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Giovanni Salti

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  1. Giovanni Salti

    Lettera al Demone

    Ciao, grazie del benvenuto. Sì, sono nuovo qua. I tuoi commenti e precisazioni sono molto utili per darmi un'idea di quello che ho scritto e sul come posso migliorarmi. Per quanto riguarda il Demone, l'ho usato perché Diavolo era troppo comune e penso che a Matilde basti l'aiuto di un demone e non del Diavolo per mettere in atto il suo piano. Perché disturbare il potente Diavolo quando un piccolo demone può fare il lavoro senza troppe difficoltà? Per la scrittura in generale ho cercato, come anche tu hai menzionato, di dare l'idea che fosse una sedicenne a scriverla. Soprattutto dove Matilde ripete che gli manca suo padre. Non sapevo che non si potessero usare i numeri scritti in cifra. A riguardo del fatto che Luca, che é dieci anni più vecchio di Matilde ed ha quindi ventisei anni, non credo sia abbastanza maturo per darle un consiglio valido e anzi penso che lui sia più innamorato di lei di quanto lo sia lei di lui. Matilde lo vede sì come il primo fidanzato, sì come l'unica persona che le dia relazione, ma anche come il mezzo per riavere sua madre. Gio
  2. Giovanni Salti

    Lettera al Demone

    Ciao caro Demone! Ti scrivo perché ho bisogno del tuo aiuto, mi trovo in una brutta situazione. Mi chiamo Matilde, ho 16 anni e ho un problema, uno grande grande. Per favore aiutami tu! Sono la figlia di Maria, la seconda moglie del dott. Marcuzzi e quindi la sua figliastra. Il problema è lui, il come mi tratta, il fatto che non mi considera come sua figlia, la sua freddezza, la sua indifferenza e la sua arroganza. Lui è un famoso chirurgo, conosciuto in tutta la città e mia madre ha solo occhi per lui. Io mi trovo completamente sola, non ho neanche una sorellastra o fratellastro con la quale passare il tempo. Praticamente sono un mobile in casa, nessuno mi considera, nessuno mai ha una parola di conforto o mi chiede come sto o cosa mi passa per la mente. La sola persona con la quale ho una relazione, però segreta, è il figlio della domestica, Luca. Lui sì che mi capisce e mi ascolta per ore e ore. Luca è il mio fidanzato, con lui ho fatto l’amore la prima volta, è stato bellissimo, ci siamo chiusi nello stanzino degli attrezzi, dove Luca tiene tutta l’attrezzatura per lavorare nel giardino, e l’abbiamo fatto in un caldo pomeriggio d’estate. Luca è il giardiniere di casa e il figlio della signora che fa le pulizie da noi, la signora Piera. La signora Piera con il marito, sono venuti nella nostra città tanti anni fa, io non ero neanche nata, sono originari del sud e Piera di tanto in tanto mi racconta di come è bello il paese dove è nata. Mi ha detto che la casa dove è cresciuta sta su un’altura che si erge sul mare e che quando da piccola si affacciava dalla finestra poteva vedere il mare che con le sue forti onde si infrangeva sugli scogli. Poteva odorare il mare in qualsiasi parte della casa e il suo suono la coccolava prima di addormentarsi la sera e la svegliava al mattino. Mi ha promesso che la prossima estate potrò andare con lei e Luca in vacanza al suo paese, lo spero proprio... Mia madre non vuole che frequenti Luca, una volta le ho provato a dire che mi piaceva e lei ha fatto una faccia disgustata e mi ha detto: «Chi? Il figlio della Piera? Ma sei impazzita? Prima di tutto ha più 10 anni di te e poi... lasciamo stare via che è meglio… non voglio assolutamente che lo frequenti o ci parli! Se scopro che ti vedi con quello là lo dico a Giancarlo» Giancarlo è il Dott. Giancarlo Marcuzzi, uno degli esseri umani più stronzi e deplorevoli sulla faccia della terra. Mia madre che mi dice questa cosa a me? Non sarebbe mai successo se fosse ancora con mio padre. Povero papa, ci ha lasciato quando avevo solo otto anni per un male al fegato. Povero papà! Mi manca da morire… I suoi ricordi, anche se se n’è andato molti anni fa, sono ancora vividi nella mia mente. Lo ricordo che mi portava sempre a scuola la mattina, e per strada, se non facevamo tardi, ci fermavamo nel bar a fare colazione e mi comprava la tortina al cioccolato, che mi piaceva tanto. Tanti bei ricordi di lui... A pensarci mi viene quasi da piangere. Da quando se n’è andato mia mamma non ha perso temo e dopo due anni si è sposata con questo stronzo di dottore. Mai mi avrebbe detto una cosa simile a proposito di Luca se il Dott. Marcuzzi non le avesse fatto il lavaggio del cervello. Da quando sta con lui non fa altro che darsi delle arie, non può farsi vedere in giorno con quella e quell’altro, dobbiamo solo frequentare persone del nostro ceto sociale e non possiamo immischiarci con la marmaglia. Mah, mi chiedo allora cosa eravamo noi prima di incontrare il Dott. Marcuzzi. Comunque io Luca lo vedo lo stesso, anche se mia madre non vuole, ci vediamo spesso nel giardino dietro casa quando lui finisce di lavorare. Tanto mia madre a casa ci sta poco da quando è diventata un membro platino del circolo del golf, praticamente passa tutto il giorno al club, come fosse un lavoro. Sta là a non fare niente con le altre mogli di pezzi grossi della città. Io ci sono stata una volta e ho visto scene molto tristi, devo dire. La falsità raggiunge livelli inavvicinabili e i complimenti si susseguano all’infinito e sembrano cucchiaini di zucchero tirati addosso. Mia madre poi non ha neanche mai preso una mazza da golf in mano, non mi spiego davvero cosa ci faccia là. L’ultima volta che lei mi ha parlato con il cuore aperto fu quando compì 15 anni, alla mia festa esclusiva organizzata da lei stessa, alla quale scelse lei gli invitati, una tristezza assoluta. Solo cinque femmine e tre ragazzi furono invitati con relative madri, fratellini e sorelline. Le ragazze, tutte viziate e stronze che hanno cercato di rovinare la festa dal primo minuto che hanno messo piede in casa e non mi hanno neanche detto buon compleanno. E i ragazzini, tre nerd che non hanno fatto altro che parlare di video giochi tutto il tempo. Davanti a tutti spensi le candeline con gli applausi, lei richiamò l’attenzione battendo un cucchiaino sul bicchiere di champagne che aveva davanti e disse con le lacrime agli occhi: «Bambina mia... ah ma che dico bambina... adesso sei una donna vera e propria. Io, tuo madre, ti augura un felice compleanno e ti dà il benvenuto nel mondo delle donne adulte!» Una frase che sicuramente si era preparata per giorni, che però quando l’ha detta sembrava che i suoi sentimenti fossero in quella espressione, in quelle parole e mi ha rallegrato il cuore. Ma da quel giorno l’ho persa completamente, non la vedo più da tempo e mi chiedo dove sia andata. Il Dott. Marcuzzi, importantissimo chirurgo plastico, che ha salvato milioni di vite rifacendo seni e labbra a donne di tutto il mondo, me l’ha portata via. E io che faccio, non posso rimanere passiva a questo rapimento, mi è già stato portato via mio padre. La scuola, andavo a quella pubblica prima, ci ho fatto i primi tre anni e poi il dottore mi ha voluta cambiare mandandomi a quella privata con i bambini delle famiglie bene. Piansi molto quella volta, e provai ad oppormi ma inutilmente, mi ero fatta degli amichetti che non hai mai più rivisto per colpa sua. Con Luca, ci parlo di tutto, lui mi consiglia essendo più grande e una volta mi ha chiesto se volevo scappare di casa con lui. Lui mi ama. Gli dissi di no, che non volevo lasciare mia madre con quell’uomo, ancora forse posso salvarla, posso fare qualcosa per lei ed è per questo che ti scrivo Demone. Ho bisogno del tuo aiuto per realizzare il mio piano. Con Luca ne ho già parlato e lui mi ha detto che può aiutarmi ed essere il mio complice nel liberare mia madre dal dottore, mi ha detto che può darmi il veleno e io glielo metto nel cibo, però devo essere sicura che nessuno altro ne rimanga avvelenato. Lui mangia spesso a cena un formaggio francese, molto puzzolente e a mia madre non piace, ne sono sicura, penso che lo metterò là e spero che ci rimanga secco. Luca mi ha detto che con quel veleno sembrerà una morte naturale, come un infarto, però per far sì che ciò accada ho bisogno di una mano da te. Mi puoi aiutare? Sono davvero in una situazione disperata, ho bisogno che mia madre torni ad essere quella di prima, mi manca troppo. Fammi sapere al più presto. Ciao bel Demone! Matilde
  3. Giovanni Salti

    Un bacio alcolico

    Per il mio commento a riguardo delle virgole mi riferisco a questo periodo.
  4. Giovanni Salti

    Un bacio alcolico

    Mi piace il tuo racconto, pur non essendo un amante dei racconti di questo genere. Il testo scorre bene, molto orginale sia la storia che il tuo modo di scrivere. Utilizzi molte virgole, dal mio punto di vista ne avrei utilizzate la metà ma appunto il tuo stile di scrivere è singolare, poetico direi. Brava! Mi hai fatto leggere una storia "romantica" a me che romantico non lo sono. Tutto dire...
  5. Giovanni Salti

    Ciao cavalli!

    Sì, scusa non avevo letto il regolamento e sono andadato un pò di corsa... Grazie
  6. Giovanni Salti

    Ciao cavalli!

    Ho da sempre avuto la passione per scrivere e devo dire che la fantasia non mi manca, soprattutto quella cinica e noir. Da poco mi sono deciso a pubblicare il mio primo libro su Amazon in versione e-book intitolato *editato dallo staff* . Poi navigando sul Web, cercando come pubblicizzare il mio libro sono venuto a conoscenza di questo forum e mi sono iscritto. La prima impressione è buona, mi piace! Ho il piacere di fare la vostra conoscenza! Per sapere un po' di più a proposito di me qua ho il sito Internet: *editato dallo staff* ps. cavallo a Firenze è tipo "grande"
  7. Giovanni Salti

    Dov'è il tuo eroe oggi?

    Ogni giorno al mondo le violenze e gli abusi su minori si susseguono. Questa è un grande piaga che mina il futuro della razza umana, distruggendo le vite dei nostri bambini. Molti degli abusi non sono neanche denunciati e questo lascia i predatori impuniti, liberi di agire e colpire di nuovo. Questi ultimi sono dei malati di sesso, un sesso perverso e innaturale dal quale non è facile guarire. I protagonisti di questo libro, una donna schiava della droga e un immigrato ex militare, si troveranno a combattere i mostri dei giorni nostri per proteggere gli innocenti. I mostri, questi non avranno le sembianze mostruose dei libri per bambini o dei film horror e si confonderanno all’interno della società servendosi di criminali senza scrupoli per i loro ripugnanti scopi. Prederanno sotto la copertura di una maschera, di un gruppo, di un ruolo nella collettività che difficilmente si sgretolerà. Questo racconto è senza filtri e non si fa modificare o alleggerire perché la tematica trattata è tanto reale quanto brutale. La pedofilia non guarda in faccia nessuno e i pedofili sono dei veri e propri assassini. Non uccidono il corpo di un bambino ma bensì la sua anima. Ce la faranno allora i nostri eroi a salvare gli innocenti?
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