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_LouFire_

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  1. _LouFire_

    Ciao, sono Lou

    Ti ringrazio 😊
  2. _LouFire_

    Prologo

    In questo libro vengono descritte scene violente e sessualitá esplicita... e non é un testo sacro. Viene fatto inoltre un uso abbondante di linguaggio scurrile. Per i sopracitati motivi si sconsiglia la lettura a persone sensibili, ai bambini ed ai moralisti in tutte le loro forme. Si tiene infine a precisare che le idee espresse dal protagonista non rappresentano quelle dell'autore in alcun modo. Siete stati avvisati. ... ... Che ore sono? Ben svegliato. Un filo di luce flebile penetra tra le persiane ed a malapena illumina la stanza. Dalla strada sento rimbombare un ruggito di quello stramaledetto autobus a pezzi ed ancora in servizio nonostante i suoi trent'anni suonati. Seguono l'urlo di un gabbiano e lo smarmittare molesto di uno scooterista. Posso bestemmiare? Meglio di no. Cazzo... è già mattina. Non ho dormito e mi fanno male le gambe. Do un'occhiata alla sveglia nella speranza di avere almeno mezz'ora per sgranchirmi. 6:45, tra un'ora esatta devi essere in classe. Oggi ne ho per i coglioni di andare a scuola. Me ne resterò a letto con la scusa di forti dolori alla testa, sì sì, sai quanto me ne frega di perdere un altro Sabato dopo l'ennesima notte brava. Mi godrò il tepore sepolto dal mio adorato piumone fintanto che Fenrir non verrá a comunicarmi la necessità di espletare i propri bisogni, dopodiché consueta corsetta, pranzo al volo e via a far finta di studiare fino a stasera. Un bel programma, davvero, se non fosse per qualcosa che hai tralasciato. Anzi, qualcuno che hai tralasciato. Oh, no, la tizia é ancora qui e se la dorme beatamente. Quarantacinque minuti e poi anche mia madre rientrerà dal lavoro, il che è un guaio. Racconta, cosa hai combinato stavolta? Autore, non ho né tempo né voglia. Dai, sono curioso. Ma come? Non sei tu quello che tutto vede e tutto sa? Cosa vuoi che ti dica? Io so tutto, però sei il personaggio di un libro ed i libri si leggono. Parlo a nome di chi sta leggendo e vorrebbe sapere come tu abbia fatto a trovarti in tale situazione. Uff, e va bene. In soldoni, io e Nico siamo andati a far serata con l'intento di divertirci nella maniera che più ci aggrada. La squinzia qui nel mio letto é uno di quegli animali da discoteca a cui, generalmente, dovresti tenere la testa perché troppo presa dal vomitare quegli abomini alcolici che chiamano cocktails carichi. Della cosa sono ben conscio da quando l'ho vista la prima volta sul cubo, però ieri l'ho beccata piuttosto sana. Vi starete chiedendo "Beh? Tutto qua?". Decisamente. Perché non sapete che é da una vita che la punto. Non sarà particolarmente memorabile per l'aspetto, ma sa fare parecchia scena quando vuole farsi notare, quindi figuratevi che pulsioni mi scatenasse al tempo del mio primo anno di liceo mentre lei dava la maturità. Ah però, pure più grande. E come tutte quelle più grandi ignora i pivelli. Deprimente per un moccioso, ottima occasione per me, che ho giocato sul fatto come mio solito. Voglio indovinare: ti sei spacciato per un suo coetaneo, ti sei inventato un'identità a caso e te la sei portata a casa. C'é poco da indovinare, é un classico. Ecco anche svelata la ragione per cui tu abbia male alle gambe. Devo farci ancora l'abitudine, 'ste ragazze esperte sono tutta un'altra roba rispetto al resto che, teoricamente, dovrebbe toccarmi. Non criticarmi e non compatirmi, non sono mica l'unico diciassettenne sul pianeta che mira al meglio per il proprio svago. E chi ti critica? Mi diverto solo a percularti, perché immaginarti sopra di lei a dare tutto te stesso per renderti indimenticabile e poi soffrire le pene dei crampi é stranamente soddisfacente per me. Gran figlio della merda. Benissimo, devo fare lo stronzo e cacciare la tipa prima che arrivi mia madre o sennò di indimenticabile ci sarà solo la mia misera figura di bugiardo cuzzato sul fatto. Depravato e sessualmente iperattivo sì, ma non sei proprio il tipo capace di fare lo stronzo dopo la pratica. In fin dei conti sei stato ben educato e lei é parsa essere proprio una brava ragazza, a discapito di qualunque apparenza. Mai giudicare prematuramente. Fanculo, non me lo ricordare. Devo pensare alla soluzione più sensata, mi serve un attimo... mmmh... ok, ci sono. - Ehi, meraviglia – le sussurro all'orecchio – È mattina – Non sveleró niente né m'inventerò altre palle, se non si rivelerà essere necessario. A quanto ho capito, facendo la commessa, lavora su turni e se ieri sera era in giro a divertirsi, é possibile che oggi lavorerà dal primo pomeriggio in poi. Chiaro: ammesso che oggi lavorerà. Qualora avesse il giorno libero, stiamo comunque parlando di una ragazza di neanche ventidue anni, dunque é assai probabile che viva ancora coi genitori e che questi avvertiranno le forze dell'ordine in caso di mancate comunicazioni tipiche come "Sì, sto bene, tutto a posto". Manco a farlo apposta, lei riceve una telefonata dall'incazzatissima madre, che le domanda quanto di più ovvio si possa chiedere ad una figlia che non rientra a casa. - Che palle – si lamenta la tizia – Devo lasciarti – No, che sollievo. Mi risparmierò ulteriori fatiche. Stronzo non a vedersi, ma dentro... Finiscila anche tu. Lei se ne va, qualcos'altro arriva. "Sveglio?" messaggio da Michela "Hai sistemato il motorino o dobbiamo andare a piedi?". Sissignora, solo che non ho intenzione di usarlo. Riprovo a chiudere gli occhi e Fenrir mi balza addosso festoso. Dopo avergli chiesto di rimettersi a dormire, odo la nettezza urbana operare. Dai, ditemi che non volete lasciarmi quietare. "Abbiamo perso Laura da qualche parte" altro messaggio da Fede. Ora mi incazzo. Squilla il telefono. - Albi – cerca di formulare uno sfattissimo e gonfio Giulio – dici che se mangio dei crackers, poi mi passa la sbronza? – ... ... E va bene! Vado a scuola, ok! Chiaramente basta sedersi al mio posto per far cessare di colpo ogni grana altrui e le continue vibrazioni del cellulare. Di dove sia finita Laura non me ne può fregar di meno, della sbronza di Giulio figuriamoci, a Fenrir ci pensa mia madre, quindi lasciatemi riposare sul """ comodissimo""" banco per il resto della mattinata. - L'hai fatto di nuovo – intuisce al volo Michela – Non dovresti passare la notte sveglio quando hai scuola all'indomani – Nascondo la testa tra le braccia. - Sto soffrendo – rivelo. - Sei un asino – si siede anche lei – Prendi – Mi porge un caffè preso alle macchinette giù all'ingresso, quell'acqua sporca versata in improponibili bicchierini di plastica. Chissà se si é accertata di aver rimosso il topo e relativa prole cascati all'interno, oppure le scorie radioattive. - Caffè... – commento disgustato. - A me piace. E comunque, come si dice? – Mi voglio ammazzare. Perché diavolo ho ceduto e sono venuto a scuola? - Grazie, sorellina – rispondo con falso sorriso. - É un piacere – Beh, almeno finché posso godere della sua compagnia dovrei sopravvivere. Già, dovrei. Come il buon vecchio Roccatagliata entra in classe parte un sermone di due ore sul Leopardi ed il pessimismo cosmico. Voglio morire male. Su con la vita. Breve intervallo perché lui é un bravo professore e sa che é opportuno fiatare fumandosi una sigaretta in bagno prima di proseguire. Gli effetti del '68, immagino. Non lamentarti. Pensa a come avrebbe potuto essere se fossi stato al suo posto, quando nessuno sarebbe stato tanto gentile da concederti la pausa. Credi che il mio malessere derivi dalla lezione in sé e per sé? Finiscila di prendermi per il culo. Rendici partecipi. Come mai stai patendo? Quello che Rocca sta dicendo é roba che già so. Non lo anticipo solo perché lo rispetto e mi sta simpatico, ma alla quarta ora, dopo il vero intervallo, mi toccheranno due moduli di biologia e lì sarò costretto a scoppiarmi cagate indicibili come i lemming che si suicidano lanciandosi dalle scogliere. Ciò sarà abbastanza da impedirmi di tenere la bocca chiusa, dunque partirà un insulso dibattito in cui spiegherò come l'istinto di conservazione neghi la possibilità di una simile stronzata e mi sentirò dire dai compagni "Smettila di fare polemica" o "Il professore ne saprà più di te?". Scena vista mille molte. Avrei dovuto considerare tali evenienze al tempo della mia iscrizione al liceo scientifico, posto dove speravo di trovare soggetti più simili a me, anziché questa carovana di leccaculo e pappagalli che ripetono unicamente quel che gli si viene detto. Gli scienziati del futuro... ma vaffanculo. Sei troppo nervoso. Sono nato curioso e con la memoria eidetica. Perdonami se ho imparato più in fretta degli altri e non ho alcuno stimolo. Mi serve ben altro per stare sveglio. A scuola ci devi stare in ogni caso e i compagni farteli andare bene a prescindere. Non credo proprio che lo farò. Michela é mia compagna di banco mica per niente. La cuginetta che reputi tua sorella. È dolce come rapporto. Non sedevamo accanto alle elementari, nemmeno alle medie. Da quando sono qui, ho l'impellente necessità psicofisica di avere a fianco una persona sensata. Qualcuno con cui poter fare dei discorsi intelligenti anche solo di tanto in tanto. Quegli altri, invece, sono la mia morte cerebrale. Dovresti sentirli mentre dialogano, le cose che si dicono... riescono a farti sanguinare dal naso. Esagerato. Tu li hai creati, sai a cosa mi riferisco. Diciassette diciott'anni e parlano di Dragon Ball ceffando clamorosamente i passaggi più logici nonostante l'abbiano visto duecento volte. Basterebbe questo, ma voglio infierire: c'é chi non ha ancora capito la differenza tra stella e stella cadente; c'é chi é convinto che Arancia meccanica giustifichi lo stupro, non si sa bene dove; c'é chi mi caga il cazzo perché Ligabue fa due accordi in croce, però molto meglio gli AC/DC che ne fan tre; c'é chi fa il pazzesco per dubbie scopate sportive con qualche elemento che non può aver fatto quanto raccontato perché, in quel momento, o se la faceva con me o é dichiaratamente lesbica. Vado avanti? Ne ho anche per le compagne, quanto le odio. Direi che non é necessario. Abbiamo capito che hai una memoria incredibile, un'elevata velocità di apprendimento e che sei parecchio arrogante. Appoggiano politicanti pederasti e pluricondannati. Mi hai sentito, autore? Appoggiano quello lì! E? E se gli chiedi come viene istituito un governo, non sanno accennarti nemmeno le basi. E se gli chiedi cos'é un'opposizione, rispondono che é una strategia difensiva del calcio. Tutto molto logico. Affidabili. Accendessero la televisione per guardarsi un cazzo di telegiornale... Non degeneriamo nel politico. Giusto, meglio non esporci troppo o rischiamo di attirarci addosso troppo dissenso, esattamente come gli sporchi comunisti che siamo. Ti piacerebbe. Come non detto, comunque. Che vuoi fare? Mi é all'improvviso salita una voglia irrefrenabile di mangiarmi un bambino. Più tardi, magari. Intendo adesso. Qualunque cosa, basta non stare in mezzo a questi deprimenti bambolotti che mi sopprimono più di quel maledetto pessimismo cosmico. Innanzitutto devo lasciare il plesso scolastico. Sei ancora minorenne, non puoi andartene senza una giustificazione firmata. Stai tranquillo. Se la scuola superiore mi ha insegnato qualcosa che già non sapessi, quella é un'importante lezione: fatti furbo. Può darsi ch'io non vada d'accordo con i dementi con cui condivido l'aria quasi ogni giorno, ma ho un po' di contatti giusti. Nella classe a fianco, di fatti, c' un astuto cinesino che falsifica le firme a prezzi variabili, dipende da cosa deve firmare. Nel caso di un'uscita anticipata il prezzo é di 2 euro, un vero affare. Bacioni, vado al bar con Nico. Mmmh, che individuo particolare. Vi starete chiedendo chi egli sia e cosa gli frulli in quella testa piena di insofferenza, é comprensibile. C'é una lunga storia da raccontare e se siete arrivati fin qui, lettori, forse posso coltivare la speranza di accompagnarvi fino alla fine del viaggio, chissà. Mi piacerebbe la vostra compagnia nel percorso che seguiremo da adesso in avanti, ma non siete obbligati ad andare oltre. Viceversa, nel caso anche voi foste curiosi di conoscere quel che verrá, vi chiedo di mettervi comodi e di mettere su un po' di musica rilassante, come vi prometto che farò ogni cosa in mio potere per non annoiarvi troppo. Io, invece, mi sto annoiando. Cristo, mi sto annoiando. Questo é Fuoco. Arriva Nico. Bene, si va a fare i cazzoni al sociopsicopedagogico. Questa é la storia di Alberto Costa e della sua rivalsa sul mondo.
  3. Alberto ha diciassette anni ed é perfetto: é un ottimo atleta, uno studente brillante, ha gran successo con le ragazze, buoni amici ed una situazione economica serena. Ció é quel che traspare alla luce del sole, poiché, segretamente, Alberto é infelice ed annoiato dal mondo che lo circonda, visto come una realtá in decadenza e priva di stimoli, grigia e desolante, nella quale trova sollievo solo attraverso il sesso e l'esercizio della violenza come sfoghi della propria, instabile, condizione mentale. Conscio di essere il personaggio di un libro, decide di accettare la sfida dell'autore: se soggiogherá e plasmerá il mondo che detesta a suo piacimento e come un malvagio, vincerá; se dimostrerá di essere, invece, un eroe, perderá. Il tutto adoperando i mezzi che preferirá, senza alcuna limitazione etica. Comincia cosí una scalata all'autoaffermazione ed all'imposizione della sua volontá in una Genova surreale, circondato da personaggi assurdi ed affrontato da nemici bizzarri, un viaggio in cui dovrá sfruttare ogni suo talento e comprendere sé stesso interamente, dalle cause della sua presunta malattia alla sua ambivalente indole di anticattivo, fino ai sentimenti che prova per gli amici e per la giovane Maya, all'apparenza l'unica persona che inconsapevolmente gli impedisce di sprofondare nell'abisso della follia e di distruggere ogni cosa.
  4. _LouFire_

    Ciao, sono Lou

    Buongiorno 😀 Lou, 29 anni, scrivo per svago e passatempo, non ho mai pensato di diventare scrittore. La mia attività creativa si fonda su di una filosofia personale, un messaggio che mi fa piacere condividere con gli altri. Per il resto, posso dire che non mi prendo mai seriamente: gioco con i cliché, decostruisco gli steteotipi, faccio un uso abbondante di elementi tipici della commedia grottesca, di black humor, condisco storie drammatiche con tanto cinismo ed irriverenza sopra le righe 😁 L'intento è la pura sperimentazione, ma se qualcuno, anche solo uno tra i lettori, coglierà uno spunto di riflessione, allora sarò già contento di aver avviato una discussione su un qualunque tema trattato 😉 Buona giornata a tutti 🤗
  5. C'è un sole che spacca le pietre 😱

    1. Alberto T.

      Alberto T.

      42 gradi dalle mie parti e devo tagliare l'erba secca con il decespugliatore davanti a casa, 1800 metri quadri di erba secca. Avrei iniziato volentieri alle 5 del mattino o quando fa buio, ma la zona è piena zeppa di turisti in albergo e camper, nonché B&b... ne sono circondato e se accendo il motore a quelle ore rischio l'intervento di una pattuglia e poiché la mia opinione sul turismo non è alta rischio anche di peggio...

      In sintesi, devo iniziare a lavorare dopo le 8, meglio dopo le 8:30 del mattino fino a mezzogiorno.

      Prevedo una sudata colossale, sono già abbronzato come un levantino per i lavori alla vigna, indosserò visiera e grembiale di cuoio tipo gladiatore e prevedo sguardi sarcastici di bianchi e pallidi impiegati con barba d'ordinanza chic e panza che trainano carrozzino con bebè e moglie sfatta, annoiata e incredula alla vista di un pazzo che rasa l'erba a 42 gradi...

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