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Fulvio Mazza

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  1. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Gentile Nuwanda, non possiamo dire ad un editor di lavorare oggi e di essere pagato dopo mesi e mesi. Comunque: per noi il problema non si pone perché i nostri autori trovano sempre un (buon) editore. Ma, come giustamente lei conclude: ciascuno si organizza come crede. Il nostro modus operandi lo si trova chiaramente, e in piena trasparenza, qui: www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp . Un rinnovato cordiale saluto, Fulvio Mazza
  2. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Lei come agenzia dovrebbe fare da tramite tra autore ed editore. Se il testo necessita di editing, come già affermato, la CE decide come affrontare questo "problema". Mi sembra che lei escluda questo passaggio e proponga di editare personalmente i testi. Non ci sono CE che prendono comunque il testo, apprezzandone i contenuti e lo stile, anche da lei riconosciuti, e preferiscono lavorare con l'autore per portarlo a un lavoro pubblicabile? Grazie. Gentile Nuwanda, non esiste una regola univoca fra le Case editrici e le Agenzia letterarie. Ciascuno organizza la propria attività come crede. Noi preferiamo presentare agli editori dei testi che, oltre che validi strutturalmente, siano anche a posto formalmente. Facciamo ciò per due ragioni. La prima è perché gli editori si fidano di noi e sanno che, quando un testo giunge loro da noi, può piacere o non piacere ma, certamente, è ben scritto. La seconda è per facilitare l’accettazione, da parte degli editori stessi, dei testi che mandiamo loro. Va difatti evidenziato che se un testo giunge “sporco” agli editori, questi o lo rifiuteranno d’iniziativa o lo faranno correggere ai propri consulenti. In tale ultimo caso faranno ricadere tali costi, magari in modo ovattato, magari indirettamente, sempre sull’autore. Un cordiale saluto, Fulvio Mazza
  3. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Ciao Dago, il nostro modus operandi è caratterizzato dalla massima trasparenza: qui www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp spieghiamo tutto per filo e per segno. Molti autori, talvolta già affermati, talaltra ancora no, si sono rivolti a noi (cfr: www.bottegaeditoriale.it/bottega/contenuti/1_Editoria.htm) molti altri hanno scelto diversamente. Nello specifico della tua domanda, noi siamo organizzati, come appunto è descritto nel sito, così: Un editor prende in gestione il testo, individua, sulla base delle peculiarità del testo stesso, 30 editori particolarmente “papabili”. Redigerà poi una lettera di presentazione critica del testo e una biobibliografia dell’autore. Dopo l’opportuno dialogo con l’autore medesimo, e in stretto contatto con lo stesso, invierà il dattiloscritto agli editori prescelti ed avvierà un’azione di pressing nei loro confronti per ottenere buone offerte contrattuali. Gli editori, in pratica, vengono messi l’uno in concorrenza con l’altro: questi, pur non sapendo quali sono le altre specifiche case editrici in competizione, sanno che o faranno un’offerta concorrenziale o perderanno il libro. Dopodiché il medesimo editor redigerà una relazione dettagliata sulle varie risposte ottenute e discuterà con l’autore quale sia la migliore. Infine comunicherà all’editore prescelto la felice notizia e manderà agli editori scartati l’avviso che… sono stati, appunto, scartati. Ma il termine fine vero della sua attività è quello di verificare attentamente se il contratto sarà esattamente collimante alle promesse effettuate; sapete com’è: per banale “distrazione” talvolta accade che l’editore “dimentichi” di inserire questo o quell’altro punto contrattuale… Ebbene, caro Dago, l’editor ritiene giusto che l’autore gli paghi – così come avviene per qualsiasi altro lavoratore – questo servizio di rappresentanza. Sperando di essere stato esaustivo, porgo un saluto cordiale, Fulvio Mazza
  4. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Il discorso è ben diverso: 1) Contenuto e stile erano buoni; mancava, però, la grammatica. 2) Le abbiamo detto, in tutte le salse, che non era tenuta a far fare l’editing necessariamente da noi. 3) Kimerik, come quasi tutte le case editrici italiane, talvolta chiede un contributo e talaltra no: dipende dalla qualità di quello che le viene offerto. Un esempio: qualche mese fa abbiamo pubblicato un nostro “Manuale pratico di scrittura” (cfr.: www.bottegaeditoriale.it/bottega/manuale-pratico-di-scrittura.php) non solo non abbiamo pagato nulla ma stiamo anche incassando parecchio!
  5. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Gentile autrice, le abbiamo detto e ripetuto che il suo testo è buono ed è pubblicabile ma solo dopo averlo editato e, in particolare, solo dopo averlo ripulito dai molteplici errori presenti: in primis quelli di grammatica italiana. Quanto all’editing a pagamento: non dovremmo forse pagare gli editor che fanno questo lavoro di ripulitura degli errori e di suggerimento di migliorie? Dovremmo farli lavorare gratis? In ogni caso, il nostro modus operandi è chiaramente evidenziato sul nostro sito (cfr. www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp). Chi, legittimamente, non lo condivide può tranquillamente rivolgersi ad altri. Un cordiale saluto a tutti, fulvio mazza 'Le consigliamo di non diffonderlo...' è italiano, è chiaro ed è stato detto solo dopo un mio rifiuto. E di certo sarebbe ridicolo far passare questa frase come un consiglio sincero e spassionato. Detto questo, io qui non discuto se l'editing debba essere o no a pagamento (anche se io sono contraria e in ogni caso le faccio presente che agenzie che lo effettuano gratuitamente esistono) dico solo che un servizio di rappresentanza non presuppone necessariamente un editing a pagamento. Sul vostro sito infatti, parlate di rappresentanza che parte da una pre-lettura gratuita dell'opera fino alla sua promozione. Non è scritto da nessuna parte che nel mezzo ci debba essere sempre e comunque un editing a pagamento e siete voi stessi a confermarlo quando dite: 'possiamo anche aiutarti a potenziare il tuo manoscritto: se esso, pur buono nella sostanza, avesse necessità di interventi...' Quel 'se' ipotetico fa presupporre che la vostra agenzia non sempre proponga questo tipo di servizio. Lei mi ha chiesto perché ho inviato la mia opera. Per questo; per quel 'se' che credo sia stato interpretato come me da tutti coloro che le hanno inviato il manoscritto per poi declinare davanti alla richiesta di editing a pagamento. Per fortuna, questo forum serve a riportare le proprie esperienze con le agenzie: la mia è stata negativa, in particolare per una frase infelice che poteva essere evitata. Spero in ogni caso di vedere anche testimonianze positive che, da questa discussione, sembrano comunque la minoranza. Saluti. Gentile autrice, per esigenze di massima chiarezza vado per schemi. - Sul consiglio di non diffondere il testo sgrammaticato: è ovvio che le abbiamo consigliato di non spubblicarsi! - Sull’editing: ma quando mai l’abbiamo ‘obbligata’ a far fare l’editing da noi? Nella nostra comunicazione le abbiamo scritto che “per ottenere tali risultati (…l’eliminazione degli errori grammaticali ecc. Nda) può decidere anche di non rivolgersi a noi. L’importante è che chiunque faccia questo lavoro lo faccia con professionalità (in tal senso, quindi, le sconsigliamo di affidarsi a persone improvvisate)”. Il concetto è chiaro anche sul sito: come anche sul sito www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp . - Sulle agenzie letterarie che fanno gratuitamente il lavoro di editing: prego, si accomodi, si rivolga a loro. - Sul gradimento della nostra azione di agenti letterari: parla per noi il nostro portfolio: www.bottegaeditoriale.it/bottega/contenuti/1_Editoria.htm Cordiali saluti, Fulvio Mazza
  6. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Gentile autrice, le abbiamo detto e ripetuto che il suo testo è buono ed è pubblicabile ma solo dopo averlo editato e, in particolare, solo dopo averlo ripulito dai molteplici errori presenti: in primis quelli di grammatica italiana. Quanto all’editing a pagamento: non dovremmo forse pagare gli editor che fanno questo lavoro di ripulitura degli errori e di suggerimento di migliorie? Dovremmo farli lavorare gratis? In ogni caso, il nostro modus operandi è chiaramente evidenziato sul nostro sito (cfr. www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp). Chi, legittimamente, non lo condivide può tranquillamente rivolgersi ad altri. Un cordiale saluto a tutti, fulvio mazza
  7. Fulvio Mazza

    Bottega editoriale

    Gentile autore, il suo testo, come facciamo sempre, è stato sottoposto a quella “Prelettura” gratuita, così come previsto nel nostro sito, in particolare al link www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp . Da tale prelettura sono emersi una serie di errori di ogni tipo e genere che inficiano la lettura di un testo che, comunque, ci è parso buono. Essendo l’esito stato simile a quello di altri, abbiamo adottato, nella risposta il modello specimen che utilizziamo normalmente in questi casi. Se lei scrive che abbiamo dato la stessa risposta lascia intendere che l’analisi critica non c’è stata per nulla. E, invece, sul suo testo abbiamo (gratuitamente) impiegato diverse risorse. Rimane da chiedersi perché si è rivolto a noi pur sapendo che il nostro iter era questo? E ancora: non sarebbe meglio, anziché lamentarsi per l’esito di una lettura gratuita, evitare di mandare in giro testi così densi di errori? Cordiali saluti, Bottega editoriale
  8. Fulvio Mazza

    Ben ritrovati!

    Salve a tutti, sono Fulvio Mazza, amministratore di un'Agenzia letteraria. Sono membro di Writer's Dream da diverso tempo, ma probabilmente essendo stato assente dai forum per un bel po', ri-eccomi nella vesti di una nuova presentazione. Un rinnovato saluto a tutta la comunità! A presto FM
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