Vai al contenuto

leopard

Scrittore
  • Numero contenuti

    221
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

91 Popolare

1 Seguace

Su leopard

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. leopard

    Lo stile. Inteso come impronta personale

    Sto cercando materiale da leggere sulla voce dello scrittore e direi che è proprio quello che intendevo io! Puoi dirmi qualcosa di più? pensavo anche al mio modo di parlare nella vita reale.
  2. leopard

    dubbi discorso diretto

    Grazie! Proverò!
  3. leopard

    dubbi discorso diretto

    io ho open office vedrò un po' come fare
  4. leopard

    dubbi discorso diretto

    E io che li ho sempre inseriti da carattere speciali!
  5. leopard

    dubbi discorso diretto

    anche io prediligo questa forma. Ho invece sempre avuto problemi coi trattini e non li uso (- corti così?) eppure mi servirebbero. Uso la virgola ma non so se è giusto, esempio: <<Stai scherzando vero, Mara?>> urlò isterico Giovanni, <<Non ci posso credere! Non ci voglio credere!>> <<Fidati! E' andata così!>> confermò Mara con un sospiro.
  6. anch'io sono d'accordo sul fatto che non devi temere che il tuo personaggio ragioni in maniera maschile, a meno che, appunto, non si tratti di una damina dell'800 o qualcosa del genere, ragioniamo nello stesso modo, siamo tutte diverse, esattamente come gli uomini. Al limite potresti pensare agli stereotipi di genere come a qualcosa che le viene proposto dall'esterno come pregiudizio, quello succede
  7. leopard

    Lo stile. Inteso come impronta personale

    @Gualduccigmolto interessante e molto difficile. Sembra quasi un errore, un tic o un difetto che indossi con eleganza
  8. leopard

    Scrivere in terza persona: come si fa?

    Devi proprio? A me darebbe fastidio scrivere in prima persona perché temerei di scrivere in maniera troppo egocentrata: tutti i miei pensieri ed emozioni mentre quelle degli altri , mah. Anche i paesaggi o l'ambiente, normalmente non penso: oggi, vado al mare,che è blu, ci sono de gabbiani, la sabbia è beige... Come narratore in terza persona mi riesce più facile descrivere gli ambienti dove si trovano i personaggi. Inoltre posso essere più distaccata e a me, personalmente piace, Sono tutti e nessuno, porto il lettore dove voglio. Quindi, dal mio punto di vista penso che sia una bella capacità quella scrivere in prima persona! Comunque, come consigli della zia, ti direi di immaginarti come l'uomo o la donna invisibile, che magari si accolla al personaggio principale (Dipende che punto di vista vuoi tenere), lo segue e racconta, dice quel che sta succedendo, cosa vede e cosa percepisce dei personaggi. Per come la vedo io, sono una sorta di personaggio ulteriore che non si manifesta personalmente (tipo non dice: Giorgia mangiava lo stufato e a me non piace, non lo mangio mai), che è stato semplicemente inviato dagli alieni per relazionare su cosa combinano questi buffi terrestri (Dipende anche dallo stile, se è umoristico, immagina di essere un comico che descrive cosa vede).
  9. leopard

    Romanzo preistorico

    Ciao! Mi sono incuriosita e ho chiesto a un mio amico archeologo come contavano . Però andava di fretta e mi ha detto soltanto che ha letto due romanzi preistorici:" la notte del raduno" e "il più grande uomo scimmia del pleistocene". Se può esserti utile
  10. leopard

    Occhi e capelli: il solito cliché?

    è un problema anche per me, se non li descrivi, Uhh, ma devi farli vedere al lettore! See don't tell!!! Se lo fai, specialmente contro voglia, rischi di sentirti un testimone che descrive il ladro alla polizia per l'identikit. E' chiaro poi che guardiamo soprattutto occhi e capelli. E, a forza, di dire che il biondo con gli occhi azzurri è un clichè, ti ritrovi tutti i personaggi mori con gli occhi neri. Così cerco alternative. A volte cerco di descrivere come uno si tocca i capelli o l'idea che da. In un altro ho reso affascinante uno per gli occhi sottili. E comunque io non sono un tipo visivo, io posso parlare con una persona per un'ora e non ricordare come fosse vestita o di che colore avesse gli occhi mentre ricordo ogni parola detta, anche conversazioni di anni prima. Ricordo ancora una conversazioni di vent'anni fa con una mia amica. Lei: ... Sai, la bibliotecaria, quella senza denti.... Io: senza denti? ma davvero? così giovane? lei: ma scusa, tu le hai mai visto i denti mentre parla? io: in effetti, no... lei: e allora? io: boh, pensavo ce li avesse molto piccoli
  11. leopard

    L'angosciante autopromozione

    riprendo questa discussione perchè mi interessa molto. Sono cosciente del fatto che i social siano uno dei più importanti mezzi di pubblicità e diffusione ma sono l'anti-me. Detesto mostrare foto dei mie pasti, di come mi vesto per uscire e soprattutto scrivere frasi sciocche tipo slogan che mi riguardano. Preferirei pubblicare una mia foto nuda piuttosto che dire a cani e porci come mi sento oggi. Per questo motivo amo i forum, si può dialogare e approfondire. A questo punto proporrei di creare un sito o un blog per social timidi. Una formula diversa di contatto on line, perchè io credo che molti siano stufi. Sto facendo un master come HR e mi dicono di aggiornare linkedin per pubblicizzarmi. Saluta, pubblica, fai amicizia, fai storyteling, fai rete, fai branding io credo che si possa inventare un modo per usare questo mezzo in maniera più dignitosa.
  12. leopard

    Lo stile. Inteso come impronta personale

    Certo, scusate! MI piace molto questa tua riflessione. Finora non avevo pensato molto al mio stile, cioè finchè non me lo ha fatto notare il mio amico. Ho qualche idea, ancora abbozzata, e si tratterebbe di osare di più su certi aspetti della mia scrittura. Ad esempio mi piace creare immagini con termini fuori contesto. Ho forse poca dimestichezza coi suoni, dovrei approfondire. In effetti se segui la moda del momento non sbagli ma nemmeno si può dire che crei qualcosa che possa colpire il lettore. E' comunque qualcosa di personale, che riguarda lo scrittore, un po' come diceva anche @Effe_, bisogna andare a fondo in noi stessi. E, alla fine, emerge sempre la tua personalità, solo che tendo magari a reprimerla, non è mai corretto in nessuna forma artistica. MI viene in mente la danza: i passi possono essere tecnicamente perfetti ma non basta, quella è al base poi devi usarli per mettere a nudo l'anima. Forse c'è anche meno il rischio di nasconderti dietro i personaggi. A me i pensieri complicati piacciono, se un pensiero non è complicato non mi stimola
  13. leopard

    Lo stile. Inteso come impronta personale

    mi piace molto come idea! credo di avere un carattere complicato, anzi tanto semplice da sembrare complicato ma mi sembra interessante riflettere su questo
  14. leopard

    Lo stile. Inteso come impronta personale

    perfettamente d'accordo. Io adoro la Vargas e credo che un ispettore di polizia sia libero di essere poetico, ci mancherebbe!
×