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Sir Joe

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  1. Sir Joe

    IoScrittore

    Mi spiace comunque che che tu abbia rinunciato, perché credo che gli unici giudizi attendibili siano proprio quelli di coloro che sono fuori dai 300. E' abbastanza prevedibile che chi è dentro tema di avvantaggiare gli altri con giudizi "troppo" generosi. Personalmente cercherò di non lasciarmi coinvolgere in questa guerra tra poveri e di dare dieci a chi riuscirà a emozionarmi o anche solo stimolarmi la mente. Preferirei leggere dieci romanzi da 10 piuttosto che dieci esercizi letterari falliti, perché bene che vada si tratterà pur sempre di leggere tra le cinquecento e le mille pagine. Io ho scritto molto, poveretti.
  2. Sir Joe

    IoScrittore

    NG
  3. Sir Joe

    IoScrittore

    Anche a me è capitato il recensore delle tre righe che mi ha rimproverato poca descrizione del personaggio principale, una critica che, ho letto, è stata fatta anche ad altri. Adesso, non è che un io narrante si mette davanti allo specchio e comincia a descriversi! Tutto il libro è la trasposizione dei pensieri di costui, perciò semmai spero di essere riuscito a non crearlo soverchiante e alla toscana "palloso". AIcuni giudizi concordano poi sull'uso particolare della lingua. Rimproverereste Murakami per il fatto di citare di continuo brani musicali (Murakami mi perdoni di averlo citato indegnamente)? Certe cose sono cifre stilistiche, ma sono anche funzionali alla storia, se solo la storia potesse svilupparsi oltre un incipit. Tutti, credo, abbiamo ricevuto almeno un giudizio di un collega con cui scambieremmo volentieri due parole. Nel mio caso ne ho uno il cui autore mi starebbe bene anche come editor, attento e critico, ma anche dubbioso del proprio giudizio, un po' maestrina o maestrino dalla penna rossa con sicumere che sarebbe bello discutere davanti a un caffè. Chissà, magari un giorno potrei dirgli/le a voce che l'anacoluto voleva essere un discorso indiretto libero, ma che ho cambiato lo stesso il periodo, perché se la cosa, immagino, la/lo ha costretta/o a rileggere la frase per comprenderla meglio, forse è preferibile dargli ragione. Insomma uno/una che vorrei avere come editor per lavorare insieme sul romanzo tra odio e amore.
  4. Sir Joe

    IoScrittore

    Avete ricevuto i giudizi? Come è andata? Io ho letto i giudizi e ne sono stato piuttosto gratificato, tanto sono severi ma giusti e, diciamo la verità, neppure tanto severi. Capisco perché alcuni di noi ci tenessero così tanto ai giudizi, proprio come stimolo alla crescita nell'arte della scrittura. Quando ho riletto l'intero romanzo, a cominciare dall'incipit, e ho trovato dei refusi, avrei ammorbidito il muro davanti a me a forza di testate, ma ormai il torneo era partito. Eppure erano capitoli letti più volte, fatti leggere a lettori beta qualificati e attenti. Ecco perché non bisogna mai smettere di leggere e rileggere e cesellare (anche se intervenire sul testo provocherà il rischio di altre sviste, altri refusi e altre riletture). Dopo tutto quello che avevo letto in giro mi aspettavo qualche troll impietoso e ipercritico, invece ho notato che i miei colleghi sono stati davvero corretti e si vede che ce l'hanno messa tutta per esserlo il più possibile, leggendo le pagine anche una seconda volta. D'altra parte anch'io ho cercato di fare lo stesso. Sono stato in ansia per lo stile diseguale, un po' in sintonia con le cose, con i personaggi, con gli stati d'animo e ho pensato che sarei stato bacchettato per questo, invece solo qualche tirata d'orecchi. Credo, quindi, di essermela cavata a buon mercato. Quasi tutti hanno dichiarato che avrebbero proseguito volentieri nella lettura. E non è questa la ragione per cui scriviamo?
  5. Sir Joe

    IoScrittore

    Sono passato e anche tre di quelli che ho recensito. Sono contento soprattutto per uno in particolare. Complimenti intanto a quelli di questo gruppo.
  6. Sir Joe

    IoScrittore

    Buffo, avrei potuto scrivere più o meno le stesse cose. Il noir da qualche parte spunta sempre. Sarà che scrivendo rispecchiamo un momento storico sociale davvero incerto. Narrativa generale anche per me dunque.
  7. Sir Joe

    IoScrittore

    Su questa cosa ci siamo già confrontati qui. Nelle indicazioni degli organizzatori si richiedeva proprio quello, un incipit che fosse strutturato come una quarta di copertina, forse temendo lungaggini inutili. Per questo è stato anche richiesto di non tenerne conto nel giudizio.
  8. Sir Joe

    IoScrittore

    Sono dispiaciuto per te. Forse non avresti dovuto nemmeno prendere in considerazione l'idea di partecipare a un torneo così variegato, ma piuttosto rivolgerti a C.E. alternative. Questo torneo ha due punti deboli, come in tanti hanno più volte rilevato: l'incipit e l'affastellamento di generi tanto diversi tra loro. Se il lettore del tuo incipit avesse avuto l'opportunità di andare oltre nella lettura, forse avrebbe visto la funzionalità di quanto avevi scritto. Poi costringere qualcuno, che per formazione culturale è puritano, a leggere un linguaggio scurrile, non è un buona idea. Questo vale anche per la lettura di generi tanto diversi dai nostri gusti e che mai e poi mai andremmo ad acquistare in una libreria. Io confesso di avere fatto molta fatica a leggere alcuni incipit, ma mi sono sforzato di usare parametri oggettivi, seppure con il rischio di essere troppo indulgente per la mia mancanza di competenze. Chissà, magari con il tuo mi sarei sentito più a mio agio che con certe compiaciuti incipit sentimentali autoreferenziali.
  9. Sir Joe

    IoScrittore

    Mi sembra sterile continuare con queste polemiche su argomenti che sono già stati trattati in precedenza e che tolgono spazio ad altri interventi, magari più proficui. La tua osservazione è corretta, ma inopportuna perché avevo già chiarito di non essermi espresso bene in quanto mi riferivo all'ambito interno del torneo, dove è esplicitato cosa loro intendano per sinossi. Ho sostenuto che questo consente allo scrittore di una trama, che contenga un "colpo di scena" (es. il nome dell'assassinoin un poliziesco), di evitare di esplicitare in modo chiaro questo particolare, magari girandoci intorno. Questo perché nel caso fortuito che lo scrittore riuscisse a entrare tra i finalisti, ritengo che togliere la suspense al lettore a priori, sarebbe un handicap nella valutazione. Poi al di fuori dal torneo la sinossi può tornare a essere quello che è, cioè un riassunto dell'opera ad uso dei lettori delle CE.
  10. Sir Joe

    IoScrittore

    Ho già risposto per questo. Leggi tutti i post. Sono del mestiere perciò conosco la differenza, grazie.
  11. Sir Joe

    IoScrittore

    Tranquilla, lo farò! Nulla mi sembra esagerato. Vanificherebbe i miei sforzi. In fondo credo che ognuno ne ricaverà qualcosa di buono, dall'imparare a restare umili, al saper ascoltare gli altri o che dovrà girare al largo da questi concorsi. A me è servito per costringermi a un metodo di lavoro rigoroso che doveva produrre più di duecento pagine tra l'adesione e l'invio. Trovo ora utile osservare tutta la fauna di cui faccio parte e scoprire di quante sottospecie sia costituita. C'è tutto un microcosmo di personalità che riflettono la società attuale e che fa piacere leggere perché inducono a pensare. Restano problemi irrisolti, come quello della valutazione, che è una questione di lana caprina anche per i docenti, figuriamoci per i partecipanti a un contest come questo. Gli anglosassoni hanno ristretto le valutazioni alle prime lettere dell'alfabeto. Questo costringe il valutatore a usare anche la A. Quando si è provato da noi a molti non è tornata l'idea di dare il massimo, perché privava dell'eccellenza, come se per quella non ci potesse stare una lode. Il fatto è che il nostro sistema appiattisce i giudizi e alla fine premia la mediocrità. Sto divagando, chiedo scusa. Insomma, stiamo a vedere che succede. Keep on touch!
  12. Sir Joe

    IoScrittore

    Almeno ci fornissero sostegno psicologico! Scherzo. Non credevo che fosse anche stressante. Vedere tutte quelle valutazioni degli incipit, là dove ci sono state, non ha fatto che alimentare l'ansia (solo un po' dai!). Avevo chiesto suggerimenti sul fatto che nel frattempo avrei spedito il romanzo a una casa editrice diversa da quella dove ho già pubblicato, ma nessuno mi ha risposto "hai fatto male, non dovevi, potevi aspettare almeno l'esito dei 300". Insomma io l'ho fatto giusto per scrollarmi di dosso un po' di tensione. Tra l'altro non servirà a nulla, ma dovevo fare proprio qualcosa. I veterani delle passate edizioni che dicono? Siete tutti così navigati che nulla vi tange?
  13. Sir Joe

    IoScrittore

    Visto che nessuno intende resuscitare la "discussione" avrei una domanda da fare. Come mai ci impiegano così tanti giorni a pubblicare i risultati? Circa due settimane, mi pare. Se è vero che i dati vengono elaborati dal computer attraverso dei parametri precisi, non dovrebbero essere disponibili dopo poco tempo? Mi scuso se la questione fosse stata già posta in passato, sono nuovo a questo torneo e non me la sono sentita di visualizzare tutti i post delle passate edizioni, solo spulciato quelli di quest'anno.
  14. Sir Joe

    IoScrittore

    Intanto questo commento fa di te una bella persona. Speriamo siano tutti come te. Credo che il torneo vada preso con una buona dose di leggerezza. Io sono stato contento di aver partecipato, perché sono pigro e le scadenze mi stimolano. E poi è bello scrivere.
  15. Sir Joe

    IoScrittore

    Pierrot condivido le tue perplessità in pieno, tanto che ho riletto il mio romanzo per l'ennesima revisione e sto pensando di inviarlo sin da adesso a qualche casa editrice. Ho già due pubblicazioni con case editrici minori, serie, ma con scarsissima visibilità e nessuna promozione. Vorrei provare un gradino più in alto se fosse possibile. Suggerimenti?
  16. Sir Joe

    IoScrittore

    Per ora non ho carpito proprio nulla, ma in fondo che importa. Mai come ora credo valga il detto l'importante è partecipare. Anche solo per sentirsi dalla parte di qualcosa che ci accomuna. Non vedere più tanti "incipit" in giro è forse meglio. Inutile crearsi ansie. Dal momento che il mio romanzo ha avuto tutto il tempo di sviluppasi dal momento dell'iscrizione ad oggi, mi chiedo di nuovo se inviarlo a una C.E. per la lettura non sia una buona idea, o se risulti rinunciatario. A proposito di quel "qui" di sopra intendevo nel Torneo e non nel portale WD, a scanso di equivoci.
  17. Sir Joe

    IoScrittore

    Abbiamo visto come la sinossi sia funzionale alla "lettura" delle C.E., ma non è chiaro quale sia nel torneo nella prima fase. E' possibile che c'entri con il fatto che alcuni mandano solo l'incipit e scrivano il resto del romanzo solo se entrano nei 300? Sul serio ci sono scrittori così, secondo voi?
  18. Sir Joe

    IoScrittore

    Già, in senso stretto l'incipit sarebbe ben poca cosa. Almeno per quello danno dei parametri precisi con il numero delle battute.
  19. Sir Joe

    IoScrittore

    So che cos'è una sinossi. Ho lavorato nell'ambiente e ho pubblicato libri. Probabilmente mi sono espresso male, perché io mi riferivo all'ambito di questo forum. Mi sembra che ora i post precedenti abbiano chiarito. A proposito delle sinossi inviate per il concorso avrai notato dai commenti che alcuni hanno scritto degli incipit lunghissimi, forse volendo fare dei riassunti precisi, mentre altri hanno scritto delle sintesi proprio avendo presente le quarte di copertina. La confusione è anche per l'uso che si fa del termine. A me nessuno ha chiesto una quarta di copertina, bensì una sinossi da usare in quarta di copertina. Sono ambiguità cui non prestiamo molta attenzione di solito, ma nel caso di chi ha bandito il concorso è diverso, perché si tratta di professionisti di alto livello.
  20. Sir Joe

    IoScrittore

    Ah Annabel, mi hai attribuito Il commento:14/5/2020 alle 13:33, DottorSaita. Non ho scritto io queste frasi. Già che ci sono posso solo fare apprezzamenti per chi si è messo in gioco con tutti i possibili difetti della propria scrittura, tanto ce n'è per tutti. I mie incipit in buona parte potrebbero diventare carta stampata nelle collocazioni opportune.
  21. Sir Joe

    IoScrittore

    Eh no, è troppo facile avere il coltello dalla parte del manico. Le faccine che ridono servono per dimostrare un apprezzamento positivo, ilare, mentre se si usano per sfottere allora sono un'altra cosa. Se vogliamo essere un minimo democratici questo, se permetti, me lo devi lasciar scrivere.
  22. Sir Joe

    IoScrittore

    Scusa Annabel ma non mi pare di avere scritto quello che affermi. Dove?
  23. Sir Joe

    IoScrittore

    Ribadisco, poca maturità.
  24. Sir Joe

    IoScrittore

    Certo. La sinossi per un editore è una cosa, in quanto l'editor deve rendersi subito conto di ciò che ha davanti. Purtroppo è una forma di scrematura ineludibile per l'enorme numero di manoscritti che inondano le redazioni. Altra cosa è la sinossi per quelli che sono i lettori, quelli che ci aspettiamo essere i nostri lettori ideali. Noi tutti in questa competizione siamo prima di tutto lettori e non giudici. C'è confusione è vero, ma a me sembra che da parte degli organizzatori si tenda a relativizzare l'importanza della sinossi. Mi sembra di avere letto che in passato qualcuno avesse chiesto chiarimenti e la risposta fosse proprio in quella maniera.
  25. Sir Joe

    IoScrittore

    Scusate le faccine che ridono non sono commenti adulti. Sono solo spocchia.
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