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Alberto T.

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Alberto T. ha vinto il 24 agosto 2017

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1.744 Più unico che raro

Su Alberto T.

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  • Compleanno 23/03/1958

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    Uomo
  • Provenienza
    Sardegna

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  1. Alberto T.

    Unpopular opinion

    Ci sono cose che per me hanno un grande valore, oltre a un sacro, arcaico, caldo afoso fascino mediterraneo nel quale amo immergermi... (notare il linguaggio a metà tra l'aulico da due soldi e il fascino discreto non della borghesia ma del modesto e innocuo irriverente per natura che sa di non essere preso troppo sul serio, non troppo. Si aggiunga al tutto il detto inesistente e parafrasato del Poeta: Popoli mediterranei, fatti non foste per adeguarvi a viver come pinguini... né mangiar barrette nutrienti fatte di insetti... Pane, formaggio, olive e vino per tutti d'ora in poi, nunc et semper...
  2. L'intellighenzia mondiale ama dedicare giornate mondiali per nobili argomenti che le stanno a cuore;  scioglimento dei ghiacci, estinzione dei pinguini e degli orsi polari... mandando come araldi di rappresentanza milionaria bambini e bambine innocenti...

    La maggioranza del popolo,  di solito se ne strafotte di  questi nobili argomenti.

    Mai nessuno che osi dedicare una giornata mondiale alla spesa del mutuo eterno, al desiderio di prezzi popolari  da pagare ai "benefattori" dell'umanità dietro parcella...  dentisti, dermatologi,  cardiologi, pneumologi, avvocati, commercialisti, concessionari di auto, affittuari e commercianti di generi alimentari essenziali... etc. etc.  e sì che sono problemi epocali, al pari della pseudo pandemia dei pinguini, degli orsi polari,  dello scioglimento dei ghiacci... per quanto devono ancora dimostrarmi che se il ghiaccio si scioglie  aumenta il volume d'acqua degli oceani... io metto dieci cubetti di ghiaccio in un vaso di vetro colmo d'acqua a raso, il ghiaccio si scioglie e l'acqua non trabocca... ma io non ho studiato...

    Domanda: Ma perché mandano i bambini e bambine come araldi di nobili argomenti?

    Risposta: L'umanità che paga, che non può pagare, che è indebitata, di solito è buona, onesta e non reagisce violentemente nemmeno nelle situazioni più odiose.

    Questa umanità non lincerebbe i bambini e le bambine  che l'intellighenzia usa come scudi umani... contro l'intelligenza e la sopportazione dei semplici umani...

  3. Alberto T.

    Lo scaffale fantastico di saggistica e manualistica

    Bei tempi quando c'era la Ge-stapo... ossia manuale di un hobbista veneto che ama stappare personalmente bottiglie di vino centenario esclusivamente con vecchi cavatappi costruiti in periodo bellico...
  4. Alberto T.

    Unpopular opinion

    Ogni estate non sopporto le stesse cose. Provo a elencarle: Non sopporto i turisti cafoni, italiani e stranieri, che entrano nei supermercati del paese scalzi e in costume da bagno, con le gambe sporche di sabbia; Non sopporto i turisti di cui sopra che schiaffano nel carrello della spesa il bimbo o la bimba sporchi, in costume da bagno. Dove i bimbi mettono i piedi sporchi noi comuni e sfigati selvaggi ci mettiamo il pane e ci da fastidio vedere queste scene di zozzeria; Non sopporto i turisti che non si lavano (e si vede e si sente...) e vanno in giro ciabattando per le strade e i negozi urlando, vociando e telefonando, tutto a squarciagola, tanto sono in vacanza e per molti è come stare ai tropici; Non li sopporto quando comprano cappelli di paglia messicani dagli uomini e donne di colore e vanno in giro così conciati... noi non siamo in Messico... ! yayayayayayay ! Non sopporto i turisti, italiani e stranieri che guardano scandalizzati i reparti macelleria dei nostri supermercati. Noi siamo selvaggi e vendiamo animali morti uccisi come agnelli, capretti, maialetti, conigli, galline, nonché manzi e vitelli fatti addirittura a pezzi, con i fegati in esposizione nelle vaschette... dappertutto pendono chilometri di salsicce, prosciutti, teste di maiale... addirittura vendiamo coratelle di agnello (gli intestini ripuliti) che avvolgono pezzi di fegato, polmone, reni, cuore... da cucinare allo spiedo o al forno, ma evidentemente per i "bianchi" questo rasenta il cannibalismo... Non sopporto turiste bambine di dieci anni (le ho viste) che oltre a girare scalze e in costume semi Eva (per non dire semi adamitico, spero non si offendano i 38 generi sessuali del mondo...) che chiamano il papy e la mamy urlando e che guardano con orrore le aragoste vive in pescheria, messe in una vasca di vetro e ne invocano l'immediata libertà piangendo, urlando e rasentando il vomito isterico al pensiero che possano essere mangiate, siccome ... camminano... che abominio... le aragoste intendo; Non sopporto quando taluni turisti, vedendomi fare qualcosa nel mio giardino mi chiedano cosa si possa fare in paese, cioè come ci si diverta fuori dal mare. Le mie risposte variano. Non voglio dire che oltre al mare abbiamo anche una storia, tanto non gliene frega... Se chi mi parla è gente anziana espongo brevemente che la mia zona, essendo stata depredata da secoli è ora povera in canna e l'unico divertimento è ubriacarsi, parlare male del prossimo e aspettare la festa della patrona... e poi cadere in letargo... Se chi mi parla sono giovani strafottenti già ubriachi, raccomando loro di andare a visitare un belvedere poco distante sui monti, a picco sul mare dove ci sono buone possibilità, se non si è perfettamente sobri e allenati, di precipitare nei numerosi burroni e orridi che costeggiano le ardue mulattiere... L'informazione è accolta con grande divertimento. A tutt'oggi non è mai successo niente, perché la zona è sorvegliata da volontari che ci tengono che nessuno si faccia male... mi chiedo perché lo facciano... Non sopporto i camper dimensione vagone ferroviario che scendendo al mare mi sfrondano la vecchia quercia i cui rami danno sulla strada... Non sopporto gli autoctoni pastori dei paesi circostanti sulle montagne che si piazzano ai bordi delle spiagge per vendere formaggi fatti in casa. Formaggi buonissimi e a buon prezzo, ma considero il loro modo di porsi umiliante per loro e fastidioso per gli altri. Sono stato scambiato per un turista da qualcuno di questi giovanotti che mi voleva vendere il formaggio e me lo decantava. Quando gli ho risposto in dialetto che ne facevo a meno, avendo già la casa satura di formaggi (non è vero, ne ho solo quattro o cinque tipi...) si sono stupiti moltissimo che pure io fossi sardo... Fino adesso quello che mi è capitato... Poi vi racconterò anche di anni addietro, ma a questo punto temo che prima di scrivere dovrò forse postare un commento, in quanto si tratta di vere e proprie storie, benché talmente assurde da sembrare colossali panzane di un altro pianeta... non vorrei abusare dell'ospitalità...
  5. Alberto T.

    Mi diletto col dialetto

    Lo farò con piacere, grazie dell'interesse... Tieni presente che sui Mamuthones, che risalgono all'alba del Mediterraneo, sono state formulate diverse ipotesi, nessuna certa se non che è un antichissimo, misterioso e suggestivo rituale. Nemmeno coloro che lo eseguono ne conoscono a fondo il mistero, ma conoscono i movimenti, gli atteggiamenti severi da tenere anche extra rito... a Mamoiada, il paese dei Mamuthones...
  6. Alberto T.

    Mi diletto col dialetto

    P.S. Mi sovvien... l'eterno... no scherzo In merito alla parola sarda che ho messo, Carrasecare, carnevale, mi son dimenticato di aggiungere che letteralmente significa: carra a 'secare' cioè carne da togliere, dal lat. carnem levare o carnem laxare ossia ‘togliere la carne’ o ‘lasciare la carne’, riferiti al digiuno e alla penitenza della Quaresima.
  7. Alberto T.

    Il gioco del "se fosse"

    Saulo di Tarso, cioè... S. Paolo apostolo... Se tu potessi cambiare nome a una nazione, quale sceglieresti e quale nome gli daresti?
  8. Alberto T.

    Mi diletto col dialetto

    sardo Carrasecare = Carnevale ABSDMQILOPZRT N CFGHUE
  9. Alberto T.

    Mi diletto col dialetto

    sardo Tancau, luogo chiuso, recintato, origine da Tanca, un terreno chiuso, un terreno delimitato da confini. (tra l'altro è il nome della frazione dove abito io... anticamente delimitata da muretti a secco, alcuni ancora visibili, risalenti al Regio Editto delle Chiudende emanato nel 1820 dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I, autorizzando la recinzione dei terreni che per antica tradizione erano fino ad allora considerati di proprietà collettiva, introducendo di fatto la proprietà privata. Alcuni recintarono arbitrariamente dei terreni dalla notte al giorno, causando odi, inimicizie e rese dei conti con altri che fino ad allora ne avevano usufruito liberamente. All'epoca fu composta una canzone di protesta in merito: «Tancas serradas a muru, Fattas a s’afferra afferra. Si su chelu fit in terra, che l’aian serradu puru» «Tanche chiuse con muro fatte all’arraffa arraffa; se il cielo fosse stato in terra, avrebbero recintato pure quello»
  10. Alberto T.

    Jukebox

  11. Alberto T.

    Mi diletto col dialetto

    sardo Ortalissia = piantagione di ortaggi ABSDMQILOPZRTNCFGHUE
  12. Alberto T.

    Il gioco del "se fosse"

    Sarebbe stata certamente una MOVM - Medaglia d'Oro al Valor Militare - alla memoria. Non che ci tenessi, ma forse sarebbe stato meglio. E non ci tenevano nemmeno i miei amici che l'hanno avuta e non hanno mai potuto indossarla sull'uniforme. Se ti trovassi al posto del conferenziere davanti a una platea di rappresentanti di tutto il mondo, quale argomento di discussione sceglieresti?
  13. Alberto T.

    Utente del mese per meriti non letterari

    @flambar Grande, grandissimo... Sono davvero contento per questo tuo titolo Cosimino! E mi permetto di aggiungere che preferisco di gran lunga i tuoi "meriti non letterari", che poi sono vita vissuta, grande umanità e simpatia. Cose impagabili e difficili da avere e mostrare con naturalezza e umanità.
  14. Alberto T.

    Il gioco del "se fosse"

    Poco prima della rivoluzione francese... (minuscolo voluto) E non avrei parteggiato per essa, vista l'oscena società che ne è scaturita... Se tu potessi entrare in un quadro famoso, quale personaggio vorresti impersonare?
  15. Alberto T.

    Lo scaffale fantastico di saggistica e manualistica

    Manuale di viaggio abbastanza estemporaneo, ovvero L' America siamo anche noi e qui ora dello pseudo Galileo Galilei e dell'alternativo Giordano Bruno, nonché della Marmitta della strada, mai rassegnata alla follia. ... Ove si spiega, visto che la terra gira ed è rotonda, che per andare in America basta alzarsi in volo sopra un qualunque luogo dell'Italia, ad almeno 30.000 metri di altezza e volare in tondo, aspettando che la terra giri sotto di noi. Quando vediamo l'America arrivare sotto di noi, basta scendere. Più comodo di così...
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