Vai al contenuto

dyskolos

Scrittore
  • Numero contenuti

    1.464
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    2

dyskolos ha vinto il 2 settembre 2019

dyskolos ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

844 Magnifico

Su dyskolos

  • Rank
    Il Sommo Misantropo
  • Compleanno 11 febbraio

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Sicilia

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. dyskolos

    Cosa state scrivendo?

    Bello! Una storia sul cambiamento climatico: ormai in Sicilia crescono anche le piante tropicali.
  2. dyskolos

    Malattie che rendono l'alcol letale??

    Tra le malattie, mettici pure diabete, ipertensione, morbo di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative.
  3. dyskolos

    Malattie che rendono l'alcol letale??

    Ciao, anche se non esiste una vera e propria allergia all'alcol, questo può comunque dare reazioni allergiche, a volte anche letali. E poi magari un tipo che si è preso una sbornia proverbiale, avendo perso certi freni inibitori, potrebbe buttarsi sotto una macchina in corsa, o gettarsi in mare con l'acqua gelida e beccarsi uno shock termico o anafilattico. Oppure potrebbe mettersi alla guida e schiantarsi contro un platano alla prima curva. D'accordo, non sono malattie, ma sono anche peggio. Tieni presente che donne e bambini hanno una minore capacità di metabolizzare l'alcol. Spero di esserti stato utile.
  4. dyskolos

    Un saluto a tutti voi!

    In bocca al lupo e ben venuto
  5. dyskolos

    DOC Jekyll e MR Hyde

    Quelli patrimoniali scadono. Quelli morali (come la paternità intellettuale) non scadono mai. Per dire, anche Dante Alighieri li mantiene. Non puoi dire "Questo l'ho scritto io", riferendoti alla Divina Commedia, anche dopo 1000 anni.
  6. dyskolos

    DOC Jekyll e MR Hyde

    No, fratello WDiano. Anche se qualcuno li avesse acquistati, scadono sempre dopo 70 (e si fa finire l'anno) dalla morte del'autore
  7. dyskolos

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Quello che dice è condivisibile sotto molti aspetti. Però il senso del discorso è invece proprio "non scrivete in terza persona". Basta vedere i libri editati da lui e che lui stesso porta ad esempio: sono tutti scritti in prima persona al presente. Fatti bene, certo, non dico di no. Nella mia testa ho sviluppato un paragone musicale. Esatto. E infatti mette i link ai "suoi" libri.
  8. dyskolos

    DOC Jekyll e MR Hyde

    Io penso di sì. Sarebbe una citazione, credo. Il problema potrebbe annidarsi nello spazio che concedi al dott Jekyll, o chi per lui. Troppo spazio trasforma una citazione in plagio. Però se il personaggio è di pubblico dominio anche questo eventuale problema dovrebbe scomparire. Se, per esempio, il personaggio è proprio dott Jekyll, essendo il suo creatore morto nel 1894, è entrato nel pubblico dominio. In particolare, se, come dici, non ti spacci per creatore del personaggio (cioè non tocchi la paternità intellettuale), allora credo che tu lo possa fare. Però ti conviene attendere risposte più competenti da parte di chi mastica di più le cose avvocatesche, legge sul diritto d'autore e cose simili Io con gli azzeccagarbugli non ho molta familiarità
  9. A me è successo più volte. Un mio personaggio femminile (io sono uomo, ho appena guardato laggiù e c'e un pirillo enorme ) si esibisce addirittura in un lungo flusso di coscienza, in cui spiega perché ha deciso di uccidere il proprio figlio. Tra prima e terza sceglierei in basa alla storia, non al genere dei personaggi. In un thriller psicologico, come nel mio caso, il flusso di coscienza (in prima persona, ovviamente) ci stava. In un altro tipo di storia, non lo so ma valuterei con calma… Qui @Silverwillow ha centrato la risposta. Non posso che essere d'accordo con lei
  10. dyskolos

    Streetlib

    Ti ha ben risposto @BelRose sugli ebook: fai tutto dall'applicazione Publish. Per quanto riguarda il ritiro dal commercio dei libri cartacei, ti rispondo volentieri perché l'ho già fatto più di una volta. Devi mandare un'email a loro, e lo fanno in pochi giorni. Specifichi l'ISBN del libro e dei libri che vuoi ritirare ed è fatta. Il problema è che alcuni negozi online stampano alcune copie in anticipo (es.: Amazon) e quindi il libro cartaceo rimane esposto nel negozio finché le copie in più non sono state effettivamente vendute. Non è colpa di StreetLib, ma dei negozi. Es.: se Amazon ha stampato dieci copie del tuo libro, questo rimane online finché qualcuno non le compra. Non una, ma tutte e dieci.
  11. dyskolos

    Premio letterario nazionale "Aldo Venier" [01/10/2020]

    A ogni compleanno, dico: "Oggi compio 18 anni". Vale anche questo?
  12. dyskolos

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    lol Ma su questo con me sfonda una porta aperta Io sono super d'accordo con la narrativa immersiva. La differenza tra me e lui (e tu con lui ) è che io preferisco una versione meno estremistica della cosa. La mia teoria è la seguente… La narrativa immersiva è nata una quarantina di anni fa con lo scopo di portare nella terza alcune caratteristiche della prima. Quindi NO a "solo prima" e Sì a "anche terza" (sì e no tipo referendum). Non immersività: azioni + pensieri (Giulio pensava di essere Napoleone, Io penso di essere Napoleone). Immersività: azioni + pensieri + emozioni (Giulio pensava di essere Napoleone e ne andava orgoglioso, Io penso di essere Napoleone e ne vado orgoglioso). La seconda persona la trascuro per il momento (come il Duca). I "quando" e i "mentre" si possono usare. Il Duca invece sostiene il contrario perché nella realtà sensibile non c'è nessun "quando" e nessun "mentre", ma aggiunge che "finché" va bene. C'è un aneddoto. Uno studente disse a Freud: "Prof., ma lei fuma mentre spiega!", e lui: "Io non fumo mentre spiego, io spiego mentre fumo". Il Duca vorrebbe impedirmi di raccontare questa storiella ai miei nipotini, ma io gliela racconto lo stesso, e pazienza se a lui non piace. Il discorso indiretto libero va benissimo (anche se nella realtà non si avverte) e soprattutto non puzza. Lo usava, per esempio, Giovanni Verga in modo magistrale. A volte penso che certe etichette come "deep POV" e "immersività" siano cose moderne appiccicate a cose più vecchie dell'orologio a cucù, come quando mettono "contratto" su "alleanza", "bomba d'acqua" su "nubifragio" e "escort" su "p*****a" L'immersività agisce pesantemente sul ritmo narrativo quindi spesso non va usata: non è giusto "impegnare" il lettore troppo a lungo, gli va concessa qualche pausa. È invece uno strumento valido nella cassetta degli attrezzi dello scrittore, non LO strumento che va bene sempre e dovunque. Prima e terza sono diverse, certo. Per dirne una, "io" può essere solo uno, "lui" può essere Luigi, Andrea, Ace o chissà chi altro. E tanto ancora, ma mi fermo ché sta venendo un post troppo lungo
  13. dyskolos

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Capisco cosa vuoi dire, ma la narrativa immersiva (o deep POV) è nata per trasferire alla terza alcune caratteristiche (immersività) della prima. Ovviamente ci sono differenze ma, come dico sopra e ora vedo che mi appoggia anche @Miss Ribston, il Duca estremizza l'idea. Se lo mettiamo al presente, come hai giustamente fatto ("Un venticello fresco mi sfiora le guance mentre cammino lungo il marciapiedi "), con la stessa logica applicata da te potrei chiederti: chi è l'autore di "mi sfiora"? Risponderai probabilmente "Io". È come quando mi suonano il citofono… Trrrrr! Io: chi è? Suonatore: Sono io. Io: io, chiii? Suonatore: Io, Giulio! Io: Aaah, sei Giulio? 'Nnaggia a te! Sali che ci facciamo una spaghettata! Comunque in terza non immersiva l'esempio sarebbe: "Giulio sentiva un venticello che gli accarezzava le guance". Poi, la prima non è per forza immersiva: può anche non esserlo. Tra l'altro, il Duca dice che i "mentre" non si devono usare, quindi con questa logica anche il tuo "Un venticello fresco mi sfiora le guance mentre cammino lungo il marciapiedi" è da scartare. Non ti sembra un'esagerazione/estremizzazione? Gli Americani parlano esplicitamente di "third-first person", a sottolineare che a volte terza e prima sono la stessa cosa. Alla fin fine è solo una convenzione tacita tra autore e lettore.
  14. dyskolos

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Ahah, grande Sì. Il problema è che si può fare anche in terza. "Un venticello fresco soffiava sulle guance di Giulio, che camminava felice lungo il marciapiede dopo il 30 e lode. Una luce forte lo abbagliò. Era un UFO? No, forse solo l'auto dello zio con i fari accesi a manetta ". Pure questo è deep-POV, ma non è in prima al presente. Come dicevi: "[…] fare a meno dei vari vedere/sentire ecc."
  15. dyskolos

    La vera narrativa è solo in prima persona al presente?

    Esatto! C'è uno studio recente che parla del tatto. Dice (più o meno) che la frase "il cantante ha una voce vellutata" fa attivare le aree tattili del cervello, quelle che si attivano quando uno tocca realmente il velluto; mentre "il cantante ha una bella voce" non fa attivare niente o quasi. Infatti! Qua mi sa che il "nostro" editor ha esagerato un po' Niente, perché non la conosco. Se mi spiegassi cos'è, te ne sarei grato vita natural durante
×