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dyskolos

Scrittore
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Su dyskolos

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    Il Sommo Misantropo
  • Compleanno 11 febbraio

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Sicilia Trapani
  • Interessi
    Sicilianistica, letterature, scrittura, scacchi, argilla, ghiande, storia

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  1. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    Bellissima storia Sicilia e Sardegna non hanno confini! Grazie per l'omaggio, @Alberto Tosciri. Molto bello! Questo video mi fa particolarmente piacere perché dimostra la modernità di Modugno. Infatti, per decenni, molti (anche siciliani) hanno cantato quella canzone mettendoci in mezzo un "trallallero - lallero - lallà" del tutto fuori luogo, dato che la canzone parla di fatti molto tristi, come di minatori morti in miniera che non venivano sepolti e non avevano diritto nemmeno a un funerale, e non c'è niente di cui essere allegri. Il titolo della canzone, "vitti 'na crozza", significa "ho visto un teschio", che era il simbolo dei corpi lasciati senza sepoltura tanto che se ne potevano vedere le ossa affiorare qua e là intorno alle miniere. Recentemente un cantautore siciliano, Mario Incudine, uno dei miei preferiti, ha pregato tutti di togliere il "trallallero" e oggi quella canzone viene cantata senza. Mimmo Modugno però, come dimostra il video, lo aveva capito molto prima degli altri. Doppio grazie, quindi!
  2. Io ho capito, indimenticabile! Ahahahah
  3. Dai, cazziamooo senza esitazione
  4. Fai un posticino in quella barchetta, Andre. Arrivo. Vengo anch'io se c'è spazio
  5. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    Grazie Molto interessante. Non si finisce mai di imparare. Avrei risposto come Black
  6. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    Indovinato È proprio l'ai. Quello modenese sarà buonissimo, mai provato… almeno finora, ma presto colmerò la lacuna culinaria
  7. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE Siciliano. 'Unn è arancia e àvi li spicchi, 'unn è monacu e àvi la varva, 'unn è fimmina e àvi li trizzi: (letteralmente) Non è arancia e ha gli spicchi, non è monaco e ha la barba, non è donna e ha le trecce. Indovinello. Cos'è? Ora tocca alla V.
  8. dyskolos

    Tema delicato: violenza sessuale (nell'uomo)

    Ciao, @Nightafter ! Forse mi hai confuso con @FranciLeti . Magari te ne sei accorto dopo, ma non hai potuto correggere il post. Ho capito il tuo punto e sono d'accordo con te. D'altronde l'ho scritto spesso che per me un romanzo non è un documentario: in questo caso, non può e non deve essere un trattato di psico-qualcosa. Sono intervenuto perché ho un po' di esperienza clinica nel campo, avendo lavorato in diverse comunità per malattie mentali. Ho avuto a volte a che fare con persone che avevano sviluppato malattie psichiche in seguito a esperienze di quel tipo. Per fortuna non tutti quelli che subiscono violenze diventano "pazzi", sennò le comunità psichiatriche sarebbero piene piene come uova e scoppierebbero (non di salute ). Cioè volevo solo dire all'autrice che le cose che racconta non sono inverosimili, visto che ognuno reagisce a suo modo.
  9. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    Wow, non sapevo che anche i galli facessero questa cosa. È molto strano: noi lo chiamiamo in arabo, mentre in francese si usa la parola "sesamo". Forse, forse, forse, poiché non mi risulta che la France abbia avuto gli Arabi al governo, è una cosa importata, forse, o forse ce l'hanno portata più recentemente gli Arabi. Non lo sei, per me. Anzi, hai un bellissimo gattone!
  10. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    ABSDMQILOPZRTNCFGUVE Siciliano. Giuggiulena: semi di sesamo. È una parola di origine araba, come tante in siciliano. Gli arabi governarono la Sicilia per circa 250 anni e hanno lasciato diverse parole, tra cui questa e "zammara", già citata da Ezio Bruno. Una volta in Sicilia si parlava un dialetto dell'arabo chiamato siculo-arabo o arabo siciliano. Quella lingua è ormai estinta (dal XIV secolo), tuttavia la giuggiulena è rimasta. Ancora oggi è diffusissimo, dalle mie parti almeno, u pani cu la giuggiulena (pane con la giuggiulena), un pane cosparso esternamente di semi di sesamo. Molto buono. Questo pane mi costò molti anni fa una sonora brutta figura, di quelle indimenticabili. La prima volta che la mia attuale cognata (moglie di mio fratello), lombarda DOC, venne in Sicilia, nel 2001, allora di pranzo le dissi: "Prendi il pane con la giuggiulena", e lei non sapeva che fare. Mi guardava con gli occhi stralunati, e io insistevo: "Dai, su, il pane con la giuggiulena, dai!". Io conoscevo quasi solo quel pane, quindi per me era normale e ingenuamente pensavo che si usasse in tutta Italia, ma lei mi fece: "Ma che significa giug… ehm… quella cosa che hai detto?" Io pensavo che scherzasse e insistevo: "Il pane con la giug-giu-lena, prendilo, dai!" E lei, con gli occhi sempre più sgranati (e l'accento alla Berlusconi ): "Ma che è la giuggiulena?" Non riuscivo a capacitarmi del fatto che qualcuno non sapeva cosa fosse la giuggiulena. Da quel momento so che il pane in quel modo non esiste fuori dalla Sicilia. Adesso è lei che dice giuggiulena: adora quel pane così esotico per lei, ma del tutto ordinario per me. Sondaggio: il pane con la giuggiulena, cioè con semi di sesamo, si fa anche da voi? Se sì, come lo chiamate? Metto una foto: https://images.app.goo.gl/3259Ye5B7NU2sXhNA. La brutta figura mi ricorda un film di Aldo, Giovanni e Giacomo (con la cadrega ):
  11. dyskolos

    Tema delicato: violenza sessuale (nell'uomo)

    Però tieni presente che quelle esperienze possono portare a vere e proprie malattie mentali come la schizofrenia paranoide o anche disorganizzata. In questo caso uno psichiatra non è male. Io personalmente ho visto molti casi di quel genere "curati" in strutture psichiatriche. Un caso te l'ho raccontato sopra. Spesso capita che persone con malattie psichiche non vengono riconosciute oppure rimangono protette dai familiari, i quali si difendono dicendo che il loro caro sta bene. Il tuo personaggio potrebbe essere in questo stato, diciamo, intermedio. Una volta conobbi una ragazza che mi disse di essere incinta di due mesi. Le feci gli auguri, ma dopo qualche mese la rividi e lei sosteneva ancora di essere incinta di due mesi (aveva dimenticato di avermi visto qualche mese prima ) e per questo non si vedeva, peccato che il bimbo non l'ho mai visto. Poi un collega la rivide dopo un altro anno e mi disse: "Ciao, sai che XYZ è incinta?" E io: "Sì, ma non ha ancora partorito? Lunghetta come gravidanza, eh? Ti ha fatto vedere qualche bimbo?". Il collega mi riferì che lei non aveva bambini e che quella era la sua prima gravidanza; e perciò era molto preoccupata. Eppure se parlavi con la madre ti diceva che la figlia stava bene, al massimo scherzava qualche volta. I parenti spesso non sono molto d'aiuto.
  12. dyskolos

    Mi diletto col dialetto

    La notizia della chiusura del WD ci ha lasciati, in molti, sgomenti e ha messo un secondo piano il gioco, ma, siccome sino a fine gennaio possiamo andare avanti, ne approfitto per proseguire il gioco nella speranza che si rimetta in moto e duri fino alla data fatidica. ABSDMQILOPZRTNCFGUVE Cocciu d'amuri: frammento d'amore. È il titolo di una canzone siciliana del 2015 di Lello Analfino. Ora tocca alla F.
  13. dyskolos

    Chiusura del Forum

    D'accordo al 100%
  14. dyskolos

    Chiusura del Forum

    Questa è una cosa che ho letto spesso. Anche di recente ho letto lamentele di nuovi iscritti che si riferivano al fatto che qui c'è una specie di zoccolo duro che fa troppo "comunella", escludendo i nuovi. Talvolta ciò è stato declinato come scarso spirito di accoglienza del WD. Forse dipende dalla mia giovane età forumica, ma io non l'ho mai notato. Tutte le volte che ho sentito di scrivere qualcosa sul WD, l'ho fatto tranquillamente e, se qualcuno non era d'accordo, come è naturale che sia, ne ho discusso altrettanto tranquillamente, senza badare ai colori delle sciarpe indossate, per usare le tue parole. Certo, anche io sono stato criticato, talvolta aspramente, e ho accumulato la mia bella collezione di frecce rosse, numerosissima. Se vuoi te ne presto qualcuna. Però mi sono sentito sempre a casa mia: il WD è stato casa mia per mesi e vorrei che continuasse a esserlo, ma credo che ormai non sia più possibile. Ho imparato tantissimo, ho letto centinaia di bei racconti e commenti, sui quali non sempre ero d'accordo, ma quasi sempre ho colto spunti di riflessione interessanti. In definitiva volevo dirti che, secondo me, forse te la sei presa troppo. Le critiche che meno mi sento di condividere sono quelle rivolte alla moderazione. In passato anche io ho fatto il moderatore. Era un newsgroup e non un forum, ma mutatis mutandis (cambiate le mutande ) è la stessa cosa. Là allora era diverso il modus operandi, nel senso che i messaggi arrivavano a noi moderatori, che decidevano cosa approvare e cosa no, ossia cosa mandare sul gruppo e cosa no. Quindi il post compariva dopo alcuni giorni dall'invio. Siccome noi eravamo moderatori e non censori, approvavamo anche messaggi sul cui contenuto non eravamo d'accordo. Facevamo solo rilievi sulla forma. Quando non approvavamo un post, scrivevamo all'autore che doveva rimandarcelo con lo stesso contenuto, ma con un linguaggio più potabile. Ad esempio, si parlava spesso di omosessualità e capitavano spessissimo messaggi del tipo "Frocio, te la metterei nel tuo culetto da finocchio fino a farti perdere sangue, da dietro" e io replicavo più o meno con un "Puoi esprimere contrarietà all'omosessualità ma senza dire frocio e finocchio. Casomai parli, senza offendere, di sodomia e dintorni. Riscrivi il post e rimandalo corretto". La netta maggioranza rispondeva con insulti, tanto che a noi moderatori, dopo un po', c'era passata la voglia di argomentare i rifiuti. Ma comunque leggevamo una media di venti post al giorno, alcuni lunghissimi. In confronto il WD mi sembra un luogo molto, molto, molto, molto, molto tranquillo. Un forum di mammolette, in pratica. Per evitare attese troppo lunghe, che, nei momenti di maggiore affluenza, arrivavano fino a oltre due settimane, avevamo istituito una lista bianca in cui mettevamo i membri migliori e sicuri. I post di questi non venivano moderati e comparivano immediatamente sul gruppo, ma chi era in lista bianca sapeva che, se avesse "sgarrato", avrebbe avuto sanzioni durissime, fino al ban perenne. Cosa che non è mai avvenuta. Sul WD invece siamo tutti in lista bianca e casomai i moderatori intervengono dopo. I moderatori del mio gruppo erano normali utenti volontari, come quelli del WD. Ogni tanto i mod si riunivano e dicevano: "Mmmm… 'sto dyskolos scrive belle cose" e mi passavano alla lista bianca. Dopo un po', "Mmm… 'sto dyskolos in lista bianca potrebbe fare il mod" e mi facevano mod. Poi mi hanno proposto di scrivere per un giornale scientifico di proprietà di un "vecchio" del gruppo. A un certo punto, i proprietari della rete (la faccio breve) decisero di eliminare la moderazione. Il risultato fu la morte del gruppo, che è sì ancora attivo, ma è preda di troll di ogni tipo, flame, pazzi paranoici e peggio. I più attivi e intelligenti abbandonarono il gruppo dopo pochi giorni. I moderatori sono sempre utili, anche se a qualcuno possono apparire troppo rigidi. Frenano l'entropia naturale. È una sorta di polizia che mantiene l'ordine pubblico. Riguardo agli OT, consigliavamo di farlo il meno possibile, però poi eravamo molto tolleranti e ne approvavamo molti. Anche perché, secondo me, un gruppo muore senza OT. Te lo dice uno che lo ha fatto molte volte, ma a volte le discussioni si esauriscono ed è quasi naturale andare OT.
  15. dyskolos

    Tema delicato: violenza sessuale (nell'uomo)

    Io non mi occupavo principalmente di quel tema, ma di malattie mentali e posso dirti che diversi pazienti sviluppavano una psicosi grave in seguito a quelle esperienze. Ricordo una signora di 55 anni che era stata violentata a 13 anni. Lei associava l'esperienza ai liquidi in genere e all'acqua in particolare, tanto che inizialmente convincerla a lavarsi fu un'impresa titanica. Poi scoprimmo che l'esperienza era avvenuta in mare, in un posto isolato, mentre lei era in costume da bagno, e che era rimasta incinta. Da quel giorno aveva sviluppato una sindrome post-traumatica da stress, che si riattivava anche ogni volta che vedeva donne incinte o neonati. Si metteva proprio a gridare come una pazza (qui è letterale ) e scappava di corsa. Quello che racconti tu è verosimile, niente di strambo Una dritta che posso darti riguarda i sogni del tuo personaggio e la qualità del sonno. Un'altra riguarda l'incontro con persone che hanno lo stesso problema e la sua reazione personale, perché, come detto sopra, le reazioni sono sempre personali e uniche. Il tuo personaggio potrebbe avere reazioni sue proprie, magari legate a qualche aspetto particolare della sua esperienza: se non dici che gli spuntano le ali e vola via come un asino nel cielo, non c'è problema. Inoltre, essendo un romanzo, forse funziona bene una terapia di gruppo. Spero di essere arrivato in tempo e di esserti stato utile in qualche modo.
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