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ophelia03

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  1. ophelia03

    Chiusura del Forum

    Mi sono iscritta sia al forum di Linda (Linda ) che al forum creato da alcuni utenti del WD. Purtroppo sono pessimista e penso che una comunità come questa, creata in tempi pre-social, o quasi, non si potrà più avere. Io stessa in questi giorni sono sempre tornata sul WD e non ho mai pensato di guardare sui forum a cui pure mi sono prontamente iscritta. Si tratta anche di un'abitudine. Al rammarico per la perdita di belle relazioni si unisce quello per la perdita di contenuti essenziali all'informazione dell'aspirante alle prime armi, ma non solo. Mantenere l'archivio è cosa buona e giusta (ma per quanto sarà mantenuto?), ma senza aggiornamento anche le liste potrebbero diventare qualcosa di "falsato", in caso di cambio di politica editoriale. Insomma, credo che questa chiusura sia davvero una grossissima perdita per tutti coloro che questo spazio lo abitano da anni e per chi, in futuro, avrebbe potuto averne bisogno. Non andrà perso ciò che Linda ha seminato, quello no: il dibattito sulla EAP ormai è troppo solido e diffuso. Ma basta iscriversi in qualunque gruppo facebook per vedere quanti aspiranti scrittori non abbiano idea che pagare per pubblicare non è la norma e non è l'unica possibilità. Fino a ora dicevamo: "prova a guardare sul Writer's Dream". Adesso mi sembra che quella sete di sapere (quando c'è) abbia perso l'abbeveratoio di elezione. E mi dispiace davvero tanto.
  2. ophelia03

    Beh, ciao

    @Linda Rando io ti conosco e ti stresso in ogni dove, peraltro!
  3. ophelia03

    Quando l'editing è frettoloso e scorretto

    Confermo quanto diceva @Marcello: mi è capitato di lavorare con editor che inviavano un singolo file con le correzioni segnate o due file, uno con le correzioni e l'altro già pulito, nel caso l'autore avesse accettato tutte le modifiche. Però in questi casi parliamo di editor freelance pagati da me. In casa editrice ho lavorato su file nei quali apparivano le correzioni e, per fortuna, sempre con persone iperdisponibili a ragionare con me sui vari cambi da effettuare. Se il contratto ti dà modo di appigliarti al secondo giro di bozze mancato, puoi farlo, altrimenti non so bene come tu possa muoverti. Credo che, nel caso di un libro in via di pubblicazione, l'ultima parola sull'editing spetti all'editore, differentemente da quanto avviene con l'editing eventuale che un autore fa fare prima degli invii.
  4. ophelia03

    Pubblicare o non pubblicare, questo è il dilemma...

    Meglio autopubblicare che pubblicare male, secondo me. Pubblicare male non significa farlo con una CE piccola, ma farlo con una CE che non ci convince. Il self in ogni caso non lo vedo come ripiego, ma come scelta alternativa consapevole. Se il tuo romanzo è stato editato significa che un professionista lo ha giudicato editabile: è già un buon punto. Non si può piacere a tutti, è fisiologicamente impossibile. Pertanto i rifiuti e le critiche sono da mettere in conto. Se però al tuo romanzo ci tieni e lo giudichi un prodotto di livello almeno accettabile, il mio consiglio è di pubblicarlo, anche in self, se è il caso.
  5. Sicuramente prenderò per me e regalerò, pur facendo doni solo ai parenti più stretti, non vedendo verosimilmente altre persone a breve, libri di editori indipendenti e bluray. Aggiungo questi ultimi perché il cinema è la mia più grande passione e la sala è l'esperienza che mi manca di più, essendo assidua frequentatrice.
  6. Non sapevo che esistesse quel pulsante! Adesso l'ho trovato: grazie.
  7. ophelia03

    I.D.E.A Immagina di essere altro

    Alla fine avevo ricevuto un'altra proposta che ho accettato, quindi ho scritto a IDEA per comunicare che non c'era più bisogno che analizzassero la sinossi. Mi hanno risposto, gentilissimi, per ringraziarmi di averli avvertiti. L'impressione è di una casa editrice valida e seria.
  8. ophelia03

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Non sono del ramo, ma ho acquistato varie volte cartacei stampati da amazon... e non li ho trovati malaccio affatto! Ho gusti dozzinali o potrebbe essermi andata bene?
  9. ophelia03

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Nella mia piccola esperienza, le piccole casa editrici serie esistono e sono molte. Serie non significa esageratamente ricche e con infinite possibilità di distribuzione e promozione. Significa appunto serie, ovvero attente ai testi che pubblicano, spesso testi scelti al di là dei trend unici di mercato, disponibili, precise coi rendiconti ecc. Dal mio punto di vista, il self funziona bene per le declinazioni del genere romance e poco altro. Se si scrive narrativa non di genere o saggistica, a meno di non essere abbastanza noti in rete (o non poter spendere parecchio in promozione), non è la scelta migliore.
  10. ophelia03

    Dreambook Edizioni (Sidebook)

    Credo che esita già una discussione su questa casa editrice, qui:
  11. Aggiungo CasaSirio, per me un'assoluta garanzia in fatto di qualità. Pubblicare con loro è quasi impossibile: sono estremamente selettivi e pubblicano pochissimi titoli all'anno, ripartiti tra autori italiani e traduzioni.
  12. ophelia03

    [Graphic, Visual Designer] Beatrice Spada

    Bello sia il video che l'articolo (e pure tuuu ). Adesso ti seguo su instagram!
  13. ophelia03

    [Editor] Domenico Russo

    Su questa cosa, come sai, sono una vostra stalker! Lo bramoooo!
  14. ophelia03

    La quarta dimensione del tempo - Ilaria Mainardi

    Una recensione su Zebuk, fresca di pubblicazione! "Gli abitanti sanno tutto di tutti, serpeggia tra i silenzi l’odio razziale, i dottori visitano di casa in casa e non sembra per niente assurdo poter avere un cadavere nel bagagliaio. Non sembra un film indipendente?"
  15. ophelia03

    Dopo il Self Publishing, la promozione...

    Direi "prima del selfpublishing, la promozione". Partire da zero, con un libro già pubblicato, è una fatica improba, raramente fruttuosa. Necessario invece, anche se per quanto mi riguarda difficilissimo, costruire interesse verso le nostre cose ancor prima che esse siano online.
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