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Franco Iannarelli

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Tutti i contenuti di Franco Iannarelli

  1. Franco Iannarelli

    "Ho trovato un'idea originale!"

    L' "idea originale" è come la pietra filosofale: tutti la cercano, nessuno la trova. Perché non esiste. Anche il primo scrittore preistorico di tutti i tempi, avrà scritto una storia inventata "copiando" da un avvenimento reale a lui accaduto o per sentito dire. Un avvenimento che lo aveva colpito. D'altra parte l'originalità non sta in una idea che sia originale, ma nel punto di vista da cui si osserva per poi raccontarla. Faccio esempio: ho l'idea di un racconto su di una... pèsca: Era una pesca carnosa, succosa e zuccherina, con la sua buccia giallo/rossastra vellutata, molto profumata. Era cresciuta su un pesco in un campo abbandonato. Nessuno la colse e a un certo punto cominciò a essere invasa dalle formiche, attratte da una lacerazione sulla buccia da cui usciva del succo. Ma potrei anche raccontare: Mi trovavo appesa sull'albero da non so più quanto tempo. Ero sola in un campo dimenticato da qualsiasi contadino. Non capivo perché nessuno mi voleva, eppure ero bella e matura, avevo riempito di dolci succhi la mia polpa, e la mia buccia vellutata avrebbe fatto l'invidia di qualsiasi bella donna. Un giorno sentii un indolenzimento su una guancia. Poi si trasformò in una piccola lacerazione sulla buccia da cui fuoriusciva un po' del mio succo. Pregai che al più presto un contadino mi prendesse e mi portasse via da lì prima che fosse tardi. Ma poi arrivarono loro: le formiche! Faccio altri esempi: George Romero era colpito dalla leggenda voodoo dei morti viventi. Volle fare un film dal suo punto di vista. Ecco là che Romero ha tirato fuori quella che si può definire "idea originale". Da allora gli zombi sono gli zombi creati da Romero, ma non inventati di sana pianta da Romero, perché la leggenda esisteva da tempo. Mary Shelley era colpita dalle teorie del galvanismo e dal mito di Prometeo. Volle scrivere un racconto dal suo punto di vista horror. Nacque Frankestein (ho abbreviato di molto il tutto). Insomma, come poter agevolare l'insorgere di una idea originale? Uno, cercando di farsi stimolare, colpire da qualcosa, un avvenimento, una notizia, una parola, un pensiero. In pratica leggere, vedere film, ascoltare, informarsi, fare ricerche ma anche immaginare finché qualcosa dell'immaginato ci colpisce. Due, provare a cambiare e ricambiare il punto di vista di quello che vogliamo raccontare, finché un certo punto di vista ci "pizzica" in maniera particolare
  2. Franco Iannarelli

    I nostri politici: ladri o imbecilli

    Hai ampliato di molto il discorso, Valo, estendedolo a tutti gli aspetti della politica, ma ok. Una esposizione può essere veritiera o errata, al di là se è o non è da bar. Sono d'accordo con te, però, che può essere fuori luogo se un politico parla come una persona al bar o viceversa. O se un comico parla come un politico o viceversa. Qui non ho capito cosa intendi... Per esempio, che intendi per "tua situazione" e che "hai le istituzioni"? Ma come non vuol dire nulla? Quello che è corretto o scorretto, costumato o scostumato, legale o illegale, non viene deciso in base a se la maggior parte degli italiani sotto sotto lo vorrebbero fare o no! Se è per questo sono tante le cose che sotto sotto gli italiani vorrebbero fare, come per esempio riempire di botte il vicino di casa antipatico, o avere in cantina una stampante che produca dei soldi falsi perfetti, o partecipare all'assalto di un supermercato e arraffare più prodotti costosi possibile, girare nudi in città con solo un paio di ciabatte quando d'estate fa troppo caldo, dire truci parolacce ai colleghi d'ufficio e bestemmiare in pubblico... Eccetera, eccetera, eccetera. Quindi lasciamo fare ai politici che ci governano tutto quello che sotto sotto vorremmo fare? Bella, proprio una bella civiltà ne verrebbe fuori! E se fossimo turlupinati? Se fossimo stati intortati e li abbiamo votati credendo che ci avrebbero fatto i fiaschi invece hanno fatto solo i fischi? O sei convinto, Valo, che ci piace una classe politica corrotta, degradata, incompetente e truffaldina? Secondo me, invece, penso che votiamo il partito di cui crediamo possa onestamente manovrare per farci stare meglio, per migliorare il paese sia in senso economico che sociale, non per fargli fare quello che sordidamente vorremmo fare noi. E qui sono del tutto in sintonia con te
  3. Franco Iannarelli

    Ciao a tutti !

    CIAo Giammy, benvenuto a bordo! Che genere scrivi?
  4. Franco Iannarelli

    Lancio il mio saluto!

    Wow, che lancio, mi sa che ne hai di forza, Prisca! Benvenuta e buon lavoro!
  5. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Mi cimento nell'impresa di stilare un sunto di prescrizioni da seguire per diventare scrittore (forse però impossibile da convalidare). E' anche un mio ricapitolare le informazioni, i consigli e le opinioni in cui mi sono imbattuto anche, e molto, qui sul WD. 1) Cominciare con il togliersi dalla testa di essere già bravi a scrivere. A qualunque livello si sia arrivati, bisogna ancora costantemente darsi da fare per migliorarsi. a) Leggere, leggere, leggere [cit.]. Sia saggi di scrittura che di narrativa preferita. Ma anche vedere film, leggere fumetti e quant'altro sia narrazione b) Libro di grammatica sempre sul comodino o pagine internet tipo Accademia della Crusca sempre tra i preferiti (lasciamo alla BossaH la capacità di imparare la grammatica solo leggendo molto. C'è chi può e chi non può, lei ha può) d) Documentarsi. Ovvero interessarsi, incuriosirsi, arricchirsi di informazioni, conoscere e) Scrivere, scrivere, scrivere. A volte giova ricaricare le batterie con un po' di allontanamento dallo scrivere. Ma poi... Scrivere, scrivere, scrivere f) Confrontarsi con altri scrittori o aspiranti scrittori. E quindi: 2) Entrare, frequentare il "giro" a) Iscriversi al WD (ma prima, leggere il fottuto regolamento! ) b) Partecipare ai concorsi c) Trovare chi potrebbe pubblicare qualche tuo racconto, senza compenso o, meglio, con compenso (qualche decina di euro per un racconto risollevano lo spirito) d) Trovarsi dei contatti nel campo, a livello di amici come quelli che si possono avere su Facebook. Contatti importanti magari. e) Non indispensabile, ma male non fa: frequentare corsi o scuole di scrittura creativa 3) Intelligence. Cercare di sapere tutto, ma proprio tutto delle case editrici (scelte fra quelle che potrebbero pubblicare il tuo genere/stile). Come si muovono, che pubblicano, come pubblicano, qual è la loro linea editoriale, chi è il direttore ecc. a) Farsi un elenco aggiornato di tutte le case editrici a cui si potrebbe proporre il tuo scritto b) ci sarebbe un punto b ma ora proprio non me lo ricordo 4) Strumenti utili. a) Agenzie letterarie. Servono, non servono? Potrebbero. Sono uno strumento non indispensabile, ma potrebbero essere utili per lavorare sulla propria carriera. Utilizzarle a seconda dei casi e delle necessità e nel caso utilizzare anche qui l'intelligence del punto 3) b) Quei servizi mezzo case editrici, mezzo social network, che pubblicano scritti in formato ebook scaricabili o leggibili on line. Tipo Issue, Myebook o Calameo che permettono di pubblicare, gratuitamente, gli scritti sotto forma di rivista. Oppure quei servizi "vetrina", dei siti in cui si carica il proprio scritto,si mette il prezzo e apparirà sotto forma di ebook nel catalogo di questi siti. Sono possibilità per farsi conoscere un pochino, e magari riuscire a tirare su qualche spicciolo per il caffè: il che, come detto prima, risolleva lo spirito 5) Ultimo, ma non ultimo, anzi è la regola più importante e su cui non ci sono dubbi: leggere il fottuto regolamento! No, scherzi a parte è: non pagare mai per essere pubblicati, anche se si tratta di pagamenti indiretti verso la pubblicazione. Chi chiede soldi, è interessato ai tuoi soldi, non a quello che scrivi. Non bisogna mai farsi prendere dalla malsana rassegnazione che non c'è altro da fare che spendere qualcosa per vedersi pubblicati. Ci sono sempre alternative, e sono anche molte
  6. Franco Iannarelli

    Leggere e vendere i libri

    Boh... Però passione non è sinonimo di abnegazione. Inguaribilmente vedo lo scrivere come un lavoro, e non vedo perché se un meccanico, un architetto, un avvocato che fanno quel lavoro per passione è scontato che pensino anche a guadagnare soldi, non debba essere lo stesso per uno scrittore. Poi certo, se facciamo discorsi esageratamente iperbolici è chiaro che escono fuori assurdità, come inverosimile è l'idea che ci possano essere scrittori che scrivono con il solo intento di vendere milioni di libri.
  7. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Grazie dell'apprezzamento, Villegas. Ma guarda, questi teoremi su cui mi piace scervellarmi non sono i metodi per ottenere sistematicamente il risultato voluto ma, parafrasandoti, proprio per aumentare matematicamente le probabilità "X" e diminuire le probabilità "-X". Tendo a essere troppo cervellotico, lo ammetto, ma se mettiamo che il risultato del nostro lavorare è Y, e il nostro lavorare è una complessa formula composta da variabili X (i successi) e -X (gli insuccessi) le mie deduzioni servirebbero a riempire il più possibile la formula di variabili positive...
  8. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Valo, ma sei uno stangone o è l'effetto della prospettiva?
  9. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Grazie The Jocker, lusingato Non ho detto di no, anzi E c'è anche il fatto che a mano a mano che si va avanti (nella migliore delle ipotesi) le cose da fare per la propria carriera, e che non riguardano il canonico scrivere, diminuiscono sempre più. Se vediamo l'ottimistica scaletta delle tappe di uno scrittore: 1 Aspirante scrittore 2 Scrittore esordiente 3 Scrittore emergente 4 Scrittore 5 Scrittore affermato 6 Scrittore di successo Dal punto 1 al 4 sarà sempre maggiore il tempo in cui lo scrittore può blindarsi nel suo studio ad occuparsi in nient'altro che lo scrivere. Certo, come in tutte le attività la gavetta è dura, e spesso consiste nel fare cose che riguardano poco l'attività ambita. Come ne "Il Ragazzo dal Kimono d'Oro". Com'era prima di poter praticare l'arte marziale? "metti la cera, togli la cera" Comunque, il periodo di gavetta può essere alleggerito scegliendo di concentrarsi nella ricerca di una buona editrice o agenzia che facciano parte del lavoro di contorno dello scrivere. Chi per questioni di lavoro o altro ha poco tempo a disposizione, non gli sarebbe consigliabile puntare sull'autopubblicazione, perché necessita di un sacco di tempo e dedizione per produrre risultati più che nulli. Gli converrebbe invece tendere più a lavorare sul suo scrivere per aumentare le possibilità di trovare una CE o agenzia che lo prendano in cura
  10. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Dall'alba no, Bee, mancava un'ora abbondante all'inizio concerto. Però poi la gente è aumentata, è? Non proprio tanta da riempire uno stadio, ma abbastanza per ricredersi sui gusti musicali degli italiani
  11. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Infatti, Fabrizia, dici bene: il problema è riuscire a realizzare tutte queste cose. Ovvero: come riuscire a realizzare tutte queste cose? In questo topic ho elencato solo quello che potrebbe essere un indice dei capitoli di un ipotetico manuale. Ogni punto andrebbe ampliato e sviscerato, analizzato in tutte le sue combinazioni. Per adesso questo breviario è come l'elenco degli ingredienti per fare una Sacher Torte, ma poi questi ingredienti devono essere sapientemente cucinati, altrimenti non viene fuori la famosa torta, ma un pasticcio. Ho letto il tuo interessante blog, Fabrizia, e l'articolo sul self publishing capita a proposito: siamo d'accordo che il self publishing amplia le opportunità o addirittura può fare ottenere gran successo. Ma giustamente, come hai scritto tu, come non considerare il fatto che un libro autopubblicato non anneghi nell'indifferenza generale nell'oceano di milioni di altri scritti autopubblicati? Cioè: autopubblicazione=ingrediente. Ma come "cucinarlo" per farne una torta? Qui viene il difficile. Bisogna cominciare a ragionare e a farsi domande (e darsi risposte, possibilmente). Del tipo: " Dove lo autopubblico il mio libro? Nel mio sito o in una piattaforma di self publishing?" "il mio sito lo vedono due persone all'anno (mia sorella e l'amico mio). Meglio quindi pubblicarlo in una piattaforma" "Si, ma quale piattaforma? Ce ne sono tante e alcune non sono così funzionali. Per esempio Lulu è praticamente sconosciuto (almeno qui in Italia) mentre Amazon offre più possibilità" "E come posso pubblicizzare il mio libro?" ... E così via via elucubrando forse all'infinito, perché poi il mondo, il commercio e il trend cambia
  12. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Attendo la tua prossima mossa, Robbe' !
  13. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Nooo! Roberto, ti arrendi così facilmente? Stavi andando bene!
  14. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Ormai è battaglia tra me e Roberto a colpi di foto. Io questa estate al concerto dei Sonata Arctica. Notare la pancetta alcolica felice di birra.
  15. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Quant'è vero, MrBungle! Ma il fattore C è distribuito casualmente dal destino, non se ne può fare un punto di intenti. Diciamo che è una questione di c**o, ma è distribuito a ca**o !
  16. Franco Iannarelli

    Leggere e vendere i libri

    Sono stato senza lavoro e senza soldi per un bel po', ed è brutto, proprio brutto. Se il mio libro lo comprano milioni e lo leggono centinaia, non è un problema mio, e posso anche crogiolarmi nell'idea che dopo che sarò schiattato lo leggeranno anche nelle scuole. Ma nel frattempo... Mi godo la vita con i soldi che guadagno onestamente con la mia passione!
  17. Franco Iannarelli

    Trent'anni!

    Auguroni e buon continuare la vostra vita a due! Se posso chiedere, come è stato che vi siete conosciuti, frequentati e poi sposati? C'è qualche aneddoto nei vostri primi incontri?
  18. Franco Iannarelli

    Presentazione di me stesso.

    Benvenuto Lelio! Ma... Possibile che finora nessuna ti ha detto che bell'interessante lavoro che fai?! Scherzi a parte, sono anch'io molto interessato a leggere e conoscere quello che scrivi, e i videogiochi mi piacciono. Sono convinto che se i fumetti vengono ormai definiti la nona arte, tra poco i videogiochi saranno la decima!
  19. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Credevo di essere bellissimo, ma a vedere Violet-Ink mi sta sfiorando un lievissimo dubbio che lei è un tantinello assai più graziosa di me!
  20. Franco Iannarelli

    L'ultimo film che avete visto

    Immagino che sei ironico, Nshan, nel dire che Ridley Scott non ti ha deluso! Delusione profonda. Tolti gli effetti speciali e i primissimi minuti di apertura, il film diventa di serie Z, tipo un filmetto per la TV. La sceneggiatura è dilettantesca. Una trama disarticolata, raffazzonata e sbrigativa, quasi come se avessero voluto ficcarci a forza una serie prestabilita di elementi a effetto. Le scene sembrano un collage. Personaggi insulsi e poco credibili che fanno cose strane, apparentemente senza motivo o senza crederci tanto neanche loro. Come quando appena scesi nell'esplorazione di una struttura aliena, un geologo di punto in bianco si arrabbia come un ragazzino isterico e se ne va assieme a un altro, perché lui sarebbe venuto per studiare le rocce, non gli alieni. Così, prende e se ne va da una importante spedizione scientifica, come se fosse invece stata un'escursione turistica alle Grotte di Frasassi, boh. E il vecchio? C'è un personaggio che sarebbe un vecchio, ma si vede in maniera così palese che è un giovane truccato da vecchio, che sembra che nel film non abbiano trovato di meglio che fargli indossare una maschera da Carnevale. Sospetto che Ridley Scott o si sia rimbambito, oppure che abbia voluto concedere ai produttori di mettere il suo prestigioso nome, ma poi al film ci abbia lavorato un altro
  21. Franco Iannarelli

    L'ultimo film che avete visto

    Amici! ho trovato Prometheus su internet! Chi lo vorrebberesse vedello può mandarmi un MP e gli do il link. Io me lo guardo adesso
  22. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    E hai ragione, Sefora, non rimarrebbe neanche il tempo per... spazzare! ("spazzare" leggesi "azione tipica che si fa con una scopa") . Considerando che, a parte pochi fortunati, dobbiamo anche lavorare, di tempo ce ne sarebbe proprio pochino. Uno fa quel che può, organizzandosi al meglio. Di questo breviaro si potrebbe fare tutto o di tutto un po'. Fatto è che molti aspiranti gettano la spugna proprio perché non ce la fanno a fare tante cose, specialmente se il lavoro è faticoso e porta via molto tempo della giornata. Cest la vie...
  23. Franco Iannarelli

    L'umano dietro la luce

    Anvedi Roberto, ma sei uno spericolato sportivo! Anche io faccio sport estremo, vedi?
  24. Franco Iannarelli

    Cosa fare per diventare scrittore?

    Grazie Bee Ma... Mi fossi dimenticato di scrivere che bisogna leggere? eh eh Ma davvero una cosa l'ho dimenticata: andare quanto possibile alle fiere del libro
  25. Franco Iannarelli

    E' accettabile per un autore editing e copertina a pagamento?

    Molto bene Villegas, grazie. Sto capendo sempre di più di tutto il "mondaccio infame" dell'editoria (che poi è lo stesso mondo del commercio, del fare carriera, della domanda e dell'offerta e così via)
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