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Edoardo Angeloni

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  1. Edoardo Angeloni

    Il padrone del nulla. Chi sei?

    Il racconto è abbastanza bello e ben composito, con la punteggiatura giusta. Del resto sono abbastanza giustificate le critiche di pesantezza. Tutto ciò risale secondo me alla Dualità tra ornamento e strumento. In Italia la letteratura tende ad essere soprattutto ornamento. Il fatto che possa essere anche strumento è un'idea anglo-sassone e mittel-europea.
  2. Edoardo Angeloni

    Antonio da Madrid al lago di Garda.

    Antonio non vaga più per Madrid, nè attraversa l'Andalusia, ma si acconta di un tour italiano. E' incantato dalle bellezze romane: rapito dalla maestà del Cupolone, passggia per il Colonnato del Bernini, con la sua mente che si perde nei labirinti del pensiero. Invece che perdere altro tempo a Trastevere, si dirige verso piazza del Popolo , da dove prende via del Corso. Come dice Siti in Un dolore normale :"anche se compivo atti che sommati insieme erano di lavoro, ero in un'enorme vacanza". (pag. 48) Più complesso Piperno che dichara in Pubblici infortuni : "Nel 1933 Beckett accusava Proust negando che il Narratore ritrovasse il tempo perduto. Esso tutt' al più può essere cancellato, per qualche istante" Invece Veneziani in Amor fati : "la libertà come prius incondizionato sconfina nel contrario"(pag. 38) La memoria è un problema che ho anch'io, bibliotecario teramano. Patty Pravo si esibì a Teramo con "Tutt'al più" a Piazza Dante, dove ho fatto il Liceo Classico. A Roseto cantò "La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare te". Ai tempi liceali ero abbastanza studioso, ma tradurre Platone e Aristotele rimaneva gravoso. Un 4 su Platone mixato ad 5 1/2 in una lirica cinese ti fa capire opere come Il nome della rosa in seguito. Se nel 1983 Eco si era innamorato del post-modern, Verdiglione alla fine degli anni 80 pubblicò Il martello delle streghe . Una gentile signorina in treno , vedendomi preso da cotanta lettura, mi disse "a che ti serve?", frase nota di Evangelista, che però stavolta era più indirizzata ad un Gianni Letta. Antonio si sposta tra Brescia, Verona e Parma invece che in Spagna. E' interessato all'arte e alla buona cucina. Si gode la tranquillità delle terme di Salsomaggiore, luogo dove si svolge Miss italia, altrimenti preferisce le memorie dannunziane presenti lungo il lago di Garda. Che cosa insegna la Storia ad Antonio 10 anni dopo Trilogia lombarda? Nel 2009 la Lega era federalista, si doveva fare come in Spagna. Nel 2020 le posizioni sono più pragmatiche e meno teoriche, valgono al nord, non è tanto chiaro come funzionino altrove. Scrive Sgarbi in Il partito della bellezza : "Ai giovani diamo la triste consapevolezza che il presente si eleva solo quando sia legato alla Storia passata. La bellezza dell'Italia è il passato, il presente solo orrore"(pag. 35) Vorrei concludere con un paragone tra Monti e Gianni Brera: due modi diversi di esprimere un'epoca. Il primo prende un testo quasi esclusivamente orale e gli dà un taglio formalmente perfetto. Il secondo è un cantore fenomenale di un calcio ancora epico. "ti ho scritto t'amo sulla sabbia " recita una vecchia canzone.
  3. Edoardo Angeloni

    Thomas è in cerca di lavoro, ovvero le nuove icone globali

    Dove sta il confine tra il Thomas-Mark vincente e quello perdente? Come canta Roberto Vecchioni: "invece di tormentarsi con un mondo assurdo/basterebbe toccare il corpo di una donna / reggere uno sguardo". Ma è anche vero che certe questioni globali sono pesanti come macigni.
  4. Edoardo Angeloni

    I viaggi di Andrea.

    Nel tema del viaggio persiste una connessione tematica certamente labile, legata al sogno berlusconiano. Ma nei racconti successivi di Joker e di Giacomo-Andrea si perde questa unità sostanziale. Tutto rientra come in caleidoscopio di emozioni.
  5. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Il vecchio Psi diceva "primum vivere, dehinde philosophari". Se la toilette funziona, tutto ok. La scuola non va secondo Cremonini. Ci aggiorniamo al digitale. La kodak è out. Accettiamo i Renzi, Gabbani, MInnitti? Allora il simbolismo diventi matematica, Ma un Barthes salvi i poeti maledetti.
  6. Edoardo Angeloni

    The Joker e la metropoli distopica

    Bat-man subentra come un eroe classico tra le distopie moderne. Il fumetto attraverso la mediazione onirica diventa qualcosa di buono anche per l'approccio all'arte. Un paesaggio allucinatorio simile lo troviamo già in Breton. Questi scrive a pag. 58 di Nadja : "ho avuto il tempo di percepire le pupille dei suoi occhi brillare sul bordo del mio cappotto- provando un disgusto inesprimibile- soprattutto superficialmente in relazione al fatto che non mi sono trovato come un uccello sul nido" La percezione è un confronto immediato, addirittura autonomo, tra i due. L'uomo ha un impulso, naturale ed ideale di proteggersi. Kant nella Critica della ragion pura scrive che "non vi è niente di insolito nel fatto di intendere l'autore <Platone> meglio di quanto intendesse se stesso". Platone rivelerebbe come nel mito della caverna qualcosa di precedente. Ascoltiamo Deleuze a pag. 157 di Differenza e ripetizione : "poichè il differenziante può o non può avere una certa identità, la differenza è grande o piccola. Mai una differenza può render conto di una somiglianza. Essa deriva da un funzionamento, un risultato esterno, un'illusione che sorge quando un'identità diventa presunta" Si inserisce qui ed ora il giallista Lethem, affrontando esteticamente la New-York attuale, distopica e decadente. A pag. 141 di Il Detective selvaggio egli dice che "ero scappata dal maestoso edificio di vetro e dalla sua contro-parte maligna; ero scappata dal merdoso vecchio mondo al confine con l'utopia" La tensione tra Breton e Nadja pare stravolgere invece i canoni parigini , ma è inquadrabile perfettamente in un frame kantiano secondo una metrica mentalmente corretta. Scrive Breton a pag. 97: "è gran tempo di lasciare questi luoghi. Ti ho sentito tremante lungo il quartiere. Lei ha voluto passare per la Conciergerie". In un mio racconto ambientato pure a Parigi affermo che "astrazioni del genere potevano portare Jean a preferire il calcolo matematico. A ciò lo portavano i trend dell'arte , ma a prezzo di una mutazione antropologica di tipo hard" Scrive Lethen a pag. 50: "Lei non aveva l'aria sudicia dell'altra volta. Indossava la maglietta, troppo grande, dei L.A. Clippers. Era logico pensare che fosse stata cresciuta tra i Conigli, anche se non mi dava l'impressione di essere una di loro". Kant osserva sempre nella Ragion pura che "nella determinazione si trovano i predicati opposti e anche quello che è proprio dell'essere ". Tornando a Breton, "il cameriere del ristorante si direbbe affascinato da Nadja. Si affanna inutilmente alla nostra tavola, è incapace di comprendere i comandi"(pag. 114) Ho scritto un racconto ambientato a New-York dove affermo che "non era facile capire il senso che la psicanalisi conferisce alla libido , ma se avesse guadagnato di più si sarebbe rivolto alle donne con più entusiasmo. Spesso la depressione lo trasformava in gaffeur , cosa che non sarebbe mai stato nei momenti belli." Scrive Eco a pag. 249 di Dall'albero al labirinto che "nel Medioevo si dicono verità se sono sostenute da una auctoritas precedente". Platone e Deleuze scavano nel non-detto per estrarne un senso amoroso. Scrive B-H Lévy nella Barbarie che "un socialista non dimentica niente, gli incidenti della Storia sono contenuti in una memoria di cui si fa custode e vigile archivista" (pag. 51) Scrive ancora Eco: "Il Medioevo possedeva il concetto di falsificazione? Era affine al nostro?"(pag. 227). E' il platonismo deleuziano a cercare lo scarto tra i due momenti. Scrivo nel mio racconto New-yorkese che "Thomas sapeva che la vera vita era questa, senza averne però una visione generale e coerente. L'università a 40 anni ti prende col bilancino dei pro e contro. Se non ti sei affermato prima, i colleghi te lo chiedono. Ti accolgono con poco entusiasmo e ti giudicano un perdente" Thomas accetta come standard la noia: "la ricerca di un significato perfetto dei simboli, come in Rilke, gli conferiva un algido piacere" -Perdente ma di rango- canta Roberto Vecchioni. Nell'altro racconto parigino scrivo "che la sua ispirazione si fosse inaridita, era vero solo in parte. Tutto stava a ricollegare alla malinconia di Proust certi momenti di Blanchot o Barthes. "
  7. Edoardo Angeloni

    Andrea-Giacomo amici rivali.

    Andrea è in gita in pull-mann a Napoli, ed in comitiva c'è un vecchio amico, Giacomo. Il primo è di Bergamo, il secondo, aristocratico leopardiano, di Porto s. Giorgio, vivace città delle Marche. La ragazza di Andrea era coraggiosa, dl tipo "certe notti o sei sveglio o non sarai sveglio mai/Ci vediamo da Mario prima o poi". Egli aveva lasciato Lotta continua, ma era rimasto radicale. La ragazza di Giacomo era più tranquilla, godeva di particolari agi, in vrtà di una sua superiore bellezza. Chi dava questi presunti ed insindacabili giudizi era il potente Preside del Liceo, Giovanni. Questi aveva studiato dai Gesuiti ed era un cultore di Roland Barthes. Tali parametri garantivano alla seconda, flaccida e viziata, questa preferenza. Andrea si stava alontanando dal Satta-Flores di Scola, che vedeva nel successo con le donne la via maestra del Proletariato. Osservava nelle done aspetti estetici e sensibili. Vedeva di buon occhio quelle tautologie che lo tormentavano da giovane e contestatore. Cosa aveva imparato Andrea da un Italo Calvino? Molto, la rinuncia ad una verità dialettica e definitiva, la ricerca affettiva nelle pieghe di un sentimento illusorio. Abbiamo detto che Giovanni era gesuita,ma qual'è il marchio del gesuitimo? La puntualità. Scrive Barthes a pag. 62 di Sade, Lojola, Fourier : "La misura non è solo retorica, ma valore strutturale, con un ruolo preciso nel sistema linguistico di Ignazio. E' il miglior paradigma possibile" A pag. 49: "la ripetizione è fondamentale negli Esercizi " Giovanni ha avuto successo grazie alla macchina gesuita. Egli ha scritto su un giornale locale che "la crisi economica rovina le famiglie medie e le aziende, piega il commercio. Il fisco è altissimo come negli anni 70." Così commentava Carducci: "Tra stilemi classicisti e romantico-naturalistici troviamo in Myrice un'inconfondibile ed originale cifra poetica. " Invece Barthes ribadisce che "in una società estremamente codificata i passaggi non sono assicurati dal movimento, ma da un sistema di raccordi fissi" Scrive BH Lévy nella Barbarie dal volto umano : "Proust capisce che il tempo è vuoto, la storia discontinua, il passato equivalente al non-essere, trova il tempo definitivamente perduto in un dedalo di iati e sconnessioni"(pag. 36). Insomma Giovanni è un po' come il curato di Combray, vedrà con un solo sguardo cose che oggi sembrano separate, come il campanile. Scrive Fusaro in Il nuovo ordine erotico a pag. 116: "L'assonanza tra liberalismo e libertinismo non è solo nominale. L'imperativo categorico di Kant è sostituito dall'edonismo di Sade, il dover essere dal godimento". Giacomo e Giovanni "pendono" più dal lato di Sade che da quello di Kant. Per Barthes lo strip-tease è importante, per Sade no. La differenza è che il modello sadiano è assertivo e combinatorio, mentre l'altro o è suggestivo e metaforico. Tra Giovanni e Giacomo c'è quella che Pasolini chiama "mutua esclusione". Fusaro constata che la morte di Cristo è mercificata dalla globo-crazia. Comunismo e cristianesimo costretti alla stessa morte. Scrive Carducci in Levia gravia : "io credo che oggi a chi voglia essere considerato uomo di reputazione (studioso o serioso) non convenga scrivere. Se l'infelice segue il fanaticus error dei versi, è un congenito cretino o è condannato al pensare balzellone o accasella cn pazienza un certo numero di parole tra le linee" Questo è il caso di Andrea. Giacomo e Giovanni amano più le gale . Nel romanzo di Montalban Lo strangolatore il protagonista ha uciso due persone con la sua Jaguar: "i referenti del bene-vittoria e del male-sconfitta della mia infanzia" Giovanni e Giacomo sono i referenti dei simboli dell'infanzia di Andrea. Il sorriso della sua ragazza avava aperto una breccia nella rabbia malinconica di Andrea. Egli tornava da a Milano nelle Marche febbricitante e raffreddato. Affrontarono persino il luna-park, cosa che gli procurò il mal di stomaco. Secondo Giovanni, gli artisti anche senza la Fede possono toccare apici di santità. Per Barthes le trasgressioni linguistiche offendono quanto le immoralità. La città di Sade nasce singolare ed interdetta.
  8. Edoardo Angeloni

    Per il babbo era solo il capitalismo

    Credo che questa storia descriva molto bene certi ambienti rurali e post-bellici della nostra provincia. La descrizione è di un'oggettività esemplare, definisce determinati tipi umani con grande umanità. Un quadro storico che non è meno significativo di certe pagine di un Panza.
  9. Edoardo Angeloni

    Andrej

    Racconto fluido, altamente godibile come facilità espressiva, uno scrivere importante come studio della frase. Le proposizioni brevi con poca punteggiatura non sono indice infatti di poca cura, ma rendono molto bene il parallelismo tra testo e descrizione della storia amorosa. Una storia tutto sommato che funziona.
  10. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Gli eccessi di Baudelaire avvengono in un senso sufficientemente chiaro. Errare humanum est, perseverare diabolicum. Fa autocritica il psi post-Tangentopoli, così come l'spd di Bernstein rispetto al liberalismo kantiano.La Merini si esprime nel senso "dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io".
  11. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Caro Sinbad, salvaguardiamo Mallarmé da ulteriori stronzate che non merita, ma nel frattempo Kafka rischia la facile ironia "robe di kakka". Vorrei andare a a vedere Cettola qualunque. Ho visto un recital sulla Merini, hai ragione tu , sono freddo. Tutto il meglio se lo piglia lo yuppie, ma il difensore della Causa quanto conta per il suo silenzio? Il papa attuale giustifica tutto quello che può dimenticare domani, Ratzinger era di cultura. Epstein nasconde con la sua morte i segreti di Clinton? Alla stampa che gliene frega, che un ala di calcio di serie C se ne va in A perché lo va vedere Castagner invece che Del Neri?
  12. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Mallarmé e Rimbaud non li rinnego assolutamente, si studino agli esami di maturità! Mi piace "Occidentalis karma" per la sua carica innovativa post-moderna. Effettivamente quello che tu affermi coglie una nota di ipocrisia nel mio giudizio su Baudelaire e Merini. O.K. Rien va plus. Insomma, alla fine uno segue le scelte che gli sono naturali. O, come dice Vasco, i conti ognuno paga comunque i suoi. Meglio la parte di un Sanguineti che quella di un barbone.
  13. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Quindi secondo te, caro Zerco, il campo del nulla è l'incerto ed il soggettivo. Invece ti interessa di più l'oggettivo. E' un Roland Barthes reversibile e rovesciabile. Nei miei brani cogli che l'incerto supera il certo. Mi fa piacere tutto questo. L'eccesso del digitale fa rimpiangere il senso di vuoto di fronte alla pagina bianca.
  14. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Optando come frame per il San Remo di Occidentalis karma e del rompiballe che se sbaglia è fuori, i giapponesi costruiscono la tecnologia fuzzy per il divertimento di venderci Nagatomo? Gli ebrei invertono la rotta pro o contro il loro destino? Rimbaud rischia di diventare un caso serio. Confrontianolo con Baudelaire nel Gatto: "Genio del luogo e spirito natio", potrebbe essere una fata o un dio. In "Armonia della sera" riassume i suoi ricordi più importanti con il verso: "malinconico valzer. delirante languore". "Sul balcone" è più o meno sullo stesso tema riferendosi alla "madre delle memorie". C'è un'analisi del fame suddetto: potere locale forte, potere statale debole. L'algebra prevale sulla geometria, ma anche il modello fisico è sufficientemente coerente. Ecce homo migliore di ecce bombo. I simboli eccedono la funzione degli spazi. Non siamo alla frutta perché c'è lancillotto-vanderlein. Ada Merini continuerebbe in "Da questi occhi" che "togliere a me che ho fatto rete intorno" condurrebbe alla stoltezza. In un altra poesia dice che la parte del suo dolore va goduta sola fra molti amici, mentre la gioia che fa parte del vino va bevuta insieme. In "Nozze romane" parla di una formula interpretativa dell'animo.
  15. Edoardo Angeloni

    Ecce Homo - (Sintesi)

    Mallarmé era un gradito commensale, ma anche il braccio destro della Restaurazione. Sarebbe sbagliato definirlo un cacasotto, ma uno stronzo forse sì, alla Trapattoni. Grandi al suo livelo sono Alfieri , ma anche Antonioni che girò un bellissimo film sulla Cina post-comunista. Oggi un Rimbaud potrebbe essere un Ribery, certo che anche la nazionale francese comincia ad essere piena di giocatori di colori mentre negli anni 80 e 90 c'era anche qualche bianco. I tifosi dell'Inter cominciarono a storcere il naso con Angloma. Come dice Venditti, Nietsche e Marx si davano la mano. Oggi potrebbero essere gli equivalenti di Renzi e Minnitti. Gli ebrei come creano il dio-computer lo distruggono, con la stessa ironia del mito di Abramo e Isacco (Kieerkegaard)
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