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Luke_85

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  1. Luke_85

    Premio Dea Planeta 2020-2021

    Immagino e concordo con quello che hai scritto. In ogni caso io ho smesso di fare l'equivalenza grande premio = scrittori di qualità. Tieni conto che oggi l'editoria (italiana, almeno) ha forgiato e plasmato un pubblico mediocre, che quindi alimenta con opere mediocri. Non mi stupirei se opere di spessore venissero proprio escluse perché non c'è un pubblico adatto a riceverle. Dov'è il nostro Houellebecq? Dove il nostro Carrère? Sarebbe Siti, che trovo antologizzato nei manuali di scuola superiore? Ma per favore... Quindi, per rispondere alla tua domanda: ha vinto PROPRIO perché ha tutti i cliché che un lettore mediamente colto e in ricerca di opere di qualità scarterebbe a prescindere. :-)
  2. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Karl Rossmann Vero. Però magari saremmo tra i segnalati o finalisti proprio per i vari motivi elencati nei post :-) Comunque io ti ribadisco la mia convinzione che il PIC sia serio e autorevole. Solo abbisogna di alcune migliorie.
  3. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Francescam grazie. Ma infatti non demordo. L'unica cosa che è cambiata, (e in realtà è un consiglio che do un po' a tutti) è di non fare del Calvino il metro assoluto di giudizio della propria opera. Che non vuol dire considerarsi tutti i nuovi Kafka (anche perché, dei novecento manoscritti totali, probabilmente il novanta per cento è scadente), ma semplicemente prendere atto che fattori esterni al testo possono avere la meglio su quelli interni. E non sono cose governabili da noi. Rimango comunque pienamente fiducioso nella bontà e serietà del Premio Calvino. L'unica amarezza che ho è che in libreria vedo molti volumi che hanno veramente poco da dire e che mi paiono di qualità inferiore al mio. Ho letto I conti con l'oste, di Tommaso Melilli, edito da einaudi e la prima domanda che mi sono fatto è Ma che agganci avrà qs in Einaudi per pubblicare 'sto libretto insignificante (secondo la mia concezione di letteratura, chiaro). Poi mi pare di aver trovato qualche nome grosso tra i ringraziamenti...
  4. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Francescam Ho partecipato all'edizione dell'anno scorso, da cui ho ricevuto una scheda molto positiva per quel che riguarda trama, personaggi, lingua e stile. Rilievi mi sono stati fatti circa l'uso dei tempi verbali, che a loro dire destabilizzavano il lettore (l'impianto della storia era volutamente al presente, ma mi muovevo sull'asse temporale con scarti del tipo: "due anni dopo avrei capito che", oppure "tre anni prima mi trovai a fare..."), mentre io rimango dell'idea che i lettori non siano ebeti e che sia possibile prenderli per mano e guidarli. Nello specifico mi scrivevano che "in quei punti la scrittura va fuori controllo". Opinabile, e nessuno dei dieci lettori che mi hanno fatto da cavia mi hanno fatto notare questo. In tal senso credo che quelli del PIC siano un po' ipercorrettivi. Allora nell'estate scorsa ho rivisto tutto, ho sfrondato, limato e inserito delle note alla David Foster Wallace (ma più brevi!), nelle quali riversavo alcuni miei pensieri. Mi è sembrato un tocco di diversità/originalità, che dava una parvenza saggistica a un romanzo come il mio che è anche una riflessione generale su tante cose: la fine del Cristianesimo, la forza degli affetti, le paure del mondo contemporaneo (è ambientato in Francia durante l'estate 2016, periodo dell'attentato di Nizza e di Saint-Etienne du Rouvray). Si riflette molto, su molte cose, con una storia d'amore in crisi che fa da filo conduttore e che viene toccata dagli eventi. C'è una storia che incrocia la Storia, insomma. Per questo ce l'ho tanto su col provincialismo e per questo nella letteratura italiana contemporanea non trovo pane per i miei denti. A me piace leggere cose che mi portino a una riflessione sul generale, se non addirittura sull'universale. E da scrittore ho cercato di fare la stessa cosa. Della storia della prostituta siciliana che tutti visitano, o del prete pedofilo che molesta burini romani (vedi Walter Siti, Bruciare tutto), della ragazza che me la smena perché vorrebbe fare la pittrice e piange per duecento pagine, io me ne faccio ben poco. :-)
  5. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Francescam sono d'accordissimo con quello che dici sul covid. Povere case editrici, per forza non leggono manoscritti, sono inondati da questo ciarpame. Cmq non sono io questo Luke, e in verità non conosco nemmeno la casa editrice.
  6. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Francescam Ciao. No non sono io che ho pubblicato per la corte. Che libro è ? Io ho scritto solo un romanzo, che ho mandato per due volte al Calvino senza risultati, se non una prima scheda oltremodo positiva. Sono d'accordo su quello che dici nel post, che però in parte conferma quello che dico io. Hai scritto un libro con un protagonista fascista... Quindi ricadi nella mia casistica (forse avrei dovuto non dire "antifascismo" ma "tema fascismo"). 😀
  7. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @ivalibri Intendevo dire che secondo me il fatto di scrivere una storia con una protagonista femminile diventa tacitamente un punto di merito. Non dev'essere un demerito, ovviamente, ma neanche un merito. Esempi : elena di Sparta, La dragunera, Ciccina, Lei, l'ultima testimone, l'animale femmina...
  8. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Nemmeno io credo al complottismo, secondo me il Calvino è un concorso serio che potrebbe sicuramente ottimizzare certi aspetti. Che poi tengano conto della vendibilità del libro, anche è legittimo. Certamente discutibile, ma in fondo il libro è un oggetto inflazionato che è merce. Non solo ma anche. Sarebbe un po' ipocrita dire che uno scrive non per vendere ma solo per far conoscere al mondo le proprie idee. Penso ci stiano tutte e due le cose. Sono invece perfettamente d'accordo con il provincialismo della letteratura nostrana. Siti è uno dei nostri narratori di punta, ma confrontatelo con Carrère, Houellebecq, Marías ecc. Perde dieci a zero. Il calvino riflette questo... Stanno pompando per bene la Dragunera, ma ancora una volta abbiamo un vertice del triangolo che racchiude la lett. Ita: provincialismo, antifascismo, femminismo. Il libro che ho mandato al PIC si situava volontariamente fuori, e forse anche per questo non è mai stato segnalato
  9. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Francescam Sì due volte, e anche alla call
  10. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Angel2030 Mah, guarda, io ho letto il racconto vincitore e non mi ha detto niente di che. Cioè, mi sono detto: "carino"... che non è proprio la reazione che vorrei avere se mi dicessero "questo è il migliore tra i trenta che abbiamo selezionato". Ciò detto, può essere un giudizio mio soggettivo. Sicuramente quello che puoi notare è la costante presenza di donne-protagoniste nei racconti e nei romanzi che vincono, come ho già scritto in qualche post. Non è un male di per sé, solo mi sembra un'agevolazione impropria, frutto del fatto che anche i concorsi letterari vanno dietro alle tendenze di un'epoca (discorso analogo, in parte, si potrebbe fare con il festival di Sanremo, talvolta usato per veicolare messaggi)... prova invece a scrivere un romanzo o un racconto che abbia per protagonista un misogino... Fosse anche perfetto, non passerebbe le selezioni. Purtroppo la letteratura italiana è abbastanza provincialotta per quel che riguarda i temi: si oscilla dall'antifascismo (trito e ritrito) al femminismo, come un pendolo. Se uno legge la letteratura francese contemporanea, in specie Houellebecq, romanziere perfetto (a detta non solo mia ma di tutti gli esperti, tanto che già è finito tra i classici contemporanei), vede cosa vuole dire scrivere un romanzo che abbia smalto e spessore. Diamo un'occhiata ai premi letterari d'oltralpe: leggi La traversata, di Philippe Lançon, o La carta e il territorio di Houellebecq, Altro che Cartongesso di Maino, premio Calvino di qualche anno fa. Quindi ne ho dedotto che il Calvino è un'opportunità: devono combinarsi diversi fattori per essere tra i finalisti, e di questi un buon 50 per cento, se non di più, è quello fortuna (manoscritto giusto in mano a lettori giusti, affini a te).
  11. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Infatti mi chiedo perché tengano ancora le sezioni Invio manoscritti sui siti internet. Leggono verosimilmente solo i vincitori, i finalisti o i segnalati dei concorsi oppure quelli che vengono sottoposti loro dalle agenzie letterarie. E se proprio ci fanno qualcosa con i quintali di testi che arrivano sulle loro scrivanie, casomai è una sfogliata veloce
  12. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Secondo ne non c'è ragione che vogliano tenerti buono con schede vaghe, semplicemente perché, via te, ce ne sono pronti tanti altri a sostituirti, pagando l'iscrizione. Se guardi i numeri del Calvino, sono sempre in crescita. Nell'edizione dell'anno prossimo arriveranno a circa mille, e sicuramente saranno inondati da romanzi sul Covid e le quarantene. Quanto all "è bello, allora fatemi vincere o segnalatemi" avresti ragione se non si dessero un tetto di circa dieci finalisti e venti segnalati. Se partecipiamo in mille, il tuo può essere sicuramente un buon testo o anche più che buono, ma se non ne vogliono segnalare più di dieci, allora devi mettere in conto che ci possono essere almeno altri dieci partecipanti che ne hanno scritto uno ancora migliore. Quindi: trasparenza sui criteri.
  13. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Beh a me interesserebbe sapere se sono tra quegli ottanta superstiti o tra gli ottocento scartati. Ma poi @Stefano Deda è una deduzione tua o hai dati provati? Anch'io suppongo che sua così comunque. Quanto alla trama, dimentichi il femminismo imperante degli ultimi anni, e dico in generale, non solo in letteratura: Elena di Sparta, Lei della Veladiano e altri titoli da cui si deduce che al centro delle trame c'è la figura di una donna, nelle sue varie sfaccettature. Il che secondo me già ti dà punti in più. Viceversa, se provassi a mettere personaggi misogini nel tuo romanzo...
  14. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Mafra Aggiungo anche che il fattore numerico può fare la differenza. Nel senso che uno può avere scritto effettivamente un testo molto buono... ma su 900 e passa testi deve mettere in conto che ci possono essere almeno dieci testi ancora più buoni del suo. Questo per la fascia dei finalisti, che è quella in cui vorrebbero finire tutti.
  15. Luke_85

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    @Lucio Siciliano Mah, te lo auguro, di essere segnalato (e in caso faccelo sapere!). Poi, ecco, tra le migliorie apportabili al premio vorrei che redigessero una scheda di lettura un po' più strutturata: leggendo le varie opinioni di chi l'ha avuta, mi sembrano molto variegate; qualcuna sembra accurata (come lo era la mia nell'edizione dell'anno scorso, in effetti), qualcun'altra meno. E se spendo 150 euro, come dici, vorrei una scheda accurata, e per la verità in cui non leggo solo dei commenti in libertà, ma anche giudizi puntuali su: la struttura del romanzo, la rappresentazione del tempo, dello spazio, sistema dei personaggi, tipologia del narratore e punto di vista, nonché lingua e stile. Secondo me, loro, sulle LORO schede di lettura, queste sezioni le hanno... penso sarebbe nostro diritto averle, però. Altra cosa, che anche avevo già menzionato in un post, è sapere in quale fase si è stati scartati. Con queste info, uno si fa un'idea di che tipo di scrittore sia.
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