il tutto come un ricordo di vita vissuta… Ecco questo testo mi ha fatto la stessa impressione.
  7. Unius

    Parolacce e bestemmie perche ci piacciono (?)

    Mi sono espresso male... l'ho detto in senso ironico, indirizzato a chi crede davvero che siamo niente di niente... Contenti loro...
  8. Unius

    Parolacce e bestemmie perche ci piacciono (?)

    Ehh lo sapevo... Non sono parole molto gradite...
  9. Unius

    Parolacce e bestemmie perche ci piacciono (?)

    Di questo ne sono certo, per quello ho avuto molti dubbi prima di rispondere... L'argomento mi interessa... Poi ho letto: Sicuramente cadrò in molti errori, forse andando oltre, ma vorrei tentare una precisazione. Ebraismo, Popolo di Dio; Cristianesimo, Figlio di Dio; Islamismo, Parola di Dio. I popoli del Libro, nel senso che tutti e tre hanno un Libro sacro, una religione dove si crede in un solo Dio. Il Dio degli Ebrei e il Dio Cristiano è lo stesso. Per quanto nell'Antico Testamento il Dio che abbiamo in comune abbia agito con mano pesante contro chi si opponeva alle sue Leggi (basterebbe citare il Diluvio Universale, Sodoma e Gomorra, le piaghe d'Egitto, il Mar Rosso...) causando veri genocidi, li ha causati intervenendo personalmente. Ma una cosa non l'ha mai fatta: imporre ai suoi credenti di divulgare a forza il suo credo, ammazzando nel suo nome (anche se è stato fatto in America Latina e in Africa, da elementi deviati del cristianesimo). Non ha imposto di fare guerre sante per conquistare altri popoli, altre religioni al suo credo (Le Crociate, checchè ne dicano le odierne intellighenzie da salotto, furono attuate per liberare luoghi che erano cristiani, conquistati in seguito dai musulmani, che violentavano e scannavano donne e bambini cristiani sugli altari delle chiese trasformate in stalle e moschee e imponevano la Jizya agli infedeli, cioè una tassa a chi non era musulmano, se voleva continuare a vivere... Non è lo stesso Dio, perchè dice che chiunque non è musulmano è un infedele a prescindere, anche se non ha mai sentito parlare dei musulmani, e deve essere convertito alla vera fede o passato a fil di spada. C'è poco da girarci intorno. Non si parla di conversione per amore, ma conversione con la spada, conquista, sottomissione, non nel senso del "dolce giogo" cristiano, ma nel senso totale del termine. Islam non vuol dire pace in arabo, come ho sentito dire da molti giornalisti ignoranti, ma significa "sottomissione". Se io parlo o lavoro in ambiente arabo, sono e sarò sempre un "infedele" per loro, perchè non credo come loro. E se mostro di pregare in maniera cristiana, la considerano un'offesa gravissima nei loro confronti e del loro Dio. Prova a scendere dall'aereo in un aereoporto degli Emirati con una piccola croce al collo e vedi cosa ti succede... Non è possibile nessun dialogo, perchè loro partono dal presupposto di avere ragione e tutti gli altri torto. Ridicolizzano i cristiani che accusano, con un'ignoranza pari solo a quella degli occidentali nei loro confronti di adorare tre Dei... vaglielo a spiegare il significato della Trinità che è una e trina come è esposta nel De Trinitate di S.Agostino... Noi non abbiamo un paradiso dove ci aspettano fiumi di latte e miele, nonchè settanta vergini a testa, come premio nel caso volessimo fare i martiri, per amore o per forza. Non so cosa abbiano i Cristiani e gli Ebrei come paradiso, ma sicuramente non un paradiso di latte e miele e vergini. Per quanto l'Ebraismo e il Cristianesimo siano religioni semitiche, non hanno risentito degli influssi commerciali dei caravanserragli durante le soste nel deserto... In gioventù per lavoro ho imparato l'arabo, parlato e scritto, e ho vissuto in Giordania, dove convive pacificamente anche una minoranza di cristiani. Mi sono trovato molto bene, non ostentavo niente, studiavo, lavoravo, andavo in giro e parlavo con musulmani e cristiani in pace e armonia, gente stupenda, per quanto la pace fosse mantenuta con posti di blocco armati a ogni incrocio di strada. Spesso venivo scambiato per nativo arabo, perchè allora oltre a cavarmela molto bene con la lingua, ero sempre rispettoso con tutto e con tutti, senza ostentare nessuna presunta superiorità. Loro non fanno così. L'apparente bontà, condiscendenza, tolleranza e perfetta integrazione con noi di alcuni musulmani, anche di prestigio, si chiama in arabo taqiyya che vuol dire dissimulazione, scritta anche nel Corano, non ricordo in quale sura perchè ora non ho una copia a portata di mano. Dissimulare il proprio odio per gli infedeli in mezzo agli infefeli. Ma io non sto dicendo che dobbiamo essere nemici con loro, io non potrei, perchè nelle mie vene e nel mio nome c'è sangue fenicio, nonchè bizantino e spagnolo, dico che bisogna ponderare nel considerare le bestemmie, verso qualunque religione. Non è una cosa naturale bestemmiare. Su questo devo darti ragione e questa situazione (non il darti ragione, ma quello che hai scritto) mi è sempre dispiaciuta. Perchè questa mentalità è l'avanzare della fine, ma non è una fine come l'Impero Romano, no. Quello era un nuovo inizio. Qui di nuovo non c'è niente, solo completa apatia della società. Indifferenza del giusto e dell'ingiusto in nome di... niente. Niente divino, niente umano. Una scopata e domani è un altro giorno... Corrado Alvaro diceva che la disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. Mi sa che è così. Bestemmiate in allegria... tanto siamo niente di niente...
  10. Unius

    Parolacce e bestemmie perche ci piacciono (?)

    Mi pare che esista (o esisteva?) una legge contro i bestemmiatori... Quando ero giovane se bestemmiavi nell'Esercito eri passibile di punizione e ti giocavi la libera uscita... ma io ero in una scuola militare, disciplina rigida. Dici che il mondo non è ancora pronto per le bestemmie? Non vedo perchè dovrebbe prepararsi, in ogni caso. Però, purtroppo, mi viene il sospetto che oggi se bestemmi il Dio cristiano non ti succede niente. Se bestemmi il Dio antagonista che vuole prendere il suo posto sbarcando da noi... sono cavoli amari con la cultura che ci hanno globalizzato pure nella carta igienica....
  11. Unius

    [MI114] La ronda di notte

    Ehi @camparino grazie! Quel mondo purtroppo non esiste più, l'Olanda di Rembrandt, ma rivive nelle sue tele e se non si sta attenti si entra davvero in quel mondo... Ma in fondo: perchè stare attenti? @paolati Grazie delle tue parole, non pensavo di poter far "leggere" un quadro... In effetti la pittura è sempre stata una mia grande passione e occasione mancata; da ragazzo avevo fatto il liceo Artistico, mi ero appassionato di Rembrandt, oltre che dei nostri classici italiani, specialmente dell'epoca rinascimentale e barocca... poi non ho più preso i pennelli per tanti anni... ora ci sto a riprovare, ma è dura dopo tanto tempo... non sarò mai un vero pittore... Addirittura vuoi stamparti i miei racconti? Indubbiamente mi fa piacere, ma guarda che alcuni non sono poi tanto belli... Ciao
  12. Unius

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Off topic

    Io nel mio piccolo amo moltissimo le foto in bianco e nero
  13. Unius

    [MI 114] 引きこもり

    @mina99 Ciao Ho letto il tuo brano con la musica che hai consigliato, una cosa per me inusuale e non facile, ma l'ho fatto... Fondamentalmente, leggendoti, penso che in fondo abbiamo qualcosa in comune, anche se apparteniamo a epoche diverse e sicuramente differenti piani quantici degli infiniti piani della Flat Earth che talvolta, per buchi temporali dovuti al caso, al caos o a chi fa le veci di Dio, si interconnettono... In questi passaggi temporali ognuno parla del suo mondo. Ritengo che anche tu, come la maggior parte dell'umanità, discenda dall'Eden, in quanto istintivamente intuisco la tua anima che grida la sua disperazione nell'universo. Fidati. I discendenti delle scimmie di Darwin non hanno anima, al limite sono miliardari che governano il mondo, altrimenti non parlerei con te... Conosco il tuo mondo, ma non oso entrarci, non oso giudicare. Penso che tutto possa andare bene sotto il cielo, quando non si fa del male agli altri... Perchè abbiamo qualcosa in comune? Stesse storie a scuola, i tempi cambiano, ma la stupidità di alcuni personaggi è sempre stata quella. Si può andare avanti guardando dentro noi stessi, alla ricerca di qualcosa di più grande di quello che ci circonda. E ti assicuro che c'è. Anche io mi isolai dal mondo. Altro punto in comune. Mi misi a studiare cosa era successo al mondo, perchè fosse così stupido. Non posso dire di averlo scoperto, ma sono riuscito a piangere per il genocidio della Vandea durante la rivoluzione francese e successive rivoluzioni e guerre nel mondo e le lacrime per eventi in cui forse io non c'ero ma il mio DNA sì, mi hanno convinto che facevo parte, temporaneamente, di questo piano della Flat Earth e potevo cominciare a immaginare come porvi rimedio, quantisticamente parlando, affinchè queste cose non si potessero ripetere su altri piani temporali, per non fare soffrire all'infinito la razza umana. Cosa non facile, ma possibile. Basta essere disponibili. Verrà il turno. OK, questo non è un commento, lo so. Penso che analizzato da uno psicologo potrebbe essere il primo passo di un TSO nei miei confronti. Naturalmente prima devono prendermi e farmi tante altre domande... Mi andava di dire due cose, ti conosco, anche se solo sul forum, da un pochino di tempo... Ah, se già non ti ho fatto leggere questa massima, di uno scrittore che non leggerai mai, prova a leggere o rileggere questa sua frase di uno dei suoi tanti dozzinali libri che in verità non hanno avuto molto successo, ma che io ho letto tutti, perchè scritti bene.
  14. Unius

    [MI114] La ronda di notte

    @Rica Grazie per la tua lettura, il commento e l'apprezzamento Come vedi, non si vive di sole ronde, anche se a una ronda come quella dipinta da Rembrandt avrei partecipato volentieri, pur di vedere e parlare con il Maestro… Mi rendo conto dell’abbondanza di incisi, talvolta ho bisogno di dilungarmi, non sempre lo stile minimalista è da usare, secondo me, quando si vuole tracimare oltre.... Nel quadro La Ronda di Notte, oltre al carattere delle persone hanno la loro importanza e un significato anche gli oggetti, gli abiti, le armi, oltre alle alternanze di luci e ombre notturne fra le mura della caserma. Sì, mi sono espresso male. Volevo dire che muoveva le mani verso l’alto e che le mani erano sporche di colori a olio… Sicuramente lo sai, nel testo l'ho scritto in italiano; ma in spagnolo sono picas, usate dalla fanteria contro la cavalleria... Amando la Spagna, la sua lingua e la sua storia, si amano anche cose come questa @Befana Profana Ciao e grazie per le tue parole e per l'apprezzamento Concordo sulla pesantezza delle frasi, non me la sentivo di spezzare e sintetizzare anzi, avrei anche messo qualcosa di più, ma si andava oltre i limiti e la decenza... Ammiro molto Rembrandt, la sua pittura, i suoi tempi. Quando ero ragazzo, all'Artistico, passavo ore a guardarmi le sue riproduzioni, a studiare la sua ossessione per i contrasti di luci e ombre, luci che erano tipiche nell'Olanda del Seicento... @Adelaide J. Pellitteri Grazie per aver gradito il testo e grazie per aver apprezzato il mio modo di scrivere, non sempre ortodosso... @Marcello Grazie per aver letto e permettimi di invidiarti: tu hai visto dal vivo la Ronda di Notte... Io non so se riuscirò mai ad andarci in Olanda... ci andrei solo per vedere il Rijksmuseum, di cui ho tanto sentito parlare, letto e visto innumerevoli documentari...
  15. Unius

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 114 Topic ufficiale

    Tema di mezzanotte Spero che @Marcello mi perdoni per aver ambientato la storia in Olanda...
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