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alessandro gobbicchi

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    Sognatore
  1. alessandro gobbicchi

    Il disagio

    È il desiderio di comprendere al di là delle apparenze e delle consuetudini che spinge gli eterogenei personaggi del romanzo a confrontarsi su alcuni aspetti problematici della vita quotidiana. Perché? Una domanda semplice, ma dal potenziale dirompente. Potenzialmente destabilizzante. Per onestà intellettuale servono prospettive differenti. Bruno M., voce narrante della storia, torinese trapiantato a Roma, è un professore a contratto perennemente senza soldi, impegnato nella stesura di un romanzo e in una relazione che oscilla tra amicizia e amore con Kathrine, francese emigrata in Italia, ambientalista alla ricerca di se stessa. Attorno a loro si muovono Brenno, cresciuto in provincia, difensore del sistema e delle tradizioni, e Silvia, sua moglie, cresciuta a Torino tra gli scioperi e le manifestazioni, con un passato tra l'Alaska e i Kibbutz; Michelangelo, pittore italiano sudafricano di nascita, creativo e sognatore; Aldo professore a contratto ingenuo e idealista; Claudio, un trascorso da contestatore di sinistra e in perenne disaccordo con il sistema e sua moglie Anna, figlia di un ambasciatore, che rimpiange i fasti della gioventù. Una galleria di personaggi differenti per orientamenti e sensibilità le cui vicende delineano la trama di un romanzo che, in maniera ironica e dissacratoria, fondendo introspezione e analisi socio-politica, esplora alcune forme di malessere originate dalla quotidiana interazione dei protagonisti con una realtà sempre più complessa e difficile da interpretare.
  2. alessandro gobbicchi

    Sichuan

    Ho scritto questa storia al rientro dall’ultimo periodo trascorso in Cina. Mi sono proposto di ricreare la realtà della Cina rurale, quell’atmosfera apparentemente immobile, ma densa di vitalità, dai toni sfumati e allo stesso tempo ricchi di contrasti, all’interno della quale le persone, pur vivendo in condizioni estreme, riescono a mantenere tratti di umanità che noi forse abbiamo perduto. Nei personaggi che ho inventato ho tentato di far rivivere, di volta in volta, quella spontaneità, quella semplice, ma profonda saggezza e quello spirito di abnegazione che ritrovavo ad ogni mio viaggio nella campagna cinese. Tramite Fabio, il protagonista, e la descrizione di come si sviluppa il suo rapporto con Li-Liang nella lotta contro i funzionari corrotti che impoveriscono la popolazione ho voluto raccontare le storie scritte nei volti delle persone, le verità non dette dalle loro parole, le emozioni nascoste dietro i loro sguardi.
  3. alessandro gobbicchi

    Le acrobazie dell'anima

    Perché cambiare nome? Ad esso è collegata la nostra identità, il nostro passato, il nostro futuro. Cambiarlo rappresenta una scelta radicale, destabilizzante. Una fuga? Una ribellione? Forse il risultato di un’energia creativa che non si è mai lasciata imbrigliare. Un romanzo sulla ricerca di se stessi e della molteplicità delle forme dell’esistenza.
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