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Kronos

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  1. E' vero, @Rescritto , con tutti questi partecipanti diventa più difficile emergere poiché s'intrecciano tante storie e stili diversi... Sarà un'impresa ardua per i coloro che dovranno valutare i testi, un lavoro impegnativo, anche se non è detto che venga meno la qualità delle schede. Bene o male ogni anno c'è stato un trend in aumento degli iscritti, per cui è possibile che siano stati presi dei provvedimenti per aumentare i valutatori in modo da non dover correre troppo o sfornare schede di qualità mediocre. La visibilità e credibilità del concorso è legata a doppio filo alla soddisfazione degli iscritti in tal senso e non credo che l'associazione voglia venire meno allo scopo principe di questo concorso, cioè aiutare i nuovi talenti a perseverare nella scrittura. Comunque, staremo a vedere.
  2. Ragazzi, aspettiamo a giorni di sapere il numero esatto di partecipanti al concorso. Se è vero che quest'anno c'è stata un'affluenza record, allora mi aspetto dai novecento manoscritti in su. Un bel banco di prova, non c'è che dire. E solo l'1% sarà tra i finalisti. Staremo a vedere. In bocca al lupo a tutti!
  3. Ragazzi, quest'anno ho deciso di iscrivermi anch'io a questo concorso letterario e mi sento alquanto emozionato perché, in effetti, è la prima volta che partecipo ad un evento simile. L'entusiasmo non manca, anche se, considerata la lunga attesa, cercherò di mettermi in modalità "stand by" e andare avanti con un altro progetto al quale sto cercando di dare forma. Peccato che non ci sia la comunicazione di una prima scrematura delle opere verso gennaio o febbraio, ad esempio. In quanti altri siamo della nostra comunità a partecipare? Vi faccio un grande in bocca al lupo.
  4. Kronos

    [FdI 2019-2] La madre il diavolo e…

    Ciao @Alba360 , mi sono immerso con piacere nei diversi passaggi che hai descritto nel racconto: dal dramma racchiuso nella fase onirica, alla triste realtà del risveglio, per finire nella radiosità di un successivo riscatto con l'avvenuta riappacificazione tra madre e figlia. Si percepisce che ti sei tuffata nelle profondità dei sentimenti umani ed hai cercato di portarne a galla alcune manifestazioni, con successo. Ad esempio, la disperazione della madre per l'ennesima ricaduta nell'uso di sostanze (i buchi nelle braccia lo suggeriscono molto bene); il suo rovinare in un dirupo che non conosce fine e che la porta sino alle bocche dell'inferno assieme alla figlia; l'oramai abusata richiesta d'essere creduta nel proprio desiderio di cambiare strada, nonostante le ripetute menzogne, per conoscere finalmente una redenzione (nella storia, in realtà, scrivi che la donna cerca una sorta di baratto con il diavolo della sua anima, in cambio della salvaguardia della vita della figlia); il sofferto tentativo di distacco della ragazza che non è disposta a concederle più quella fiducia, troppe volte calpestata; la separazione, e così via... Non mi soffermo nemmeno sulla questione della punteggiatura, tanto ho visto che hai già avuto molti preziosi suggerimenti a riguardo. Il mio sguardo è rivolto alla tua chiara volontà d'indagine rispetto ai contrastanti moti dell'animo umano e, a riguardo, ti voglio sostenere, invitandoti a non demordere e continuare su questo sentiero. Grazie della condivisione.
  5. Kronos

    [FdI 2019-2] La sindrome di 'sta stronza

    E' stato molto piacevole, @Andrea28 , leggere il tuo spassoso racconto che, come matrice di fondo, fa un uso abbondante ed azzeccato di ironia ed irriverenza. Per me è stato come bere una bevanda ghiacciata d'estate, tutta d'un fiato. Il piacere che provi quando te la spari nell'esofago, senza nemmeno tirare il fiato, è assurdo. Dall'inizio, mi si sono stirate le labbra in un sorriso che non ha più abbandonato la mia bocca sino all'ultima parola. Hai decisamente un tuo stile, molto fruibile, diretto e, oserei dire, istintivo. Sono d'accordo con alcuni dei commenti che segnalano la presenza di una nota di tristezza che permette d'entrare in contatto con la parte più interna del protagonista, giusto il tempo di un attimo. Poi, come uno tsunami, sopraggiunge l'ondata ironica che spazza via tutto, lasciando la sensazione di un qualcosa di perduto. Bravo! Sarò curioso di leggerti nuovamente nel prossimo futuro. Grazie per la condivisione.
  6. Kronos

    [MI 117] Il dono del rigagnolo

    I miei complimenti, Simone. Il tuo racconto è decisamente evocativo, suggerisce una serie di immagini che si concatenano molto bene tra loro e conferiscono una vivida consistenza a molti passaggi. Le descrizioni sono connotate da quella costante penombra che citi nella primissime righe; una penombra che tende ad assumere tonalità via via più tetre nello sviluppo della storia. Ma non dimentichi di costellare, qui e là, il tutto con qualche passaggio di luce delicata, effimera. Certo, non è sufficiente a contrastare la gravosità delle tenebre, tuttavia crea una nota sottile che è udibile solo da coloro che non si fanno travolgere dal brusco impatto iniziale. Linda è una vittima. E' stata resa tale da una società che non ha saputo riconoscere in lei un valore; anzi, l'ha punita per una colpa che, probabilmente, non ha. In fondo, che cosa può aver commesso una bimba di appena nove anni per meritare una pena che le ha spezzato la vita. A mio avviso, proprio questo tassello mancante non permette al lettore di empatizzare fino in fondo con lei, di sentirsi rinchiuso in quel cubo di roccia e metallo e provare un forte desiderio di frantumarlo, squarciarlo per rivendicare quel posto nel mondo che è venuto meno. Conoscere la causa di un'ingiustizia rende possibile una completa immedesimazione, superando lo stadio della compassione per accedere a quello della rivendicazione, della lotta, della vendetta o, in alternativa, a quello del perdono. Grazie per la condivisione.
  7. Grazie @valsiwho per le preziose informazioni. Sono molto attratto da questo concorso letterario e lo reputo una buona opportunità, tanto più che si mescola l'aspetto puramente competitivo, che porterà alla nomina di un vincitore, all'indubbia utilità di una scheda tecnica volta ad aiutare lo scrittore nel migliorare la propria opera. Inoltre, sul sito viene concessa una buona visibilità anche ai racconti che si sono messi in evidenza per qualche aspetto e non è infrequente che siano selezionati dalle case editrici più importanti per una pubblicazione. Vorrei sapere se qualcuno ha avuto modo, in passato, di parteciparvi e com'è stata quest'esperienza. Che cosa consigliereste ad un neofita come me, al quale solletica l'idea di mettersi in gioco ad un evento così prestigioso?
  8. Kronos

    Eccomi qua!

    Grazie a tutti per la calorosa accoglienza.
  9. Kronos

    Eccomi qua!

    Salve a tutti, mi chiamo Davide e potrei raccontarvi che mi sono imbattuto in questo sito per un puro caso fortuito (peccato che non sia propenso nel credere alle coincidenze ). Mi è subito piaciuto il fatto che si chiami "Il sogno dello scrittore" (passatemi la licenza della traduzione) perché si tratta proprio di questo, di un sogno, anzi, di una moltitudine di sogni che s'incrociano in questa speciale community per potersi sentire meno soli, trovare voci amiche, condividere esperienze ed imparare dal confronto. Come molti di voi sono un esordiente, pieno di speranze e buoni propositi che ha scoperto il piacere della scrittura grazie ad una storia sentimentale stroncata sul nascere e all'amorevole sollecitazione di un'amica che ha saputo ascoltare il tumulto interiore e spronarmi per dargli una forma in parole. Desidero solo aggiungere che sono felice di trovarmi qui con voi e vi sarò grato per tutti i suggerimenti e consigli che saprete darmi.
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