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W.N.Baskerville

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  1. W.N.Baskerville

    Il mio nome è Leonardo

    Il genio di Leonardo e la sua straordinaria vita in un romanzo che lo sottrae al mito e allo stereotipo per restituirlo alla pienezza della sua dimensione umana, con gioie, dolori e mille peripezie.
  2. W.N.Baskerville

    Il tempo sfugge come brodo da una forchetta

    Credo che ciascuno debba rispondere ai propri bioritmi. C'è chi è un'allodola (io) e chi un gufo. Scrivo bene al mattino presto, prestissimo. Spesso d'inverno è ancora buio fuori. Le idee mi vengono di notte e tengo sempre un pezzo di carta e una matita sul comodino dove annotare qualche parola chiave, altrimenti è sicuro che al risveglio non mi ricordo più nulla. Ma più che il tempo fisico, inteso come quantità e come collocazione nella giornata, penso che conti avere qualcosa da scrivere, nel qual caso in un lampo butti giù quattro cartelle dignitose. Altrimenti è panico da pagina o schermo bianchi e tempo perso. Insomma, aveva ragione Dante: io mi son un che quando amor mi spira, noto.
  3. W.N.Baskerville

    Premiazione concorso "Carlo Marincovich"

    Mercoledì 17 Aprile presso il Circolo della Marina Militare in Lungotevere Flaminio a Roma, a partire dallo ore 10, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso letterario giornalistico intitolato alla memoria di Carlo Marincovich. Il premio Marincovich, giunto alla 10^ edizione, è dedicato a romanzi, saggi e articoli che abbiano per argomento il mare. I premi, che saranno consegnati da donna Patrizia Melani Marincovich, consistono in oggetti di valore storico legati al mondo delle regate, della motonautica e in generale degli sport acquatici. Sarà presto disponibile on-line il bando per la 11^ edizione del premio.
  4. W.N.Baskerville

    Sellerio

    Ci vuole pazienza, molta. Però da Sellerio sono di una cortesia squisita. A me hanno rifiutato un libro per lettera (dopo alcuni mesi dall'invio, forse più di un anno): pochi giorni dopo mi ha telefonato l'editor quasi per scusarsi che il romanzo non rientrasse nella loro linea editoriale e per incoraggiarmi a non demordere, a continuare a scrivere. Devo dire, a livello di aneddoto, che quando mia moglie prese la telefonata e coprendo il ricevitore mi disse: "C'è Sellerio al telefono"... mamma mia: un'emozione, subito smorzata dalla voce gentile che mi diceva che no, proprio non potevano pubblicarlo. Però anche nel dare le brutte notizie, che tratto inarrivabile.
  5. W.N.Baskerville

    Edizioni Il Ciliegio

    Lo staff de Il Ciliegio è straordinario. A parte i titolari della Casa Editrice, che sono persone di rara cortesia e simpatia, c'è un nutrito gruppo di collaboratori esterni, altamente qualificati, che fanno un ottimo lavoro di editing (attento, addirittura spietato!) e di grafica. Ho pubblicato e continuo a pubblicare con loro. Certo: bisogna dimenticare di trovare i propri libri in autogrill o al supermercato. Come tutti gli editori minori, Il Ciliegio soffre un po' di una distribuzione non capillare. Ma non mancano mai alle fiere del libro, si danno da fare al meglio delle loro possibilità e bisogna che anche l'autore si ingegni per auto promuoversi. Un noto agente letterario al quale mi ero rivolto per cercare la via di accesso a una major mi consigliò di restare con Il Ciliegio, dove ero e sono considerato uno scrittore e una persona e non un numero o una voce di fatturato.
  6. W.N.Baskerville

    Sellerio

    OK, ricevuto. OOOPS! Mi scuso. Basta sostituire la parola Editore con Sellerio e confermo il mio post, che in realtà a tale Editore fa riferimento. WNB
  7. W.N.Baskerville

    Sellerio

    Sarebbe meglio che l'Editore richiedesse il manoscritto in lettura, che poi sia cartaceo o elettronico poco importa. Per arrivare a tanto è bene inviare una sinossi del romanzo. Scrivere una sinossi che attragga l'attenzione e stimoli l'interesse per la lettura del testo completo è assai più difficile che non redigere il libro intero. Deve essere breve, accattivante, intensa: immaginate di scrivere un breve testo per uno spot pubblicitario. Assieme alla sinossi bisognerebbe sottoporre un incipit: due, tre pagine, tanto per far capire all'editor che esamina la vostra proposta di che pasta siete fatti. Se avete già pubblicato qualcosa (non a-pago, non auto pubblicato, of course) inserite un vostro brevissimo (brevissimo!) CV letterario. Se vi siete mossi bene l'Editore vi chiederà di mandare il testo integrale, che quindi percorrerà una corsia preferenziale rispetto alla massa di proposte non richieste che arrivano giornalmente. Così magari invece di aspettare due anni per una risposta (nel 99% dei casi negativa), dopo soli venti mesi avrete un lodo. Non bisogna scoraggiarsi per le risposte negative: modestamente potrei pubblicare un tomo voluminoso mettendo assieme tutte le lettere di rifiuto che ho ricevuto negli anni. Il fatto che l'Editore rigetti il vostro libro non significa necessariamente che l'opera del vostro ingegno sia indegna di pubblicazione. Vuole più spesso dire che l'Editore deve fare i conti con il mercato, con le previsioni di vendita e naturalmente preferirà pubblicare un autore che gli garantisca un ritorno economico anziché un perfetto sconosciuto che richiede un investimento a rischio. WNB
  8. W.N.Baskerville

    New entry

    Grazie AdStr. Sì, ho un bel curriculum letterario fatto di soddisfazioni, lacrime, gioie e piattonate di padella sulla faccia. Ho girato millanta agenzie letterarie, editori, uffici stampa... un lungo e a volte penoso viaggio prima di trovare equilibrio e credibilità. Adesso mi è facile scrivere (bene) perché, sembra brutto dirlo, ma per scrivere ci vuole anche mestiere, che si impara leggendo, scrivendo, sbagliando e lasciandosi correggere senza presunzione. Per lo stesso motivo mi è facile pubblicare. Sono membro permanente della giuria di un premio letterario e sono stato parte del comitato di lettura di un Editore. Due esperienze che mi portano a dire che tanti scrivono, che pochissimi scrivono bene, che molti pubblicano ma che si potrebbero risparmiare diversi alberi senza che la letteratura ne debba soffrire. E sì, metto volentieri la mia poca esperienza a disposizione di chi vuole consigli su come scrivere, su come pubblicare, su come promuovere la propria opera. WNB
  9. W.N.Baskerville

    New entry

    Oh yes. Fatto per gli ultimi cinque titoli usciti. Grazie mille.
  10. W.N.Baskerville

    Leonardo, morte per un ritratto

    Leonardo da Vinci si sta spegnendo nel castello di Clos-Lucé ad Amboise. Ha con sé alcune opere che lui ritiene incompiute, tra le quali il ritratto di Monna Lisa Gherardini del Giocondo e il profilo di una dama sconosciuta. Gian Giacomo Caprotti, detto Salaì, è stato per molti anni l’allievo prediletto di Leonardo ma ultimamente è stato soppiantato da Francesco Melzi. Lo stesso testamento del Maestro favorisce Francesco Melzi, lasciando assai poco a Salaì, il quale dipinge copie fedeli di alcuni dipinti leonardeschi, compreso quello della dama sconosciuta. Ha inizio la dispersione delle opere del Maestro attraverso il tempo e lo spazio. Il romanzo segue le vicende dei due ritratti di donna, quello dipinto da Leonardo e la copia fatta da Caprotti, in un’alternanza di riferimenti alla storia e di avvenimenti di fantasia. Dopo molte peripezie il finale svelerà che la realtà non sta tanto in ciò che è vero quanto in ciò che vero si vuole credere.
  11. W.N.Baskerville

    Litèutos

    Il romanzo si dipana tra Firenze e le colline toscane. Marco Gangemi è il rampollo di una dinastia di commercianti d’oro ed è un rinomato creatore di gioielli di Firenze. Resta improvvisamente orfano dei genitori che muoiono in un incidente stradale. Questo lutto ed una lettera postuma di suo padre, densa di drammatiche rivelazioni, lo portano a rivedere la sua vita ed il suo futuro. Parte dell’eredità ricevuta dal padre è rappresentata da Poiana, un paesino arroccato in cima ad una scoscesa di calanchi. Marco decide di trasformare il posto in un centro di aggregazione di anime libere e creative, una libera terra di utopia e sogno e cambia il nome del paese in Litèutos. Si scontrerà presto con la prosaica realtà della burocrazia, della legge e dei suoi ottusi ministri. Lui ed i “liteuti” resisteranno al tentativo della società di infrangere un sogno, fino alla conclusione ricca di pathos.
  12. W.N.Baskerville

    Soluzione di giustizia

    In un’Italia di pura fantasia l’apparato della giustizia penale non funziona e a causa di irregolarità formali, cavilli legali e storture del sistema lascia in libertà i peggiori delinquenti. Una situazione che porta alla nascita di una struttura segreta e illegale, paradossalmente composta da persone appartenenti al sistema giustizia: carabinieri, poliziotti, finanzieri, giudici. Un’organizzazione che provvede, in modo irrituale, spiccio e crudele e a colmare le lacune di uno Stato che, per citare uno dei personaggi, “… pare essere protervo con gli umili e servile con i potenti”. Un modo di agire decisamente fuori dalla lettera e dallo spirto di qualunque codice, la cui giustificazione è che: “… Noi abbiamo giurato fedeltà a uno Stato che ha tradito la sua parte di impegni e ci riteniamo quindi liberi di supplire alle sue mancanze. Alla sua latitanza, alle sue infedeltà.” Una “soluzione di giustizia” dagli esiti imprevisti e destabilizzanti.
  13. W.N.Baskerville

    Il mio nome è Seneca

    Tacito racconta che Seneca, in prossimità della sua morte, dettò una memoria. Di questo testo si è persa ogni traccia. Da qui il romanzo prende spunto e avvio: nel giorno in cui Seneca ha notizia della sua condanna a morte da parte di Nerone, nelle poche ore che gli rimangono egli detta allo schiavo Fabio la storia della sua vita. Un capitolo con la voce narrante del filosofo si alterna a uno raccontato da un narratore terzo. Seneca è un personaggio controverso: filosofo stoico e ricchissimo usuraio, precettore di Nerone e tessitore di intrighi di palazzo, fustigatore di costumi e complice di omicidi. La sua esistenza si intreccia con quella di Caligola, Claudio, Messalina, Agrippina e soprattutto Nerone, in uno spaccato di storia romana tra i più affascinanti.
  14. W.N.Baskerville

    Avviso di pericolo

    “Avviso di pericolo” è un romanzo di mare, un thriller ambientato in Mediterraneo. Uno yacht è in crociera di rientro tra la Grecia e la Sardegna alla fine della stagione estiva. Si tratta di una nave da diporto a motore, planante, di oltre trenta metri di lunghezza. L’armatore, Giorgio Nervi, invita alcuni amici a condividere i pochi giorni di navigazione. Negli stessi giorni un mercantile malese lascia cadere in mare alcuni container per truffare l’assicurazione. Il NIV urta di notte, in velocità, tra la Sicilia e la Sardegna, in uno di questi manufatti che va alla deriva, semi sommerso. Lo yacht affonda rapidamente: per i pochi superstiti inizia un breve ma intenso incubo nel Mediterraneo battuto dal maestrale, in attesa dei soccorsi. Sullo sfondo una struggente storia d’amore, l’angoscia dei famigliari, gli sforzi dei soccorritori, l’eroismo e la solidarietà di chi va per mare, l’indifferenza di alcuni comandanti senza scrupoli.
  15. “Omicidio in cattedrale” è un romanzo storico. Ambientato nella Firenze rinascimentale, il romanzo ricostruisce l’attentato alla famiglia Medici del 26 aprile 1478, passato alla storia come la “congiura dei Pazzi”, nel quale perse la vita Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico. La narrazione prende le mosse dal 26 dicembre 1476, data di un’altra congiura, durante la quale fu ucciso Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano. Il racconto si sposta poi a Firenze e segue la pianificazione dell’attentato ai Medici per opera di papa Sisto IV, oscuro mandante, che agirà tramite Jacopo e Francesco de’ Pazzi e altri congiurati. La vicenda si alterna tra palazzo Pazzi e palazzo Medici, nei giorni antecedenti l’attentato, fino alla drammatica conclusione dell’intreccio. Sullo sfondo degli eventi storici si sviluppa la storia d’amore tra due personaggi di fantasia: Lapo Lanfredini e Fiammetta Tornaquinci. Brama di potere, scandali, interessi economici e politici, misteri e alchimia sono gli ingredienti principali del romanzo, che offre una ricostruzione accurata e realistica della Firenze medicea nella quale si muovono Pico della Mirandola, Sandro Botticelli, Angelo Poliziano, Leonardo Da Vinci e molti artisti loro contemporanei. Le descrizioni sono ricche di dettagli storici e di costume. Il racconto è animato dai dialoghi nel fiorentino quattrocentesco, che rendono ancora più avvincente e coinvolgente il romanzo, quasi fosse un vero e proprio tuffo nel passato.
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