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danieleTrento

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    Trento
  • Interessi
    Leggere, Scrivere, Viaggiare, Storia, Musica....

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  1. danieleTrento

    Votiamo la copertina che ci ha colpito di più!

    ho sempre pensato che parte del successo del libro in questione sia dovuto alla copertina:
  2. danieleTrento

    Agenzia Letteraria Internazionale

    [Agenzia non più attiva] Sito web: http://www.marcovigevani.com/ gennaio 2017, dal loro sito: La Marco Vigevani & Associati Agenzia Letteraria Internazionale è confluita da settembre 2015 nella The Italian Literary Agency ------------------------------------------------------------------------------- Una delle agenzie più importanti in ambito italiano, e non a caso credo si facciano pagare (presumo molto). Invio la discussione in attesa di testimonianze dirette, se qualcuno si è rivolto a loro. http://www.agenzialetterariainternazionale.com/
  3. danieleTrento

    Scritture Scriteriate

    Io sto lavorando ad un romanzo; prevedo tempi ancora lunghi, ma credo che certi interventi mi torneranno in mente quando sarà ora di cercare un agente! Quel giorno ripasserò qui, in attesa che qualcuno pubblichi altre testimonianze. Ne approfitto per ringraziare chi ha creato questo punto d'incontro (intendo ovviamente il forum), più leggo e più trovo consigli d'indubbia utilità.
  4. danieleTrento

    La pddm (ancora!)

    Quando possibile, è vero. "non sprechi l'oro dei suoi giorni ascoltando gente noiosa, cercando di migliorare un fallimento senza speranza o gettando la sua vita agli ignoranti, alla gente mediocre, ai malvagi", Oscar Wilde. La pddm odia il freddo ed aspetta già l'estate!
  5. danieleTrento

    Il tempio dei falliti

    Giusta l'osservazione: bisogna considerare il fatto che questo scritto è sempre stato come lo leggete, non l'ho mai ritoccato. A volte penso di darmi all'editing, e persino d'integrarlo.. Alla fine decido di lasciarlo riposare grezzo, forse è meglio così. Ho anche pensato di utilizzarlo come introduzione ad un lavoro più ampio, in cui in vari capitoli approfondisco le storie dei personaggi qui abbozzati: anche in questo caso non sono del tutto convinto. Grazie mille per i complimenti, fanno sempre piacere. Davvero.
  6. danieleTrento

    Il tempio dei falliti

    piccola premessa: questo è un racconto che scrissi di getto, qualche anno fa. Lo stile si rifa chiaramente a Bukowski e Welsh, e mi scuso per qualche volgarità che s'insinua fra le righe (questa premessa va anche a favore di chi è più sensibile, ed a cui consiglio di saltare a pie pari il racconto. In definitiva potrei consigliare la lettura solo ad un pubblico adulto). Chiaramente con il passare del tempo, la maturazione, il cambio dei gusti nella lettura ed un sacco di altri fattori, ho cambiato anche completamente - o forse solo in parte - modo di scrivere. Ma, semmai invierò altri miei scritti, ve ne accorgerete da voi. Grazie per l'attenzione, e per gli eventuali commenti/insulti/ecc. Quello laggiù è Fortunato, di nome intendo, viene qui da sempre. Fissa lo stesso punto vuoto, quasi stesse aspettando che si riempia. Ha le labbra insanguinate di vino, il respiro affannoso di chi urla in silenzio, così pochi capelli che si potrebbero contare. L'ho visto pagare una puttana solo per farsi dire che è bello, e se gli chiedeste perché l'ha fatto, lui vi risponderebbe che un complimento vale ben venti euro, o che i soldi non servono a nulla se non si sa come spenderli. Qualcuno pensa che sia pazzo, qualcun altro che sia triste, nessuno sa che non è né uno né l'altro. Perché, in realtà, ha smesso di essere tanto tempo fa: ha venduto la sua anima ad una mercante di illusioni, e sta ancora aspettando invano che gliela restituisca. Questo qui, con una manica di pelle che copre il mio banco, è Michele. Ha vent'anni, forse ventuno, ma ha già capito che vivere significa sempre avere un po' di male al culo. Qualcuna gli ha detto che è una persona meravigliosa, ma credo sia stata la stessa ragazza che lo ha impiccato. E trascinato qui, a riempire di sperma e sangue il muro bianco, e a fissare un cellulare che non suonerà mai. Stasera ha deciso di buttarlo nel fiume, quel cazzo di cellulare. Forse aspetterà domani, chissà che non lo chiami proprio questa notte. Il culo gli fa ancora più male, ha una cazzo di galleria di dietro, un fottuto traforo. Alla sua destra c'è Giampaolo, quello dal "nome più lungo del suo pisello". Anche lui ha pagato la puttana della quarta riga, ma non certo per farla parlare. Centocinquanta euro buttati nel cesso, per una donna-piccione che non è poi meglio della sua mano. Non c'è mai niente di meglio della sua mano, in fondo. Un pugno non ha bisogno d'amore, ed una fantasia può essere tutto. Lo pensa sempre, ma ci crede solo dal sesto vino. L'uomo che è entrato adesso, col viso sudato e lo sguardo incendiato, è Cesare. Viene sempre da me dopo aver ucciso una donna, tagliare le gole gli dà una sorta di eccitazione che poi spegne bevendo. Qualcuno crede che serva un motivo per ammazzare, Cesare non ci pensa e lo fa soltanto. Sono io l'unico che conosce il suo piccolo segreto, me l'ha confidato mentre stava pisciando, l'altra sera. Tanto sa che io non dirò mai niente a nessuno. Il barista si chiama Giovanni, e lavora per me da ormai cinque anni. Dice d'aver scelto questo lavoro dopo che Bukowski gli è apparso in sogno, e nessuno sa se scherza o se ci crede davvero. Ha il tipico carisma di chi ci sa fare, potrebbe far bere cianuro a chiunque. Ma ha deciso d'andarsene, questa è la sua ultima notte qui. Da domani servirà whisky nell'ade, e disseterà Jack Daniel in persona. Ed io? Io ci sarò sempre. Io sono il bar. Ed ora, vieni, accomodati. E raccontami cosa c'è che non va.
  7. danieleTrento

    55° CONTEST: CHE FINE HA FATTO SANTA CLAUS?

    Arrivo tardi, ma l'idea del contest è davvero interessante! Non che sia un animo competitivo, ma è bello darsi un po' alla scrittura creativa in compagnia.. Vorrà dire che mi rifarò sotto la prossima settimana..
  8. danieleTrento

    Il mio primo racconto

    Fantastico: non sono l'unico che cade in trance! E' una considerazione che mi permette di valutarmi un po' più "normale", una vera e propria consolazione! Vi è mai capitato di parlare con qualcuno, e di avere un attacco d'ispirazione che vi lascia d'improvviso senza parole (ma con un sacco di pensieri)? E' una sensazione simile al deja-vu! Per il resto, tornando all'argomento di discussione.. Il mio consiglio - da persona incompetente - è sempre lo stesso: innanzitutto imparate a leggere!, solo poi a scrivere. Diventate ingordi di lettura, ed ingordi di vita (ho letto qualcosa di simile scritto da Afrodite, qui sopra), fuggite la fretta. I risultati saranno buoni o meno, ma arriveranno da soli!
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