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Tessa79

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  1. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    Ecco qua un altro esempio (sempre La Feltrinelli): https://www.feltrinellieditore.it/news/2020/10/14/simonetta-agnello-hornby-incontra-i-suoi-lettori-un-evento-esclusivo-online-occasione-delluscita-di-piano-nobile/
  2. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    Sì lo penso anche io, solo che fare una presentazione online ti consentirebbe di renderla più accessibile, invece così la rendono più esclusiva! Comunque sono iniziative della casa editrice, non della singola libreria. Nella Feltrinelli che ho in città ho parlato di questo con una dipendente che mi ha detto che avrebbero fatto lo stesso con il nuovo di De Giovanni. L'altro caso era Carofiglio, al Teatro Piccolo, come ha detto @TuSìCheVale. Quindi sì, sono tutti scrittori già famosi che hanno dei veri e propri fan ma perché? Ho visto più di una presentazione di Carofiglio e posso dire che sono sempre interessanti, anche se il libro lo si è già letto. Mi sarei collegata volentieri a sentirlo parlare ma il libro lo avevo già comprato (alla Feltrinelli) e nessuno mi ha dato alcun codice.
  3. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    No, mi sono spiegata male. Il costo è solo quello del libro, ma se uno il libro non ce l'ha, non lo vuole comprare, oppure l'ha comprato un mese prima appena è uscito oppure ancora l'ha comprato in un'altra libreria e non lo vuole (giustamente) ricomprare, allora ti arrangi.
  4. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    Infatti. L'unico caso è quello in cui uno il libro se l'è comprato e poi ne approfitta per sentire la presentazione, ma a quel punto è anche poco utile per il venditore perché non è che così si fa nuovi lettori.
  5. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    In realtà non è nemmeno questo perché questo metodo viene riservato (finora) alle presentazioni online. Una Feltrinelli potrebbe tranquillamente fare una diretta YouTube con migliaia di spettatori e non ci sarebbero certo problemi di capienza. La cosa che mi fa più paura è che quando finirà questa pandemia ci porteremo dietro certe brutte abitudini come questa (sempre perché dovevamo diventare migliori!).
  6. Tessa79

    Presentazioni a pagamento

    Tra le conseguenze portate da questa pandemia c'è, come tutti sappiamo, un maggiore utilizzo delle web conference, un po' in tutti gli ambiti. All'inizio pensavo che potesse essere un bel modo per ampliare l'accesso a certi eventi (ad esempio ho potuto seguire il Salone del Libro da casa e senza biglietto). Alcune case editrici però hanno invertito questo standard ed hanno iniziato a mettere a pagamento anche eventi che altrimenti erano sempre stati gratuiti. Mi sto riferendo alle presentazioni di nuovi libri, che da sempre erano un'occasione per conoscere libri e autori (e infatti aveva perfettamente senso che fossero gratuiti). Adesso ho notato già due presentazioni (entrambe Feltrinelli) che ti consentono l'acceso solo dopo aver acquistato il libro che ti consente di sbloccare un codice o un link. A parte il fatto che in molti casi il libro potrei averlo acquistato da tempo oppure in un'altra libreria, una volta ho pure provato ad acquistare un libro online in questa modalità e non mi è arrivato proprio nessun link. Personalmente sono molto infastidita da questa nuova modalità. Non è tanto una questione di soldi (acquisto quasi sempre i libri degli autori che mi interessano al punto da andare a vedere le loro presentazioni), mi sembra proprio una visione miope ed elitaria della letteratura. Che ne pensate?
  7. Voglio dare anche io il mio contributo! Qui si trova la collana comics and science del CNR (tra gli autori Licia Troisi, Zerocalcare, Leo Ortolani) https://www.cnr.it/it/comics-and-science e qui una gamma più eclettica di fumettisti anche stranieri (tra cui Osamu Tezuka) https://www.fumettologica.it/2020/03/fumetti-gratis-fumettologica/
  8. Grazie mille della segnalazione! Quasi quasi...
  9. Tessa79

    Note sì, note no

    Ciao, mi vengono in mente romanzi come Arancia Meccanica che usano neologismi che rappresentano lo slang dei personaggi. Non sono spiegati ma li capisci dal contesto. La comprensione è facilitata dal fatto che alcuni termini sono usati in maniera abbastanza ricorrente quindi immagino che se usi un termine una volta soltanto il dubbio sul significato potrebbe rimanere.
  10. Tessa79

    Quali sono le vostre citazioni preferite

    "E' dalle piccolezze che si vede il carattere delle persone" L. M. Alcott - Piccole donne
  11. Tessa79

    Il declino degli e-reader?

    Se devo leggere un ebook trovo l'e-reader molto più comodo per una serie di ragioni: è più leggero, ha una batteria più lunga, non stanca la vista (anche se retroilluminato). Di contro è tendenzialmente più lento, ha più difficoltà con la navigazione su internet e in generale non è l'oggetto che tutti noi ci troviamo continuamente in mano. Alla fine credo che sia quest'ultimo fattore quello decisivo.
  12. Tessa79

    Cosa state leggendo?

    Non so se i romanzi grafici contano (dovrebbero!) ma ho appena terminato Lo scultore di Scott McLeod. Romantico, drammatico, tragico, divertente, escatologico. McLeod è veramente un artista a tutto tondo.
  13. Tessa79

    Omero nel Baltico

    Un po' come Atlantide che viene identificata ora a San Torini, ora a Creta, ora in Sardegna, così anche per i luoghi di Omero ci sono tante teorie quanti studiosi. L'uomo conosciuto come Omero probabilmente era un raccoglitore di un insieme di racconti provenienti dalla tradizione rapsodica e di provenienza temporale diversa, in ogni caso risalenti a vicende avvenute secoli prima (la guerra di Troia viene situata intorno al 1200 aC). Alcuni soldati sono descritti con armature e scudi provenienti da epoche anche molto lontane, come se in un romanzo attuale soldati col moschetto affrontassero soldati col mitra. Quindi credo che non ci sia una mente dietro ai luoghi e che, paradossalmente, nemmeno Omero sapesse esattamente dove si trovasse Circe o Polifemo quando il primo rapsodo ha inventato queste storie. Trattandosi di autori e personaggi intrisi di cultura mediterranea trovo poco probabile la teoria baltica, per quanto molto affascinante.
  14. Tessa79

    Non leggere (alcuni generi)

    Alla lunga tende un po' a essere ripetitivo, però apprezzo quel "fantasy della porta accanto", in cui il mondo è pari pari il nostro ma basta voltare un angolo e ci si ritrova in un'altra dimensione. Mi pare un modo di fare fantasy piuttosto innovativo (o almeno lo era quando ha iniziato).
  15. Tessa79

    Non leggere (alcuni generi)

    A proposito di young adults e new adults mi è venuto in mente un autore che ho particolarmente amato, cioè Neil Gaiman. Alcune sue opere sono più per ragazzi (tipo Il figlio del cimitero), altre per tutte le età (Neverwhere, Stardust). Sono fantasy che non fanno rima con Tolkien. Molto belle sono anche le graphic novels, se ti piace il genere (Sandman, Black Orchid). C'è pure American Gods di cui ho sentito parlare molto bene e che credo sia diretto ad un pubblico adulto ma che non conosco personalmente. Se ne vuoi un assaggio è pure uscita una serie tv. Puoi vedere il trailer e capire se ti ispira.
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