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Ebbrodilibri

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  1. Le variabili in gioco sono tante e non bisogna dimenticare che anche il mondo letterario è immerso nella realtà del paese. Dopo la seconda guerra mondiale i riferimenti e le collocazioni per chi si proponeva di entrate nel mondo delle lettere era forse più semplice. Anche in quell'epoca però c'erano voci discordanti, c'era chi diceva: quando penso a un uomo di lettere mi viene in mente un postino. Quello che chiamiamo letteratura ha a che fare con l'identità di un popolo e la storia di una lingua, è la stratificazione culturale di secoli nel.nostro caso. Quanto più tentiamo di raccogliere il testimone dei grandi che sono stati riconosciuti come tali e sono venuti prima di.noi, più speranze ci sono d partecipare alla storia della nostra letteratura. Oggi siamo in un'epoca di frammentazioni e questo si riflette sul rapporto tra scrive e chi pubblica. Propongo ormai fa 3 anni il mio primo romanzo e non mi addano l'anima per pubblicarlo. I miei tentativi sono mirati. M'illudo, probabile, di trovare un editore con il quale condividere un cammino culturale, l'alternativa è la deriva egocentrica o peggio la sindrome del genio incompreso.
  2. Io scrivo da 30 anni, i nomi che mi hanno aiutato a trovare la mia voce, quella unica che non imita nessuno e da nessuno può essere imitata come diceva Pound, sono Emily Dickinson, Giorgio Caproni, Eugenio Montale, soprattutto il Montale da Satura in poi, Wislawa Zymborska, Bertolt Brecht, insomma quel modo di scrivere che definisco ad occhi aperti. Gli editori mi hanno sempre snobbato, in qualche trading pubblico è capitato che qualcuno abbia apprezzato le mie poesie. Il resto è solo l'indifferenza universale. Eppure per me è essenziale che io abbia costruito il mio mondo che è specchio di quello per cui ho vissuto fino ad oggi. È questa l'unica speranza che ho di aver scritto qualcosa di letterario.
  3. Ebbrodilibri

    Incubo

    È una poesia che sembra estratta di sana pianta dalla Mitteleuropa di un secolo fa. Sprigiona una forza espressionista straordinaria. Gli elementi fondamentali ci sono tutti a conciare dal titolo, che era molto caro a poeti e scrittori come Trakl, Musil, Kubin e Werfel. Dalla notte al filo spinato, e al velluto, le immagini sfumano nei suoni blasfemi (direbbero i Depeche Mode) delle parole di tormento e sofferenza. L'abisso del male è la meta oppure è una tappa della vita? È la domanda eterna che questa poesia ci ripropone.
  4. Ebbrodilibri

    Io sola

    È una poesia che centra in pieno l'attimo di verità di un'anima nell'immanenza di se stessa. Volgarmente la chiamiamo solitudine ma il realtà è l'attimo di rivelazione e quelle parole che cadono come frutti maturi lo dicono eloquentemente. Inoltre ha un valore aggiunto: l'archetipo femminile che implica e sottointende. Un uomo non scriverebbe mai un verso così: mi sciolgo nelle forme e le seduco. Qualcuno ho giustamente e profeticamente detto che l'inconscio del mondo è donna.
  5. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Grazie per le tue parole d'incoraggiamento. Sì mi sono iscritto a WD appunto con la speranza di trovare un terreno fertile dove incontrarsi nella passione per la letteratura. Gioisco per te che vivi in un contesto così favorevole. Visto che mi trovo posso raccontare anche la mia esperienza con il Mep movimento per l'emancipazione della poesia, lo conosci? Sono carini e molto idealisti ma alla fine mi sono apparsi figli della nostra epoca liquida. Tutto si limita alla diffusione non alla condivisione consapevole della poesia. Loro stessi poi sono molti combattuti per l'obbligo dell'anonimato, e mentre li ascoltavo mi veniva di ricordare un aforisma di Karl Kraus: una poesia è valida finché si sa di chi è. Ma temo che per loro Karl Kraus, e il sottoscritto, apparteniamo a un epoca lontana del passato.
  6. Ebbrodilibri

    Oltre

    Penso che in genere le poesie che ci piacciono, ci piacciono perché dicono qualcosa anche di noi, e in questo caso mi sono lasciato forse un po' troppo prendere dal transfert.
  7. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Be' diciamo che la bellezza appartiene a chi la scopre e a chi la riconosce Per la cronaca è un passo tratto dalla mia prima opera di narrativa, in cui parlo della mia giovinezza.
  8. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Il confrontò porta sempre a migliori risultati. Ne ho conosciuti di poeti e scrittori laureati, per dirla alla Montale, dai quali non impari nulla. Ricordo anche la premiazione di concorso, nel palazzo del Comune di Pisa, in cui intervenne il famoso Valerio Magrelli, rimase mezz'ora e si intascò un assegno di 2000 €.
  9. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Con molto piacere. Datemi un po' di tempo per sapermi orientare, che non sono una cima in queste attività. Mi piacerebbe sapere com'è sta andando a te il passaggio dal verso alla prosa. Io ci ho messo molto e con molta sofferenza. Per me ha ragione Umberto Saba: una poesia è un orgasmo, un romanzo è un parto.
  10. Ebbrodilibri

    Oltre

    Ciao Roberto, alla fine della lettura della tua poesia a me restano gli echi di quella poca voglia di esserci e di quel letargo. Hai saputo costruire una sequenza di immagini che s'intreccia alla sottile musicalità delle parole prescelte. Hai stilato, per me, la condizione del poeta, il quale è estraneo nel mondo ed è casa unicamente nella sua creazione poetica. Il tuo è un oltre agognato ma lontano dall'essere raggiunto. È quell'oltre che ogni poeta si porta dentro, talvolta come un'ancora di salvezza, talvolta come il marchio a sangue di una condanna. Dalla profondità della coscienza si emerge e l'unico cosa che appare sono i peli della barba.
  11. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Grazie per l'accoglienza! Credo che sia un luogo comune avere delusioni nel.mondo letterario. Quelli che scrivono poi, lo sappiamo, soprattutto in Italia, sono molto più numerosi di quelli che leggono. Qui nella città dove vivo il panorama è desolante. Da una parte l'arte al servizio della politica, dall'altra presunti operatori culturali o editori con i quali non ci puoi scambiare una parola di letteratura. Il colmo è un conoscente, direi ex amico, professore di lettere in un storico liceo romano, il quale una volta volle confortarmi, credo, dicendomi: tutto sommato non fai nulla di male se scrivi poesie. Scusate lo sfogo. Nella vita lavoro come impiegato in un'azienda di oftalmologia, ironia del destino, ho passato tutta l'infanzia tra gli oculisti e oggi lavoro per loro.
  12. Ebbrodilibri

    Saluti!

    Ciao a tutti, mi sono iscritto a questa comunità con la speranza do condividere, in nome della crescita umana e artistica, l'amore per la letteratura. Scrivo praticamente da quando avevo 10 anni e oggi ne ho 40 in più. Scrivo in versi e in prosa, ed ho una passione particolare per l'aforisma. Insomma malgrado tante delusioni desidero ancora confrontarmi e condividere questa meravigliosa materia vivente che è la parola.
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