Vai al contenuto

jako_po

Scrittore
  • Numero contenuti

    26
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di jako_po

  1. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    The Pretty Reckless - My Medicine
  2. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    The Rasmus - Night After Night
  3. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    Fergie ft YG - L.A. Love (la la)
  4. jako_po

    [Videogiochi] Nuovi / Vecchi / Remastered

    Ho visto alcuni trailer e un po' mi ispira, ma altre cose, come ad esempio la visuale in prima persona non mi convincono. Il gioco per cui sono più in hype al momento è Hogwarts Legacy.
  5. jako_po

    [Videogiochi] Nuovi / Vecchi / Remastered

    Io di Warcraft ho giocato solo il 3 e ricordo che mi piaceva parecchio. Di giochi recenti sto giocando The Witcher Wild Hunt e Super Smash Ultimate. Li sto adorando entrambi.
  6. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    Miguel Serse - Ho più soldi di te (e non solo di te)
  7. jako_po

    Vivere di sola scrittura in Italia

    ot: il carbone di zucchero è uno dei miei dolci preferiti, dico seriamente.
  8. jako_po

    Vivere di sola scrittura in Italia

    Stando ai conti che ho fatto prima vivere di sola scrittura in Italia è pressoché impossibile anche puntando a fare una vita nella media. Al massimo il guadagno dei libri può portare a qualche centinaio di euro in più (che schifo non fanno per carità) ma che non bastano per vivere. Gli scrittori italiani che vendono di più hanno praticamente tutti un altro lavoro: Roberto Costantini è un docente universitario, Valerio Massimo Manfredi è archeologo, Gianni Biondillo è un docente di architettura, De Cataldo è un magistrato e così via. Persino Umberto Eco ha sempre accompagnato l'attività di docente a quella di scrittore.
  9. jako_po

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Turbolenza: canna da pesca molto veloce. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  10. jako_po

    Mi presento

    Ciao, benvenuto.
  11. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    AC/DC Hard as a Rock
  12. jako_po

    Vivere di sola scrittura in Italia

    Ora. Proviamo a fare un paio di conti calcolatrice alla mano. In Italia un libro costa in media 10 euro e l'autore intasca, sempre in media, il 10% del prezzo di copertina su ogni copia venduta. Approssimativamente un euro a libro. In Italia uno stipendio medio è di 1200-1500 euro al mese quindi uno scrittore per portare a casa uno stipendio normale dovrebbe vendere dalle 1200 alle 1500 copie al mese. Una media di 40 copie al giorno. Avevo sentito tempo fa un'intervista a Roberto Costantini (se la trovo la posto) in cui diceva, se non ricordo male, che i suoi libri vendono 8-10 copie al giorno, nei giorni in cui va bene. E stiamo parlando di Roberto Costantini, non del primo pincopallino che passa per strada. In più per vivere di scrittura in Italia dovresti vendere 1200-1500 copie al mese tutti i mesi quando in realtà è già tanto se di un libro vengono stampate più di 400-500 copie in tutto. Quindi per vivere di scrittura in Italia dovresti pubblicare un libro al mese, tutti i mesi, che venda tre volte di più della media. Pressoché impossibile. L'unico modo per vivere grazie ai propri libri in Italia è trovare qualcuno disposto a trasportarli sul grande/piccolo schermo, oppure avere lavori legati al mondo dell'editoria come l'editor e il copywriter.
  13. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    +44 - Baby Come On
  14. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    MGK - all i know
  15. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    Papa Roach, She loves me not
  16. jako_po

    Cosa state leggendo?

    Guida Galattica Per Gli Autostoppisti.
  17. jako_po

    Quanto siete cambiati come lettori?

    Il primo libro che ho letto a 7 anni è stato uno della collana "Piccoli Brividi" che avevo trovato nella biblioteca della mia scuola elementare e mi ricordo che l'avevo preso perché mi piaceva la copertina. Circa un anno dopo è uscito al cinema "Harry Potter e la Pietra Filosofale" e da lì è nato un amore con la saga di HP che dura ancora adesso. Per il resto dell'infanzia e per tutta l'adolescenza ho letto praticamente solo fantasy, finché, a 18 anni non mi è capitato tra le mani "La Caduta dei Giganti" di Ken Follett e, dopo averlo letto, sono andato a recuperarmi altri libri dello stesso autore. Pian piano mi sono espanso e ho iniziato a leggere roba nuova finché sono arrivato al punto che leggo praticamente tutto: ho letto fumetti e graphic novels, leggo thriller, leggo noir specialmente quelli ambientanti nella mia città, leggo classici, leggo ancora fantasy e fantascienza e ho letto anche qualche saggio politologico. Guarda che esistono le biblioteche
  18. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

    Chiedo scusa a Poeta Zaza ma proprio non avevo visto il suo messaggio. Madonna - Don't Cry For Me Argentina Yungblud - god save me, but don't drown me out
  19. jako_po

    [Gioco] Catena musicale

  20. jako_po

    Riciclare i personaggi...

    Secondo voi è una cosa che ha senso o che conviene fare? Ad esempio, se io ho scritto un romanzo il cui protagonista è un cameriere e in un secondo momento ho l'ispirazione per una storia il cui protagonista è un meccanico, secondo voi è più conveniente "riciclare" il cameriere della prima storia dicendo che nel frattempo ha preso una specializzazione da meccanico o è meglio creare un personaggio nuovo di professione meccanico?
  21. jako_po

    Riciclare i personaggi...

    Quello che mi interessava capire è proprio questo: vero che anche un detective può innamorarsi quindi il protagonista di un un noir può benissimo innamorarsi e diventare potenzialmente il protagonista di un romanzo rosa, ma prendere il protagonista di un noir e "riciclarlo" per un romanzo rosa è conveniente o si rischia che i lettori, trovandosi un personaggio che sono stati abituati a vedere in un determinato contesto, preso e trasportato in un contesto totalmente diverso, rimangano disorientati.
  22. jako_po

    La sinossi: discussione madre

    Lo so che non c'entra con la sinossi, però di solito alla sinossi si allega una lettera di presentazione con una breve biografia dell'autore. Una roba del tipo "Buongiorno, mi chiamo Mario Rossi ho tot anni e sono di Milano. Sono appassionato di romanzi del genere X (dei quali ho letto e apprezzato i romanzi Y e Z della vostra collana taldeitali) e ho deciso di inviarvi il seguente manoscritto di cui segue la sinossi..." credete che possa funzionare o il dettaglio di aver letto qualche romanzo pubblicato dallo stesso editore è meglio evitarlo?
  23. jako_po

    La sinossi: discussione madre

    Non ho letto tutte e 13 le pagine di discussione quindi chiedo scusa in anticipo se la domanda è già stata posta. Se ho letto uno o più libri della casa editrice a cui invio il manoscritto (a maggior ragione se appartengono alla stessa collana in cui spero venga pubblicato il mio) conviene specificarlo nella lettera di presentazione?
  24. jako_po

    Techno Thriller

    Il techno thriller è un particolare tipo di romanzo thriller la cui trama si sviluppa attorno all'utilizzo di tecnologia (generalmente militari) e le cui ambientazioni sono per forza di cose legate a conflitti. Il padre del genere è considerato Tom Clancy anche si ci sono stati altri autori (come ad esempio Patrick Robinson) che hanno provato ad emularlo. Quello che voglio chiedere in questo topic è: credete anche voi che il techno-thriller sia un genere ormai giunto agli sgoccioli? Per quanto si possa essere fantasiosi e inventarsi nuovi teatri di guerra (mi ricordo che un paio di anni fa l'uscita di un libro intitolato Ghost Force che descriveva uno scontro tra USA e Cina per il controllo delle Hawaii) alla fine la solfa è sempre la stessa. Non a caso i romanzi pubblicati dopo la morte di Clancy da autori che hanno preso in mano i suoi personaggi sono più vicini alla spy story che al romanzo militaresco duro e puro. Voi cosa ne pensate, questo genere può avere ancora un futuro?
  25. jako_po

    Romanzo troppo corto?

    Ciao a tutti, vi spiego la mia situazione: dopo molti tentativi, romanzi iniziati e poi lasciati lì, prove ed errori ho finalmente scritto un romanzo dall'inizio alla fine. Il mio romanzo è di 153 cartelle e 47.000 parole circa: diciamo che, seppur al pelo, rientra nei crismi del "romanzo standard", sopratutto se teniamo conto che è un poliziesco che si avvicina parecchio alla struttura classica del genere (crimine --> indagine --> soluzione), un genere di romanzi che tendono ad essere piuttosto corti. Quello che mi spaventa è il fatto che, in fase di editing, in genere, parecchie cose vengono cancellate. Se ciò dovesse accadere al mio romanzo diventerebbe davvero troppo corto. Dite che farei bene ad allungarlo ancora un po' o mi sto facendo un mucchio di seghe mentali e posso anche lasciarlo così?
×