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Roy

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  1. Roy

    Gli animali non ti guardano

    Ciao @m.q.s. ! ho apprezzato molto il tuo racconto, mi piace leggere ( e scrivere) cose che non siano necessariamente incastrate in una trama avvincente ma, magari, sterile. In questo caso è la sensazione a essere protagonista e, secondo me, rende le storie decisamente più memorabili sul lungo periodo. Avrei scritto diversamente qualche frase, ma solo per puro gusto personale... Credo che qui il racconto abbia svoltato , perlomeno, io ho percepito un netto precipitare degli eventi e mi è piaciuto molto. Bravo !!
  2. Roy

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    ciao @sarano grazie per aver speso qualche parola per me ! Nella mia mente l'idea era che il protagonista fosse dipendente dai farmaci che si usano in sostituzione all'eroina. Quindi, di fatto, è una dipendenza da farmaci connessa a una dipendenza da droghe. Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di chiarire questo punto che, forse, era un po' nebuloso. grazie anche per questa osservazione, valuterò come gestire un'eventuale approfondimento ! A presto
  3. Roy

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    ciao @Exairesi e grazie per il tuo commento ! Il complimento lo affero ben volentieri ;) Grazie per l'osservazione, potrebbe essere uno stimolo ad aggiungere qualcosa, qualora mi risulti spontaneo. Non sei l'unico ad avermelo fatto notare, quindi accolgo con interesse questa critica. hahahah in passato l'ho mangiato, ma è da qualche anno che ho abbandonato la carne ! grazie ancora e a presto !
  4. Roy

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    ciao @Rica , grazie per il commento ! Farò a caso alla frammentazione, in effetti a volte sono parecchio dubbiosa su come rendere un silenzio, una pausa o un'enfatizzazione in un testo scritto. I farmaci di cui parlo sono quelli usati, generalmente, nella terapia sostitutiva da eroina. Grazie a te per averlo letto !
  5. Roy

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    ciao @m.q.s.! Grazie per il commento dettagliato ! Non capisco bene a cosa si ricolleghi questa riflessione. A quali azioni fa riferimento?  Hai ragione, forse è poco chiaro. Le azioni a cui mi riferivo erano quelle introdotte nelle prime fasi, in cui il narratore si adopera per trovare nascondigli efficaci. Questa invece non l'ho capita Ho pensato tanto se inserire questa frase e, hai ragione anche qui, il risultato è un po' confuso. Quello che tentavo di dire è che il narratore è talmente preso dalla necessità di nascondere, che non riesce nemmeno più a ricordare se una normale torcia è effettivamente quello che sembra, o se è l'ennesima "scatola" in cui ha riposto la droga/farmaci. Ti ringrazio per il parere sul finale, diverso dai commenti precedenti. E' interessante vedere come le stesse frasi colpiscano in modo diametralmente opposto !
  6. Roy

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    ciao @Alessiomantelli grazie per aver letto, i pareri altrui sono sempre utili! Per quanto riguarda le ripetizioni, hai sicuramente ragione. E' una forma che a me piace, ma capisco che risulti ridondante
  7. Roy

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    Per togliere i cardini di un armadietto servono un cacciavite di piccole dimensioni e le motivazioni per farlo. Smontare uno stereo al buio è un’operazione che, in tutta onestà, non consiglierei. Non usate mai un coltello per sollevare il doppiofondo di un cassetto, rischiereste di tagliarvi e di dovere dare spiegazioni. Non dovere dare spiegazioni è il motivo per cui continuo a compiere queste azioni da circa diciassette anni. Per bloccare la serratura del vano portaoggetti di un auto servono una potente colla trasparente, stuzzicadenti e guanti in lattice. Per evitare che tuo figlio tenti di aprirla servono, invece, diversivi convincenti. Sono un genio dell’improvvisazione, ho un talento innato nel mettere in fila una sequela di stronzate credibili. I film della Disney sono pieni di riferimenti sessuali, la carne degli hamburger un tempo era una mucca, le lumache urlano quando vengono gettate dai cuochi nell’acqua bollente. I miei neuroni sembrano impazziti nello sforzo di controllare quello che mi sfugge. Come faccio a ricordare se la torcia che ho in mano serva ancora a fare luce, o se sia solo un altro dei miei salvadanai pieni di attimi di piacere? Ogni istante, dal momento in cui apro gli occhi la mattina, va in scena la pièce di cui sono protagonista. Al posto della monetina, i Narcotici Anonimi dovrebbero darmi un Oscar. Se mi addormento con la faccia nel piatto, sono semplicemente molto stanco; se sudo come un maiale anche in pieno inverno, è colpa di questo cazzo di riscaldamento globale. Se quello che dico sembra non avere alcun senso, è perchè sto interpretando la scena di un film di cui non ricordo i dettagli. La mia vita è scandita da tempistiche precise. L’ossicodone fa effetto per 12 ore. L’astinenza comincia già dalla tredicesima ora. Una volta avevo sbagliato i conti e mi trovavo su un treno. Se ti prendono sbadigli che ti slogano la mandibola, cefalee a grappolo e starnuti multipli, non sei un tossico in craving, ma hai la tubercolosi. L’ebola. La Sars. Al Pronto Soccorso il medico di turno mi spara del Fentalyn in vena. «Eh eh, questa è roba forte, mica come la merda che prendi di solito, eh eh». No, infatti. Questa merda ha tutto un altro sapore. I miei sensi sono diventati inaffidabili, o forse è la realtà che mi circonda a cercare di fottermi. Legge del contrappasso, credo si chiami. Come quella volta in campeggio in cui ascoltai le confessioni della donna della tenda vicina. Quando litigava col marito non si alterava mai, diceva, ma si limitava a mettere un cucchiaio di cibo per gatti nelle sue pietanze. In questo modo, vincevano entrambi. O perdevano entrambi. Nei “dodici passi” non si lavora al recupero della memoria bruciata. Non mi ricordo un cazzo dello scorso Natale. Ho in testa l’immagine sfocata del tacchino e delle mie mani tese verso la stagnola. Se sono scosso da brividi incontrollibili, è perchè fuori sta nevicando. Se chiedo del Subutex al posto del sale, è perchè ho un discutibile senso dell’umorismo. Sarei un uomo romantico, se solo l’espressione “luna di miele” non avesse per me tutto un altro significato. La morale della favola è che ormai sono perso nelle mie bugie, una specie di eroe che da vent’anni veleggia tentando di tornare a casa. Se sembro distratto, è colpa delle sirene. Se sono in ritardo è perché la pianta magica non ha ancora fatto effetto. Sono la chiave di volta della mia famiglia, ma è con le omissioni che ho testato la solidità del nostro rapporto. La morale della favola è che non è una favola. Mi pare che a mio figlio comprai un guantone da baseball perchè, nonostante tutto, sono un bravo padre. Sí, sono un bravo padre. Sono proprio un bravo padre. Continuo a ripetermelo, finché la frase smette definitivamente di avere senso.
  8. Roy

    Venne dallo spazio

    ciao @Jotaro88 ! Ho letto il tuo racconto e mi permetto di segnalarti i piccoli momenti su cui , se ti va, puoi lavorare In questa frase si capisce poco chi sarebbero gli "altri", rispetto a chi sarebbero "altri"? Qui userei "per" al posto di "di" : -ma per entrare, puoi entrare. Eviterei la ripetizione di "incontro" , dopo aver già usato il verbo incontrare. Magari puoi provare con una cosa tipo "Ne avevo già viste per strada, ma .." ; o, al contrario, "Ne avevo già incontrate per strada, ma uno scambio così diretto.." eviterei la ripetizione di "loro", presente già nella frase precedente Sono daccordo con questa osservazione. In generale ti dico che, personalmente, ho apprezzato la scelta di proporre un racconto surreale, mi è anche piaciuta l'ironia di alcune frasi. Quello che ti consiglio, ovviamente senza nessuna pretesa nè particolare competenza, è di calcare di più la mano sul surreale e/o ironico, in modo da dare al racconto un taglio dichiaratamente nonsense, che non ha bisogno di spiegazioni o giustificazioni. Mi sono piaciute alcune espressioni che, secondo me, hanno colto l'atmosfera che volevi suggerire, come questa: Anche in questo passaggio, avrei intervallato con qualche momento di leggerezza, proprio per riportare il racconto sui binari del surreale e non solo dello stream of consciousness. Ho trovato un pochino frettoloso il finale, non mi è arrivata con forza la sensazione che volevi comunicare, però penso sia più un gusto mio. Spero di poterti essere stata d'aiuto e , chiaramente, prendi quello che ti sembra utile e lascia il resto
  9. Roy

    boom

    ciao @Ippolita2018 e grazie del benvenuto :) :) ciao @Kikki ! grazie del benvenuto e delle info, vado subito a spulciare le varie sezioni ! :D
  10. Roy

    boom

    Ciao a tutti! Sono un'accanita lettrice e , per passione, mi diletto a scrivere. Ho avuto qualche esperienza in ambito di giornalismo, ma mi diverto a scrivere racconti. Non ho mai pensato di pubblicarli da nessuna parte, perchè principalmente sono il contenuto del mio cervello vomitato su carta e mi fanno sentire un po' "nuda". Non nego che però mi piacerebbe avere dei feedback e, perchè no, un parere professionale sull'eventuale divulgazione. Un saluto a tutti
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