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iltondi

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  1. iltondi

    Edizioni Epsil

    Io ho firmato un contratto con loro la scorsa settimana per una raccolta di racconti, non mi hanno chiesto soldi né per contributo copie né per editing o qualsiasi altra cosa. Altrimenti non avrei accettato. Ahimè, poi mi sono accorto di quanto sia difficile piazzare i racconti sul mercato editoriale!
  2. iltondi

    Come fili che s'intrecciano

    Immagine di copertina
  3. iltondi

    Come fili che s'intrecciano

    Titolo: Come fili che s'intrecciano Autore: Mirko Tondi Editore: Abel Books, 2012 Prezzo: € 4,99 (e-book nei formati PDF, MOBI, EPUB) N. Pagine: 198 Le prime pagine del libro: INCIPIT Giaceva distesa accanto a lui. Immobile alla stessa maniera di una statua di cera, splendore di un tempo e ora un corpo fermo, lì, nudo, indifeso, disposto di lato. Il sonno intanto sfidava la luce del giorno e il respiro scandiva il silenzio. Lui la osservava, ricordando un desiderio forte, che non poteva essere frenato. La pelle cerea della donna illuminava i suoi occhi incantati. Una mano, lenta, quasi timorosa, s’avvicinò alla spalla e scese leggera, carezzando il braccio. L’uomo s’adagiò a lei e la strinse a sé, piano. Il lieve torpore che avviluppa i corpi stanchi si impadronì di lui, e i suoi sensi furono sopraffatti da un’invincibile percezione di riposo. Lasciandosi andare, s’addormentò, e i pensieri svanirono, tutti. Due fiamme consumate, ormai spente, nel tumulto del mondo. 1. La città senza nome produceva i suoi fumi, e rumori, e luci. Produceva lacrime e sorrisi, da regalare alla gente. Produceva speranze e illusioni, che ognuno sceglieva, cosciente e sicuro. In quel luogo, in quel particolare luogo, che non aveva equivalenti in qualsiasi altra parte, solo i bambini sapevano sorridere, solo i bambini sapevano sperare. Innocenti, ingenui, ancora non contaminati da un male che piano piano si espande, i bambini giocavano in gruppi, entusiasti di ciò che avevano. Gli adulti, invece, sapevano più di tutto illudersi, e piangere, per se stessi e per gli altri, insoddisfatti delle proprie vite ed eternamente infelici. Provavano a sognare, ma rimanevano beffati, in ogni modo. Vivevano perciò nel ricordo di quando erano stati bambini, nonostante gli anni trascorressero, nonostante diventassero vecchi. La città senza nome giocava coi loro ricordi, bolle di sapone piccole o grandi, ognuna scoppiata, prima o poi. Veniva il tempo di prendere decisioni, fare scelte importanti. Disincanto e realtà assalivano grandiosi progetti per farnecenere, che volava lontana, disperdendosi in posti sconosciuti. C’era ormai, in ognuno che non fosse bambino, la paura di fantasticare, di immaginare qualcosa di diverso, di aspirare a un’esistenza più significativa. Ogni vita adulta era intessuta di visioni nostalgiche, lampi del passato che potevano alleviare dall’angustia del presente e dalla sfiducia nell'avvenire. La quarta di copertina dell'opera: Una città senza nome, avvolta dalla cupezza di giorni grigi, senza speranza, tutti eternamente uguali. Un Sistema dominante, in grado di controllare, tuttavia senza alcuno sforzo, le vite di persone rassegnate e dirigerle in un agire comune, privo di iniziativa. Un vecchio custode, che procede ormai verso la fine dei suoi giorni, ma con qualcosa ancora da raccontare. Una bambina vivace e spensierata, contro lo sconforto che la circonda. Un luogo che accoglie i reietti, le anime inquiete, o semplicemente i ribelli. Un uomo che fugge e un altro che insegue, entrambi con segreti da custodire. Infine una donna che attende ciò che forse non verrà mai, incurante del mondo che scorre oltre la sua finestra. E poi il tempo, il tempo che guida, che scandisce, che rema a favore di chi lo asseconda o contro chi ha il coraggio di sfidarlo.
  4. iltondi

    Appena arrivato

    Grazie ancora per i benvenuto! Eh sì, la psichiatria dilaga! D'altronde, serve un po' di pazzia per essere legati alla scrittura in maniera così passionale. A presto, un saluto a tutti!
  5. iltondi

    Appena arrivato

    Comunque grazie a tutti per il benvenuto! Certamente la psichiatria è un bel campo, o almeno ti mette seriamente alla prova. Riguardo alla mia esperienza di agente letterario, sarò felice di raccontare vari aneddoti legati alla professione, se vorrete. Adesso corro a leggermi il regolamento, un saluto a tutti! Mirko
  6. iltondi

    Appena arrivato

    Eh, forse è più facile dire che genere non scrivo: il fantasy. Ecco, quello proprio non ho mai provato. Per il resto, mi sono cimentato un po' con tutti i generi, non so con quali risultati però ho fatto vari esperimenti (giallo, noir, dramma, umoristico, ragazzi, persino rosa). Insomma, mi piace scrivere in generale, ma non mi sono mai concentrato su un genere in particolare. Forse però l'umoristico è quello nel quale trovo le cose più facili. Di sicuro poi credo che non scriverò mai un romanzo su amori adolescenziali alla Moccia, ma in ogni caso... non si sa mai!
  7. iltondi

    Appena arrivato

    Certo! 34 anni, fiorentino, sono laureato in psicologia e lavoro come educatore/animatore in strutture psichiatriche. Per passione, scrivo: di tutto, dai racconti alle poesie, dagli articoli alle recensioni, dalle sceneggiature ai testi di teatro. Ho messo su un sito personale e qualche blog dove riverso la mia creatività (o almeno così mi pare), insomma quando posso mi metto a scrivere qualcosa. I concorsi letterari sono il mio pane, mi nutro di quelli ormai da un po' di tempo. Per il resto, che dire... ho un trascorso da agente letterario, durato poco però un'esperienza intensa e alla fine divertente (anche se faticosa); purtroppo c'era un conflitto d'interessi (la mia passione per la scrittura cozzava col fatto che dovevo giudicare quelli nella mia stessa posizione, autori emergenti che cercavano di affermarsi), quindi ho abbandonato e sono tornato a tempo pieno al vecchio lavoro. Al momento lavoro su un romanzo, oltre a vari racconti. Comunque la mia passione più grande rimane il cinema! Spero di avervi raccontato un po' di più. Un saluto! Mirko
  8. iltondi

    Appena arrivato

    Ciao a tutti, mi presento, sono Mirko. Ho pubblicato qualche libro, perlopiù raccolte di racconti e poesie. Ultimamente ho pubblicato l'e-book "Come fili che s'intrecciano", romanzo edito da Abel Books. Sono nuovo per quanto riguarda i forum di Writer's Dream, sito che comunque seguivo già da tempo, in primis per le utilissime liste degli editori (che mi sono servite non poco per l'invio dei manoscritti). Un saluto a tutti per adesso, alla prossima discussione. Mirko
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