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ophelia03

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  1. ophelia03

    Lettere Animate Editore

    Stavo per fare la stessa domanda: mi pare che sul sito non ci siano indicazioni a tal proposito. Forse chi ha pubblicato con loro sa qualcosa di più preciso.
  2. ophelia03

    Absolutely Free Edizioni

    Condividono molti link da Edizioni Slam. Avranno per caso cambiato nome?
  3. ophelia03

    Leone Editore

    Mi è venura questa curiosità: ma i testi successivi saranno pubblicati senza alcun esborso da parte dell'autore? Ho sempre pubblicato, le poche volte che mi è capitato, senza pagare nulla perché per me è una conditio sine qua non, ma non do alcun giudizio di merito, ci mancherebbe. Per me una persona può pubblicare come vuole (a pagamento, scelta del tutto legale, e non), autopubblicare o stampare poche copie da dare a una cerchia ristretta di amici. Volevo giusto capire meglio come funziona questo tipo di prelazione.
  4. ophelia03

    Aporema Edizioni

    Anch'io ci ho parlato per dei consigli su come muovermi e confermo: persona entusiasta e competente, oltre che molto gentile!
  5. ophelia03

    L'editing è davvero utile?

    L'editor non si limita a fare la conta ei personaggi o a verificare le incongruenze. Questa figura serve anche a dare al romanzo, che sia di 200.000 battute o di 800.000 poco importa, un "respiro" migliore, in termini di forma, di ritmo ecc. Non esistendo una patente di editor, se ne possono trovare di ottimi e di meno bravi, ma questa è una valutazione che non inficia la loro utilità.
  6. ophelia03

    Fanfiction e RPF, si può?

    Non sono un legale, ma non sono certa che limitarsi a un cambio del nome sia sufficiente. Nel senso: se il personaggio in questione, nome o no, resta chiaramente riconoscibile, credo che possano comunque esserci problemi. Quindi secondo me dipende molto dal tipo di storia che vuoi racconare. Penso per esempio ad After: lì il protagonista dovrebbe essere ispirato a un Harry Styles, ma almeno nella versione definitiva, mi sembra difficile poter rinvenire qualche caratteristica univoca del musicista all'interno del personaggio maschile dei libri.
  7. ophelia03

    Editori che non rispondono.

    Io, se posso, evito di mettere punti reputazione negativi e non l'ho fatto nemmeno in questo caso. Però sul fatto che tu sia criptico, non c'è dubbio. Senza fare nomi di aziende - scelta condivisibile - avresti potuto spiegare con maggiore chiarezza quale fosse il problema. La quarta di copertina è stata chiesta a te, tu hai inviato una bozza e non è stata corretta, cioè è stata pubblicata come l'avevi mandata, con degli errori. Tu invece hai in seguito corretto la quarta e l'hai messa sui tuoi canali social con le correzioni. Be', credo che l'unica cosa da fare sia chiedere, in caso di eventuali ristampe, che la quarta di copertina sia corretta. Immagino che non ci saranno problemi a farlo. Per quanto riguarda le altre case editrici, mi accodo a quanto già detto: non esiste alcuna black list e una quarta sbagliata, per il mio modo di vedere, danneggia più l'editore che l'autore. Può darsi anche che tu abbia inviato da troppo poco tempo. Per la mia esperienza i tempi di risposta si sono ampliati tantissimo, superando di norma i sei mesi e arrivando anche a un anno.
  8. ophelia03

    [Editor] Ambra Rondinelli

    Sto lavorando con Ambra da circa un mese e mezzo e mi sto trovando benissimo. Ambra è preparata, davvero molto, ma anche empatica e disponibile. Una volta terminato questo lavoro, se ci sarà occasione (e se mi sopporterà ancora!), vorrò rilavorarci senz'altro!
  9. Sono d'accordo con Marco! Meglio lasciare delle finestre per l'invio e chiudere in altri periodi che far attendere due anni per una risposta, magari negativa. Se poi la CE non valuta davvero gli invii spontanei, ma si avvale solo di conoscenze dirette, scouting, agenzie, in qualche modo lo comunichi. Purtroppo sono convinta che questo non frenerebbe del tutto l'invio compulsivo che si riverserebbe su altre caselle email, rendendo difficile il lavoro...quindi, boh, capisco che il problema sia di difficile soluzione. Per quanto mi riguarda ho sempre pubblicato (in self, una volta) o inviato solo testi che avevo sottoposto a un preventivo editing da parte di professionisti. Nulla di mio diventa un capolavoro, pazienza, proverò a migliorare, se posso, altrimenti resterò mediocre, però sono sicura di aver inviato testi almeno presentabili, a detta di persone che editano e valutano romanzi come lavoro. Poi, in caso una CE volesse pubblicare il mio romanzo, sicuramente ci sarebbe altro lavoro da fare - il lavoro su un testo può potenzialmente non finire mai - ma senz'altro non avrebbe a che fare con cinquanta refusi, magari solo con un paio, ché quelli sfuggono proprio a tutti, non con 34 ripetizioni, ma con due o tre poiché vedasi il punto precedente. È un esborso che un po' mi pesa, dato che non navigo nell'oro, ma mi sembra un atteggiamento rispettoso verso la casa editrice.
  10. ophelia03

    Triskell Edizioni

    Anch'io ho inviato (appena ho visto l'annuncio della riapertura delle selezioni), e attendo. Ormai la mia autoavverante profezia è che questo testo , che alcuni operatori editoriali hanno apprezzato, non sarà mai pubblicato. Avevo selezionato tre o quattro casa editrici, ma nessuno sta rispondendo! Tornando a Triskell, anche secondo me lavorano bene fin dal loro esordio: i libri sono curati (parlo specialmente delle collane non romance perché non sono una grande lettrice di romance) e on line sono attivissimi.
  11. ophelia03

    Self o no self?

    Io sto meditando se parlare del mio self nella sezione dedicata. Sto meditando perché sono timida... Ecco, se siete timidi, l'autopubblicazione non fa per voi perché, almeno dalla mia misera esperienza, ho notato che, se non vi è una precisa corrispondenza fra vendite e autopromozione anche molto spinta (ci sono autori che, anche nel proprio profilo privato, parlano quasi sempre di sé e dei propri lavori), è però vero che senza la seconda si vende poco o nulla. A meno di non essere una persona già nota o di avere un pubblico piuttosto nutrito a prescindere alla pubblicazione.
  12. ophelia03

    Autopubblicarsi genera un reddito

    È possibile che tu abbia ragione, però allora significa che il mio libro è proprio brutto! Cioè, non ho venduto molto, nonostante abbia curato il testo e i feedback spontanei siano stati discreti, in alcuni casi anche qualcosa di più. Quello che però mi è mancato (e mi manca) è la capacità di promuovermi da sola, senza farmi sentire a disagio. Con le CE mi scatta un altro meccanismo perché mi sembra un lavoro di squadra, non di autoincensamento.
  13. ophelia03

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Davvero una cifra considerevole! Io sono convinta che non ne sarei in grado per miei limiti sull'autopromozione che invece è quasi più importante del libro stesso.
  14. Però non farei coincidere i libri letti con i libri di qualità. Le due cose possono coesistere come no. Il self per me è un'altra forma per pubblicare (che personalmente al momento non sceglierei, ma che rispetto e in futuro chissà). Non credo debba essere un serbatoio e credo che lo scouting vada fatto anche tramite la lettura di inediti.
  15. Sì, ma infatti non credo che l'ostracismo verso il self sia una cosa saggia (anche se a dirlo si prendono le freccette rosse). Credo invece che l'editoria tradizionale e il self possano convivere senza problemi e che ci siano autori bravi (e pessimi) sia tra i pubblicati che tra i self-publisher. Se c'è consapevolezza di ciò che si fa, va bene tutto.
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