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Brutus

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    Papignorante

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    Pordenone

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  1. Brutus

    Nero Press

    L'evento del 31 è stato, comprensibilmente, annullato. Attendiamo comunicazioni... senza fretta. Immagino la confusione nel dover riprogrammare tutto a una settimana dallo start. Pazientiamo.
  2. Brutus

    Autopubblicarsi senza rimpianti.

    Proprio qui sta il busillis... ...aspiranti scrittori non significa di per sé buoni scrittori. Troppo indulgenti con sé stessi o compiaciuti dal definirsi artisti per guardare con sufficiente critica e umiltà al proprio operato, va da sé che se uno è appena appena bravetto le CE lo notano. Poi se uno non è interessato può benissimo usare il selfpublishing, ma ritengo che passare attraverso le forche caudine del mondo editoriale serva perlomeno a farsi le ossa e capire quanto vale la propria opera, fermo restando che ci si rivolga a persone serie. Una volta fatta l'esperienza nulla toglie di poter scegliere il self, strada validissima, per carità, ma non usiamola come facile scorciatoia o scusante.
  3. Brutus

    Vivere di sola scrittura in Italia

    Forse vado OT ma volevo fare una considerazione su quanto detto da @Befana Profana sulla legge di sostegno ideata in Francia. C'è una cosa che mi ha sempre infastidito in Italia: la legge sul cinema e gli aiuti al teatro. Perché queste due forme d'arte hanno sovvenzioni a dir poco notevolissime mentre altre come scrittura, fumetto, musica ricevono briciole? Cosa c'è di diverso? Forse gli agganci e gli intrallazzi?
  4. Brutus

    Nero Press

    @Provence Anch'io sono in attesa... da quanto hanno scritto non so se lo comunicheranno prima del 31.
  5. Brutus

    Autostima e analisi discordanti

    verifica prima di tutto se i collimano i punti discordanti, poi magari chi ti ha proposto la pubblicazione ha valorizzato la trama considerando gli altri difetti rimediabili dall'editing, mentre chi ti ha stroncato considera quegli stessi difetti troppo marcati, dipende molto da cosa è stato messo in evidenza. Rimane il fatto che il giudizio è dato da persone diverse con gusti diversi, tutto è possibile.
  6. @TuSìCheVale grazie per l'accorata difesa, hai espresso perfettamente quello che intendevo dire. @Ace felice di averti frainteso...in realtà mi sono sciroppato tutta la discussione, molto interessante. Credevo di averti risposto con quella dicotomia sul tipo di scrittore. Tra editoria tradizionale e Self è un a questione irrisolvibile, o, forse non c'è nessuna questione, in realtà. Si tratta di capire come si pone un autore di fronte alla propria opera. C'è chi si costruisce la casa da zero, ma occorrono competenze e tempo infiniti, chi la fa costruire e si limita a dipingere i muri e riparare i rubinetti, e chi non alza neanche un dito per spolverare. Tutti e tre ameranno allo stesso modo la loro casa, è solo una questione di scelte. Se sei giovane probabilmente hai il tempo dalla tua, se sei vecchio hai la maturità, quindi o sei giovane/vecchio allo stesso tempo o ti devi adeguare a quello che offre il mercato. Non capisco questo passaggio. Significa che me ne frego della qualità dei miei scritti o cosa? Perché è proprio il contrario. Perché è principalmente un discorso di serietà. In passato, in un settore parallelo, ho avuto modo di conoscere molti aspiranti artisti, la maggioranza si sopravalutava, molti non si sapevano gestire o erano pigri, solo pochi sono stati in grado di guardare alle loro opere con occhio critico, guarda caso quelli che poi sono riusciti a farne una professione. Serietà, maturità, esperienza (età?), chiamala come vuoi ma di quello si tratta. Sia chiaro che parlo sempre della categoria "Artigiani" dello scrivere o, se preferisci, gli scrittori di genere. Se invece parliamo più strettamente di contenuto, di messaggio intrinseco all'opera, diventa davvero difficile valutarne la qualità, su questo sono perfettamente d'accordo. E' una questione talmente personale! Io, per esempio, nella mia assoluta ignoranza, non riesco a leggere i classici. Ci ho provato, lo giuro, so che sarebbe utilissimo alla mia crescita, ma non li digerisco, che ci posso fare? Eppure sono sicuro che siano testi validissimi, se sono riusciti a passare (loro sì) alla storia.
  7. Francamente mi sembrano domande un tantino pretenziose. Per passare alla storia si sta prima a far fuori uno statista a caso. Personalmente ritengo sufficiente il contributo che le mie opere (non ho mai pubblicato nulla, per ora) hanno dato a me, nella soddisfazione di scriverle, e a quella decina di beta readers che le hanno lette e ne hanno tratto piacere, svago o semplicemente hanno permesso loro di non pensare ad altro. E tanto mi basta. E non si tratta di umiltà o autocommiserazione, è semplice pragmatismo. Se poi la mia platea si allargherà, tanto di guadagnato. Detto questo credo che chiunque faccia arte si divida in due categorie ben distinte: chi vuole comunicare qualcosa e chi prova piacere nel cimentarsi in quella arte. Ci sono musicisti, pittori scrittori che sentono la necessità attraverso le loro opere di dire qualcosa alla comunità, ci sono musicisti, pittori, scrittori a cui non interessa tutto ciò, che si "accontentano" di soddisfare loro stessi e chi gradisce la loro arte. Chiamateli artigiani, se volete, ma molti di loro sono eccellenze nel loro campo, virtuosi del violino, del pennello o della tastiera, senza quel fuoco sacro di dover per forza passare alla storia. Il mezzo e il fine, per costoro, sono la stessa cosa, riuscire a campare facendo la cosa che più piace e soddisfa il nostro ego. Tutto qui. Onestamente io credo che questo sia il sogno di molti di noi, non l'immortalità. Scusate il discorso terra terra, ma mi pare fosse necessario puntualizzarlo.
  8. Brutus

    Cosa state scrivendo?

    Ho cominciato a scrivere il quarto romanzo giallo di una serie, ormai rodata. Anche per me è un periodo un po' così. Dopo aver concluso il terzo mi sono fiondato subito sul successivo, ma mi sono accorto che l'automatismo con cui affronto la trama mi stava portando alla noia. Ho perfino pensato di lasciar perdere e buttarmi su qualcosa di nuovo (non mancano le idee) ma temevo di perdere troppo tempo in documentazione e studio e perciò alla fine sono tornato sui miei passi e ora provo a farmi passare questa sensazione di "obbligo" nel dover continuare. Tra l'altro sto aspettando una risposta da una CE per la pubblicazione, cosa che immagino, se va a buon fine, mi porterà via il poco tempo da dedicare alla scrittura. E poi è cominciato il campionato...
  9. Brutus

    Pordenonelegge 2020 [16/20-09-2020]

    Pordenonelegge 2020 Festa del libro con gli autori Quando: dal 16 al 20 settembre 2020 Dove:Pordenone e provincia Sito: pordenonelegge.it Quest'anno purtroppo a causa covid i vari incontri hanno posti limitati (e già tutti esauriti), c'è però la lodevole iniziativa di pordenoneleggeTV che permetterà anche a chi non è al festival di vedere molti incontri con autori di alto livello.
  10. Brutus

    Libri per la scrittura di gialli

    @butch ciao, quello della Grimaldi è un ottimo manuale di scrittura. Sul sito della Audino, nella pagina proprio di "Delitti e castighi" puoi trovare delle schede in Pdf scaricabili gratuitamente, molto utili per farsi un'idea di come funziona un'indagine in Italia. Comunque, per esperienza, se resti sul generico non dovresti incappare in grossi errori, se poi riesci a far leggere i tuoi scritti a un appartenente alle forze dell'ordine tanto meglio.
  11. Brutus

    Confusione tra avverbi di tempo e tempi verbali

    Sei ottimista! Allarga pure ai bambini delle elementari e ragazzi delle medie... Comunque mi accodo a quanto detto da @Marcello , certe castronerie non le ho mai lette neanche io. Poi, che nello scrivere si segua più come suona una frase rispetto al seguire pedissequamente la grammatica ci sta, non lo trovo grave, alle volte è la parola usata che stona. "Adesso" suona molto peggio che "ora", ad esempio.
  12. Brutus

    Come verificare l'originalità di un'idea?

    A mio avviso difficilmente un romanzo può arrivare ad essere una copia di qualcosa di già scritto, certo nel fantasy incappare in idee vecchie è più facile ma stile, ambientazione e variabili renderanno comunque "unica" l'opera, non mi preoccuperei troppo, visto appunto che a lavorare di fantasia qualcosa di proprio ci si mette sempre. Concordo con @leopard sul fatto che ci sono generi tecnicamente sempre uguali e generi obbligati a una minima originalità, resta il fatto, ad esempio, che nel giallo se la trama non è un problema lo sono molto spesso i personaggi. Riuscire a creare qualcosa che non ricalchi lo stereotipo del detective, poliziotto, indagatore dell'incubo è praticamente impossibile! Quindi ogni genere ha le sue problematiche specifiche.
  13. Brutus

    Calcio e squadre inventate

    Non è che non posso...è che ho paura suoni troppo poco realistico per chi legge, anche a inventarle di sana pianta finisce che le trovo comunque in qualche misconosciuta terza categoria...
  14. Brutus

    Calcio e squadre inventate

    perché (forse non l'ho detto prima) essendo il quarto di una serie che finora è stata perfettamente aderente alla realtà mi "scoccia" cominciare a inventare adesso. Mi sa che forse è meglio che cambio trama, le idee non mancano per fortuna.
  15. Brutus

    Calcio e squadre inventate

    Salve a tutti, ho un problema tecnico con il nuovo romanzo che vado a cominciare. Verte, tra le altre cose, su partite truccate di squadre di calcio italiane minori, diciamo da terza serie, Lega Pro o Serie C, come preferite chiamarle. Ovviamente è tutta fantasia ma non posso certo usare i nomi di squadre vere (o no?) e inserirle in un quadro da calcioscommesse/calciopoli, quindi mi ritrovo a dovermi inventare nomi di squadre inesistenti ma che risultino geograficamente plausibili e verosimili, non proprio il massimo quando il contesto è perfettamente aderente alla realtà. Non vorrei che la trama perdesse credibilità a causa di ciò. Suggerimenti?
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