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Alberto Tosciri

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Su Alberto Tosciri

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  • Compleanno 23/03/1958

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  • Provenienza
    Sardegna
  • Interessi
    Scoprire che la Terra non ha confini. E non dimostrarlo a nessuno.

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  1. Alberto Tosciri

    Lampi di Poesia 12 Topic Ufficiale

    Colpo di fulmine. Traccia uno.
  2. Alberto Tosciri

    [LP12] Giardini di polvere

    Colpo di fulmine. Traccia uno. Paura di trovarlo, seduto nella polvere. Come un principe mendicante. L’hai trovato. Ti aspetta. Ti vuole. Un ragazzo, solo un ragazzo. Perché lo guardi, soldato? È un nemico, lo sai. Il tuo fucile odora di solvente, quasi odore di vinaccia; sentori di vigne perdute, di casa. Non avvicinarti a lui. Non desiderare il suo sorriso, il suo odore, il suo calore. Sei troppo stanco soldato. Non avvicinarti a lui. Gli vai incontro. Si alza coperto del suo mantello. Ti guarda e sorride. È come un balsamo per te, soldato. Sai che non tornerai più indietro. Ma tu non vuoi tornare indietro. Vuoi fermarti. Vorresti che la polvere del deserto fosse il vostro giardino. Per sempre. Sorridi. Sorride. Ti domandi se è guerra, soldato. È sempre guerra quando un uomo si conosce dentro. Ti sei conosciuto. È rimasto solo un cratere, una colonna di fumo nel deserto.
  3. Alberto Tosciri

    I ragazzi che giocavano con il fuoco [2di5]

    ciao @Roberto Ballardini La prima parte dove descrivi il paesaggio è meravigliosa, sembra di vederlo assieme al legno nero della nave, le sue vele come sudari che producono schiocchi secchi gonfiate dal vento. Tutti elementi che danno personalità anima anche alla nave, la rendono viva, preoccupata per il destino degli uomini che la conducono, con la polena rivolta in direzione opposta all’isola misteriosa, come a non voler assistere a qualche orrore imminente. Risalta anche il paesaggio esotico, la barriera di scogli letali, i monti dell’isola, coperti da una fitta vegetazione di alberi dei quali si intuisce la ricchezza di frutti, ma sono alberi talmente immersi nella fitta oscurità della foresta che anziché dare conforto suscitano ancora di più la paura. Il tutto molto ben reso, una splendida scrittura. Qui ritroviamo i due fratelli, Archer e Cloud e apprendiamo che Archer, ufficiale in seconda, è caduto in mare e i marinai lo stanno cercando, nonostante le speranze di ritrovarlo in vita siano vane. Ma per rispetto del padre, un ammiraglio. In quanto al comandante della Castellana lo chiami con il grado di Primo Ammiraglio, secondo me basterebbe Comandante, forse Primo Ammiraglio denota un incarico superiore, a livello flotta, ma non sono molto pratico di marina, a dire la verità. Cloud anche qui appare in maniera subordinata al fratello, come lo è sempre stato e durante la ricerca è convinto che sia vivo, non dimentica il fuoco dei suoi occhi, la sua indomabilità. Forse la sua ricerca di qualcosa? Ricorda i tempi dell’adolescenza, quando si persero all’interno di una foresta e nel fondo di un cespuglio individuarono qualcosa, un fiammeggiante sguardo nel buio che aveva lo stesso sguardo di Archer… Molto intrigante, mi pare di intuire già qualcosa.
  4. Alberto Tosciri

    Cosa state leggendo?

    Ciao @dyskolos Qualcosa indubbiamente c'è, penso siano leggende che si perdono nella notte dei tempi a fattor comune con tutte le principali civiltà. Infatti magari cambiano i nomi, come le divinità, ma le prerogative, per sommi capi sono le stesse. Nelle leggende sarde esistono innumerevoli personaggi misteriosi, di origine divina o diabolica e tante interpretazioni e appellativi diversi per storie che hanno sempre gli stessi argomenti. Naturalmente per il granito scavato nei monti, migliaia e migliaia di scavi misteriosi in quasi tutti i monti dell'isola, gli archeologi non ne conoscono il reale motivo o uso; da sempre la cultura popolare le chiama domus de Janas e quello è rimasto... Ho qualche brano antologico del Kalevala, da quel poco che ho letto tempo fa ricordo che mi piacque, alcuni guerrieri intorno al fuoco bevevano birra... Indubbiamente merita di essere letto per la sua ambientazione diversa a quella alla quale siamo abituati dai nostri classici mediterranei. Ciao @Marcello Ti ringrazio per i tuoi auguri, ho così tanti progetti ai quali talvolta lavoro anche simultaneamente... non so se ne verrò mai a termine, ma ci provo, tanto adesso non ho molti altri impegni... Mi piace il mistero, l'elaborazione e trasformazione di storie e favole, sia attingendo ai ricordi che ai libri. In tutte le regioni italiane ci sono tante di quelle antiche leggende e favole che se gruppi di scrittori e appassionati (come lo era Italo Calvino) si mettessero a rielaborarle, adattarle e trasformarle ne potrebbe nascere una nuova vena letteraria. In quanto alla penna... grazie anche di questo tuo pensiero. Detto da uno scrittore vero fa davvero piacere
  5. Alberto Tosciri

    I ragazzi che giocavano con il fuoco [1 di 5]

    ciao @Roberto Ballardini Interessante. Una storia che si prospetta torbida e piena di mistero, un destino di famiglia che va oltre gli schemi degli uomini usuali. La tutrice Greta Maier ha intuito qualcosa di quel destino di fuoco e acqua, da qui le sue simpatie verso Cloud, destinatario del destino di acqua a suo modo di vedere, quindi in un certo modo in contrapposizione al fratello Archer, che ha a che fare con il fuoco. I genitori per quanto quasi sempre assenti svolgono sicuramente una parte essenziale in questa storia. Il fatto che la precedente tutrice, la tata Rosaline Brown sia morta bruciata viva nel bosco accresce il mistero. Qui ho trovato qualcosa di dissonante, ma solo per una questione di gusti e pensieri miei personali. Non credo che alla fine del XVIII secolo si avesse un qualche sentore che fosse ingiusto chiamare nera una donna nera di pelle, specialmente da parte della mentalità colonialista inglese dell'epoca che a dirla tutta si considerava superiore anche al resto della razza bianca in quanto secondo loro Dio era inglese... Se poi Rosaline era affiliata a qualche misteriosa setta occulta il discorso poteva cambiare, ma diventerebbe particolareggiato. Una nera in quell'epoca poteva far parte di una setta di neri con tradizioni magiche africane importate dalle loro terre, come in tutti i luoghi dove deportarono i neri. Oppure si tratta di qualcosa di diverso, di terribile, a prescindere dalle tradizioni umane e dalle loro origini. Il fatto che anche la Maier muoia bruciata misteriosamente nella sua stanza mi fa pensare che si sia spinta troppo oltre, sia nel venire a conoscenza chissà come dei misteri di questa famiglia, del destino di Archer e Cloud, sia nel suo voler a tutti i costi plasmare la mente di Cloud, fino a turbarlo sessualmente. Forse lo ha fatto a fin di bene per sottrarre Cloud da chissà quale destino; non che mi sia dispiaciuta la sua fine, non tanto per aver scoperto dei segreti ma per aver osato agire sugli istinti sessuali di Archer, il sesso come vecchio metodo per far dimenticare o distogliere il solito maschio dalla sua strada già segnata... Cosa che naturalmente credo non centri quasi nulla ai fini della storia però visto che c'erano anche queste azioni... Comunque la storia si prospetta interessante. Vado a leggere il seguito.
  6. Alberto Tosciri

    Cosa state leggendo?

    Ciao @dyskolos Le Janas (Jana al singolare) sono antichissime leggendarie donne della storia sarda, risalgono all'epoca dei nuraghi e anche prima, equiparabili per alcuni a fate benefiche, per altri a streghe, le varianti e le storie locali sono innumerevoli. Alcune Janas si dice fossero di bassa statura, riscontrabile dall'altezza delle domus de Janas (case delle fate) cavità scavate a mano in profondità nei monti e nelle rocce di tutta la Sardegna, se ci entra un uomo deve camminare chino. Non si sa come sia stato possibile eseguire questi scavi profondi e precisi con strumenti primitivi, che riproducono corridoi e stanze dentro la pietra viva. In Sardegna sono presenti e visibili dappertutto, anche vicino a casa mia c'è un piccolo monte tutto traforato come un ricamo da questi scavi e in cima la parete rocciosa ha una grande apertura affacciandosi dalla quale si domina la valle e le strade sottostanti. Ci sono leggende che affermano che alcune di queste Janas abbiano scelto di vivere in mezzo agli uomini, assumendo l'aspetto di donne comuni, alcune vivendo davvero come donne, ma non se ne conosce il motivo che le spinge a fare questo. Talvolta possono essere benevole con gli uomini che lo meritano, talvolta infliggono punizioni a chi le merita. Anche qui le varianti locali sono molteplici. Tutte obbediscono alla Jana Majsta, forse una sorta di dea madre, che sarebbe la loro regina. Ci sarebbe da scrivere molto a tal proposito. Io, elaborando queste leggende a modo mio, ho inserito le Janas in una storia che sto cercando di elaborare, forse metterò qualcosa nei racconti lunghi, una sorta di condensato, ambientandolo ai giorni nostri, ma con grande rispetto e senso del mistero che le Janas meritano, per la mia mentalità personale.
  7. Alberto Tosciri

    Cosa state leggendo?

    Ah bene, mi fa piacere. Poi se conosci l'inglese ancora meglio, la lingua originale di un testo è sempre il massimo, per quanto la traduzione di Sandro Pergameno sia davvero ottima nell'edizione Editrice Nord 1983 che posseggo). Il mio inglese non è molto buono, me la cavo meglio con il tedesco e di più con l'arabo, che tra l'altro ho ripreso a studiare e insegnare le basi a qualcuno, molto incuriosito e preoccupato dai cambiamenti mondiali odierni. Mi permetto di consigliare tutti e sei i libri di Dune, libro che vinse i prestigiosi premi Hugo e Nebula, più un altro libro che F. Herbert scrisse, La strada per Dune, ricchissimo di appunti, idee e racconti del suo mondo, perché nemmeno in sei libri si poteva esaurire l'argomento. Il suo mondo desertico, la sua vita, le tradizioni, le religioni, le culture... molti ricordi di civiltà cristiana e islamica, nonché riferimenti filosofici, detti e proverbi, perché Herbert era anche un filosofo. Devo molto a quella saga, molto conforme al mio modo di vedere le cose. Spesso ho preso ispirazione per qualche racconto e sono affascinato dalle Bene Gesserit... molto simili a una trasformazione delle leggende Janas della mia terra, un lungo progetto al quale lavoro da anni...
  8. Alberto Tosciri

    [MIXL2] Werwolf

    Ciao @Kuno grazie per il gradito commento e per l'apprezzamento. Hai ragione, ho scritto anche qualcos'altro circa gli antagonismi fra nemici, mi interessa molto questa situazione vecchia come il mondo; che poi quando i "nemici" si incontrano e si parlano scoprono di essere meno nemici e ritorna in primo piano l'umanità, la comprensione, l'empatia, la pietà. Parlo ovviamente di uomini costretti loro malgrado a combattersi, in un modo o nell'altro. Poi certo subentra l'indottrinamento. Dov'è che non subentra? Gli uomini tendenzialmente vivrebbero tutti in pace, ma ci sono sempre dei loro simili che li distolgono da questa situazione e li gettano nelle guerre e negli antagonismi violenti quando va male, nelle catastrofiche diseguaglianze sociali quando "va bene". È questo il motivo della sofferenza umana e questo è il motivo per cui si cerca di rappresentare queste situazioni, anche per far riflettere. Ciao.
  9. Alberto Tosciri

    Tramonto

    Ciao @Roberto Ballardini Ti ringrazio per aver “acchiappato” questo piccolo frammento di qualche mese fa e per aver subito percepito che c’era nell’aria “qualcosa” di particolare nei due bambini. Riconosco che appare strano vedere due bambini così, io stesso mi metterei a guardarli e a pensare ma da lontano, non si sa mai, e non penserei a chiamare i servizi sociali. Le vie del Signore sono infinite, ma talvolta passano per le vie provvisorie degli uomini. In questo caso qualcosa è venuta a trovarci nelle nostre vie, nella nostra vita. Se il Bene e il Male potessero essere astrazioni che si concretizzano nella materia cioè nell’essere umano, ma anche nella sua dimensione infinita, l’anima, può darsi che queste astrazioni lottando fra di loro fin dall’eternità possano benissimo assumere le sembianze di due bambini mortali in uno squallido cortile condominiale (che non è mai squallido, anche se l’aspetto puramente materiale lascia a desiderare…). Bambini che apparentemente stanno giocando in aiuole polverose, muovendo la terra, la materia, contrapponendosi; si vengono incontro sotto l’apparenza di smuovere a vicenda piccole pietre in buche che hanno fatto, in un eterno gioco infantile e desueto. In realtà stanno muovendo le pedine della scacchiera del mondo e dei cieli che lo sovrastano, definendo i loro poteri, i loro limiti, le loro esigenze, senza scambiarsi una parola udibile da orecchio umano; loro non hanno bisogno di questo mezzo per comunicare… A un frettoloso sguardo odierno i due potrebbero avere seri problemi… e anche questo fa parte del gioco. Che ne sanno gli uomini del Bene e del Male, dell’eterna battaglia che avviene ogni momento intorno a loro senza averne sentore, subendone soltanto gli effetti? Il Bene e il Male si stanno affrontando in quel cortile. Mi piaceva l’idea di tentare di rendere, seppure parzialmente, questa cosa, questa emanazione d’infinito in una scena perfettamente banale, quotidiana che però poteva assumere quasi i connotati di una visione. Si è trattato di una prova da parte mia, un esperimento, un frammento chiaramente non completo, perfezionabile. Ciao e grazie ancora Roberto.
  10. Alberto Tosciri

    [MIXL2] Werwolf

    Ti ringrazio per il commento @Alessandro1982 mi ha fatto piacere, non dovevi sentirti obbligato a farlo però, non ci sono obblighi di commento se non per postare in narrativa. Ma sei stato gentile Sono contento che il racconto ti sia piaciuto ad ogni modo, a parte le tue giuste notazioni. Per quanto riguarda il gusto personale di alcuni dialoghi, mi rendo conto, i gusti son gusti, alcune forme possono piacere altre meno. Questi pezzi, già segnalati in un altro racconto di un altro concorrente, mi sanno di "telegrafo". Troppe frasi piccole e di fila separate da punti. Arrivato. stop. pacco integro. stop. a risentirci. stop Capisco cosa vuoi dire e guarda che io, pur amando il minimalismo non ci vado pazzo. Ogni punto della frase brevissima la intendevo come un silenzio che doveva risaltare, sentirsi nel chiuso di una cella diciamo. Una sorta di effetto "teatrale". Il dialogo con un sacco di perché era assolutamente voluto. In certi manuali di scrittura si dice, ma io non li seguo, che si devono evitare di ripetere le stesse parole a breve distanza, addirittura non ripetere la stessa parola nella stessa pagina... ma nei dialoghi reali, drammatici, a botta e risposta specie fra persone in contrapposizione le ripetizioni si sprecano una dopo l'altra. Come anche i famosi tre puntini di interruzione di cui si dice di non abusare... Ma un testo non può seguire un manuale, non si tratta di una formula matematica. Qua mi son cadute un po' le braccia devo dire. Che interrogatorio è con una persona sola nella cella con un prigioniero non legato? Mi ha spezzato il realismo del racconto. Il prigioniero non è Annibal il cannibale. Siamo abituati a questo genere di folli criminali. La storia è però ambientata nella 2^ Guerra Mondiale, pure ricca di orrori. Nemmeno nelle carceri del tribunale di Norimberga i criminali nazisti erano legati dentro le loro celle. Helmut, anche se è un ragazzo, è considerato un militare o paramilitare dai soldati americani e inoltre è poco più di un bambino, per quanto sia odiato e già condannato come membro del Werwolf. (Pochissimi sono scampati alla morte). Helmut viene invece legato quando è condotto sul luogo dell'esecuzione. Puoi vederlo qui sotto, nel primo minuto, da quando salta dal camion fino al luogo d'esecuzione. Si chiamava Josef Schöner, 17 anni, e sono anni che questo e altri filmati e documenti dell'epoca mi ossessionano, molto più della sorte delle balene e dei pinguini... Anche qui, un po' mi hai perso. Che scusa è? È una scusa che non sta né in cielo né in terra infatti. Il capitano Weber viene guardato da un collega come a dire "a che titolo sei qui?" Ma Weber è pur sempre un ufficiale della Giustizia Militare e pur non previsto in quel frangente non gli sarebbe stato impedito di presenziare alla fucilazione e si "infila" come accompagnatore, adducendo che deve assistere perché lo ha interrogato. Non c'è motivo, non era previsto, ma ho immaginato che non sarebbe stato fermato. Caso mai si sarebbe discusso dopo circa l'opportunità della sua presenza. Se hai visto il filmato, vedrai che intorno al prigioniero c'è un numero determinato di militari, fra cui alcuni ufficiali e un civile, forse un interprete. Se si aggiunge un altro non previsto, non conosciuto in quell'ambito (ma probabilmente sapevano chi era se veniva dall'appena costituito tribunale di Norimberga) è normale perlomeno uno sguardo interrogativo e una risposta non proprio nei canoni ufficiali ma ufficiosi da parte di Weber. Io ho immaginato che potesse essere così, ai fini della storia. Penso sia plausibile, sapessi quante cose stranissime sono accadute in quegli anni! Con questo non dico che abbia scritto qualcosa di perfetto, nemmeno per sogno. Tutto si può perfezionare, anche immaginare se vogliamo, basandoci però sempre su qualche riscontro attinente alla realtà. Grazie ancora e scusa il papiro.
  11. Alberto Tosciri

    Mezzogiorno d'Inchiostro EXTRA LARGE 2 [Topic ufficiale]

    Entro adesso e vedo pure che ho vinto, assieme a @Edu naturalmente. Sinceramente non me lo aspettavo e sinceramente vi ringrazio davvero tutti tutti di cuore. Al di là della gara e della vincita pura e semplice di questo bel gioco letterario, fa sempre tanto bene al cuore essere presi in considerazione. Vuol dire che i propri sentimenti, le proprie idee, pur trasposte in un testo inventato (ma il mio non lo era poi tanto, se andate a vedere il link che ho messo a un commento poco sopra vedrete gli avvenimenti reali in un filmato d'epoca, io ho trasformato, certo, ma su fatti reali purtroppo). Ringrazio Kuno (scusa, non riesco a taggarti) per la bella idea di questo MI Large (fatene di più... larghi; non immagini quanto ho dovuto tagliare...) Ancora grazie.
  12. Alberto Tosciri

    [MIXL2] Werwolf

    Vi ringrazio @Macleo e @Ilaris Il vostro apprezzamento mi ha fatto davvero piacere.
  13. Alberto Tosciri

    Buon pomeriggio

    Ciao @Undiavoloperlibro e benvenuta. Bellissimo nome Lourdes. Se ti farà piacere potrai sempre postare qualcosa di quello che hai scritto nelle sezioni apposite, così avrai commenti e consigli. Mi raccomando segui il regolamento, quando posti un racconto devi prima commentarne un altro a piacere, mentre nelle altre sezioni varie puoi postare liberamente. Ti lascio qui il link del regolamento. Buona permanenza.
  14. Alberto Tosciri

    Un saluto a tutti voi!

    Ciao @SamLogan291 e benvenuto. Ti lascio un link di benvenuto, molto utile per muoverti a tuo agio nel forum. Buona permanenza.
  15. Alberto Tosciri

    Ciao!

    Ciao @L.V. e benvenuto. Ci siamo già sentiti per esserci commentati a vicenda Ti lascio un link di benvenuto, dove potrai trovare molte informazioni utili per muoverti al meglio nel forum Buona permanenza.
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