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Giovanna21

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Risposte risposto da Giovanna21


  1. 6 ore fa, Annabel ha scritto:

    Ciao a tutti, vorrei un consiglio. Ho finito di scrivere un romanzo che racconta la storia di due giovani che vivono negli anni trenta. Il romanzo parla di sentimenti e problemi esistenziali inerenti all'epoca. Non è un genere rosa ma racconta anche l'amore di una coppia. Vorrei sapere, se qualcuno può aiutarmi, a quale genere e sottocategoria potrebbe appartenere il mio libro? Grazie a chi risponde:)

     

    Personalmente non scelto un genere per il mio romanzo. La narrativa oltre il 1945 è considerata Narrativa contemporanea, che racchiude tutto e niente e puoi metterla e risolvere.

    Il mio consiglio è limitarsi a descrivere cosa succede nella sinossi.


  2. Non c'entra niente con le malattie mentali, che già di per sé sono labili. La psichiatria stessa non fornisce diagnosi, ma solo indicazioni terapeutiche (che ti costringano ad assumere farmaci poi all'interno dei ricoveri è un altro discorso che sfocia nella legalità). Dovrebbe farsi curare da una psicoterapueta; lo psichiatra chiede se stai bene o stai male (hai paranoie? Hai allucinazioni? Sei angosciato?), non è sua competenza curare la psicologia del paziente.

    Lo stupro di un uomo ad opera di altri uomini è in realtà difficile in età adulta, per il semplice fatto che se un uomo adulto viene toccato da un altro uomo senza il consenso, o è un amico o finisce a sberle. Avvengono spesso, invece, stupri di donne su uomini (negati dalle femministe, che non capiscono una sega), completamente ignorati perché se l'uomo ha un'erezione non viene considerato stupro o semplicemente perché agli occhi delle forze dell'ordine non è una cosa che viene considerata, salvo sollevare un polevorne.

    Qualsiasi violenza comporta delle conseguenze. Se subisci violenza, come prima cosa ti sottometti (meccaniso che tocca chiunque subisca violenza per la prima volta), perché solo dopo le prime violenze impari a non accettarle.


  3. Il 24/5/2020 alle 16:10, Superfrancy ha scritto:

    E... Niente.

     

    I puntini di sospensione vanno evitati il più possibile.

     

    Il 24/5/2020 alle 16:10, Superfrancy ha scritto:

    Bianca e rossa, veloce come il vento, lustra che ti ci potevi specchiare.

     

    Troppe virgole.

     

    Il 24/5/2020 alle 16:10, Superfrancy ha scritto:

    E poi... Niente. Quella maledetta macchina si fermò. Scese un sciur che non sapeva la strada per l'aeroporto Forlanini. Un tipo spocchioso; assomigliava a Gianni Agnelli da giovane.

     

    Capisco che sia una ricorrente nel testo, ma i puntini di sospensione non sono il massimo.

     

    Il 24/5/2020 alle 16:10, Superfrancy ha scritto:

    Lui che voleva solo accarezzare i sedili di pelle bianca, sedercisi sopra, accendere l'autoradio e ascoltare Jannacci che cantava Vengo anch'io. No, tu no.

     

     

    e sedercisi sopra; accendere l'autoradio

     


  4. Ho pubblicato un romanzo per una pessima casa editrice. Non è servito a niente e hanno messo in giro un romanzo editato molto male.

    Quando succedono queste cose si va da un legale con il contratto in mano e si spedisce una lettera. Tanto nessuna casa editrice si prenderà la briga di portarti in tribunale di fronte a una loro mancanza. Anche perchè le tue copie, se conviene loro, le venderanno comunque a tua insaputa.


  5. Penso sia utile una discussione sui romanzi fuori commercio (dove trovarli, come sono, etc).

     

    Ad esempio io sto cercando:

    . Nato il quattro luglio

    . Godfellas / Wise guys

     

    Ma ho il mein kampf della rusconi (nuova edizione), a cui però manca il mein leben.


  6. . leggere un libro

    . parlare del libro con quelli che hai intorno e scoprire che nessuno ha il tuo qi

    . scrivere un libro copiando il libro che hai letto

    . pensare che il tuo libro fa schifo

    . scoprire come funziona l'editoria e capire che scrivi male

    . riprendere a leggere e smettere di scrivere

    . imparare a scrivere e scrivere altri lbri

    . leggi venti libri l'anno e ne hai scritti diversi e chi hai intorno non è in grado di scrivere in italiano

    . realizzi che hai un qi troppo alto

    . capisci che se scrivi lo devi fare per portarti le donne nude a letto, perché tanto vendi trecento copie in cinque anni


  7. Ti va di uscire stasera o domani?

    non sono libera nè oggi nè domani, ho lavoro.

     

    Non sei tu, sono io.

     

    Non mi sento pronta, ma ti sento volentieri come amico.

     

    Immagino!

    Certo.

    Sei carino.

    Grazie, mi fanno piacere i tuoi complimenti.

    Io ti ringrazio.

     

     

    Anche queste sono battute squallide.


  8. All'uomo interessa la donna bassa e attraente nella misura in cui se la può permettere. La quasi totalità degli uomini se trova una pure che è zoppa fa festa, poi c'è un 10/15% che la vuole di cinquanta chili per un metro e sessanta, bionda tinta e tutte cose.

     

    è la donna che punta necessariamente alla rockstar che scrive, picchia i malviventi e sembra brad pitt.


  9. Càmice s. m. [affine a camicia]. – 1. Veste liturgica di lino bianco, lunga fino ai piedi, con maniche lunghe e strette ai polsi, derivata dalla tunica dei Greci e Romani, usata dal sacerdote e dai ministri sacri nella messa e nelle funzioni connesse con l’Eucaristia; di solito, viene stretta ai fianchi con il cingolo. 2. Tunica bianca usata da medici e infermieri, e anche da talune categorie di lavoratori e professionisti (pittori, farmacisti, ecc.) per esigenze igieniche e di pulizia; per estens., al plur., c. bianchi, personale medico ospedaliero.

     

    Word lo segna come errore.

     

    Càmice o camice?


  10. 3 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

    Aiuto, @Edmund Duke, sono ancora scossa, pensavo di essere molto esigente prima di leggere il tuo post, invece ora non ho più certezze, in confronto a te sono una principiante... a me se un uomo piace non frega tanto di tutti quei dettagli, te lo fai e poi se non ti piace lo saluti... se trovi tutti quei difetti forse preferisci stare da solo, no? Da soli si sta benissimo, tra l'altro.

    Ma di preciso cos'è un morto di figa?Mai sentito... io comunque cercherei qualche amico nuovo, avendo tempo. Viste le premesse direi non avvocato né medico.

     

     

    La compagnia ce l'ho; uno più tonto dell'altro e infatti per me vanno bene.

    Non mi faccio quelle che non m'interessano perché non ho vent'anni.

    Sono un bell'uomo e se ne volessi una esco e la trovo, semplicemente sono uno squilibrato.


  11. Le ragazze alte in camera da letto non riesci a girarle. E io sono 1.80m.

    Quelle basse o sono cattive come il fieno o ti guardano spaventatissime.

    La donna col culone è meglio di quella magra che non fa palestra.

    Sotto i 31 anni sono ritardate. Dopo diventano normali ma vogliono che le mantieni e usarti come coso con cui fare figli.

    Se non vogliono fare figli poi diventano acide.

    Se fanno i figli poi trattano anche te come un figlio e ti annienntano psicologicamente a forza di urla, fino a quando non te ne vai e si prendono la casa.

    Quando te ne vai finisci a dormire nel cartone della pizza, mentre lei si mette con un 29enne e manda le foto selfie alle amiche per vantarsi.

    Se non ha 29 anni è un vecchio che le può mantenere il figlio.

    Se non è un vecchio ricco è uno che non rimorchia e se la accolla pur di far qualcosa.

    I dipendenti pubblici sono assunti con l'invalidità civile. Il problema è quando finiscono a lavorare in sanità e stanno messi peggio dei pazienti che curano.

    I videogiochi sono considerati stupidi dalle donne, che poi passano cinquanta minuti al giorno a giocare ai giochi flash su facebook in cui devi cliccare sulla fattoria.

    I videogiochi in ogni paese occidentale sono una fonte di guadagno e si organizzano tornei; in italia le iene ci fanno un servizio, nel 2020, in cui si chiedono come mai la gente giochi ai giochini.

    I medici sono figli di medici con un quoziente intellettivo nella norma, che studiano e vanno a rovinare la vita dei pazienti.

    Se sono bravi si sentono Gesù, non temono denunce e se ti lamenti oridinano una perizia psichiatrica ad opera di un loro contatto e ti buttano dentro.

    In polizia c'è gente che non è capace di allacciarsi le scarpe. Spieghi una situazione e ti guardano con la faccia da pesce.

    In tutto il mondo occidentale i diritti sono garantiti. In italia devi andare da un avvocato o sei finito.

    L'avvocato costa come casa tua.

    In italia tutti scrivono. Ne risulta che chi scrive sul serio non vende e non emerge, perché se tutti puntano un pollo singolo non rimarrà da mangiare per nessuno.

    In italia la mamma, il papà, la zia, il fratello, il nipote. La realtà è che a quasi nessuno frega niente della famiglia, ma bisogna dire che a casa tutto bene.

    Fare figli è un condizionamento culturale.

    Si elogia lo studio e gente che non è capace di svolgere quel lavoro va a studiare. Se diventi operaio specializzato fai 1600 netti e lo puoi fare a 19 anni e con il qi basso. Però tutti vogliono studiare.

    Quando tutti vogliono studiare spuntano i medici di cui parlavo prima.

    Se sei intelligente sembri scemo. Se sei scemo sembri intelligente. Quando sei sconosciuto ti danno dello scemo; se diventi famosi diventi un genio e sei la gloria dell'italia.

    Quando sei vecchio attiri le giovani, che però sono ritardate al tuo confronto. Come si risolve?

    Se esci con gli amici devi dire che sei scemo, morto di figa e fallito, altrimenti ti cominciano ad odiare.

    Quando esci con una devi dire che sei un uomo di successo e operi nel campo della raccolta rifiuti di alta precisione (fai il netturbino), se no si volta dall'altra parte.

     


  12. 2 ore fa, Effe_ ha scritto:

    Nel linguaggio comune (purtroppo) molte persone parlano così. Io sto scrivendo un romanzo in cui uno dei personaggi non usa il congiuntivo.

    Chiedo la vostra opinione, in quando quando rileggo quanto scritto, la cosa mi infastidisce.

    Voi cosa ne pensate, avreste la mia stessa sensazione ?

    Thanks :)

     

    Il dialogo si gestisce come vuoi tu. Ogni personaggio deve avere un suo linguaggio, quindi se parla si esprimerà come uno che parla. L'importante è non sgrammaticare i dialoghi, perchè non sei Welsh e dopo la gente non capisce.

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