Vai al contenuto

topspeed

Scrittore
  • Numero contenuti

    42
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

8 Neutrale

Su topspeed

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. topspeed

    Youcanprint

    Ho aspettato prima di condividere la mia esperienza con YCP e lo dico sinceramente, l'ho fatto per dar loro modo di riabilitarsi ai miei occhi, visto che di giorno in giorno il mio giudizio sui loro servizi è andato sempre più precipitando. Ma partiamo dall'inizio di quella che definirei un'esperienza tragicomica. Avevo un manoscritto pronto, editato e impaginato, frutto di 5 anni di lavoro e visti gli ottimi feedback trovati qui sul forum mi sono rivolto fiducioso a YCP. Vengo affidato alle "cure" di Laura che trovo gentile e puntuale, i tempi che avevo letto da qualcuno essere "biblici" si rivelano tutto sommato accettabili se non rapidi (è vero non ho richiesto alcun servizio editoriale) e tutto procede per il meglio. Grazie a Laura effettuo variazioni sulle mie scelte di pubblicazione, che porterebbero troppo in alto il prezzo al pubblico del mio libro e per questo ricevo seduta stante un rimborso su quanto pagato che utilizzo per la versione ebook. 15 gg. dopo vengo informato che la mia copia di prova mi verrà spedita la settimana seguente. La copia arriva puntuale ed è esattamente come la desideravo, c'è solo una piccola mancanza, sono assenti le ultime due pagine, una vuota e l'ultima con i ringraziamenti. Poco male mi dico, segnalo subito il difetto e tutto verrà risolto o almeno così speravo. Da quel momento qualcosa deve andare storto e una maledizione si abbatte sui file del mio libro. Fatte alcune modifiche ad errorini vari scovati sulla copia di prova do il Visto per la stampa delle mie 13 copie che giungono circa 10 gg. dopo. Aperta la scatola però l'amara sorpresa: il formato delle pagine è più piccolo del dovuto, la copertina (dai colori smorti) al contrario straborda, ma soprattutto la carta non è avorio 80g. bensì bianca e molto leggera (rispetto alla copia di prova corretta "ballano" quasi 200g.). Anche in questo caso mi rivogo fiducioso a YCP, gli errori capitano a tutti specie a chi lavora e tanto, di sicuro non appena appresa la notizia mi accorderanno la ristampa gratuita delle copie, mi dico. In realtà mi mettono in attesa per oltre una settimana, la motivazione ufficiale è comprendere dove sia avvenuto l'errore e come risolverlo. Io ho amministrato per anni due aziende, una cartotecnica e una tipo-litografia e nei rarissimi casi di errore la prassi era di accordare immediatamente la ristampa e solo dopo risolvere le questioni interne per comprendere chi, dove, come, quando e perché, ma si sa i tempi cambiano. Informati educatamente del fatto che a me in quanto cliente non dovevano riguardare i loro problemi e che il diritto di garanzia stabilito per legge mi dava diritto alla ristampa gratuita, vengo informato che le copie sarebbero "ovviamente" state ristampate a loro spese e che il ritardo era dovuto a questioni interne di cui si scusavano. Pace fatta, anzi guerra mai iniziata, per me non ci sono problemi, l'importante è avere il prodotto così come lo desideravo. Vengo allora affidato alla gentilissima Ilaria e circa 20 gg. dopo arrivano le copie ristampate e sono corrette! Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio. Qualche gg. dopo una mia conoscente acquista il libro dal sito YCP e manco a dirlo le viene inviato stampato sulla solita scadente carta bianca anziché avorio. Ma sì capita, mi dico, sarà un baco da eliminare, avverto nuovamente e tutto si risolverà. La solerte Ilaria si scusa e accorda una ristampa gratuita che però non arriva. Sollecitato il servizio clienti la mia conoscente viene informata che l'ordine non era stato registrato correttamente. Trascorre quindi quasi un mese e la ristampa finalmente arriva, stampata sull'ormai famosa carta bianca. Non perdendo l'ottimismo mi rivolgo nuovamente ad Ilaria che mortificata si scusa e promette una risposta a "strettissimo giro". Trascorrono tuttavia 10 gg. e di risposte nemmeno l'ombra. Sollecitata con una mail Ilaria risponde che purtroppo il settore "stampa e spedizione" non vuol prendersi carico dell'errore (???) ma verrò ugualmente omaggiato della ristampa da parte loro. La cortesia di Ilaria è una garanzia, peccato non si possa dire lo stesso del reparto stampa, che guarda caso oggi mi recapita l'ennesima ristampa (la terza per lo stesso ordine), naturalmente su carta BIANCA anziché avorio. In mezzo a tutto ciò, scoraggiato e demoralizzato, non ho fatto la benché minima promozione al mio libro che tuttavia è stato acquistato da un paio di temerari in versione cartacea, così a naso, secondo voi come gli saranno stati consegnati, stampati su carta avorio o bianca?
  2. topspeed

    Meucci Agency

    Non arrendetevi, il sito va in crash nei primi minuti poi tanti evidentemente rinunciano e dopo una decina di minuti se si tenta si riesce, io ce l'ho fatta al primo tentativo. Ah ovviamente sono stato rifiutato... forse anche per un problema con la sinossi, che nessuno sul sito dice dover essere di max 1995 battute (io avevo considerato le classiche 2 cartelle).
  3. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    Sinossi scritta, risultato? 7000 e passa battute e ho ristretto il tutto talmente tanto (il romanzo è di 725 pp) che se fossi io l'editore lette 4 righe cestinerei tutto. Poi però sono tornato alle prime pagine di questa discussione e ho letto il post di @Noa leggendo fra le altre questa frase: "Pensate di essere un giornalista che recensisce un libro: mica si sofferma sul finale, i dettagli, tutti i personaggi, eccetera..." e mi chiedo, ma è proprio così? Posso davvero scriverla come fosse una recensione, senza alcun giudizio naturalmente, che analizza la trama citandone i particolari più salienti? Io ho sempre pensato di non poter ad esempio descrivere il romanzo tipo "Il romanzo tratta la storia di tizio che divorato dal rimorso degli errori passati e dal terrore di commetterne di nuovi attende invano per decenni che il futuro gli venga in soccorso" ma piuttosto dover riassumere in una cronistoria le vicende vissute da Tizio. Senza contare che se mi baso sulle dritte del primo msg dello Staff: 1) Elemento “esotico” del romanzo 2) Trama sintetica ma particolareggiata della storia 3) Descrizione dei personaggi 4) Tecnica adottata 5) Suggerimento di qualche titolo In pratica scrivo un altro romanzo...
  4. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    @dyskolos Sì credo proprio sia necessario. Però se una CE chiede, come fanno spesso le più importanti, scheda, bio, sinossi e manoscritto completo? In effetti la mia domanda iniziale nasce proprio da questo presupposto: come attiro l'attenzione del lettore spingendolo a leggere il manoscritto se la sinossi, non rispettando la mia costruzione, risulta un qualcosa d'insulso?
  5. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    @lauram probabilmente lo scoglio maggiore è il "quando". Nel romanzo infatti il prologo narra di fatti occorsi nel '39, così come altri 6 o 7 capitoli sparsi qua e la in mezzo ad altri 35 riguardanti invece i giorni nostri. Il problema è quello, come riassumo eventi che si scoprono d'improvviso oggi, non attraverso indagini ma tuffi nel passato riguardanti altri personaggi? Esempio: Cap. 10: 2019 Tizio indaga su un mister x di cui non conosce neppure le generalità, alla fine le ottiene ma ancora non conosce i fatti che lo riguardano. Cap. 11: 1939 Caio informato da un superiore viene a conoscenza del "segreto" di mister x e viene incaricato di catturarlo. Ecco, come spiego linearmente senza troppi passaggi o spiegazioni che mezza informazione la ottiene Tizio nel 2019 e l'altra mezza Caio nel 1939? Sarà certamente una stupidaggine ma iniziano a fumarmi le meningi.
  6. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    @Marcello il messaggio è cristallino e l'ho assolutamente recepito, insomma la teoria è chiarissima e probabilmente con qualsiasi altro romanzo dalla struttura lineare riuscirei, il problema è la costruzione del mio, che purtroppo non posso chiarire in questa sede per ovvi motivi di spazio, interesse ecc. , che m'impedisce mentalmente uno sviluppo semplificato della trama. Con questo non voglio intendere di aver creato il capolavoro narrativo impossibile da riassume ma semplicemente di non esserne in grado proprio perché da autore non riesco a staccarmi da quella costruzione. In ogni modo i vostri consigli sono stati preziosissimi e per questo ringrazio te e @dyskolos sperando di poter mettere in pratica le vs dritte quanto prima!
  7. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    @Marcello certo pensavo alle classiche 2000 battute, il problema come già detto è come strutturarlo, se seguire la struttura dei capitoli o illustrare la storia in modo lineare perdendo però tutta la "personalità" del romanzo...
  8. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    @dyskolos Sono d'accordissimo con quello che dici, il problema è metterlo nero su bianco. Oltretutto, pensavo, redigendo una sinossi così snaturerei totalmente la costruzione del romanzo e a quel punto l'editore come capirebbe la bontà dell'idea? Sarebbe un po come fare la sinossi de "il sesto senso" e partire da "Malcolm fa lo psichiatra infantile e una sera di ritorno da una premiazione viene ucciso" . Per carità si può anche fare ma in qualche modo, da qualche parte, bisognerà chiarire che quest'informazione verrà nascosta fino alla fine, altrimenti davvero chi legge la prenderebbe per una boiata o quasi, o sbaglio?
  9. topspeed

    La sinossi: discussione madre

    Salve a tutti, chiedo il Vs aiuto per il classico problema sulla stesura della sinossi. Ho letto tutto il leggibile in merito, ergo diamo per scontate la differenza fra sinossi e quarta di copertina, la forma di riassunto esaustivo comprendente inizio, svolgimento e finale ecc. Il mio problema è creare la sinossi di 725 pagine infarcite di fashback e colpi di scena. Ho letto da qualche parte che la sinossi non deve tener conto di quelli che sono stratagemmi narrativi (quali i flashback appunto) e raccontare la storia così com'è, il punto è che trattandosi di un'indagine in cui i tasselli vengono fuori passo passo, raccontando la trama linearmente finirei per dare il finale alla prima riga, è corretto tutto ciò? Questa è una sinossi? Questo vogliono le CE? Altra possibilità è quella di redigerla seguendo un minimo la struttura narrativa, andando cioè dietro ai capitoli, ma a causa dei suddetti flashback e della quantità di personaggi credo finirei in un ginepraio. Voi che dite? Grazie!
  10. topspeed

    Youcanprint

    @Gruppo editoriale Borè Ordine effettuato e bozze ricevute. Assieme alle bozze ho ricevuto anche un paio di consigli, ovvero ridurre la grammatura della carta e passare alla copertina morbida in luogo della rigida per contenere il costo di copertina. Consigli che dopo qualche ora di dubbio ho accettato volentieri, solo che nessuno mi ha più risposto. Ora, essendo la prima pubblicazione che faccio e non volendo apparire pretenzioso e impaziente, mi chiedevo se queste 48h di silenzio fossero contemplate, di prassi insomma o se ci fossero problemi di qualche genere. Grazie
  11. topspeed

    Youcanprint

    @Gruppo editoriale Borè Salve, è arrivato finalmente il momento di pubblicare. Passando dalla vs pagina 'preventivo' ho notato che si procede subito all'acquisto, è corretto? E' quella la strada da seguire per inviarvi il file ed iniziare il processo? Nel caso, dopo aver acquistato il servizio, si viene contattati per l'invio dei file ecc.o come si deve procedere? Grazie
  12. topspeed

    La raccomandata a se stessi ha davvero valore legale?

    @ElleryQ Perfetto, proprio come pensavo (e speravo). Grazie mille per tutto!
  13. topspeed

    La raccomandata a se stessi ha davvero valore legale?

    @ElleryQ Non avendo ancora pubblicato direi di sì, il problema forse sta nel manoscritto che mi sono già inviato per raccomandata ... cambiando anche un minimo particolare dovrò mica rifare tutto vero???
  14. topspeed

    La raccomandata a se stessi ha davvero valore legale?

    @ElleryQ In pratica ho mantenuto il titolo e diversi termini specifici (si parlava di un omicidio all'interno di un manicomio) cambiando però quasi del tutto la storia , i nomi dei protagonisti e la data del fatto.
  15. topspeed

    La raccomandata a se stessi ha davvero valore legale?

    @ElleryQ Mi hai fatto venire un dubbio atroce. Nel mio romanzo ho citato, sebbene cambiandone significativamente il contenuto, un articolo (di cui non ho trovato la firma) degli anni '30 apparso su un quotidiano... c'è il rischio, anche se remoto, di una contestazione? Magari del quotidiano stesso?
×