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Skywalker

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  1. Skywalker

    Pareri discordanti tra agenzie: cosa pensare?

    Non so se andiamo off topic: ad ogni modo io ho scelto Grandi e Associati, Laura Ceccacci, Lorem Ipsum e Meucci... queste mi sono sembrate le piu' autorevoli e forti... accanto a queste anche due editor free lance... risultato tutti pareri diversi... dalle stalle alle stelle... alcune parti concordanti e su quelle che sto lavorando con un editor che ho trovato essere quello piu' costruttivo e che sommato tutto ha dato il parere piu' equilibrato a mio avviso. A parte la parte puramente tecnica e strutturale dell'opera sulla quale c'e' un sostanziale accordo, il parere sul plot e' completamente diverso!
  2. Skywalker

    Pareri discordanti tra agenzie: cosa pensare?

    Non so se la tua sia una domanda retorica @Scheggia5 beh di sicuro ci sono alcune piu' quotate e conosciute di altre. Se la domanda e' retorica posso dirti che sicuramente ogni valutazione ha una certa discrezionalita'. Ad ogni modo sto facendo tesoro di ogni parere e reimpostando il mio lavoro tenendo conto di tutte le criticita' segnalate, almeno in questo modo sfrutto al massimo i pareri. Alla fine ho scelto di seguire il consiglio costruttivo di chi mi ha dato una soluzione per risolvere piuttosto che elogi o sentenza di morte. A mio avviso ad ogni modo e' meglio scegliersi un editor di fiducia e farsi seguire. Solo dopo eventualmente provare con agenzie, questo e' quello che ho tratto da questa situazione.
  3. Skywalker

    Ilmiolibro

    La scadenza ultima per iscriversi a il mio esordio dovrebbe essere il 31 agosto... il concorso funziona e sono "abbastanza seri"... lanciano davvero gli autori... io ho vinto quello sulla saggistica qualche anno fa... ad ogni modo il portale e' serio e funziona arrivano i pagamenti dei diritti quando i libri vengono venduti...
  4. Skywalker

    Ceccacci literary agency

    Io ho risposto all'agenzia, che mi ha a sua volta risposto in modo molto spocchioso. Ho risposto nuovamente e per me è chiusa qui. Per 350 euro essere preso in giro è davvero un insulto. Potrei mettere delle frasi ma non si capirebbe credetemi: proprio un'invettiva ad personam. Molti nemici molto onore? Mah. Ho contattato anche altre agenzie, agenti, editor e tutto è andato bene nel senso che al di là di un parere, positivo e negativo, la comunicazione è stata "normale" e civile. Avevo visto che i collaboratori erano tutti molto molto bravi e titolati, però niente autorizza la spocchia e la maleducazione secondo me. Però per carità, non dico che non si possa provare a chiedere schede e altro. Vi auguro solo di essere più fortunati di me. La mia idea è che avendo scritto di un tema specifico ho trovato qualcuno dall'altra parte che ha digerito male la cosa. La scheda praticamente è stata tutto un "come hai osato provare a parlare di un tema del genere". Poi, quasi citando "solo per sbaglio e in alcuni momenti fortunati è capitato che qualche frase è stata azzeccata". Insomma, meno male che c'hai culo! Ad ogni modo questa è la mia esperienza personale. Sono molto dispiaciuto più che altro umanamente, però penso sia giusto denunciare e parlare quando avvengono cose scorrette, per questo scrivo qui la mia personale "recensione".
  5. Skywalker

    Lorem Ipsum

    Un po' lenti nella risposta (40 giorni diventano 80) ma molto professionali. Secondo me un'agenzia che vale la pena di provare, anche nello stile molto garbati e il feedback che danno è congruente.
  6. Skywalker

    Ceccacci literary agency

    Riporto la mia esperienza personale: chiesta una scheda di valutazione. Arrivata dopo 10 giorni anziché 30. Parere negativo e fino a qui va tutto bene perché un giudizio è un giudizio. Sulla maleducazione e la boria, uso anche di parolacce all'interno della scheda davvero rimango stupefatto. Forse sarò stato sfortunato e il lettore evidentemente per qualche motivo era nel giorno sbagliato, oppure quello che ho scritto ha toccato delle corde dolenti, però insomma da un'agenzia del genere, con dei collaboratori top mi aspettavo davvero molto di più, quantomeno un po' di classe. Esperienza da non ripetere.
  7. Skywalker

    Pareri discordanti tra agenzie: cosa pensare?

    Vi ringrazio molto per i vostri pareri... sicuramente ci sono dei fattori comuni: problemi di scrittura, il testo non ha convinto, e vabbe' questo e' accettabile anzi va accettato e sicuramente devo riscrivere il tutto daccapo. Almeno adesso ho un'idea su cosa non abbia funzionato. Certamente nella mia ingenuita' mi ha colpito come dei pareri su una trama possano essere cosi' divergenti, ma soprattutto come evidentemente anche le agenzie facciano il loro "lavoro" nel senso che se una mi boccia e mi dice che nemmeno e' editabile mentre l'altra dice di si', o una ha toppato, o l'altra se ne sta approfittando. Ad ogni modo avevo proposto una specie di romanzo di formazione... forse ho anche giocato su un genere complesso e controverso, che forse era meglio evitare, non essendo io all'altezza di una tale impresa... provero' a riscriverlo seguendo i consigli di tutti... vediamo se ne esce qualcosa di buono!
  8. Chiedo umilmente aiuto in quanto sono caduto in un paradosso e mi farebbe molto piacere una vostra opinione o esperienza in merito. Come esordiente nel campo della letteratura, ho umilmente chiesto il parere tramite scheda di lettura a 4 agenzie. Cosi', ho pensato, posso sentire diverse campane, come si dice. Risultato: 1 agenzia, dopo l'invio della sinossi, mi ha chiesto l'intero manoscritto. Responso finale: scrittura discreta, plot piuttosto avvincente ma poca commerciabilita' 2 agenzia: plot avvincente, idea molto originale, conviene fare editing (a pagamento) 3 agenzia: plot fa schifo, la trama e' indecente, butta via tutto che fai prima (non proprio in questi termini ma quasi) editing inutile, fare esercizi ad alta voce per imparare a scrivere 4 agenzia: plot non molto originale ma buono, riscrivi la storia in altro modo consigliato e poi vediamo se successivamente si puo' fare editing Mi chiedo: possibile che il plot che poi diciamo e' un po' il cuore di un libro, ad 1 faccia schifo, per un'altra e' piuttosto avvincente, per altra geniale e per l'ultima buono ma non molto originale? Non capisco come possano esserci pareri cosi' sostanzialmente distanti... Altra domanda: a questo punto cosa fare? Considerate che mi sono rivolto ad agenzie davvero top... grazie mille a tutti, soprattutto anche se lo pensate se evitate di scrivermi che sono un fesso (anche se di fatto lo sono)
  9. Cercare la teoria del tutto puo' essere molto divertente... ma secondo me resta introvabile: l'unico modo di sapere se uno scritto vale (la pubblicazione) e' provare a inviarlo e sentire cosa risponde un editore. Chi ha paura di non valere si esclude da solo, gli altri venghino signori venghino e partecipino al grande gioco della vita (editoriale)... e' divertente, sano, si puo' raccontare ai nipoti e poi come per la lotteria, se non compri mai un biglietto potrai mai vincere?
  10. Ad ogni modo io penso che un editore pubblichi un libro se pensa che in qualche modo quel libro vendera': e' un investimento bello e buono e un editore ha l'obiettivo di fare soldi. L'unica volta che un editore mi ha ricevuto in persona e' accaduta la seguente cosa: ha aperto il file del suo computer con le vendite dei miei libri, e mi ha attaccato un pippone sul fatto che un libro in particolar modo stava andando male e le copie tornavano indietro. Come a dire: oh fai qualcosa, altrimenti con me hai chiuso. Non le importava niente (si e' una donna) del discorso culturale. Da quello che io ho capito la cosa che giudicano e' se il "progetto" vende. Se la risposta e' si e il libro fa schifo si riscrive. Se il libro e' perfetto ma non vende la questione finisce li'. Quindi secondo me il tutto si riduce a colpire nel segno rispetto a un discorso di vendite/marketing. Parlo chiaramente di un editore che ha l'ultima parola. Per questo motivo i vari calciatori/attori e persone famose vengono pubblicate: perche' vendono. Non e' etico? Se pensate che il vostro libro sia un capolavoro andate di self publishing: se e' davvero cosi' bello sara' acquistato e il passarola lo rendera' noto come a molti e' successo. Come si dice: provare per credere!
  11. Per ottenere risultati in qualsiasi campo ci vuole tempo e dedizione. Dubito che si possa riuscire a fare lo scrittore a tempo perso. Per rivedere un romanzo (giusto una volta fatta per bene) ci vuole almeno un mese di lavoro intensissimo. Murakami stesso ha detto che per scrivere ha rinunciato ad avere figli. Chi ha famiglia se la goda e scriva quando puo' prendendo il tutto come un gioco.
  12. Skywalker

    L'agente che non ti pubblica

    Anche gli agenti sono fallibili: per quanto siano un tramite prezioso con gli editori, sono solamente questi ultimi che hanno l'ultima parola... preferibilmente sempre meglio rivolgersi o attirare la loro attenzione, un loro si e' quello definitivo, un si di un grande agente e' sempre un parziale successo, come del resto direi anche un NO di un agente... personalmente piango solo quando un'editore mi dice di no.. l'agente e' tutta una questione da valutare, e questo fa capire quanto la materia in questione sia prettamente soggettiva e a volte dipendente dall'umore e dalle emozioni del momento
  13. La domanda e' sicuramente interessante. Non esiste risposa univoca se non quella che dipende da mille variabili. Ho pubblicato libri che meritavano e non. Altri che meritavano sono stati scartati: questione di marketing, gusti, semplicemente non piacevano. Dipende anche in que momento trovi un editore: se hai la fortuna di proporre al momento giusto a volte ti pubblicano la qualunque. Poi le vendite vanno male e diventano molto piu' chiusi. Sono 10 anni che propongo, pubblico e non pubblico. Ne ho viste di tutti i colori. Oggi quando propongo un testo penso "speriamo che ci caschi"! Secondo me vale la teoria della quantita' di Woody Allen: a forza di scrivere e proporre qualcosa di buono esce. La mia esperienza mi dice questo. Ho vinto un concorso con un libro rifiutato da tutti gli editori: e avevano ragione, era davvero poco commerciale. Le stelle devono essere propizie: come per tutte le cose serve una combinazione di tanti fattori. Non starei a guastarmi il sangue: in questo momento ho in proposta un saggio e un romanzo. Gia' se non mi risponderanno mandandomi a quel paese sara' un successo. Se qualcosa andra' bene pensero': pure stavolta me la sono cavata. Ho gia' un altro romanzo pronto. Da anni in questo modo concludo qualcosa. Certo che se scrivi un libro e stai a dannarti perche' non viene pubblicato sei in un grosso guaio. Ci sono tantissime proposte. In buon 90% non viene pubblicato. Riguardo il discorso social e biografia autore: chiaro che se sei un signor nessuno seguito da tua nonna e il gatto sui social la cosa si fa ancora piu' dura. Pero' magari sei un genio e pubblichi dei capolavori: chi puo' dirlo? Io penso che la domanda sia sbagliata: bisogna chiedersi perche' dovrebbero pubblicare proprio te e non gli altri centomila che propongono? Preferisco mettermi in un'ottica costruttiva: farsi vittima non porta da nessuna parte. Detto questo vado a mettere il sapone sulla corda: speriamo che qualche risposta positiva a breve mi faccia postporre i miei intenti suicidi...
  14. Visto che nel mondo editoriale le buone maniere non mi sembrano proprio la regola, non starei a farmi tanti sensi di colpa; chiaramente a quel punto devi però considerare che hai bruciato un ponte in modo definitivo. Starei attento in fase di proposta: manderei alla qualunque solo nel caso in cui proprio penso che non ci siano speranze residue.
  15. Skywalker

    Ma le agenzie sono davvero utili?

    Quello che sto sperimentando è che fondamentalmente quello delle agenzie letterarie è un business: certo, direte voi, quelli non stanno lì per nulla, hai scoperto l'acqua calda. Però in definitiva, io che scrivo un libro, rivolgendomi a loro devo pagare per farmi dire se il libro va bene o meno? Cioè perché devo pagare? Se un'agenzia fosse davvero quello che dice di essere, basterebbe a costo zero mandare sinossi e prime dieci pagine per farsi dire se vogliono rappresentare o meno. In questo senso quella di Vicky Satlow è davvero un'agenzia nel senso stretto del termine, tanto di cappello. Così dovrebbero essere tutte. Le altre che chiedono invii a mezzanotte e soldi per valutazioni, fanno un bel business doppio, mentre guadagnano, ogni tanto trovano qualcuno che vale la pena rappresentare mentre gli altri scrittori pagano per far fare a loro il lavoro di scouting. Per ora ho mandato ad un'agenzia che prometteva risposte entro certa data (pagando): risultato, nessuna risposta (ciao ciao soldi). Altra grandissima agenzia dopo avermi lodato e detto che ho scritto opera super originale, mi propone editing a prezzo altissimo! Sapete che c'è? Ho mandato a case editrici (gratis), adesso mi metto comodo e vedrò se arriva qualche feedback. Io penso che se un'opera vale, trova l'interesse e qualcuno che voglia investirci per editing e altro. Francamente spendere 300 o 400 e poi altri 500 per leggere dei commenti non mi interessa proprio. (Si lo so che l'opera va migliorata, ma a quel punto preferisco pagare un consulente privato come probabilmente farò). Nel frattempo i miei 300-400-500 li spendo a mangiare pesce davanti al mare, vista la bella stagione che arriva. Scusate lo sfogo ma oggi mi gira male: mi sembra indegno sfruttare chi scrive per fare soldi. Poi davvero in modo sfacciato. No comment.
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