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leopard

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Tutti i contenuti di leopard

  1. leopard

    Come verificare l'originalità di un'idea?

    magari è anche una questione di genere. Immagino che l'originalità sia importante nel fantasy o nella fantascienza. Ad esempio, in un giallo, sento meno questo problema: l'assassino sarà sempre il coniuge, il figlio, il genitore, l'amico, il socio, il folle serial killer e simili, difficilmente qualcosa di totalmente assurdo se voglio rimanere in una situazione abbastanza realistica. E quando non sono gli scrittori, sono gli assassini reali ad aver avuto per primi l'idea! Infatti non avrei mai pensato ad un omicidio tra vicini di casa! Però, a parte una ricerca su google, non si può fare molto e la differenza, se ci sarà qualcuno che ha avuto la stessa idea, sarà nello stile.
  2. leopard

    Come inserire un messaggio di Whatsapp in un racconto?

    anche secondo me va bene. Riassumendo, io ho adottato questa grafica: Carlo incontrò Gianni e gli chiese: <<Ciao, come stai?>> <<Bene, grazie e tu?>> <<Bene, scusa, mi è arrivato un messaggio>> rispose Carlo prendendo il cellulare dalla tasca. Chiara, a quanto pare, lo aveva cercato il giorno prima: "Tutto bene? perché non rispondi?" "Che rompiscatole, questa!" pensò Carlo e decise di non rispondere a Chiara. Preferì leggere la mail del suo capo: Aspetto la tua relazione per domani mattina. Mario Rossi. Citare tutti i diversi tipi di comunicazione in poche righe può essere complicato, ma cerco di mantenere questo formato
  3. leopard

    notizia di reato ai familiari della vittima

    Buongiorno a tutti! Ho un dubbio. Quando avviene un omicidio, una volta identificata la vittima, la polizia dovrà informare i familiari e magari osservarne la reazione a caldo, oltre a ricavare qualche informazione. Come e quando avviene? il mio dubbio riguarda soprattutto i tempi: va fatto subito, anche se il crimine avviene in piena notte? Un poliziotto qualsiasi può farlo? Il procuratore?
  4. leopard

    notizia di reato ai familiari della vittima

    finissima! e comunque il marito non si merita tanto tatto, visto che si scoprirà che è l'assassino.
  5. leopard

    notizia di reato ai familiari della vittima

    Grazie @dyskolos, il mio procuratore ha anche a disposizione una criminologa. Non sembra molto carino avvertire l'indomani i familiari, però mi tornerebbe utile nel giallo e se si può fare. Grazie mille!
  6. leopard

    notizia di reato ai familiari della vittima

    eh, infatti! in più, molti telefilm sono stranieri. Grazie!
  7. leopard

    Redenzione del cattivo

    dal punto di vista psicologico non è molto plausibile: chi è violento si autogiustifica. E' come se, scappando il figlio, si sentisse in colpa per aver annaffiato le piante, cioè una cosa neutrale che fanno tutti. Se proprio gli venisse in mente di aver sbagliato qualcosa, sarebbe comunque un'espiazione eccessiva. Inoltre il bambino scappa per l'omicidio della madre non per le botte del padre, quindi non avrebbe proprio motivo di sentirsi in colpa.
  8. leopard

    Sviluppo dei personaggi incerto

    ho letto che hai diversi capitoli per ciascun personaggio deve essere molto complessa la vicenda! Se ho ben capito descrivi ciascun personaggio a parte e poi li farai incontrare, immagino,per portare avanti la trama. Io credo che potresti usare escamotage diversi. Uno magari potresti lasciarlo un po' ammantato nel mistero. Quel che immaginavo io dello scudiero è una descrizione che salti appositamente la vita militare, dicendo che lui stesso non amava parlarne. Poi i flashback non dovrebbero essere particolarmente lunghi ma significativi , tipo come succede a un soldato reduce della guerra traumatizzato, che, mentre deve fare una determinata cosa, ricorda un evento della vita in caserma che riveli per appunto la delusione o qualsiasi altra cosa l'abbia turbato. io mostrerei subito che si da ai bagordi e commette azioni cattive, è infelice ma reagisce così. faccio degli esempi che non so se vanno bene con la tua trama: organizza una "festa" (non so come chiamarla) per commemorare la moglie ma arriva ubriaco e dice scempiaggini. Oppure fa frustare quasi a morte un servo per una sciocchezza, magari ha rovesciato qualcosa a cui la regina teneva parecchio.
  9. leopard

    Sviluppo dei personaggi incerto

    io andrei avanti con la storia principale e userei dei flashback su momenti importanti della formazione militare quando si presenta uno spunto. Per esempio: deve combattere e ricorda un momento in cui ha imparato a usare una certa arma, lasciando intravvedere il ragazzino che era.Se ho capito bene il problema: non vuoi perderti a scrivere 5 anni di vita militare solo per spiegare l'evoluzione di un personaggio. Forse comincerei dal funerale della regina, mostrando che qualcosa, già in quel momento, è cambiato in lui. qualcosa è morto in lui, si sente freddo, si consola con i soldi. magari ci hai già pensato e ho detto una sciocchezza però mi sembra che anche raccontare le storie in modo diverso possa far cogliere meglio un personaggio. Per questo motivo, immagino un ragazzino che diventa uno scudiero, ne ha passate di esperienze militaresche ma non potrebbe essere noioso dilungarti troppo su questo. allora c'era il bambino, il ragazzo che è adesso e qualcosa nel mezzo che lo ha cambiato nel tempo che vine fuori ogni tanto. Il re lo vedo come uno che diventa un personaggio proprio dopo il lutto, prima è solo un bravo re. Quell'evento lo cambia, si trasforma in un'altra persona.
  10. leopard

    Fino a che punto un personaggio assomiglia all'autore?

    quello non l'ho mai fatto nemmeno io. Magari gli lascio degli spazi, anche un capitolo intero per mostrarlo, ma rimane l'antagonista
  11. leopard

    Fino a che punto un personaggio assomiglia all'autore?

    In questo caso, secondo me, si entra nel campo delle malattie mentali. Che siano dovute a traumi o a difetti organici, ci deve essere un buon motivo per cui una persona è priva di morale o di empatia, non è una condizione naturale. Per me è come se fossero ciechi, ed è difficile per chi non lo è descriverlo. Io non ho difficoltà a identificarmi con qualcuno che compie brutte azioni (tortura, omicidio, ecc.) ma i loro motivi devono avere senso per me, prima che per il lettore. Posso scrivere di personaggi negativi (sociopatici, pedofili, assassini seriali, mafiosi senza scrupoli), ma non riesco a farne dei protagonisti, fatico a vedere il mondo coi loro occhi. È un po' un limite, che vorrei superare. sì, in parte entro nel campo delle malattie mentali però è anche vero che sono fenomeni troppo diffusi per trattarsi di un deficit. A volte basta lasciare le briglie sciolte e non punirli. Pensa a quelli che hanno una famiglia, sono irreprensibili e poi vanno in vacanza in certi luoghi dove magari possono avere rapporti sessuali con le bambine. O gli haters sui social che si sentono protetti. Lo fanno, perchè lo fanno gli altri, perchè non si mettono nei panni delle vittime pur appartenendo alla stessa cultura, non pensano, si autogiustificano, non si sentono responsabili. Ci sono esperimenti di psicologia sociale che mostrano come molte persone, nel momento in cui ritengono di non poter essere considerati responsabili di ciò che fanno (per esempio perchè glielo permette un'autorità, famoso è l'esperimento di MIlgram) compiono qualsiasi cattiveria e con questo intendo fare del male fisico o morale a un'altra persona, non di qualcosa strettamente collegato ad una cultura e nemmeno a persone bisognose che rubano per fame. Probabilmente ho sviluppato una visione più pessimistica nel tempo. Però ritengo che alla base di tante cattiverie ci sia più una sorta di stupidità, concretezza morale, banalità di pensiero, mancanza di profondità che chissà quale misterioso trauma o deficit. Ho sempre pensato che la cosa più difficile da capire sia la stupidità, non la follia. Il manager che ruba per arricchirsi, perchè lo fa? Non ha nemmeno il tempo di godersi tutte le ville con piscina che si è comprato. Al di là dei meccanismi nel quale può essersi impigliato (magari è sceso a patti con la mafia e non può più tirarsi indietro ma poniamo che non sia questo il caso) cosa lo spinge a voler possedere sempre di più, sempre più ammirato per le sue ferrari che nemmeno guida? è uguale al bambino di 4 vuole il giocattolo del fratellino per pura rivalità, ma, in un uomo adulto, è vanità fatua, sciocca. Che culturalmente giustifichiamo tutti desiderando un sacco di cose firmate e via dicendo. Un fenomeno che appartiene a tutti, senza che ci siano traumi o deficit particolari
  12. leopard

    Come evitare una violenza di gruppo.

    mi viene da fare alcune osservazioni. per una ragazzina inesperta credo sia più facile uccidere che tramortire, legare, rapire, trasportare un ragazzo semi svenuto in mezzo alla campagna. Dovrebbe anche colpirlo il giusto, in modo che svenga senza morire e senza danni collaterali. Basterebbe una telefonata registrata che lo fa parlare della violenza e del video, o persino dei messaggi. Del resto, dovranno minacciarla ma non di persona, non credo che lei vorrebbe incontrarli. il ragazzo che, alla fine la insegue nel bosco, credo che ormai mirerebbe solo a ucciderla. Sia perchè senza il branco non sarebbe probabilmente in grado, sia perchè lo scopo era quello di umiliarla ma ora deve solo salvarsi dal carcere. Legare e rapire qualcuno e pensare che una volta slegato si auto consegni alla polizia, così, semplicemente, mi pare anche una mossa molto ingenua. La polizia che arriva sul finale è un po' un colpo di fortuna. Se posso permettermi, fossi in te, cercherei di indagare di più sulle motivazioni e la personalità di tutti i personaggi per capire perchè si comportano così poi sarà più facile capire come possano interagire. La vittima, per esempio, è così matura e pacifista? Non prova odio quando ce l'ha per le mani? Perchè l'amica non è vittima allo stesso modo? Il secondo ragazzo, quello che che cede,perchè si sente solo senza il primo e fa la spia? Sono in tre, giusto? Il primo perchè con i problemi che ha in famiglia diventa uno stupratore? E poi smette solo perchè viene portato via o rinuncia perchè ha un'evoluzione dopo la tragedia famigliare?
  13. leopard

    Fino a che punto un personaggio assomiglia all'autore?

    Credo che in questo ti possa aiutare, purtroppo, conoscere dei cattivi veri. Neanche io mi identifico però li descrivo pensando alle loro motivazioni che hanno a che fare con una distruttività malata. Non so se ho capito bene quello che intendi ma forse, come pensavo io, immagini il cattivo come una persona sofferente che reagisce a un dolore che ha subito. Il cattivo vero non ha dolore, è semplicemente vuoto. Così schiacciare gli altri è l'unica cosa che riescono a fare. Però una volta non ci credevo. Non riuscirei, ad ogni modo, a scrivere di torture o violenze oltre a un certo livello, dovrei forse, per riuscirci, identificarmi troppo con il cattivo di cui ho compreso la struttura generale ma poi devo fermarmi lì. Credo che non possiamo fare a meno di mettere noi stessi e il nostro mondo in qualsiasi cosa facciamo. Credo però che si possa riuscire con l'esperienza a distaccarsi sufficientemente dai personaggi in modo da far notare di meno quel che c'è di nostro, soprattutto se riusciamo a distaccarci un po' da noi stessi. Ci sto lavorando!
  14. leopard

    Dare del "Lei", maiuscolo o minuscolo?

    A seconda del contesto si può anche mostrare questo problema: -e lei cosa ha fatto? -Laura? -Ma no, lei- tu, stiamo parlando di questo, che c'entra Laura? oppure: -E lei, allora? chiese seccata Maria, puntando il dito contro il signor Rossi oppure: -ma lei cosa ne pensa? Sua moglie, intendo. Nella realtà mi capita spesso
  15. leopard

    trama e covid

    Buongiorno a tutti! Sto scrivendo un nuovo giallo, che si volgerebbe a maggio di quest'anno, perché fa parte di una serie. Però pensavo di non citare l'anno e restare sul vago, perché altrimenti dovrei parlare della pandemia. Quindi non solo dovrei far indossare la mascherina ai miei personaggi ma anche modificarne comportamenti e pensieri. Sarebbe anche un problema a livello di trama perché per uccidersi bisogna per lo meno incontrarsi dal vivo! Infine non credo di averne voglia, per ora, però ho dei dubbi. Sono partita senza pensarci e descrivendolo come un periodo normale, poi sono arrivate le perplessità. Anche voi avete pensato a questo problema?
  16. leopard

    trama e covid

    sto seriamente pensando di mettere le mascherine. In fondo, a fine maggio/ giugno hanno riaperto i ristoranti e i bar. Niente sito di incontri, trovo un altro modo di farli incontrare anche magari un po' clandestino. Sennò sembro Aldo, Giovanni e Giacomo: "non posso andare nè avanti nè indietro! Nè avanti nè indietro!". Mi rendo conto che non ricordo benissimo tutte le tappe, un po' come se avessi cancellato i ricordi strada facendo
  17. leopard

    trama e covid

    in effetti hai ragione, ho controllato, è tutto bloccato!
  18. leopard

    trama e covid

    ci penserò. Ho scritto una descrizione di maggio che, in fondo, potrebbe andare bene anche per giugno. Anche se... per me sono molto diversi come mesi! il libro parla anche di un sito di appuntamenti e non so nemmeno se fossero possibili tra maggio e giugno.
  19. leopard

    trama e covid

    Oh!! Grazie! Non lo sapevo. Purtroppo temo che sia difficile retrodatarlo perché nel 2019 ne ho scritto un altro della serie. Magari non cito l'anno, può anche essere che lo pubblichi a fine 2021
  20. leopard

    La schizofrenia.

    non bisogna confondere il disturbo di personalità multipla con la schizofrenia, cosa che succede spesso. Nel primo caso, una persona cambia personalità: espressione, voce, postura, abbigliamento, grafia, tutto ma è molto discussa, per alcuni non esiste, cioè è più una forma di auto ed etero suggestione, è comunque molto interessante per le trame thriller, per esempio Psycho: Bates era sia lui che sua madre (spero di non fare spoiler!). Spesso c'è una personalità dominante, quella che tutti conoscono, quella ufficiale, le varie personalità possono sapere l'una dell'altra oppure no La schizofrenia, come già detto è un disturbo di percezione della realtà che si manifesta soprattutto con confusione, disorganizazione ma soprattutto deliri ed allucinazioni. Per esempio: parlare con persone che non esistono, tipo amico o nemico immaginario è da schizofrenici.se all'improvviso cambio atteggiamento e dico : no, io non sono Leopard, sono Mario. E mostro un atteggiamento coerente, parlo da uomo, mi muovo da uomo, allora ho una personalità multipla. Se dico: Mario, che vive tra una piastrella e l'altra della cucina, ha detto che ti ucciderà.(E nessuno sa chi sia Mario) sono schizofrenica. Parlerò apparentemente da sola o con "amici immaginari" e avrò dei deliri, cioè convinzioni assurde (per esempio di persone che vivono tra le piastrelle, ma alcune possono essere condivise in certi gruppi, non è facile). Il deliro è importante, può essere persecutorio ma non è detto, può anche essere razionale e convincente, magari si diventa il capo di una setta. L'allucinazione da sola, direi che non basta perché potrebbe trattarsi di altre malattie; comunque lo schizofrenico crede allora sue allucinazioni e ci costruisce un delirio sopra e, prevalentemente, nonostante molti film mostrino il contrario, sono uditive (sentono voci) non visive, specialmente non vedono scene complesse, potrebbero vedere cose semplici, per esempio punti luminosi (magari è normale se sei stato tanto al buio ma loro crederanno che si tratta di alieni e non di un effetto ottico) ma non una specie di film ('più tipico di forme di certe forme di epilessia). Costruiscono un delirio su una allucinazione ma non solo, faccio un esempio frequente: sento rumori nei tubi dell'acqua (potrebbero anche esserci veramente dei rumori, non è un'allucinazione) e ritengo che l'FBI mi spii attraverso i tubi (con topi ammaestrati, raggi laser, come preferisci). Un altro: in tv danno un documentario sui leopardi e penso che sia un messaggio in codice per me, Piero Angela mi vede dalla tv e mi controlla. Le allucinazioni da sole possono, come ti dicevo, appartenere ad altre malattie o a persone normali, ma in questi casi le persone non costruiscono delle convinzioni strane, pensano semplicemente di diventare matte o sono sorprese o spaventate per il fatto di vedere cose che non esistono. Spesso sono strambi e solitari e ,nelle forme giovanile o agli esordi, più che deliri possiamo vedere isolamento, disordine eccessivo. Tieni anche conto che i farmaci stroncano il delirio e le allucinazioni e rimane una persona fragile e confusa. Ho fatto un po' una sintesi, spero di essere stata chiara P.S. Beautyful Mind è un bellissimo film ma non credo che vedesse tutte quelle scene inesistenti, francamente dal punto di vista della malattia non l'ho considerato molto corretto, però forse voleva evidenziare altri aspetti
  21. leopard

    Anonimato su wd e non solo

    @leopard ti capisco. E' un problema pure per me, anche se l'ho parzialmente superato. Un altro problema è la loro interpretazione di quel che leggono, rapportandolo direttamente a te, o meglio, all'immagine che hanno di te. E questo può portare a qualche "delusione". è vero, sarebbe più semplice per me non essere anonima con degli sconosciuti. Se fossi sicura che nessuno de miei conoscenti mi vede mi esporrei senza remore. Magari è anche un mio problema dovuto al fatto che so quanto ci sia di mio nel romanzo, mentre gli altri non lo sanno e quindi sarebbero solo mie ansie inutili. Sostanzialmente esporre il mio mondo interiore e di fantasia mi fa sentire molto nuda. Però non è facile attirare l'attenzione dei lettori per arrivare a un giudizio di merito. Inoltre sto scrivendo il mio terzo romanzo e noto che scrivendo si impara. L'ultimo romanzo che scrivo mi sembra sempre migliore di quelli precedenti che mi piacciono sempre meno, magari un giorno cercherò di superarla anche io . Però credo che alla maggior parte della gente piaccia vederti in faccia, sapere cose di te perché anni di social ci hanno abituato così.
  22. leopard

    Anonimato su wd e non solo

    io sono anonima come autrice e lo faccio per i motivi che hai detto e in più per imbarazzo mio. Ultimamente ho parlato del libro ad alcuni amici e niente, mi vergogno è una questione caratteriale. Però credo che sia più facile se ci metti la faccia, per tutte le possibilità in più di pubblicizzarti. L'unico vantaggio strategico dell'anonimato è che se va male puoi cambiare nick. Ma dovrebbe proprio andare malissimo, con rischio di denunce e meme sui social che ti prendono in giro, perchè se l'unico problema è che vendi poco non è il caso di nascondersi, nessuno sa quanto vendi a parte te.
  23. leopard

    Audiolibri per esordienti

    Siamo sicuri che non sia soltanto una moda del momento? Io trovo che siano una bellissima invenzione per i non vedenti e mi sarebbe piaciuto crearne per loro ma personalmente non sopporto che qualcuno mi parli per per più di un minuto e mezzo, abolirei anche i messaggi vocali what's up. Mi sembra che in Italia sia semplicemente molto difficile abbandonare il libro cartaceo e succederebbe lo stesso con gli audiolibri
  24. leopard

    Delucidazione sul genere di un racconto

    a occhio e croce, dovrebbe essere autobiografico ma inserito in un contesto storico. Per esempio se parlassi della caduta del muro di Berlino dovrei comunque scrivere in prima persona e immaginare di aver vissuto quei momenti. Che ne so: andavo a scuola, e, tornata a casa, e vidi che ne parlavano in tv. Come l'ho vissuta? Com'era la mia vita in quel periodo? Non basterebbe se scrivessi della mia adolescenza, dovrei collegarla al periodo storico in qualche modo. Non so quanti anni hai ma ci sono comunque eventi attuali che puoi considerare storici, dall'attacco alle torri gemelle alla Brexit. Ma non lo so con certezza, cerco solo di trovare un senso.
  25. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    Non esageriamo con le coincidenze : il morto reale era deceduto per cause naturali; credo fosse un senzatetto, se ho capito bene traducendo l'articolo di giornale con l'aiuto del traduttore di google. Il luogo però era proprio quello: uno spiazzo erboso di venti metri quadri sul fianco del Tropenmuseum. ti è andata bene esiste uno scrittore killer, a Torino, Daniele Ughetto Piampaschet
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