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leopard

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  1. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    Non esageriamo con le coincidenze : il morto reale era deceduto per cause naturali; credo fosse un senzatetto, se ho capito bene traducendo l'articolo di giornale con l'aiuto del traduttore di google. Il luogo però era proprio quello: uno spiazzo erboso di venti metri quadri sul fianco del Tropenmuseum. ti è andata bene esiste uno scrittore killer, a Torino, Daniele Ughetto Piampaschet
  2. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    Interessante il tuo punto di vista. Ci rifletterò. Il guaio è che la fatalità non è un evento unico, ma una serie di eventi che appaiono casuali, cioè non determinati da nulla. Mi chiedo se possa esistere (ma che significa "esistere", e soprattutto che significa "che significa"?) un fatto non causato. Probabilmente no, ma è difficile dirlo con sicurezza, soprattutto se si va molto indietro nel tempo. Credo per che, dal punto di vista del lettore, un evento è casuale se non è legato alla volontà del personaggio. Posso scrivere la storia di una coppia che mette al mondo una ragazza al solo scopo di vendicarsi di un torto e incontreremo la ragazza con la pistola, consapevole di essere nata per realizzare questo desiderio di rivalsa.Tutto coerente, voluto e senza sorprese. Oppure la ragazza si trova sballottata in diverse vicende. Per esempio, la sua insegnante delle medie (e non ha deciso lei quale maestra avere) è patita di armi e le mostra come usare la pistola. Scopre dalla compagna di banco che i suoi genitori hanno subito un torto. Sbaglia autobus e finisce a visitare il luogo dove è stato commesso il torto da vendicare di cui non sapeva nulla (fino alla compagna di banco chiacchierona) e un passante le racconta altri dettagli sulla vicenda. Si potrebbe trovare un intreccio che spiega tutto: la maestra, d'accordo coi genitori, ha fatto di tutto per avere quella cattedra e insegnarle a sparare, oppure no, è un caso. Forse avrebbe comunque scoperto il torto e avrebbe comunque trovato qualcuno che le insegnasse a sparare. Ma non è detto e proviamo a presentare la vicenda in questo modo. Che penserà il lettore?
  3. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    faccio un esempio. Un detective (generico) si reca in un paesino che non conosce per risolvere un delitto di un mese prima. il giorno del delitto era la festa patronale e il traffico era paralizzato, quindi i tempi vanno calcolati in base a questo tassello (per esempio, per attraversare il paese in auto e sbarazzarsi del cadavere). il detective non sa quando nel paese c'è la festa del patrono, ma sarebbe la prima cosa che gli viene in mente di chiedere appena arrivato? Possiamo immaginare un tecnico della scientifica , molto preciso, che glielo dica subito. però potremmo creare un colpo di scena se, ad un certo punto del romanzo, sentendo parlare dei clienti di un bar, il detective venisse a conoscenza della festa e si accorgesse di dover rivedere tutti i calcoli. il tassello sarebbe decisamente importante ma la scoperta sarebbe casuale: il detective va al bar perchè ha un bisogno impellente. Potrebbe scoprirlo in altri modi ma è realistico pensare che, fino a quel momento, le indagini siano state superficiali e svolte con pochi mezzi. Del resto hanno chiamato lui per un aiuto, in un paese dove non succede mai nulla. E poi creo un colpo di scena. Potrebbe funzionare? Non è la mia storia ma potrebbe succedere in un mio giallo una cosa simile
  4. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    Se anche fosse non potremmo saperlo fino alla fine dei giochi. Vedremmo comunque una persona che quel giorno va al bar a fare colazione perchè ha dimenticato di comprare il caffè, perchè il giorno prima aveva mal di testa e non è uscita a fare la spesa. E , al bar, rimane coinvolta in una rapina. Forse era il suo destino, forse è il caso. Se la persona in questione rimane vittima della rapina, il lettore, in genere , lo accetta abbastanza. La vittima è debole e di certo non voleva farsi uccidere, purtroppo capita. Ma il detective, no, è l'eroe. Anzi, lui deve avere la forza di correggere il caso. sostanzialmente ci vuol qualcuno che rimetta a posto i pasticci senza senso della vita. Oppure è destinato a questo compito. Questo potrebbe valere anche per altri generi dove ci sono battaglie e avventure. E' più difficile forse vederlo in una storia d'amore, ma chissà. Probabilmente in un romanzo rosa ci si affida di più al destino, ignorando il fatto che se, quel giorno la protagonista fosse andata a passeggiare da un'altra parte, avrebbe incontrato e amato un'altra anima gemella. Sarebbe forse più facile uscire da questi schemi se si scrive un romanzo che va al di là dei generi. Allora un personaggio completamente sovrastato dalla fatalità potrebbe risultare interessante , ma credo che bisognerebbe comunque fare attenzione. Probabilmente ci hanno insegnato, fin da bambini, che le storie devono essere rassicuranti e deve esserci un cacciatore che uccide il lupo o un principe dal bacio magico. E visto il proliferare di storie che parlano di personaggi criminali, non è tanto importante che vinca il bene quanto che ci sia un ordine, un senso delle cose. Ma a me piacerebbe far vincere il bene nel disordine
  5. leopard

    Colpo di scena o presa in giro?

    penso anche io a questo problema! Forse prima di tutto bisognerebbe aiutare il lettore ad accettare il caso. Alle persone non piace il caso, sottrae importanza personale
  6. leopard

    Unpopular opinion

    un po' come mi sento io. Siamo tutti un po' delle frittatone. Ma i tolemaici non si son più fatti sentire?
  7. leopard

    Compleanni nel WD

    tantissimi auguri di buon compleanno a @Roberto Ballardini e @Diskolos!!
  8. leopard

    Extreme show don't tell

    Ti riferisci all'alessitimia? no, mi riferivo alla diatriba su come nascono e come percepiamo le emozioni: sono scatenate da sensazioni fisiche o dai nostri ragionamenti e ricordi? Beh, la diatriba va avanti da circa un secolo e comunque in un'emozione ci sono entrambi gli aspetti. Comunque, a proposito di alessitimia, anche le persone che non riconoscono le proprie emozioni o sono poco emotive, o amano dissimularle possono diventare personaggi di un libro. Mi sembra che, a volte, esagerando lo SDT, si descrivano più dei cani che delle persone: un cane è felice di vederti e allora scodinzola, salta, guaisce, si rotola per terra. E se volessi scrivere la storia di un giocatore di poker professionista? grazie! questo mi sembra importante e mi aiuta a schiarirmi le idee! Comunque la tua versione della Divina Commedia avrebbe reso felici moltissimi studenti! Credo di essere morta dal ridere!
  9. interessante! ho letto che il secondo personaggio, buono, è meno intelligente. Se l'umorismo è una manifestazione della sua intelligenza e determinazione "militaresca" potrebbe piacere molto.
  10. e anche avere un forte potere, senza alcun limite, nemmeno quello della morale e della sensibilità umana. Credo che esistano vari cattivi. Mi pare di capire che il tuo personaggio non miri a compiere crimini odiosi ma sia solo una persona pessima (userei termini più colloquiali e volgari ma non so se si può ) quindi magari non è difficile creare identificazione nel lettore. Ci possono essere persone incattivite dalla vita, ma che non lo sono davevro fino in fondo. Persone che obbediscono comunque a una sorta di codice morale, in fondo anche il mafioso vecchio stampo o certi delinquenti o fanno. Persone per le quali la vita di una persona non vale niente e fanno del male per noia. Per sete di potere, soldi. Insomma, credo che, a seconda di come imposti il personaggio, possa essere più o meno difficile mostrarlo senza essere confuso e puoi decidere se salvare qualcosa in lui o meno (mostrando per esempio anche delle ingiustizie che ha subito oppure è ricco, viziato, non ha mai sofferto in vita sua). Capisco il tuo problema, lo avrei anche io se usassi un cattivo come protagonista!
  11. leopard

    Extreme show don't tell

    trovo molto interessante questa discussione, soprattutto in quanto esordiente. e proprio in qualità di esordiente sento ora l'ossessione di essere giudicata troppo "tell". Ma intimamente non sono d'accordo, il problema per me è riuscire a fare le cose bene. Infatti io non credo nemmeno che tutta la vita degli esseri umani sia sensoriale e che normalmente uno senta le mani sudate, il cuore battere e quindi capisca di essere ansioso. C'era una vecchia diatriba in psicologia: vedo un orso, sento la tachicardia, freddo, impulso a correre via e desumo di aver paura. Oppure vedo un orso. Ho letto che gli orsi sono carnivori, possono attaccare gli esseri umani, ricordo proprio un documentario in cui un orso sbranava un uomo, quindi ho paura. Quindi mi aumenta il battito cardiaco, ho freddo, scappo. Voglio dire: gli esseri umani agiscono spesso in base a pensieri e ricordi, non in base a sensazioni fisiche. Fa ridere pensare a un umano che analizza le sensazioni del corpo per capire che cosa stia provando. Può capitare durante un attacco di panico, ma spesso è il pensiero che scatena il corpo. L'orso mi farà paura perchè so, penso che sia pericoloso, non perchè sento il cuore battere. Se l'orso fosse il mio animale domestico non avrei paura, perchè saprei che mi è affezionato. Potrei invece avere la fobia dei cani e tremare davanti a un cane di 2 chili di peso, perchè magari quando ero bambina mi hanno raccontato che i cani sono cattivi come il lupo di Cappuccetto Rosso. Siamo un misto di emozioni, sensazioni, pensieri, storia personale. Ed è sicuramente difficile da rendere adeguatamente ma non mi pare che lo SDT possa coprire tutte queste sfumature: se non mostro pensieri, ricordi, fantasie e quindi qualcosa che non è "sensoriale", mi pare che si rischi di trasformare il romanzo in un manuale di neuroanatomia. La storia che si vive, inoltre, non è mai tutta "qui e ora". Incontro un uomo che mi piace e sono agitata perchè penso magari alle storie sentimentali passate finte male e dire semplicemente che tremo quando lo vedo potrebbe essere soltanto noioso. E pure stereotipato e ridondante. Le emozioni si manifestano in maniera standardizzata. Se il personaggio trema ogni volta che ha paura , e devo stare attenta a non descrivere o spiegare beh. Lui sorride, lei trema, Lui allora sorride di più, lei trema di più. Allora trema anche lui, lei sorride. Poi trema di nuovo. Molto più probabilmente trema e ricorda o fantastica su ipotetici futuri disastrosi. Per non parlare di personaggi poco emotivi, esistono anche loro. Per carità anche la noia e l'apatia sono sentimenti, ma difficilmente possono essere descritte come emozioni con un substrato fisiologico. Le emozioni, tecnicamente, sono in effetti sensazioni veloci. Anche rallentare a dismisura una scena quando nella realtà potrebbe essere fulminea non mi va sempre bene: Marco sentì inturgidirsi i muscoli. appoggiò le mani sui braccioli della poltrona e si levò in piedi, gonfiando il petto. Fissava ora Paolo, dall'alto, respirando profondamente dalle narici dilatate. Il rosso caldo del sangue irrorava il suo volto, mentre i pugni si serravano ( perdonate, è un'improvvisazione) oppure: Marco sferrò un pugno in faccia a Paolo. Paolo, si ritrovò a terra, sgomento e dolorante. Non era nemmeno riuscito a vedere il momento esatto in cui Marco si era alzato in piedi e aveva preso la mira per colpirlo. Sono due situazioni diverse. Nel primo caso, sembra che Marco minacci e controlli la rabbia, mentre, nel secondo caso, Marco è forse un po' sociopatico. Ma la seconda versione non è impossibile. Dovrei rallentarla e lasciare assaporare al lettore tutte le sensazioni e percezioni del corpo anche se non ci sono state? (dopo magari ci saranno: Paolo avrà probabilmente il naso rotto, e chissà come si sentirà Marco) Probabilmente rischio di avere anche una visione ingenua dello SDT ma talvolta mi sento anche confusa su questa regola.
  12. leopard

    L'Editore: Questa oscura presenza

    mi spiace molto. io sono l'ultima persona che possa dare un consiglio in questo campo e ti scrivo più che altro perché mi ha toccato la tua storia. Comunque lascerei perdere l'editore. probabilmente sentirei anche un avvocato, perché non hanno fatto il loro lavoro da contratto che è migliorare e correggere il libro, non peggiorarlo e immettere errori.
  13. leopard

    Troppi personaggi

    mi sono accorta di aver chiamato "Spinelli" uno che era stato condannato per coltivazione di marijuana giuro che non l'ho fatto apposta. Grazie sono suggerimenti molto utili
  14. leopard

    Troppi personaggi

    mah, pomposo non saprei, mi è capitato spesso nei libri di leggere la paginetta con la lista dei personaggi. E qualche volta sono andata a consultarla. Altre volte, in cui non c'era, sono andata a ritroso a cercare il personaggio. Magari non è che non ricordo proprio nulla del personaggio, però, specialmente in un giallo, possono esserci degli indizi che sfuggono alla prima lettura.
  15. leopard

    Dubbio trama di fantascienza

    potrebbe essere interessante. Se qualcun altro assumesse l'altra posizione, potremmo farti da "modelli"! Oh! non lo conosco!
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