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Alex Corey

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  1. Alex Corey

    Cosa state leggendo?

    Io consiglio i noir surreali di Harry S. Keeler ("Il caso Marceau" e "Omicidio nella quarta dimensione"), il genio folle della letteratura americana. Questo scrittore ha avuto un'influenza fondamentale nella cultura underground/postmoderna (Thomas Pynchon, William Gibson, Don DeLillo), e ha ispirato gli incantevoli deliri di David Lynch.
  2. Ciao @Claudio Piras Moreno, io sono un seguace del postmodernismo ("Infinite jest" di David Foster Wallace e "L'arcobaleno della gravità" di Thomas Pynchon sono le mie stelle polari) le cui caratteristiche sono: trame labirintiche e non-lineari, digressioni su argomenti di ogni genere, sottotrame occulte, prosa ridondante, miscuglio di linguaggio aulico/gergo tecnico/slang da strada. Orbene: ho scritto un romanzo ispirandomi a questi principi e creando un trama molto complessa in cui si intrecciano dottrine sapienziali, intrighi internazionali, movimenti politici antagonisti, e frivolezze da dandy à la Oscar Wilde; il responso delle case editrici è stato che tale opera non è inseribile in nessuna delle loro collane, ergo non ha mercato. Successivamente ho preso parte al concorso letterario "Io scrittore" e sono stato massacrato dai lettori/recensori perché utilizzo un linguaggio troppo forbito (con parole desuete e anche arcaiche) e perché dimostro di essere "uno scrittore egocentrico che si sente libero di fregarsene dei lettori/critici letterari/concorsi letterari in quanto si considera il migliore di tutti". Posto che le classifiche italiane sono dominate da scrittori come Camilleri, ciò dimostra come il lettore medio italiano sia poco propenso a intraprendere letture impegnative, preferendo leggere l'ennesimo Montalbano oppure il solito noir o fantasy di poche pretese. Se a ciò aggiungiamo la poca lungimiranza e la scarsa voglia di mettersi in gioco dei direttori editoriali delle case editrici italiane, il gioco è fatto.
  3. Alex Corey

    IoScrittore

    Io sono stato crocifisso perché ho uno stile troppo altolocato e arcaico, caratterizzato da un vocabolario altezzoso e troppo forbito, tipico prodotto di uno scrittore egocentrico che si sente libero di mandare al diavolo concorsi letterari, lettori e critici della malora perché "io sono il più bravo di tutti e basta!". Che dire: sono entusiasta delle mie stroncature in quanto hanno colto perfettamente il mio approccio blasé; tutto ciò mi fa sentire molto Oscar Wilde!
  4. Alex Corey

    Cosa state leggendo?

    Ho appena terminato i tre romanzi di Donna Tartt ("Dio di illusioni"; "Il piccolo amico"; "Il cardellino") e devo confessare che la adoro sia come scrittrice che come esponente preclara del dandismo al femminile. Scrittura superba, personaggi indimenticabili e stile à gogo.
  5. Alex Corey

    Gruppo Fandango

    @Sweet dream Quattro mesi sono un lasso di tempo brevissimo per gli standard di Fandango: devi considerare almeno 10/12 mesi. Ergo: hai ancora speranza!
  6. Alex Corey

    IoScrittore

    A mio parere, non sarebbe da trascurare la questione dirimente della roulette russa dei lettori. Mi spiego: un conto è essere giudicati da lettori forti che abbiano nel proprio bagaglio culturale un ampio ventaglio di letture importanti e una conoscenza delle linee fondamentali della critica letteraria (che sappiano, almeno, distinguere tra minimalismo e postmodernismo), ben altro è, invece, essere pigramente spulciati da gente che abbia letto solo il proprio manoscritto e un paio di romanzi di genere. Chissà se gli alti papaveri del gruppo editoriale Mauri Spagnol ne avranno tenuto conto? Buon pomeriggio a tutti.
  7. Alex Corey

    IoScrittore

    Buon pomeriggio, anch'io partecipo al concorso IoScrittore e devo dire che mi sto divertendo in quanto lo prendo per quello che è: un gioco. Tra l'altro sono convinto che codesti concorsi siano organizzati solamente allo scopo di generare interesse intorno alle case editrici che li promuovono (basti pensare a Dea Planeta che, evidentemente, non aveva nessuna intenzione di fare scouting). In generale, penso che giudicare l'opera di uno scrittore dall'incipit sia un'attività alquanto oziosa: sfido chiunque a leggersi le prime 20 pagine dell'Ulisse di Joyce e dedurne di trovarsi al cospetto di uno dei romanzi fondamentali della letteratura mondiale. E' pur vero che gli editor nostrani valutano i manoscritti che giungono in redazione dalle prime 20 pagine -e dal curriculum (gulp!)- per cui bisogna adattarsi darwinianamente all'ambiente; si cerchi in rete l'intervista all'ineffabile Alice Di Stefano dove viene spiegato questo sofisticato procedimento. D'altronde, sono a tutti noti gli immortali capolavori pubblicati da Fazi (uno fra tutti: "Melissa P"). Detto ciò, mi frulla in testa un pensierino malizioso: com'è che i grandi scrittori del nostro tempo (David Foster Wallace, Thomas Pynchon, Donna Tartt, James Ellroy, etc.) nascono sempre all'estero (specie negli USA), mentre le italiche punte di diamante sono Veronesi, Baricco, Baresani & co.? Sarà colpa della televisione, di Internet, della Nutella? O magari il livello culturale e la preparazione professionale dei direttori editoriali, degli editor e degli agenti è piuttosto scadente? Buon concorso à tout le monde.
  8. Alex Corey

    Cercasi Beta Reader

    Ciao @la.ac.bambini, io sono molto interessato alla mitologia greca; ti contatto in privato.
  9. Alex Corey

    Cercasi Beta Reader

    Ciao @Auryn, io sono interessato alla lettura: ti contatto in privato.
  10. Alex Corey

    Bradipo Libri

    Io conosco un autore che ha pubblicato con Bradipo tre libri sul pugilato: il contratto è free, ma la promozione è pressoché inesistente.
  11. Alex Corey

    Solferino

    Non rispondono a nessuno e non fanno scouting: pubblicano solo scrittori già affermati o personaggi pubblici.
  12. Alex Corey

    Il Poligrafo

    La mia esperienza con "Il poligrafo" è la seguente: mi contattano via email per dirmi che il mio romanzo li ha convinti e che è un lavoro molto ambizioso (mah!). In seguito, mi fissano un appuntamento telefonico con la mega direttrice: passo attraverso la segretaria e le solite musichette di intrattenimento e, finalmente, parlo con Madame; dopo qualche convenevole (ed evitando con agile scaltrezza ogni commento sul mio libro, di cui non ha letto neppure la sinossi), va dritta al punto e mi chiede quante copie sarei intenzionato ad acquistare (vabbè!). Sprezzante del pericolo, rispondo: nessuna; evidentemente contrariata, chiude la telefonata, dicendomi che ci saremmo risentiti. Naturalmente non ho più sentito nessuno. Chiosando l'episodio, oserei dire che è la solita pantomima delle piccole case editrici: dicono di essere degli editori, ma sono semplicemente stampatori e tipografi.
  13. Alex Corey

    Oblique

    @KateuanIl modo migliore, se sei un esordiente sconosciuto o non hai frequentato la scuola Holden, per farti notare da Luccone è quello di partecipare ai loro concorsi con i quali fanno scouting. Infatti, non rispondono mai all'invio spontaneo di un proprio lavoro: prova 8x8.
  14. Alex Corey

    Oblique

    @alessandra p. Anch'io manderò un racconto perché ne vale la pena. Tra l'altro, per quanto ne sappia io, è l'unica agenzia letteraria di prestigio che non chiede soldi a fondo perduto, ma lavora con una percentuale del 12/15% sui contratti che procura ai suoi autori. Bonne chance
  15. Alex Corey

    Oblique

    Oblique studio è un'agenzia letteraria di Roma diretta da Leonardo Luccone; a mio parere è molto valida, anche se è piuttosto difficile essere presi in considerazione per una rappresentanza. I loro autori pubblicano, di solito, con case editrici di medio/alto livello. Comunque, svolgono attività di scouting. Se qualcuno fosse interessato sono in corso le iscrizioni a un concorso letterario il cui regolamento si trova sul sito www.oblique.it (8x8): è un'ottima occasione per mettersi in mostra.
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