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Pigliasogni

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Tutti i contenuti di Pigliasogni

  1. Pigliasogni

    Tautogrammiamo insieme?

    Declamo domande doverose: Da dove discendiamo? Dove dormiamo dolcemente? Dove doniamo denaro? Desideriamo decenza? Decidiamo davvero? Decifriamo destini dubbi? Domandiamo dettagli? Decolliamo dalla depressione? Degustiamo delicatezza? Definitivo: devo decidermi di dormire. Prossima P
  2. Pigliasogni

    Tautogrammiamo insieme?

    Babysitter babbea Bambini! Buoni! Basta! Bachelor berlinese, bandi brillanti, bustarelle benefiche. Buffonate. Bambini, basta! Bricolage? Barbie? Bingo? Beghe, beghe, beghe... Basta battute, basta baraonda! Bravo, Basilio. Birbante Barbara. Beatrice, butta! Butta! Brava. Burattini? Biliardo? Barchette? Bacchettate? "Babysitter?" "Barbara?" "Balliamo?" "Balletto burlesque?Balletto Bolshoi?" "Baby-Shark" Bambini banali... Prossima E
  3. Pigliasogni

    IoScrittore

    @Caffematte a mio modesto avviso dipende un po' dalle prospettive e da quanta esperienza già hai. Io ho partecipato lo scorso anno, da esordiente pura con un testo che non era mai uscito dal cassetto e ho trovato molto utile e gratificante ricevere commenti e opinioni utili. Sono stata contenta dell'esperienza. Quest'anno però non parteciperò di nuovo. Ho in mano un testo che riconosco più maturo, per il quale mi serve un valutazione più professionale di quella di un numero x di lettori casuali, parteciperò a altri concorsi più mirati. Per il Calvino invece ancora non sono pronta...magari nel prossimo decennio! Spero di esserti stata utile.
  4. Pigliasogni

    Decameron 2020 - Sfida individuale

    Non ho più scritto aggiornamenti per non tediarvi, ma ognuno di questi giorni ho portato avanti a piccoli passi la prima riscrittura del romanzo che giaceva lì abbandonato ormai da tempo. Una misera media di 400 parole al giorno, scritte in quell'unica ora a disposizione prima che si svegli la famiglia e sia ora di lavorare. Piccoli passi costanti, è poca roba, lo so, ma ne sono comunque orgogliosa.
  5. Pigliasogni

    Decameron 2020 - Sfida individuale

    Oggi superate le 500 parole e, anche se è ancora ben al di sotto della soglia target, ne sono molto soddisfatta. @Kikki lo facevo quando viaggiavo spesso e per lunghe tratte sul treno, ormai non più, ma in questi giorni in cui lavoro da casa usufruisco del tempo risparmiato nel trasferimento per scrivere. E sì, sto scrivendo su carta.
  6. Pigliasogni

    Decameron 2020 - Sfida individuale

    Non sapevo di questa bella iniziativa, ma proprio stamattina ho ricominciato a scrivere nel tempo che di solito uso per recarmi a lavoro, così inizio con uno striminzito 210 parole, ma conto di far meglio nei prossimi giorni.
  7. Mmm, ma che è 'sta confusione?! Siamo qui per Luca c, per **---***, per paolati o per paol@ti? Boh! Facciamo che firmo, poi vedete voi che farne. @Andrea28, @Silverwillow, voi che ne dite?
  8. Pigliasogni

    IoScrittore

    Ciao @muschietto io in realtà neanche in libreria escludo qualcosa a priori, so che ci sono generi che gradisco più di altri, ma mi lascio sempre la possibilità di essere tentata da qualcosa di nuovo. A parte questo, il messaggio che volevo dare è che noi giudichiamo sempre l'operato degli altri, il fatto di esprimerlo in un commento in chiaro dà solo in più un riscontro all'autore. Non ho capito bene la domanda, ma io intendo dire che trovo che sia un valore enorme quello che possiamo dare come lettori a un autore che sta esponendo il proprio testo. E' chiaro che il critico letterario ne capisce molto più me mediocre lettrice, ma alla fine i libri li comprano e li leggono i lettori e il loro giudizio ha un peso. Il lettore medio magari un Ulisse di Joyce te lo boccerebbe senza riserve, mentre un critico ne riconoscebbe il valore, ok, ma per far parte della giuria in questo concorso non è richiesto alcun prerequisito letterario. Un feedback ricevuto da un perfetto sconosciuto anonimo, a mio avviso ha maggiore oggettività di quella che ti può dare un amico o un parente, anche se non implica competenza. Io li ho trovati quasi tutti molto utili, quelli più articolati e ragionati sono stati preziosissimi, gli altri comunque uno spunto di riflessione su come sono stati percepiti alcuni aspetti del mio testo. Certo, è un discorso corretto in generale. Si presuppone che chi partecipa a un concorso letterario abbia requisito minimo che gli piaccia leggere e scrivere, che lo sappia fare è tutto un altro tema.
  9. Pigliasogni

    IoScrittore

    Ciao @d1d9f9m1 anche quando vai in libreria e scegli un testo invece di un altro dai un giudizio, che ha una valenza molto concreta, anche senza essere un professionista. Nel concorso avrai meno responsabilità che in libreria, è richiesta solo l'oggettività di un parere da lettore. Considerala una buona opportunità per aiutare altri aspiranti scrittori. E per quanto riguarda la paura di uscirne traumatizzata, è più che lecita, la tua creatura preziosa deve uscire da sola a affrontare il mondo senza filtri, è normale avere paura, ma prima o poi lo dovrà fare e a mio avviso il poterne leggere i riscontri può essere un valido momento di maturazione (anche se capitano commenti da troll).
  10. Pigliasogni

    IoScrittore

    Io ho già raccontato delle mie perplessità sui metodi di valutazione, che hanno stroncato incipit che a mio giudizio erano molto validi a favore di testi scritti in una lingua stentata e piena di errori grammaticali fin dalle prime pagine. Davvero non mi spiego il sistema, ma al di là di questo, per me è stata un'ottima esperienza di crescita personale, alcuni dei commenti che ho ricevuto sono stati illuminati e molti sono stati più che incoraggianti. Un altro aspetto utile, secondo me, è il passare dall'altra parte della barricata per alcuni giorni e rendersi conto che veramente alle CE viene proposto di tutto senza vergogna, gente che "ci prova" e presenta testi senza curarsi della minima decenza della grammatica elementare. Mi sono messa nei panni dei selezionatori delle case editrici e ammetto che ho maturato un'alta solidarietà nei loro confronti. Io l'ho trovata un'esperienza utile, la consiglio, soprattutto per neofiti.
  11. Pigliasogni

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    @Emy scusa, ma non ho capito: la proposta è iniziare con Dune che è molto corposo e impegnativo e poi a seguire il signore delle mosche che è una lettura indubbiamente più agevole? Non sarebbe più comodo fare il contrario, per darsi più tempo per leggere Dune? (È comunque sempre plausibile che io non abbia capito un accidente)
  12. Pigliasogni

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    @Emy grazie, ok, sono dei vostri per Il signore delle mosche!
  13. Pigliasogni

    Proposte di Gruppi di lettura e Iscrizioni

    @Silverwillow grazie per avermi taggata nella conversazione, il signore delle mosche è stato per me un libro importante, che ha segnato un momento di passaggio nella mia vita, quindi sono di parte. Mi illustrate un attimo il tipo di impegno richiesto? Io partecipo volentieri alla lettura, ma poi cosa serve fare per il gruppo?
  14. Pigliasogni

    [N2019- 3A] Black-out

    Commento «Maledetti! Maledetti bastardi!» Le schegge dei denti le schizzarono in bocca e il dolore glieli faceva digrignare ancora di più mentre pestava i pugni sulla porta della cella. Le voci delle guardie le arrivavano a intermittenza, quei bastardi erano da qualche parte lì in fondo al corridoio, loro dovevano sentirla bene. «Full. Da quanto tempo sta lì dentro quella? » «Hai una fortuna sfacciata. Credo da una decina di giorni.» «E ancora ha la forza di urlare così? Alza.» «Non sarebbe una strega altrimenti, no? Gioco.» «Vedo. Ma ormai dovrebbe arrendersi, non trovi? Da qui non esce più. Perché insiste con quella dannata porta? È insopportabile.» «Tre carte. A volte temo davvero che la possa aprire.» «Quello no, le chiusure elettroniche sono sicure.» «Preferivo quelle vecchia maniera. Dieci.» «Vedo. Dì, i figli di quella lì che fine hanno fatto?» «Un pezzo qua, uno là, forse uno è ancora vivo. Doppia coppia.» «Tris.» «Sei un fottuto fortunato.» «Maledetti! Maledetti!» «Io non la sopporto più. Che lavoro di merda il nostro. Tu pensi mai di fare altro?» «Sempre meglio qui che… di sotto. Dai le carte.» «Certo, ovvio, almeno qui si respira, ma tu non faresti altro?» «Non ho avuto scelta, lo sai, e mi va bene così. Gioca.» «Tuo padre era stato di sotto, vero?» «Ti ho detto gioca.» «Tu di sotto ci sei mai stato?» «Cazzo, no. Ti ho detto di giocare o vuoi che ti spacchi il naso?» Le vibrazioni cupe di un ruggito rimbalzarono tra le mura del corridoio e i due furono scossi da un brivido. «Che è stato?» «Che cazzo ne so, tu e le tue fottute domande.» La porta si aprì cigolando e sbattendo. I due sobbalzarono. «Salve, femminucce. Vi divertite?» Il Sadico entrò con il suo orribile cagnaccio dalla bocca schiumante, tenuto a stento a bada con una catena lunga una spanna. «Diavolo, ci hai spaventati.» «Cosa è stato prima? Quel ruggito intendo.» Il Sadico sporse in avanti il mento aguzzo e ghignò: «Un regalino per quelli di sotto.» «Sembrava qualcosa di molto grosso.» Il Sadico scosse la testa per togliersi dagli occhi i radi capelli lunghi, un paio di ciocche unte gli rimasero comunque incollate sulla fronte. «È molto, molto grosso. Ha due celle elettriche solo per lui.» «Maledetti! Maledetti!» Il Sadico drizzò le orecchie come un segugio. «È ancora la strega a strillare così?» I due non risposero. «Vado a darle una calmata. Vieni Grot, vieni a goderti lo spettacolo.» Lei era di nuovo aggrappata alle sbarre. Sanguinava ormai dappertutto. Ferite piccole, infiniti frammenti non letali. Il Sadico, maledetto lui e tutti quegli altri bastardi. Ma lei sarebbe uscita, non poteva accettare che non ci fosse una possibilità. Non era sopportabile l’idea che fosse finita. Non poteva morire lì, c’era ancora tanto da vedere, da fare. O anche solo la vendetta. Almeno la vendetta. Maledetti bastardi. Riprese a scuotere la porta. Tutto si oscurò. Buio completo. Per un attimo pensò fosse un black-out nella sua testa, ma la spia rossa della serratura la vedeva bene. Andata via la corrente principale. La luce tornò, pochi secondi, diede uno strattone alle sbarre, tutto fu di nuovo buio e, clic, la spia della serratura spenta. Andata via anche la corrente secondaria. Era fuori. Nell’oscurità le voci delle guardie disorientate e allarmate si inseguivano e si affrettavano a tamponare la situazione. Lei si diresse nella direzione opposta. Tornò la luce e lei iniziò a correre nel dedalo di pietra e cemento. Di nuovo black-out. La bestemmia di una guardia riempì il vuoto della cecità momentanea e altre serrature scattarono. Nei corridoi si riversarono altri prigionieri, cozzando gli uni contro gli altri, con le guardie che li colpivano al buio a mazzate. Lei doveva uscire da lì, subito. Corse nella luce intermittente. Delle scale. Verso il basso. Dannazione, no. Non verso il basso. Paralizzata sui gradini delle scale doveva trovare una soluzione. Dei fasci di luce graffiavano le pareti da più punti, le guardie avevano trovato le torce. Dove erano quelle maledette scale per salire? Un fuggiasco che si guardava alle spalle mentre correva le andò addosso, lui rovinò a terra, lei scivolò giù per la tromba delle scale. Le giunture doloranti non le impedivano di essere terrorizzata e si rizzò su e si aiutò con le mani per risalire la rampa, ma si arrestò. C’era un ringhio sommesso al piano superiore. Non poteva vedere, ma sentiva il fiato ansante dell’uomo. La luce si riaccese e lei vide il disgraziato che l’aveva spinta che era ancora a terra con gli occhi vitrei verso quel qualcosa che ringhiava, ritenne superfluo urlare, e non lo fece. Una bestia nera gli si avventò alla gola. Di nuovo buio, il rumore delle ossa spezzate e della vita agonizzante. La voce del Sadico: «Bravo Grot. Finiamoli tutti. La prossima è la strega. Trovala.» Non si poteva risalire. Era costretta a scendere per fuggire. C’era ancora possibilità, sicuramente c’era un altro modo per risalire. Il cagnaccio abbaiò rabbioso. «È scesa? Bravo Grot.» Di sotto l’aria fetida sembrava insufficiente per riempirle i polmoni. Grida concitate e ruggiti, i guardiani dovevano essere tutti impegnati a tenere a bada quel qualcosa di orribile laggiù. «Grot, stupida bestiaccia, avanti scendi. Muoviti.» “Deposito” c’era scritto su una porta. Buio. Luce. Buio. Clic. Era dentro. Luce. Un deposito di armi. C’era ancora speranza. Aveva davanti a sé un arsenale. Pistole, fucili, munizioni. Ne prese una. Ne afferrò un’altra. Le mani le tremavano e lei non aveva mai usato un’arma. Provò a caricare i proiettili, ma erano troppo grandi, poi piccoli, non agganciava il caricatore. Buio. Una ventina di bussolotti metallici rimbalzò sul pavimento. Davanti alla porta un latrato frenetico. Luce. La spia rossa accesa, la serratura era di nuovo bloccata. Iniziò a frugare in tutte le casse. Un’arma, maledizione, un’arma. Trovò a terra delle granate. Ne afferrò una. Buio. Clic. La sicura non si apriva. «È qui la strega, vero Grot?» Un rantolo le si avvicinò, sentì sulla testa il fiato caldo della bestia. Una bava vischiosa le calò tra le mani e, clic, la sicura venne via. Luce. «Ciao, strega.» «Addio, mostro.» E l’ineluttabile deflagrazione inghiottì l’inferno.
  15. Pigliasogni

    [N2019- 3A] Black-out

    @Garrula @Joyopi @Emy grazie per i vostri bei commenti! Direi che la critica è molto concorde, mi è chiaro dove migliorare il testo. Sono contenta che lo svolgimento abbia tenuto il ritmo e che i dubbi siano venuti a mente fredda (prossimo obiettivo evitare anche i dubbi!) Grazie, ammetto che è un'idea che mi solletica... Hai ragione, avrebbe probabilmente avuto una resa finale migliore, ma mi piaceva il contrasto di rapporto con l'ineluttabile vissuto dalla protagonista che combatte fino alla fine e le guardie che lo subiscono. Mi piaceva l'idea di questa doppia aderenza alla traccia, per questo ho dato molto spazio anche al "fuori azione".
  16. Pigliasogni

    [N2019- 3A] Black-out

    @Edu @Silverwillow grazie per essere passati e per i commenti. Al di là che @Bango Skank ha scritto un capolavoro, a mia parzialissima difesa ho pensato che potrebbe aver senso che ogni piano abbia un deposito armi per le guardie, perché non è che se finiscono le munizioni vanno un attimo di sopra a prenderle. Comunque accolgo l'appunto, l'ho resa troppo facile. Hai perfettamente centrato l'immagine che volevo dare, ma di certo si potrebbe ampliare l'ambientazione. Grazie per i consigli!
  17. Pigliasogni

    [N2019-3B] Veglione alternativo

    @Silverwillow adoro i tuoi testi, riescono a essere divertenti anche nel raccontare scene orripilanti! Letto tutto d'un fiato e sono rimasta giustamente impressionata, mi è dispiaciuto per la ragazza, che aveva provato a salvarsi, ma geniale il finale! Complimenti!
  18. Pigliasogni

    [N2019-3B] Cimitero all'inferno

    @mina99 non so se era il tuo intento, ma ho trovato il tuo racconto ironico, nonostante il tema. Interessante visione dell'aldilà, mi sarebbe piaciuto leggere il testo più esteso, è finito troppo presto!
  19. Pigliasogni

    [N2019-3B] L'amore ci farà a pezzi

    Ciao @Marcello, mi è piaciuto il tuo racconto, l'incipit in realtà non mi ha convinta subito, non riuscivo a inquadrare il ruolo di Gabriela nella scena. Ho apprezzato molto di più il tutto quando si è delineata meglio la situazione, dal negoziatore in poi. Le ambientazioni le ho trovate molto vivide, sia il caldo torrido del presente che i ricordi felici e amari della protagonista. Anche bello il finale riconoscimento del amato compagno di un tempo nonostante il contesto. Il finale non poteva che essere drammatico, ma comunque coinvolgente. Giusto non ho capito se tutto quel disastro era un modo intenzionale per rivedere la donna amata, perché in caso mi sembra un po' estremo come espediente...! A presto!
  20. Pigliasogni

    [N2019- 3A] Black-out

    @AndC grazie mille per il commento e per il consiglio! A presto!
  21. Pigliasogni

    [N2019- 3A] Black-out

    @Miss Ribston spero con questo commento di sanare la mia posizione, fammi sapere, intanto grazie per avermi informata! https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/45959-madre-e-figlia/?do=findComment&comment=811911
  22. Pigliasogni

    Madre e figlia

    Ciao @Kasimiro, ho trovato questo racconto un po' strano. Parto con una terribile svista grammaticale: Per il resto non ho notato particolari errori sintattici, quindi immagino che questa sia proprio una svista senza rilettura. L'incipit prometteva bene, il botta e risposta è simpatico e introduce a pieno il tema, il prosieguo invece perde un po' di verve, ma soprattutto non è chiaro chi è che parla. Ci si aspetterebbe che sia Lory con Greta (che deduco sia la sorella più piccola), come si dice all'inizio invece Lory parla con la madre, ma questo si deduce a metà brano, in realtà non viene detto che stia parlando con la madre. Carino lo spaccato di vita adolescenziale, anche se non ce la vedo una ragazza dire che una compagna è la leader del gruppo. Mi aspetterei una parola meno del gergo aziedale e più da ragazzi, non so, capobranco, boss, capa, per esempio, ma è una idea mia. Anche la conclusione è simpatica, anche se non particolarmente coerente con il resto. I personaggi sono caratterizzati in maniera un po' superficiale, ma si capisce bene il contesto e anche il rapporto. Salvo quell'avvio che ti ho già segnalato che si confondono le voci e non è chiaro. L'ho trovato un raccontino che vuole essere simpatico e comunicare anche la visione diversa di generazioni diverse, ma alla fine non troppo: i ragazzi sono sempre ragazzi. Scorre discretamente, salvo capire chi è che sta parlando con chi. Anche sul finale non è chiarissima quale sia la conclusione. Ammetto che non ho capito questa battuta finale. Le frasi sono tutte semplici e come dicevo all'inizio non ho trovato altri refusi particolari a parte lo strafalcione iniziale. Nel complesso ho trovato l'idea carina, ma migliorabile la forma. Spero di esserti stata utile. A rileggerti!
  23. Pigliasogni

    [N2019-3B] Sete

    @Thea un racconto dalle emozioni potenti, scritto benissimo e soprattutto originale il punto di vista. La droga che parla come una voce amica, che si appella alla ferocia e alle primordiali paure di essere braccati. La vividezza delle immagini mi ha messo sete davvero. Anche se Carlo è visto da lontano, risulta ben inquadrato con la sua sensibilità e dolore, con il suo desiderio di essere rassicurato e stimato. Anche se poi diventa una bestia, è solo perché è scatenato un istinto animalesco che si esaurisce nella follia dell'ultimo atto estremo, in cui la voce amica della droga si rivela per la falsità, se ho interpretato bene. Complimenti!
  24. Pigliasogni

    [N2019-3B] Sete

    @Thea un flash forse è 3B nel titolo
  25. Pigliasogni

    [N2019-3A] L'ineluttabile

    @Andrea28 è il secondo tuo racconto che leggo e posso dire che apprezzo moltissimo i tuoi scritti. Questo racconto, oltre ad essere scritto in maniera scorrevole e impeccabile, è l'imprevedibilità degli eventi che colpisce e dà il ritmo. La struttura stessa è imprevedibile e ironica. Riesci a far entrare in maniera vivida in diversi aspetti della vicenda, da diversi punti di vista. Il riferimento al contest poi è simpaticissimo. Questa scena la trovo di una comicità unica, ancora rido nel rileggerla! Questo punto alza il pathos del racconto senza preavviso, il tono rilassato e ironico diventa bruscamente drammatico. Mi chiedo se un concorso "regolare" rispecchi le caratteristiche richieste. E come dubbio generale, mi chiedo se sia del tutto centrata la traccia. Comunque il risultato coinvolgente e ironico è ben riuscito. A rileggerti presto!
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