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Titian

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  1. Titian

    Riferimenti a fatti/cose/persone reali

    @ElleryQ Grazie mille per la risposta. Il personaggio Jack, fa parte di un fumetto di mio fratello. Grazie a quest'ultimo, ha portato lo stile del fumetto su Facebook con diversi disegni. Mi scuso se mi sono espresso male. Non saranno dei racconti, ma un vero e proprio romanzo.
  2. Titian

    Riferimenti a fatti/cose/persone reali

    Scusatemi, proverò a spiegarmi meglio. Mio fratello ha creato un personaggio che poco alla volta è stato apprezzato da molti su Facebook. Così mi decisi a inventarmi una storia con questo personaggio. Dopo varie idee in testa, avevo deciso che Jack, questo personaggio, finisse nel mondo dei videogiochi. Avevo dato un'occhiata alle discussioni "Questioni legali". Una di queste discussioni, diceva che è plagio rendere tutto simile o uguale a un videogioco realmente esistente. Non capivo se valeva anche per la mia storia visto che all'interno della quale c'è un'ambientazione da Flipper. Volevo sapere se, questa ambientazione, era considerato plagio per gli giochi sullo stesso filone. Inoltre avevo fatto una domanda: se era possibile scrivere un mondo di questo tipo senza cadere nel copyright? Beh, a questa domanda mi sono già risposto da solo. Volevo chiedere solo questo.
  3. Titian

    Riferimenti a fatti/cose/persone reali

    Grazie mille per avermi schiarito le idee. Inoltre ho dato una leggera sbirciata e ho capito, ma naturalmente devo leggere ancora.
  4. Titian

    Riferimenti a fatti/cose/persone reali

    Ciao a tutti, Ieri sera, stavo vedendo un articolo in cui il mondo videoludico si scontrava con il copyright. Mi è venuto il panico. Il motivo è che vorrei scrivere una storia di un personaggio non dei videogiochi, che finisce dentro al mondo dei videogiochi. Mi è venuta in mente una domanda: è possibile creare il mondo dei videogiochi senza cadere nel copyright, si possono fare omaggi e se l'ambientazione è un flipper, è plagio? Se è non possibile, me ne farò una ragione. Grazie per chiunque mi risponda.
  5. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    A scarso di idee per creare un sacco di mondi, mi ero inventato di tutto. Un'idea molto bella, ma alla fine stonava con la mia prima idea. Quest'idea parlava di due fratelli che si trovarono in un regno magico attraverso una porta. Quest'ultima era staccata e si trovava in soffitta. Da sempre mi hanno attratto le storie basate sulle vite dei poliziotti e dei ladri. È proprio da qui che avevo intenzione di scrivere una storia di paura. A causa di un errore, un cittadino diventava un criminale, ma una volta arrestato e portato alla centrale di polizia, iniziava la parte strana. Più o meno, è tutto qui. Appassionato di viaggi e di esplorazioni, volevo raccontare una storia tipo così. Altra idea lasciata da parte. Un ragazzo, sempre in contrasto con i suoi genitori, decide di scappare di casa e attraverso il viaggio che faceva tra i boschi, lo faceva riflettere. Poi tornava a casa. Dopo aver sperimentato tante storie su protagonisti maschili, volevo cimentarmi su un ruolo femminile. Ero ispirato per un certo verso a Come d'incanto. Una donna, dopo aver visto il film Cenerentola, desidera di trovare il suo principe azzurro. Mentre lo cerca, combina solo un sacco di pasticci finché un uomo non la aiuta con i suoi problemi e si fidanzano. Idea natalizia mai iniziata e sinceramente non sapevo neanche che cosa combinarci. Babbo Natale sparisce senza lasciare traccia. Un uomo sulla quarantina trovava un passaggio che lo condusse in una grotta di ghiaccio. Al suo interno trovava qualcosa e doveva ritrovare Babbo Natale che ricopriva un ruolo malvagio.
  6. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Mi era venuto in mente di scrivere un romanzo in cui parlava di Gennaro, una versione mia da adulto che dopo degli eventi strani, sarebbe diventato una spia. Costretto a ricominciare da capo a causa del suo odio verso i supereroi, si trasferisce in una nuova città. Ecco da qui le idee scarseggiavano e diventavano un pasticcio. All'inizio pensavo di fare una storia a parte, ma l'idea di creare una vera trilogia con questo personaggio era alta. Così iniziavo con una scena ad effetto, Gennaro con due mitragliette. Aveva intenzione di uccidere un gruppo di persone. Avevo pensato che lui era uno scrittore. Aveva trovato degli agenti letterari che in realtà erano dei spacciatori di droga. Scoperta la macabra verità, accecato dalla rabbia, Gennaro decise di vendicarsi. Qualcuno lo procedette facendo saltare in aria l'appartamento in cui lui era diretto. Finito in carcere, qualcuno gli propose una missione da spia. All'inizio lui non accettava pensando che fosse un ricatto dovuto al suo passato. Poi accettava perché voleva scoprire chi lo aiutava e chi lo voleva incastrare. Il carcere era un modo per addestrare i detenuti per missioni vendicative oppure casi gravi in cambio della libertà. Inoltre il carcere collaborava con The system, un'organizzazione segreta o qualcosa di simile. Allora Gennaro doveva scoprire chi era questo pazzo. Lo volevo chiamare proprio The system perché non solo Gennaro collaborava con loro, ma anche di quello che può fare il sistema, di come tratta se qualcuno ci finisce dentro, di come rintraccia anche se qualcuno decide di lasciare il passato alle spalle. Una frase assai, almeno per me, geniale era: appena ti catturano, entri nel sistema. Attraverso questo, potevo dare valore al mio tipo di Thriller, ma poi a causa delle mie tre idee iniziali crollate, decisi di lasciar perdere. Poi c'era lo stessa storia con due varianti. La prima che Gennaro era un attore, sempre per il solito motivo, chiedeva a The system di usare i soldi dentro una valigetta per poter corrompere la gente in cambio di informazioni. La seconda variante era di mettere una linea comica. Era la stessa idea solo modificata poi in seguito. Sempre basato sul fenomeno dello scrittore, l'idea in questione parlava di uno scrittore che aveva preso il blocco. Un giorno, sulla spiaggia vide una donna vicina alle onde. Decise di portarla in salvo. Una volta in ospedale, la donna fugge e quando sta per tornare verso il mare, svenne dietro la casa dello scrittore. L'uomo la portò dentro, ma il mattino dopo si scoprì che una sirena. Nel frattempo, nel regno del mare erano tutti preoccupati soprattutto il padre. La sirena in compagnia dello scrittore, iniziava la parte per scrivere un racconto lungo (un tempo), un romanzo (ora). Così il romanzo che scrisse divenne molto popolare. Il padre della sirena scoprì dove era finita sua figlia, così scatenò una guerra inondando la città.
  7. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Ritorno su questo topic per regalare altre idee che per motivi vari, lascio qua. Una squadra formata da ragazzi partecipano a uno sport strano ovvero a una palla avvelenata, ma con la musica. Attraverso dei movimenti, devono evitare la palla. Non sono riuscito a continuare perché non mi viene in mente niente, nonostante l'abbia sognato. Poi stranamente, ho un'altra idea molto simile, ma con qualcosa di più. Si tratta di un ragazzo in cui il padre è sparito nel nulla e mentre ci pensa, decide di iscriversi a uno sport. Si tratta di calcio. L'unica differenza che è futuristico. Nel senso, sembra fantascienza. Ognuno può prendere un'arma, in base ad essa, viene catapultato all'interno della realtà virtuale. Anche qui c'è una differenza enorme. Non c'è nessun visore, ma è un vero film. Tutti possono vederlo e attraverso di questo, si deve mandare il pallone nella porta avversaria. Sembra più un videogioco e infatti lo è. Inoltre il ragazzo conosce questa strana squadra e fa amicizia. Insieme si mettono alla ricerca del padre del protagonista e continuano a praticare questo sport. Pensavo di farci uno spin-off sulla mia idea principale. ehm ehm! Purtroppo, dopo la distruzione della prima idea, ho lasciato perdere questa. Avevo intenzione di riscrivere la storia di quello scrittore ossessionato che era vietato ai minori. La storia qui era più pazza basata su due gemelli. Uno era finito in un manicomio ossessionato da quello dello scrittore, ma il suo gemello era un poliziotto. Si incontrano nell'area delle visite in cui il poliziotto vuole riaprire un caso in cui era coinvolto il suo gemello. Attraverso la ricostruzione del gemello pazzo, parlava del caso in maniera del tutta malata con un tipo di verità terribile... OT: Certo non è molto, considerando che sono più sinossi piuttosto che idee così perché alcune le avevo scritto del tutto, ma siccome ne ho troppe addirittura due pagine complete di quaderno, un quadernino e un libro che sono 642, quest'ultime sarebbero più di riserva, molte le abbandono per concentrarmi su quelle più belle. Di nuovo in Topic: Un killer uomo (ispirazione di Kill Bill) fugge dalla polizia e si rifugia all'interno di una casa abbandonata. Piuttosto che ritrovarsi di fronte a dei fantasmi, si ritrova di fronte alla morte in persona. Gli dice che è finito in un mondo parallelo e se vorrà tornare alla realtà vivo perché quando si è rifugiato è morto dai colpi di pistola della polizia. Allora la morte gli dà dei strani poteri perché deve compiere un viaggio per tornare indietro. Affronta dei mostri. In realtà, è tutto un inganno da parte della morte per saziarsi di altri vittime del killer.
  8. Titian

    Cosa state scrivendo?

    Al momento, sto scrivendo una storia abbastanza strana. Sarebbe il seguito di un'altra storia, ma siccome non mi fa impazzire, ho deciso di cambiare le carte in tavola. Questa storia è il primo della trilogia, il passato del protagonista ovvero il primo è il secondo e il secondo è il terzo. Lo so che sarà incasinato, ma almeno cerco di non essere banale. Parla di Pace, un finto antagonista ed è un uomo dal passato misterioso. Fa un sogno premonitore in cui avviene un omicidio. Dopo l'incontro di due detective che sono i due protagonisti, viene arrestato. Appare un demone che ha stretto un'amicizia, grazie a lui, può avere di nuovo i poteri del fuoco. Attraverso del suo amico demone sa dell'omicidio, ma il diavolo che è il padre sa di una minaccia devastante. Certo potrebbe essere banale, ma per me, ha una particolarità importante ovvero la figura del diavolo che si trasforma a diventare buono. L'ambientazione è una città inventata. Ho anche intenzione di inserire delle creature infernali con una loro storia dietro e un'altra storia che si basi sull'omicidio in cui il demone conosce uno dei due detective che è in cerca di risposte. Naturalmente le due storie sono collegate. E attraverso il cliché dell'incubo/realtà ricreo un doppio colpo di scena. Sto riscrivendo una storia che era un seguito di un'altra storia. È un bizzarro fiction, sottogenere del Fantasy. Parla di una bomboletta spray parlante in cui dopo che il suo figlio è scomparso, scopre un video strano. Attraverso di esso con la sua famiglia andrà in un mondo che tutti noi conosciamo, ma ha anche delle caratteristiche uniche e all'apparenza sembrano illogiche, ma sono logiche invece. Beh, di certo, non so quando le finirò perché ho talmente tante idee in testa interessanti, ma sto cercando di resistere il più possibile per continuare con queste due idee che mi emozionano tanto, soprattutto la seconda. Quest'ultima perché rappresenta per me, la vera perla delle idee perché posso sbizzarrirmi come credo e creare una storia originale senza dire che è un maledetto seguito, ma una storia completamente a parte. Inoltre se ripenso alla serie di generi che posso inserire, mi sento pronto per ricominciare a scrivere.
  9. Titian

    Ambientazione estera

    Per me, l'ambientazione estera era sempre stato un grosso punto interrogativo. Poi però con il tempo, ho imparato ad apprezzarla con diverse serie TV e simili. Invece descriverla è sempre stato un lavoro faticoso. All'inizio, scrivevo il nome della città per poi farci la descrizione intorno. Con l'ultimo racconto che mi sono inventato facevo così finché ho deciso di crearmi delle città inventate. Conosco qualche posto in cui sono pezzi di altre città mescolate insieme oppure sono città inventate che prendono spunto da città vere. Certo, qualche volta mi documento su quello che fanno o quello che hanno. Anche attraverso una sorta di dizionario illustrato mini (quello grande eviterebbe di farmi andare a cercare certi oggetti) in cui può effettivamente ricreare la città perfetta. Attualmente per scrivere una certa scena, ho preso spunto da una strada di Maps un po' a caso e un po' per interesse. Alla fine, la cosa più importante è sapere se uno vuole creare una città o un'ambientazione prendendo spunto magari farla rendere pure strana, altrimenti l'altro sistema è documentarsi usando la cultura e roba simile. Il mio consiglio è prendere un quaderno e annotarsi tutte le cose utili dalla cultura e non, poi cancellare quelle che non servono e, rimetterle a posto o numerarle, seguendo il senso della storia. Io faccio così, anche perché poi, almeno per me, si fa fatica a trovare i vari obbiettivi o fare le dovute ricerche.
  10. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Quest'idea, per me, mi aveva cambiato molto. Siccome già il tema trattato è qualcosa che non ci capisco un'acca e l'assenza di informazioni in mio possesso è pari a zero, decido di regalarla. Parla di un'altra imitazione di me stesso che all'inizio viene preso di mira da un motoscafo. Poi scappa inseguito dai servizi segreti e insegue allo stesso tempo, il capo di qualche banda criminale. Lo uccide, ma combina un casino, riesce comunque a fuggire. Passato qualche anno, viene arrestato e attraverso un interrogatorio, il protagonista capisce che non è stata la polizia ad arrestarlo, ma qualcuno di misterioso. Quest'ultimo gli chiede di scoprire il mistero del motoscafo (in teoria, si tratta di un'omicidio in cui un motoscafo è esploso vicino a un gruppo di persone, tra queste c'era il figlio dell'uomo misterioso), ma anche che di travestirsi di qualche forza dell'ordine (avevo pensato a un maresciallo dei Carabinieri), in cambio non lo fa catturare dai servizi segreti che lo cercano. Così il protagonista finisce nell'arma e nel frattempo, per cercare di essere credibile, acciuffa il suo primo colpevole. L'uomo misterioso segue i suoi spostamenti e si prepara per svolgere delle indagini. Il protagonista va a un'ospedale per rintracciare un testimone oculare ferito nell'esplosione del motoscafo, ma becca anche i servizi segreti e riesce a fuggire facendo allargare l'intero ospedale. Poi va verso una villa famosa di Roma per via di altri indizi risalenti, arresta l'uomo misterioso credendo che sia un'altra persona come possibile complice. Grazie a un dialogo con l'uomo, trova una pista e mentre tenta di catturare il presunto colpevole durante una specie di inseguimento, la pista porta alla conclusione dell'indagine con la sua morte. Per tutti sembra concluso fino a quando l'arma prende fuoco e non c'è traccia dell'uomo in questione. Il protagonista capisce che quest'ultimo è il vero killer, così ritorna ad Ostia nel luogo dell'omicidio e scopre il perché. L'uomo voleva far credere a tutti che il protagonista fosse l'autore dell'omicidio e stesse cercando di seppellire le prove. Inoltre scopre che nel gruppo di persone uccise c'era pure il maresciallo in cui lui si è travestito. Trova l'uomo e lo insegue fino a raggiungerlo a Tarquinia. Lo uccide e decide di fuggire all'estero. Più o meno è tutto qui. Avevo scritto questa storia come un racconto lungo, quindi i particolari non ce li avevo neanche messi.
  11. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Mentre rileggevo le mie idee, mi sono accorto che ho la tendenza di farmi venire in testa seguiti basandomi solo di un particolare. Questa idea: era il seguito di un'altra idea, ma risultava eccessivo. Così avevo unito quest'idea con un'altra. Eccola: Lo stesso uomo (il poliziotto) durante un inseguimento con una pattuglia si strappa la divisa rendendola inutilizzabile. Tornato in centrale su consiglio di un amico, va in uno ripostiglio e si mette una nuova divisa. Dopo qualche giorno, si sente strano. Riesce a correre senza mai perdere fiato, riesce a vedere da chilometri di distanza e in breve tempo riesce a fare cose straordinarie. La divisa gli ha donato dei poteri, impara a gestirli per poi riuscire in qualcosa di veramente grande. Purtroppo i sviluppi sono pochi, ma l'unico sviluppo che ero riuscito a dare è questo: l'ossessione. Con il tempo, il protagonista non vuole più togliersi la divisa per via dei poteri e quindi inizia a dare di matto fino a trasformarsi definitamente. Attraverso questo, decide di andare a cercare i suoi simili e beh... il resto lo conoscete. Naturalmente, a chiunque interessa, può anche variare come vuole. Per me, volevo fare in questo modo.
  12. Titian

    Il Trampolino

    Ecco sono così io in questo momento... Da quello che ho letto, sono scioccato. Ma siccome non voglio andare fuori OT, dico solamente la mia breve esperienza negativa. Ai tempi, venivo su questo forum per alcune cosucce e tra queste c'era questo topic abbastanza interessante. Mi sono messo a leggerlo, poi siccome ormai avevo perso le speranze per il racconto lungo (non si poteva neanche chiamare romanzo), mi sono documentato (si fa per dire) sul topic in questione. Ho mandato il racconto compreso di sinossi e presentazione con l'email. Non è successo niente. Non c'è stato nessuna telefonata nonostante avessi messo il numero del mio cellulare. Dopo una settimana, nessuna telefonata. Mi sembra che dopo pochi mesi, ho ricevuto una specie di messaggio in cui diceva che la mia opera era da valutare. Naturalmente, c'era scritto anche quando ovvero tra 6 mesi. È vero che forse la sinossi non era una miniera di informazioni e forse all'inizio sembra niente di che la mia storia, ma almeno per la valutazione un po' ci speravo. Nessuna risposta. Così ho deciso, dopo un anno, di cambiare radicalmente la mia storia e farla diventare un romanzo. Adesso, avevo intenzione di riprovare a inviare l'altra mia opera, ma a causa delle troppe cose strane e inquietanti che ci sono state in queste pagine (le ho lette tutte 29, ma fra poco sarà così insomma) lascio stare definitamente.
  13. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Grazie per la risposta. Allora comincio: Un uomo di nome Mark si risveglia dentro una fabbrica al porto, scappa e viene investito da un auto. Mark è uno scrittore. Ha una strana ossessione ovvero ama vestirsi elegante anche con uniformi di poliziotti e così simili. A causa di questo, non riesce più a scrivere. (Avevo creato una bella atmosfera da Thriller solo nel primo capitolo, altro motivo da lasciar perdere quest'idea). Un giorno, un poliziotto si presenta alla sua porta. Il motivo della sua visita è per i disturbi ai danni dei suoi vicini. Ma quando la situazione per Mark si fa accesa, gli arriva un pacco misterioso. Dentro una valigetta ci sono un sacco di oggetti (ehm ehm), ma poi un cecchino spara nell'appartamento dello scrittore. Una squadra della SWAT entra nello stesso appartamento e il capitano riconosce il poliziotto. Mark vede un uomo sospetto e lo insegue. Mentre lo scrittore viene arrestato per via di uno scontro in moto con il sospetto, il capitano decide che lui e il poliziotto faranno coppia. Lo scrittore ha salvato la vita del poliziotto dal cecchino, inoltre è l'ultimo ad aver ricevuto una valigetta con uniformi autentiche anche dall'Italia e roba ehm ehm strana. Il poliziotto va in una stanza completamente vuota dove incontra un ex poliziotto. (Anche lui ha la stessa ossessione). Quest'ultimo e Mark si conoscono a causa di una trappola che serviva a incastrare il vero colpevole delle valigette. Dopo che i tre si sono conosciuti, hanno scoperto altra roba strana e che sono scappati a causa dello stesso cecchino di prima, si rifugiano in un night club. Da lì trovano un agente della SWAT di nome Gennaro in cui li porta alla centrale di polizia. Li dice che ha ucciso il cecchino e comprende le loro ossessioni. Vanno tutti nella stanza archivio delle prove. Gennaro fa vedere agli altri le valigette, solo allora si ricorda di un particolare strano notato al night club. Così tornano lì e inizia la vera confusione. Tento di spiegarlo in maniera chiara e precisa perché altrimenti nessuno comprende. Gennaro, finito in una grotta sotto il locale, scopre il colpevole delle valigette. Quest'ultimo gli spiega che lui non voleva mettere in pericolo nessuno. Ha creato un gruppo in cui tutti sono affetti da queste strani ossessioni per realizzare i loro desideri. Ha mandato le valigette solo a loro e non ai criminali perché avrebbero potuto spacciarsi per poliziotti e da lì si sarebbe scatenato il panico. Nel frattempo, Mark segue una persona misteriosa fino ad arrivare nella stanza principale del gruppo. Ha un momento ehm ehm e così impazzisce. L'ex poliziotto scopre un ristorante e dopo una mega sparatoria (anche qui l'avevo fatta bene) capisce che c'è qualcosa sotto per via delle armi trovate. Il poliziotto trova una stanza strana in cui incontra una sua collega, anche lei indaga sulle valigette. Il poliziotto incontra il capitano, così come l'ex poliziotto e la poliziotta. Invece Mark e il poliziotto (ha dei dubbi sul capitano) scappano verso una struttura abbandonata. Entrano entrambi in cui il poliziotto fa una cosa folle e nonostante Mark sembra contento, si dispera di come viene trattata l'uniforme e si dichiara di non essere gay. Gennaro tenta di sparare a loro, ma entrambi scappano (un'altra scena con atmosfera veramente bella). Riescono a fermarlo, ma qualcosa non va. Gennaro sviene mentre lo trasportano fuori e vengono beccati dalla poliziotta. Scoprono poi che l'ex poliziotto e il colpevole delle valigette sono stato portati via con una macchina della polizia. A bordo c'è il capitano. Mentre Mark guida, Gennaro capisce che il capitano è il traditore. Ha incastrato l'ex poliziotto con l'accusa di aver fatto saltare la trappola per proteggere Mark e beccare il colpevole delle valigette. Avrebbe pure arrestato le persone coinvolte e si è inventato una storia per giustificare la trappola. (Questo inseguimento ha aperto una discussione a riguardo), poi attraverso la suspence avevo creato una scena riuscita. Gennaro veniva colpito da Mark per salvare la vita al capitano visto che quest'ultimo ha salvato Mark da una denuncia. Nel frattempo, la poliziotta ha catturato il criminale che aveva ingaggiato il cecchino. La poliziotta si congratula con tutti quanti mentre il colpevole delle valigette viene portato via. Mark gli fa domanda e lui risponde che l'edificio abbandonato era il loro quartier generale e che aveva una cosa da regalare ovvero una chiave. Da lì avrebbero trovato un'indizio che li avrebbe portati al criminale. Nel frattempo, il criminale catturato è fuggito e così tutti e quattro devono fermarlo. Si prendono delle armi e vanno all'edificio abbandonato con la chiave. Aprono una porta in cui una finestra si affaccia sul porto e di un foglietto in cui si trova l'uniforme con dentro un diamante di inestimabile valore. Si dirigono là e dopo una sparatoria vengono tutti catturati. Mark vede i suoi amici essere parte della sua ossessione, comprende che gli fa schifo, così cerca di ribellarsi, ma finisce al tappeto. Si risveglia in una fabbrica abbandonata e viene investito da una macchina. Lui si rialza per provare a strangolare l'autista, ma è l'ex poliziotto che un po' si odiano. Così tornano alla fabbrica iniziale, ma il criminale scappa in tutta fretta. Decidono di inseguirlo e dopo una scena ricca di azione, si conclude con l'esplosione di un hovercraft. Il criminale salta in aria e ad entrambi sono contenti non solo di aver svelato il mistero, ma di aver concluso la storia della loro ossessione. Mark fa una presentazione del suo nuovo libro ovvero di quello che ha vissuto davanti a tutti. Si trasforma in una festa. Naturalmente, avevo anche inventato che il capitano tramite una freccetta strana, aveva fatto rendere di matto a Gennaro. Purtroppo, era una mia storia, ma le scene veramente hot erano pochissime e piuttosto che un thriller era un poliziesco. Altro motivo ad abbandonato la storia/idea. Se vi interessa, potete cambiare come vi pare come l'ho raccontata io. Era solo uno spunto. Almeno spero che a qualcuno li è stato utile quest'idea. Anche se ci sono particolarmente affezionato, ve la regalo perché l'ho completamente rimosso dai file. Non ditemi dove ho preso l'idea perché solo per questa è un fatto privato. Grazie per l'attenzione e per aver letto un post così lungo e confusionale.
  14. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Alla fine, la terza idea non ce l'ho inserita, ma la metto adesso perché rappresenta quella strana e quella con più successo che ho avuto (400 e passa di letture su un sito), ma a causa di alcune imperfezioni, ho lasciato perdere. Se qualcuno interessa può prenderla, così il resto che ho lasciato anche prima. Attenzione! Non so se posso postare un'idea che parla di un argomento che è vietato ai minori di 18 anni. È possibile oppure no? Grazie per l'eventuale risposta.
  15. Titian

    L'orfanotrofio delle idee

    Ecco altre tre mie idee. (Di solito, ho talmente tante idee per la testa che alcune volte inizio a scriverle per poi abbandonarle. Tento di riscriverle da capo, ma non ci riesco. Per questo ho deciso di postarle su questo topic perché almeno mi svuoto la testa e non le spreco). Un ragazzo sta camminando, ma all'improvviso una macchina lo investe finendo in coma. Una giornalista vede la cosa e decide di riprendere l'incidente. Al telegiornale, si vede il ragazzo inquadrato mentre viene trasportato d'urgenza all'ospedale. Un sacco di ragazzi vanno a quell'ospedale. Sono dei fan di uno youtuber. Purtroppo, non mi è venuto altro solo qualche pensiero sui video e basta. (Volevo lasciare un'impronta, ma le storie tristi non mi riescono). Un uomo di nome Daniel ha un strano potere: gli permette di poter costruire qualunque arma usando la tecnologia. Grazie a questo, decide di venderle, ma la polizia lo scopre. Viene arrestato, Daniel allora spiega il motivo della loro creazione: aiutare le persone contro quelle con i super poteri. Allora il capitano interessato, raggiunge un accordo con il protagonista. Lui diventa un agente speciale in cui deve catturare quelli con i super poteri servendosi di quelle armi. Con il passare del tempo, il protagonista diventa famoso e si sposa con una donna da cui nasce un bambino. Dopo due anni, un ragazzo con i poteri si presenta alla porta dell'agente, a farlo entrare in casa, ci pensano sua moglie e suo figlio. Il ragazzo dice di conoscere una porta di un'altra dimensione della città (i protagonisti stanno in una città immaginaria) in cui risiedono quelli come lui. Lo vuole avvertire, ma prima lo minacciano, poi arriva la SWAT, ma il figlio di Daniel lo fa scappare. Una volta insieme, le persone come il ragazzo gli aiutano ad andare nell'altra dimensione. Nel frattempo, Rose, la moglie di Daniel scappa seguita da un paio di queste persone per attuare un piano. Vogliono sconfiggere Daniel. Il protagonista cattura il padre del ragazzo di nome Eirik, lo porta nella prigione di massima sicurezza, ma lui gli vuole parlare per avvisarlo dell'altra dimensione. All'inizio, Daniel non gli crede, ma appena i suoi colleghi lo avvertono della sparizione di suo figlio e quello di Eirik, capisce qualcosa. Fu allora che mette i ricercatori tra cui suo figlio e tortura una persona per riferire un messaggio. Lui li troverà. Libera Eirik e lo aiuta a ritrovare suo figlio, così vanno nell'altra dimensione. Anche il figlio di Daniel si trova lì lo stesso vale anche per Rose. Non ho trovato altro per proseguire solo dopo che vengono tutti catturati da Daniel per poi venire catturato da loro grazie a Rose. Così gli tolgono i poteri, sua moglie e suo figlio se ne vanno perché non lo perdono per tutto il male che ha causato. Alla fine, il capitano viene ucciso e bruciano la stazione di polizia. (Non riesco a proseguire, inoltre per me è complesso). Con questo, concludo qui con le idee.
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