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Mattia Alari

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  1. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    Una storia d'amore Casa e corredo pronto, letto matrimoniale. Era fidanzata da tempo. Ma lui non lo sapeva.
  2. Mattia Alari

    Afrorismi

    "La vita è il fiore per il quale l'amore è il miele" (V. Hugo) Spiegazione: nella vita aspetti che passi l'ape giusta. Ma se passa un bombo... finisci bombato.
  3. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    Il grande romanticismo di trovare una betoniera nel deserto del Sahara "Fuga costruttiva" avevano detto a tutti "Troveremo noi stesse!" Ora, erano sole. A volte, luna.
  4. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    Veramente Falso Lo prendevano in giro: "Sì, l'asino vola!". E succedeva. Ma solo se abbastanza leggero.
  5. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    @Edu partecipa senza timore! Quindici parole non sono duecento (ho letto entrambe le discussioni, non c'entravano nulla) il gioco non era neanche "simile", dai! Ci hai provato ma...! Esca con me "Ti amo!" disse il pesce. La odiava intensamente e si sapeva.
  6. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    @Poeta Zaza è un gioco "difficile". Per questo è divertente! Resti Gli spiccioli nel posacenere. Il piatto vuoto. Più in là il suo corpo. A terra.
  7. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    @Poeta Zaza ok ma... è più una frase. Una "storia" compiuta in quindici parole, dai! E' molto più "difficile".
  8. Mattia Alari

    Altra dimensione

    Al momento ho solo pochissime parole, in un certo senso, @Vittoria Ribolova. E leggermi, oggettivamente, è un atto di gentilezza di chi si prende la briga di farlo perché non è granché. Ma... grazie.
  9. Mattia Alari

    La Madre

    Grazie alla luna (complimenti) ho letto questa storia. Un altro racconto di sofferta assistenza ad una malattia terminale. Proprio ieri ne ho letto uno dalle derive horror ma questo è molto diverso. Il tono che lo pervade sembra tenero, nonostante tutto. Il risultato finale, stranamente, è uguale. L'argomento è davvero molto caldo per chiunque abbia avuto a che fare con la malattia (o l'agonia) dolorosa di qualcuno che si ama. Purtroppo l'istinto di sopravvivenza fa riflettere molto su quanto sarebbe meglio (per entrambe le esistenze, la sacrificata senza speranza e quella alla fine) che tutto fosse il più breve possibile. Ma a volte non lo è, purtroppo e quindi ecco la distruzione emotiva della persona che resta (che qui e nell'altro è diventata addirittura follia e posso anche "capire" perché). Detto questo devo dire che pur trovando il racconto scorrevvole l'ho trovato incepparsi in qualcosa di poco chiaro. Comprendo il principio di voler suggerire una deriva inquietante, piuttosto che esplicitarla, ma in alcuni pezzi risulta essere più oscuro e non so se fosse del tutto una tua intenzione. Passare dalla prima persona alla terza, e tenenere così un duplice registro è apprezzabile. Non trovo questo inizio molto forte ma sostanzialmente "funzionale". Decisamente più potente questa parte, così tanto che potrei suggerirti di cominciare il racconto da qui: dice tutto e fa venire voglia di capire di più di quello che è successo. Quest'immagine è piùttosto riuscita e inquietante. Non si afferra subito nella sua chiarezza ma è efficace. Credo che il problema sia "gli è bastato uno spiraglio" piuttosto che "gli era bastato". Ciò che segue è la parte migliore, terribilmente inquietante ed è un vero peccato che la fine non sia all'altezza del resto, perché lascia un po'... delusi. Io lo ripenderei ma dovendo dare una valutazione generale della storia è senz'altro positiva, anche per il tuo tentativo di approfondimento psicologico di un personaggio alienato da dieci anni. Forse è questo il vero orrore e non altro. A presto
  10. Mattia Alari

    Afrorismi

    Vabbè, la mia è meglio. E onestamente mi oppongo al principio che una riga di quindici parole venga definita un racconto, lo si fa per ridere. Non è neanche ammissibile postare una cosa simile nella sezione "racconti", dai! Detto questo, visto che io sono sportivo e partecipo (mentre tu mi hai fatto solo notare la mia inesperienza come acchiappaconsensi e hai ragione, sono negato) ecco la mia citazione: "Lascia che l'anima rimanga fiera e composta, davanti a milioni d'universi" (W. Whitman, Il canto di me stesso) Vero significato: se ti fai d'acido cerca di non dimenarti troppo nella meraviglia di ciò che vedi, perché agli altri non sembri un supereroe filosofo ma solo il deficiente che sei.
  11. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    @Edu ah, che diamine! Allora non servirà a nulla, neanche a farmi mettere un altro punto di penalità? E' un peccato perché è solo un gioco letterario (la sua definizione è proprio questa) e non possono essere ritenuti racconti perché oggettivamente non lo sono. Non ne hanno nessuna caratteristica.
  12. Mattia Alari

    Gioco dei Racconti Minimi

    Si dice che il romanzo sia un insieme di storture che alla fine deve quadrare e il racconto qualcosa di lineare che, per funzionare, deve andare un po' storto. No... in realtà non si dice; ma mi piaceva l'idea di cominciare con queste parole a caso (forse). Non tutti sono d'accordo, ma pare che scrivere un bel racconto sia complesso almeno quanto scrivere un romanzo perché la sintesi è un'arma a doppio taglio e non è una dote di tutti. Qui, la brevità è stata superata e preparatevi ad essere molto peggio che stringati. Ciò che voglio proporvi non è nulla di nuovo ma un esercizio letterario che tempo fa raggiunse una certa popolarità e nel quale si sono misurati anche grandi scrittori come Hemingway: Scrivete un racconto (tutti quelli che volete!) che abbia la lunghezza massima di Quindici parole (quindi se la storia è più breve, anche meglio). Nessuna preclusione sul genere, purché non sia autobiolagna esistenziale e la cosa abbia un senso "compiuto" (o sia priva di senso in modo "giusto"). Ogni componimento deve avere un titolo (che non è conteggiato nelle quindici parole) e possibilmente in grassetto, così che sia subito leggibile. Comincio io: La porta dispari Il telefono squillava. Li cercavano. Fino a notte la casa aveva avuto solo quattro stanze.
  13. Mattia Alari

    Utente del mese per meriti non letterari

    E' evidente come tutto questo sia espressione di sanitari mentali.
  14. Mattia Alari

    Utente del mese per meriti non letterari

    @M.T. "falli secchi tutti" dopo che sono stato già dato per morto, è puramente casuale, eh?
  15. Mattia Alari

    Utente del mese per meriti non letterari

    @luca c. ti piacerebbe, eh? Grazie per l'augurio sentito di riposare in pace (ne avrei bisogno) ma per ora sono solo un morto di sonno.
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