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Alberto Tosciri

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2.013 Più unico che raro

Su Alberto Tosciri

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  • Compleanno 23/03/1958

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    Sardegna

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  1. Alberto Tosciri

    [MIXL] Il sole non scalda

    @Domenico S. Ciao. Grazie per aver letto e gradito questo racconto. Le tue parole mi hanno fatto molto piacere. Cerco di scrivere, faticosamente e con imperfezioni lo ammetto, quello che mi piacerebbe leggere. Autori, atmosfere e stili che amo molto. In effetti la penitenza perpetua per un peccato del genere è stata eccessivamente dura. Ma tutti i santi, fino all'ultimo si confessano peccatori, pur essendo innocenti. Il peccato è la vita stessa secondo me. È insito nella natura umana, come il respiro. Non possiamo fermare il respiro e allora circoscriviamo lo spazio intorno a noi, le occasioni che distraggono i sensi materiali, la vicinanza dei nostri simili, sperando di purificarci quando siamo ancora sulla terra. Parlo dal punto di vista di un credente. Indubbiamente ci rappresentiamo Dio a nostra immagine. È naturale tanto è vero che Dio per farsi comprendere, assunse forma umana, fino alla morte... Penso che Amore sia il termine più giusto per definire Dio... Ti ringrazio ancora per il tuo bel commento e per le notazioni sugli spazi, giustissime. Avevo avuto problemi di formattazione che non riuscivo a risolvere. A risentirci con piacere.
  2. Alberto Tosciri

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Quali antichi? E a chi? Se a gente adulta, soltanto se spalleggiati da squadra manganellatrice. Se a bambini, perverso sfogo di genitori frustrati. Violenze gratuite e controproducenti, anche se applicate ai cani. Quando mi riferisco ad "antichi" intendo tutti i modi di far capire le cose prima del 1968... Dopo, coloro che dovevano formare la cosiddetta "intellighenzia" sono impazziti. Poi, qualunque ideologia di questo mondo, anche la più "buona" e "giusta" troverà sempre dei nemici che vogliono rovesciarla. È insito nell'uomo. Un detto americano dei tempi della corsa all'oro dice che se la terra fosse stata tutta d'oro gli uomini avrebbero continuato a combattere e ad ammazzarsi per un pugno di fango... Una volta chi non credeva nel Dio cristiano veniva messo sul rogo, oggi chi crede nel Dio cristiano viene distrutto e ridicolizzato socialmente e mediaticamente... Certo oggi siamo molto più civili, mi si dirà, ma io ho orrore di questa civiltà come ho orrore del rogo. Un paio di sonori ceffoni e una scarica di calci nel fondo schiena, magari trasmessi in diretta tv, mi sembra qualcosa di democratico.
  3. Alberto Tosciri

    [MI 135] Sogno di una notte di mezza est…

    Ciao @Edu Piaciuto, davvero divertente. Hai messo insieme Shakespeare, Pirandello e Goldoni. Un testo molto gustoso. Al limite usare il "voi" antico alternato al "lei" del protagonista scrittore moderno, ma son piccolezze.
  4. Alberto Tosciri

    [MI 135] Nostalgia

    @AnnaL. Piaciuto anche a me. Amo le atmosfere e i modi di altri tempi. E mi fa piacere che ci siano scrittrici che ambientino così bene, accuratamente e con vera passione dei racconti in altre epoche. Quel periodo inglese era perfetto, nonostante non fosse tutto rose e fiori. Ma in confronto ai giorni nostri era l'anticamera fiorita di un paradiso. Come il profumo di lavanda inglese
  5. Alberto Tosciri

    [MI 135] Luna a scacchi

    Ciao @Macleo Bellissimo pezzo, asciutto eppur ricco di particolari, ambientali e psicologici, molto ben rappresentati. Una finissima e raffinata ironia. In certi tratti mi ha ricordato l'ironia di De André nel suo Carlo Martello al ritorno dalla guerra.
  6. Alberto Tosciri

    [MI 135] I piedi sotto alle coperte

    Ciao @Almissima Bel racconto. Esistono veramente persone così, intendo dire come il padre e il figlio che hai descritto. Tanto tempo fa ho passato dei guai per aver detto a un padre del genere (o degenere?) cosa ne pensavo di lui, davanti a un folto pubblico. Senza ricordarmi che lui era un mio superiore nel lavoro... Vincono sempre persone del genere, ad ogni modo. Chi è contro rischia un TSO.
  7. Alberto Tosciri

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    A proposito del problema della scuola... (è sempre stato un problema dopo il 1968, ma oggi anche di più). Io sarei daccordo sul fatto di promuovere tutti, studiosi e asini allo stesso livello tanto, peggio di così... Ma metterei una piccola clausola. Ma una clausola non da poco, in effetti. Una percentuale di questi studenti di questo sfortunato 2020 proseguiranno per il diploma, altri a livello universitario... Non ci vuole un genio, io sono un ignorante del resto, per rendersi conto che pur andando avanti molti, moltissimi avranno delle lacune, ma andranno comunque avanti. Bene. (Si fa per dire). La clausola è che negli anni futuri, coloro che con questo sistema arriveranno alla laurea (ci arriveranno come eroi) e diventeranno professionisti nei vari campi abbiano la precedenza nell'essere assunti nel mondo del lavoro e vadano a occupare posti di dirigenti d'azienda, di manager vari, architetti, avvocati, politici, medici e quant'altro (che larghezza di vedute, eh?) e amministrino, gestiscano, comandino, dirigano quella parte di società che è stata favorevole a questo sistema. Non mi si dica che qualche persona impegnata e di spessore, a parole, avrà da protestare se un giorno, dovendo andare in ospedale per subire un'operazione, lui o un suo parente, saprà che a operare sarà un medico che da sbarbatello ha superato un esame, magari di una certa importanza, attraverso uno schermo, magari con il massimo dei voti e bacio virtuale accademico... Sciocchezze... La stessa cosa per una causa in tribunale, per la costruzione di un ponte o di un palazzo e quant'altro. Coloro che furono a favore del liberi tutti, abbiano la dignità (lo so, è una parola fuori luogo) di subirne tutte le conseguenze. Può darsi che vada anche bene. Come applicare questa regola? Si può, si può, senza ledere la privacy. Basterà semplicemente che di ogni professionista sia ben visibile e pubblico il curriculum scolastico, dall'asilo alla laurea. Se nel curriculum è compreso il 2020 si è detto tutto. Forse è troppo eccessivo lo riconosco, qualcuno potrebbe subire traumi nel posto dove gli esseri umani hanno il cervello... Mi si dirà che chi ha permesso questo si guarderà bene dal farsi fare qualcosa d'importante da un professionista di quell'elite... Eh no. Qui subentra la crudeltà lo ammetto, ma del resto anche Cappuccetto Rosso è una novella crudele e nessuno dice niente. A chi ha permesso questo stato di cose non dovrà essere consentito di ricorrere a professionisti con un altro curriculum di studi nel quale il 2020 sia stato sublimato (dico sublimato, sebbene sia un termine inopportuno) con una cosa molto elementare: ripetere l'anno e ricominciare daccapo. Come costringere i riottosi benpensanti che temono conseguenze sulla loro tonica pelle palestrata ad applicare questa dispotica disposizione? Come facevano gli antichi: un paio di sonori ceffoni e una scarica di calci bene assestati nel fondo schiena. Certo, poi subentra una querela. La pratica sarà trattata da un avvocato con nel curriculum studi l'anno 2020. E così via, da qui all'eternità. (Non avrei mai immaginato nel mio peggiore incubo distopico simili oscenità...)
  8. Alberto Tosciri

    [MI 135] In braccio alla luna

    Ciao@Poeta Zaza Ma che bel racconto, mi è piaciuto davvero. Si respira un'aria, un'ingenuità (nel senso più dolce e buono del termine) di altri tempi. Probabile ambientazione negli anni Sessanta immagino, dalla canzone di Rita Pavone. E quasi naturalmente una bambina di 14 anni a quei tempi poteva essere così, che oggi, anche all'ospedale, sarebbe stata attaccata al cellulare perché si sarebbe annoiata. Chiara proviene da un mondo ancora a dimensione e misura d'uomo, come i personaggi che la circondano e con i quali interagisce e trova naturale parlare e occuparsi degli altri, come di quella bambina piccola che piange e alla quale canta la ninna nanna. Il padre di Chiara sembra burbero, non concepisce che il medico oltre a riparare "quello che si è rotto" possa anche raddrizzarle il naso, visto che c'è. A quei tempi a certe cose non si pensava come oggi. Ma anche Chiara sembra non pensarci, non le importa nulla, è cresciuta con altri valori di bellezza, inculcati anche dalla nonna e, aggiungo inopinatamente io, ha altri valori di bellezza e di purezza. Commovente quel pudico pensiero che il ragazzo per colpa del quale è caduta le abbia visto le gambe sotto la gonna. Ho letto tutto d'un fiato, questo testo mi è sceso come un balsamo del quale si sente il bisogno, specie in tempi come questi e non mi riferisco soltanto alla pandemia. A rileggerti.
  9. Alberto Tosciri

    [MI 135] L'ultimo uomo

    Ciao@Befana Profana Mi fa piacere che hai scelto la mia traccia, non era facile lo riconosco, anche perché in due righe di traccia è difficile stabilire un’impostazione, un’idea di percorso. Del resto, per quanto mi sarebbe piaciuto approfondire l’idea, non si poteva nemmeno impiegare mezza cartella per spiegarne tutti gli antefatti, dando magari ulteriori suggestioni. Può accadere di tutto... Nella mia concezione un essere umano è anche più di un mondo e sia nei sogni che oltre la vita non ha tanto bisogno di compagnia dei suoi simili o meglio ne ha bisogno nella misura in cui osi riconoscere i suoi fallimenti, le sue colpe nell’interazione che ha avuto con i suoi simili. Fallimenti e colpe di cui deve rendere conto, inesorabilmente conto, senza poter contare di tutte le “scappatoie” sulle quali ha contato in vita. L’uomo sarà solo e da solo dovrà cavarsela. Contro chi? Contro nessuno o meglio, confrontandosi con qualcuno, anche con sé stesso ma, e qui sta il bello, non è un rendere conto senza motivo; può entrare in gioco anche qualcun altro. Lo si può chiamare Dio, per chi crede, per chi non crede non lo so, lo chiamerà big bang. Forse bisogna rendere conto di come abbiamo impiegato i famosi talenti dei vangeli, rendere conto di come abbiamo usato noi stessi nei confronti degli altri. Se abbiamo fatto, desiderato il bene o il male, fermo restando che sarà molto raro essere perfetti. Sembrerebbe una via senza uscita, con tanto spazio sprecato per pensarci: un mondo vuoto ma pieno di ricordi per ogni creatura ma le anime, come i sogni e i mondi, sono assolutamente infinite e in via di espansione. Probabilmente per qualcuno, a seconda del suo grado di sensibilità e consapevolezza può giungere il momento di “abituarsi” a fare questi conti già in alcuni sogni angoscianti, dai quali ci si risveglia con un senso di sollievo. Ma può accadere che il sogno non finisca e allora ci si renda conto che durerà più a lungo del solito. Quanto? È relativo alle credenze, alle sensibilità, alle aspettative di ognuno di noi. Nella mia concezione, dopo aver vagato nei luoghi solitari della propria vita, ma che solitari non sono in quanto vedremo sempre in vividi ricordi le persone con le quali abbiamo avuto a che fare, le vedremo tutte, alla fine forse ci sarà data un’altra possibilità, ma non basterà, ce ne vorranno molte, a seconda del grado di consapevolezza che avremo acquisito nel “sogno” che poi sogno non è. Un quasi eterno ciclo di rinascite, ma non assimilabili alla reincarnazione bensì a qualcos’altro di più elevato, che ha uno scopo sconosciuto. Perché poi si giungerà, dopo un relativo infinito, ma numerico, perciò sempre finito, si arriverà a una consapevolezza finale. Chissà cosa potrà accadere dopo. Ecco, se mettevo questo per inizio di traccia probabilmente mandavano un’ambulanza… Ma, per tornare al tuo racconto, scusami se mi sono dilungato in questo mio contorto ed elementare ragionamento su mie basi puramente istintive, ho apprezzato la solitudine e i pensieri del tuo personaggio. Quell’atmosfera di desolazione e solitudine, il pensare a quando non avrebbe più avuto il caffè… la visione di quei paesaggi solitari, apparentemente squallidi ma pieni di particolari che hai saputo cogliere molto bene, i viali di foglie non più raccolte, l’erba più lunga del solito perché non più tagliata, le inferriate arrugginite… ci vado a nozze con questi particolari fin da quando ero bambino e spesso li ho messi in taluni miei racconti. C’è da perdersi nel filosofare su una cancellata piena di ruggine… Quel sedersi sul balcone e guardare l’immensa solitudine che circonda l’uomo, quale senso di angoscia che incombe, l’ho avvertito, mi veniva voglia di continuare, di approfondire. Beh, mie suggestioni a parte, mai diagnosticate, il racconto mi è piaciuto, ti sei avvicinata moltissimo a quello che intendevo. Mi dilungherei oltre ma mi rendo conto che spesso sono noioso e farraginoso nell’esprimermi. Non riesco sempre a dire in una riga un concetto per me ricco di particolari. A rileggerti.
  10. Alberto Tosciri

    Coronavirus, Covid19 o come diavolo si chiama quel coso

    Condivido il tuo pensiero, @cheguevara È eclatante che gli stati che hai nominato, cattolici (non nel senso odierno e blasfemo del termine, parlo di cattolici che si inginocchiano davanti al Santissimo, al contrario degli attuali capi pseudo religiosi che hanno portato la chiesa alla rovina) e ortodossi non hanno nulla a che fare con gli algidi nordici, protestanti luterani e calvinisti che credono che essere ricchi sia un segno che Dio ha spianato solo per loro la strada per il paradiso e gli altri... si attaccano.... Con gente che ragiona così, oltre al fatto di ignorare l'uso del bidè, non dovevamo nemmeno pensare di affiancarci e anzi, impedire loro di venire nel nostro mare, a lavarsi il sedere e ingozzarsi di aperitivi con i nostri connazionali loro simili e sodali... Una confederazione di Stati Europei del Sud si potrebbe pensare. Ma forse funzionerebbe, anche con un blando e sano ritorno a tradizioni del passato, tipo lavorare la terra con le proprie mani e parlare di tutto con preti vestiti da preti che fanno i preti. Questo non lo vogliono i soliti innominabili. Loro stanno bene a casa, con centinaia di ettari intorno per andare a cavallo e giocare a golf. E ci dicono di stare a casa.
  11. Alberto Tosciri

    Mezzogiorno d'inchiostro 135 - Off topic

    Bene. MI 135 finito. Mio modo di festeggiare e passare in rassegna le truppe. Come io intendo la festa e come sogno debba essere il sorriso radioso... Ogni ragazzo una fantastica storia... Quanto c'è da scrivere per ogni passo, per ogni respiro...
  12. Alberto Tosciri

    [MIXL] Il sole non scalda

    Ciao @Macleo grazie per aver ripescato questo racconto e per averlo gradito, mi ha fatto molto piacere, come tutti i tuoi commenti. Condivido le tue osservazioni e correzioni, so di avere molto da imparare. In quanto al latino, per quanto mi piaccia certamente non lo conosco in maniera approfondita, faccio parte di quella generazione, come te penso, che doveva studiarlo addirittura alle scuole medie e ricordo ancora oggi quando lo abolirono che mi dispiacque molto, perché mi piace il latino, dal suono molto simile a certe parlate sarde, non mi era per niente ostico. Ma poi non lo ripresi più. Beh, da qualche parte dovevano pur iniziare a compiere lo sfacelo culturale e morale (poi, ma più avanti, tolsero l'educazione civica, poi il saluto in piedi al preside, poi la preghiera prima di iniziare le lezioni. Parlo di scuole pubbliche) per arrivare alla situazione odierna, di una società senza radici e riferimenti, sia culturali e giammai religiosi, per di più di una religiosità cattolica da sud del mondo. Vuoi mettere il calvinismo protestante del nord Europa, dove chi fa soldi viene considerato eletto da Dio? Ti pregherei, se ti viene bene, di pubblicare invece... Ciao e grazie ancora per il tuo commento, bello e istruttivo.
  13. Alberto Tosciri

    Mezzogiorno d'inchiostro 135 - Off topic

    ¡Ah! ¡Cuando los españoles reinaban en Cerdeña! ¡Yo estaba allí!
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