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vincenzo giarritiello

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Su vincenzo giarritiello

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    Vincenzo Giarritiello
  • Compleanno 31/05/1964

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  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Napoli
  • Interessi
    Letteratura, scrittura, running, fotografia,

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273 visite nel profilo
  1. vincenzo giarritiello

    Il ragazzo che danzò con il mare

    In un'atmosfera sospesa tra realtà e sogno, il ragazzo intraprende il viaggio verso il mare che fino allora ha ammirato dalla collina su cui sorgono i vigneti di famiglia dove, crescendo, ha intessuto un rapporto conflittuale con il padre. Per dipanare i dubbi e le perplessità che ne assillano l'animo, fondamentale si rivelerà l'incontro con tre personaggi - un cartomante, il custode di una cattedrale gotica e il guardiano del faro - che a turno lo aiuteranno a chiarificare le idee e ad affrontare le ansie derivanti dal passaggio dall'adolescenza all'età matura e a capire qual è la differenza tra l'amore e la brama dei sensi infiammati da una seducente figura femminile...
  2. vincenzo giarritiello

    L'uomo che realizzava i sogni

    L'uomo che realizzava i sogni è una raccolta di dieci racconti tenuti insieme da un comune filo conduttore, la ricerca dell’anima e dunque della Verità. Il cammino di lettura ha inizio con Il filo di Arianna dove il protagonista impugna un filo di luce per seguire un’affascinante donna nei meandri della conoscenza, e si conclude con L'aquilone il cui filo sfugge a chi lo mantiene permettendo al giocattolo di librarsi nel cielo. Nel mezzo del percorso un'alternanza di storie tra mito, poesia e realtà, perché la storia dell'uomo è un infinito intreccio di piani dove il sogno e la realtà si confondono, rendendo spesso impossibile la distinzione tra l'uno e l'altra. In quest'intrico speculare di storie e personaggi, non potevano mancare Gesù e Maria Maddalena protagonisti di Resurrezione, un racconto che ripropone il tema dell'eventuale legame d'amore tra il Cristo e la Maddalena da cui sarebbe nata una stirpe divina.
  3. vincenzo giarritiello

    LA SCELTA

    “La scelta” di Vincenzo Giarritiello (Edizioni Tracce, Pescara 1999, pp.72, lire 18.000) Nel leggere una raccolta di racconti così suggestiva, come questa di Vincenzo Giarritiello, devo per prima cosa constatare che l'Autore è riuscito a conciliare una letteratura "alta", di qualità, ricca di significati, con un'esigenza di comunicazione che rende il testo scorrevole, di immediata leggibilità, in modo da permettere sia al lettore più colto che a quello meno preparato di leggere storie avvincenti e convincenti, a volte testimonianza dei nostri tempi, altre volte allegorie letterarie che stimolano il nostro immaginario. Il libro è centrato su storie che si intersecano in una trama solida, attraverso la quale emergono in controluce le vicende personali e sociali dei personaggi della nostra società occidentale, percorsa da un materialismo spesso gretto e volgare, ma anche da fremiti e ansie di riscatto dalla banalità della vita quotidiana. La possibilità per il lettore di una identificazione (anche se a tratti più che problematica) con uno dei protagonisti contribuisce a rendere il testo molto suggestivo e coinvolgente, con momenti ricchi di pathos che sconvolgono la generale insoddisfazione esistenziale dei protagonisti. Ma l'insoddisfazione non è la causa, ma il sintomo della malattia spirituale dei protagonisti descritti nel romanzo: la causa è invece, probabilmente, quel "nichilismo" che Nietzsche così abilmente descrisse come quella situazione socio-culturale in cui "i valori supremi si svalutano". Significativa in tal senso è la riscoperta delle stesse basi antropologiche dell'uomo che l'Autore fornisce al lettore nel finale, svelando una possibilità di riscatto dal disagio, disagio che non è soltanto "noia" esistenziale, ma mancanza di un significato spirituale, immaturità dello spirito e della psiche più che della mente e della coscienza. Per concludere, possiamo ritenere che il pessimismo dell'Autore nell'analisi della malattia spirituale dei nostri tempi si rovesci nell'ottimismo delle potenzialità umane, che permettono anche in situazioni disperate di ricorrere alle risorse dello spirito per recuperare un senso più pieno per l'esistenza. Ubaldo Giacomucci
  4. vincenzo giarritiello

    LE MIE RAGAZZE - RAGAZZE ROM SCRIVONO

    Tra giugno e luglio del 2006 l'autore tenne per sei settimane, ogni sabato, un laboratorio di scrittura creativa presso la sezione femminile dell'IPM (Istituto Penitenziario Minorile) di Nisida. Le partecipanti erano otto ragazze rom più un'italiana. Il libro raccoglie il diario di quell'esperienza.
  5. vincenzo giarritiello

    L'ULTIMA NOTTE

    "L'amore ha il potere di fissare il passato in eterno presente..." Questo è il tema conduttore della storia d'amore tra il giovane Kayfa e Miryam, donna matura e d'esperienza, che lo inizierà alle gioie e alle sofferenze dell'amore. Immersi in uno scenario da favola, i protagonisti vivranno la loro passione senza freni, con la complicità del mare. Fondamentale la figura di Omar, pescatore egiziano, che aiuterà Kayfa a districarsi nei meandri della mente e del cuore per incamminarsi senza esitazioni sul sentiero della vita.
  6. vincenzo giarritiello

    SIGNATURE RERUM

    Riccardo viene lasciato dal Monica, a poche settimane dal matrimonio. Per affrontare il trauma dell'improvvisa separazione decide di trasferirsi a Bacoli nella villa al mare di sua sorella. Qui conoscerà Laura, una ragazza piena di vita, con la passione per la corsa, che lo aiuterà a far chiarezza e a ritrovare lentamente se stesso. Ma Laura nasconde un segreto!
  7. vincenzo giarritiello

    Raggiolo, uno scorcio di paradiso in terra

    "Raggiolo, frazione di Ortignano in provincia di Arezzo, a 10 km da Bibbiena, è un paese del Casentino Toscano arroccato a 600 mt sulle pendici del Pratomagno, prospiciente il mistico panorama de La Verna dove San Francesco ricevette le stigmate. Circa venti anni fa mio suocero, il maestro Osvaldo Petricciuolo, vi acquistò una proprietà rurale che riadattò a casa d'arte per raccogliere parte della sua ricca produzione artistica. Per anni con la mia famiglia vi abbiamo trascorso l'estate. Là i miei figli sono cresciuti tra prati, boschi, ruscelli, respirando aria pura, mangiando cibi genuini, facendo i bagni nel fiume, pescando gamberi, giocando all'aperto con gli altri bambini. Ora che sono giovani Raggiolo per loro rappresenta un bagaglio di ricordi sbiaditi che cedono il passo a quelli eccitanti dell'adolescenza che hanno il nome di una ragazza cui si associa lo smarrimento e il rapimento per la scoperta dell'amore, le goliardate con gli amici, le occupazioni scolastiche, i nauseanti postumi della sbronza, l'impagabile sensazione di scoprirsi grandi in vacanza da soli con gli amici senza l'assillo dei genitori. Anche per me Raggiolo costituisce un bagaglio di ricordi, ma, diversamente dai miei figli, più vivi che mai, seppure riferiti all'epoca in cui loro erano piccoli."Così incomincia questa raccolta di pensieri e racconti dove il protagonista è Raggiolo, perla del Casentino Toscano, inserito nell'esclusiva lista dei borghi più belli d'Italia, in grado di trasfondere attraverso la magica atmosfera che vi si respira un mix emozionale, suscitando nell'animo umano ataviche reminiscenza che fanno riscoprire all'uomo quanto sia intimo il proprio rapporto con la natura. Suddiviso in quattordici capitoli, il libro vuole essere un omaggio a un luogo dove la dimensione umana non si è ancora persa; un'oasi naturale in cui ogni individuo può rifugiarsi per ritrovare se stesso; uno scorcio di paradiso in terra.
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