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Jolly Roger

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    Torino
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    Musica, teatro, tornitura, apnea, biliardo (prevalentemente goriziana)

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464 visite nel profilo
  1. Jolly Roger

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGHUVE Mnassa. In piemontese, minaccia.
  2. Jolly Roger

    [Gioco] Catena musicale

    Alabama - High Cotton
  3. Jolly Roger

    Il gioco del "se fosse"

    Walter Matthau! Se tu fossi un direttore d'orchestra?
  4. Jolly Roger

    Duello delle doppie ombre

    Gesù, allora ho cambiato sesso anch'io! Vado subito allo specchio a guardarmi le… oh, parbleu @Lauram! Ciao! Che bello, grazie di aver letto le mie ombre monellacce. Concordo pienamente, più rileggo questa seconda variazione, più riconosco di averla scritta in modo abbastanza pretenzioso, finendo col risultare poco chiaro. Come già detto nel commento al piano di sopra, credo di essere stato vittima della smania di grandezza dello scrittore in erba; probabilmente è una fase che, come me, passano in molti. Proverò ora a sciogliere un dubbio che hai espresso nel commento. Scusa, ma non sono riuscita a recepirla. Sto fuori fase 'sto periodo, ma non riesco a capirne il senso. Ma no, hai ragione da vendere, come cavolo potrebbe capirla 'sta frase chi non fa il musicista. È un errore che ho fatto in tutte e quattro le schizofonie, ho introdotto dei concetti tecnici dandoli per scontati. Allora, spiego: suonando musica barocca ( si parla di basso continuo) non c'è nulla di più frustrante di dover fare musica insieme a un cembalista che non va a tempo, che arranca. Immagina un gruppo pop col batterista mogio e fiacco: orrore, no? Se poi costui si mette pure a fare gli occhioni dolci con la persona per la quale ti arde il cuore, ecco che la rabbia e la voglia di rompergli il naso rischia di salire alle stelle. Moritz, però, non si rendeva conto che la sua stessa vita stava diventando mogia e fiacca, proprio come il senso del ritmo di quel "cembalista della mutua". Non volevo. La sfida schizofonica era proprio quella di gestire i dialoghi senza spiegare chi stia prendendo la parola in quel momento. Forse avrei dovuto far parlare l'ombra "ponderata" in modo ancora più affettato e intellettualoide, magari con espressioni arcaiche e portandola al limite del ridicolo. No, no, giuro di no! Certo. Ma come ti viene in mente! Ben al contrario
  5. Jolly Roger

    Mi diletto col dialetto

    Amparolesse. Dal piemontese: promettere, darsi la parola.
  6. Jolly Roger

    Il gioco del "se fosse"

    Quando ci prendiamo dolcemente la manina, sussurrando sottovoce parole tenere nella nostra intimità segreta, e poi finalmente me la molla abbestia. Se tu fossi un ragno?
  7. Jolly Roger

    [Gioco] Catena musicale

    Joe Satriani Turkey man
  8. Jolly Roger

    Sinfonia

    Ciao @FiammaBlu. Anche se il racconto lo hai scritto quando avevi solo quindici anni, l'ho letto tutto d'un fiato trovandolo molto evocativo. Veramente un ottimo lavoro. Si sente bene lo sforzo creativo frustrato del protagonista, liberato finalmente da una fonte di ispirazione tra le più comuni. Credo infatti che molti capolavori, non importa di quale epoca o disciplina, abbiano visto la luce grazie anche al seme ispiratore di una persona speciale. Bella Eleanor, impossibile non innamorarsi di fronte a tanta dolcezza. Domanda: non sarebbe meglio scrivere "gli accordi"? O si tratta di un modo di dire comune tra i musicisti metal? Altrimenti sembra che Nathan stia scrivendo un pezzo tutto basato su un accordo solo, un po' strano. Fantastico. Mi hai commosso, accidenti a te! Ti dirò di più, ho desiderato che il racconto terminasse qui. Secondo me in questo modo il finale risulterebbe ancora più forte, il resto mi è parso quasi superfluo. Ovviamente quest'ultimo è un parere molto personale, da prendere con le molle. Ciao, ci rileggiamo!
  9. Jolly Roger

    [Gioco] Catena musicale

    Diana Krall. Stop this world
  10. Jolly Roger

    Duello delle doppie ombre

    Carissimo @Cerusico! Grazie, veramente! È sempre un gran piacere avere dei riscontri, ti sono molto grato per questo commento. Sì, in pratica i quattro brani che finora ho pubblicato sul WD sono delle variazioni sul tema “Schizofonia”, parola inventata che vorrebbe indicare un particolare tipo di sdoppiamento della personalità legata anche al fare musica. Tutti i racconti hanno in comune il personaggio di Moritz/Maurice/Maurizio, ma sono comunque storie singole. Può capitare, durante un concerto, di entrare in uno stato di coscienza speciale e perdere completamente la cognizione del tempo. Può succedere di andare in una sorta di autoipnosi mentre si sta ripetendo ossessivamente un passaggio durante lo studio di un brano, lasciare la mente libera di vagare e cominciare a inventarsi delle storie. Oppure si può essere incazzati neri dopo un concerto sofferto, come in questo caso, e tornare a casa parlottando da soli con la testa nelle nuvole. L’idea era quella di aggiungere un personaggio immaginario ogni variazione; pensavo di farne addirittura dodici, cosa assolutamente sproporzionata per le mie capacità di scrittore della mutua, insomma un attacco di esaltazione megalomane . Così ho chiuso il ciclo col “Quartetto immaginario”, utilizzando un escamotage che mi permettesse di non finire in croce con i quattro attori. Qui le due ombre vorrebbero rappresentare il conflitto interiore, come hai giustamente intuito. Non un tormento per grandi e nobili cause, ma per la frustrazione di essere stato ignorato dalla bella di turno. Nei dialoghi non volevo indicare chi stesse parlando, ma provare a gestire i tre personaggi caratterizzandoli fortemente. E così a uno ho fatto dire parolacce e volgarità a tutto spiano dandogli un carattere sbruffoncello (forse mi è scappata la manina, eh ), l’altro l’ho invece reso affettato e prolisso. Un po’ mi ero ispirato ai due robottini dei primi episodi di guerre stellari, secondo me quel bidoncino cingolato e fischiettante in realtà si esprimeva con i peggiori moccoli e bestemmie della sua lingua droide. Certo, riuscire a farlo con finezza sarebbe molto, molto più figo. In ultimo, ma non di importanza, grazie per avermi segnalato i due avverbi: “nervosamente” si è… puff! Vaporizzato. Un abbraccio, a presto!
  11. Jolly Roger

    Unpopular opinion

    Guardate cosa trasmetteva MTV qualche annetto fa.
  12. Jolly Roger

    Il gioco del "se fosse"

    Le gambe della maestra della scuola dell'infanzia, finalmente una prospettiva decente. E se tu fossi una cattedrale?
  13. Jolly Roger

    Mi diletto col dialetto

    Quindi resta scoperta la "H". Provvedo: Hiotché, o Hiotscé. Campanile, in Patois.
  14. Jolly Roger

    Jukebox

  15. Jolly Roger

    [Gioco] Catena musicale

    The Cure. One more Time
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