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dyskolos

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  1. Ah, @Ace, forse non sono stato abbastanza chiaro. Anch'io detesto le anticipazioni. Potrei fare qualche eccezione per piccole e sagge anticipazioni in alcuni contesti, però.
  2. Be', Ace, per come la vedo io, chi si accinge a scrivere un testo deve scegliere presto il tipo di narratore, quello più adatto a ciò che vuole raccontare. In particolare IMHO uno dovrebbe chiedersi se il proprio narratore ne sa più dei personaggi, quanto i personaggi, o meno dei personaggi. Quello che anticipa ne sa certamente più dei personaggi. Certi generi, come il giallo/thriller, vengono meglio col narratore che ne sa meno dei personaggi: ciò aiuta molto a creare una buona suspense, quando si vuole quell'effetto. Di contro, in altri generi — come l'erotico — piccole anticipazioni (il narratore ne sa più dei personaggi) non disturbano… tanto alla fine sono tutte uguali e vista una le hai viste tutte Poi c'è anticipazione e anticipazione. Qui andiamo un po' sul filosofico. È sufficiente sapere che da miliardi di anni il sole sorge ogni mattina per affermare con certezza che anche domattina il sole sorgerà? In un fantasy, un'anticipazione sul sole che non sorgerà come sempre ci può stare
  3. dyskolos

    Non-monogamia e amore

    Benissimo! Ne ho parlato qualche giorno fa sul WD, ma non ho avuto molta "fortuna". Certo, una discussione dedicata esplicitamente al tema mi intrigherebbe molto Devo ringraziarti molto per il link che mi hai mandato, quello a obbrobbrio.it [con due b], troppo divertente In particolare, il generatore casuale di trame per best-seller è una figata, rido ancora
  4. dyskolos

    Non-monogamia e amore

    Ah, ti capisco, ma è una cosa comune in "area relax", eh, e non solo: qualche OT ci sta (tu lo chiami "buttarla in caciara"). Anche gli esperimenti su animali, hippie e simili fanno parte del gioco e non vanno mica sottovalutati. Si impara molto da quelli esperimenti. Qui se ne discute (è un forum di discussione) e ognuno dice la sua. Purtroppo non si fa problem-solving. Per quello ci sono idraulici, elettricisti, tecnici della TV, life-coach, ecc... Qui si discute. Ed è giusto così. Dai, come sei drastica Rimani con noi, no?
  5. dyskolos

    Non-monogamia e amore

    Non me ne sono accorto: hai ricevuto molti spunti di riflessione interessanti. Io, e parlo per me, ho esordito con espressioni come "sono d'accordo con te", "la penso come te", ecc... Perché il tuo modo di pensare e di vivere per me è assolutamente ordinario: io non ci vedo nulla di anomalo
  6. dyskolos

    Non-monogamia e amore

    Neanche sul tuo essere una persona dal carattere competitivo? Ti vedi remissiva? Uhmm...
  7. dyskolos

    Non-monogamia e amore

    Situazione spinosa? Non credo proprio. A me sembra del tutto ordinaria. Minoritario? Davvero ti ha fatto credere così il tuo life coach? La gente ha pregiudizi su tutto e giudica troppo facilmente. La ricerca è più facile di quanto pensi. Certo, se ti hanno messo in testa che il tuo è un caso anomalo, speciale, da mettere in una riserva in quanto prossimo all'estinzione, che dovrai faticare per comunicare bene, ecc..., allora ti hanno creato una autolimitazione. Secondo me, a parte tutto, il tuo life coach ha notato che sei una persona dal carattere competitivo e quindi sta cercando di metterti in una sfida, in una gara da vincere. Non c'è nulla di eccezionale
  8. Eh, ti capisco. Immagina un giallo come il seguente (con anticipazione): Il tenente Flanagan penetrò nella stanza e si diresse verso un grande armadio, ma non poteva immaginare che lì dentro si era nascosto il maggiordomo che alla fine del libro sarà identificato come l'assassino della signora Rossi. A questo punto il lettore chiude il libro e urla: «Ma mi stanno prendendo per il beeeeep?!». Se poi butta il libro nel cestino, io sono solidale con lui
  9. Io, io lo faccio Quando guardo i film di Fantozzi, che conosco a memoria, con qualcun altro, non riesco a trattenermi e me ne esco con frasi come: «Ora Fantozzi apre lo sportello e vede che il mobile è tutto pieno di pane», «Adesso Filini fa questo», «Ora la signorina Silvani gli dà una sportellata», «Ora Fantozzi sta per dire che "la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca"» . Ecco, quando ci sarai tu mi metterò un paradenti come quello dei pugili: uomo avvisato... Lo insegnano anche nei corsi di scrittura creativa: è una vera e propria tecnica per scrittori in erba. Dicono che serve a mantenere alta l'attenzione del lettore o a creare suspense. Effettivamente, fatta bene funziona, perciò non mi meraviglia che il tuo interlocutore la promuova. Tra l'altro è una tecnica frequente. A me non piace perché l'attenzione del lettore si mantiene desta in altri modi e la suspense si genera diversamente. Io, poi, per stile vado senza narratore (lo nascondo, mi piace così), dunque non c'è il soggetto che dovrebbe anticipare. Diciamo che in fondo è una questione di stile: il soggetto che dovrebbe anticipare deve essere un narratore, il quale può anche saperne meno dei personaggi e quindi non può anticipare nulla. C'è invece chi preferisce un narratore che ne sa più dei personaggi, il quindi quindi può anticipare. Nei gialli e nei thriller il narratore che ne sa meno dei personaggi funziona, crea suspense; in altri generi è meglio anticipare.
  10. dyskolos

    incipit nuova creatura

    @Letizia Finato è l'incipit di un fantasy? A ogni modo, mi è piaciuto e fa bene quel che dovrebbe sempre fare un incipit, ossia incuriosire il lettore sul seguito Ti segnalo solo due punti che potrebbero essere migliorati, nella speranza che ti sia utile. Qui c'è un errore di sintassi: sembra che sia il Maestro a divorare i rami contorti, non le fiamme. Secondo me, qui il disse Mamal è troppo lontano dall'inizio del discorso diretto. Io lo avvicinerei così, per esempio: «Non entreranno» disse Mamal porgendogli una tazza, «nessuno ci riuscirà, la città di Whurd rimarrà inviolata. E ti dico di più: torneranno, tutti, i soldati in missione e anche la piccola. Dobbiamo solo resistere ancora un po’, vedrai!» Niente male, comunque
  11. Vuoi rubarmi la trama? Tu puoi, ma poi…
  12. Certo, @swetty, sono d'accordo con te. Io parlavo in generale del pubblico moderno, non proprio del pubblico di Verga. Tempo fa, quand'ero nuovo del WD, cercai di esprimere un concetto simile al tuo presente e fui duramente criticato. Però questo è dovuto alle tue qualità espressive di molto superiori alle mie; e quindi tu sei riuscita a spiegarti meglio. Io allora mi tenni le critiche e tuttora le conservo in mente con affetto
  13. Certo, va bene. Verga è uno dei miei preferiti, ma il punto non è la citazione verghiana. Il punto è che, secondo me, non si può scegliere l'ambientazione in base all'argomento trattato. La Sicilia è solo un esempio. Non si può dire che un certo argomento va bene qui e non va bene là, cioè non si può dire che, per esempio, una storia di due che si prendono a coltellate la puoi collocare in Sicilia, e non a Torino o a Berlino o a Oslo e via elencando. Anzi, la storia di due "buzzurri sanguinari", travestiti da esimi letterati, che si uccidono a vicenda non sarebbe una cattiva idea se inserita all'interno delle dinamiche di un circolo letterario Anzi, quella trama funzionerebbe meglio se ambientata in un circolo letterario perso tra i ghiacci islandesi (mo mi rubano l'idea )
  14. Non so bene perché, ma so bene che questa frase mi ha colpito, e anche amareggiato. Perché io in Sicilia ci vivo e non mi pare affatto che sia una terra "rude e primitiva" popolata da "buzzurri sanguinari". Certamente quella storia sarebbe più interessante se avesse come personaggi i tipi del club letterario, in quanto ambientarla in una terra descritta in quel modo sarebbe troppo banale. Un po' di fantasia! Scommetterei, al contrario, che i tizi "che si accoltellano perché il secondo ha sposato la ex ragazza del primo, che per di più per ripicca si è preso un'amante ragazzina" è più probabile che affollino il club letterario. La mente umana è imperscrutabile. La storia di uno insospettabile (un "buzzurro sanguinario" camuffato da erudito letterato) che frequenta un circolo letterario e poi accoltella un altro membro insospettabile di quel circolo per motivi futili; quella storia io la comprerei. Ambientata nella "rude e primitiva" Sicilia, sarebbe banale, scontata, e la lascerei sullo scaffale
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