Vai al contenuto

MyConc

Scrittore
  • Numero contenuti

    50
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

1 Neutrale

Su MyConc

  • Rank
    MyConc
  • Compleanno 10 novembre

Visite recenti

98 visite nel profilo
  1. MyConc

    Beyond the borders

    Piacere di leggerti @Mario74 . Un dolce componimento. Un testo che suggerisce, non esprime idee; facendo così leva sulla propria immaginazione. Trovo che la forza delle parole è espressa con suggestioni allusive, appena sussurrate. Bellissima chiusura. Complimenti.
  2. MyConc

    Apparizione delle otto di sera

    Ciao@Exairesi . Poesia quasi artificiosa, essenziale. Qualità proprie della poesia ermetica. Rifiuti le forme tradizionali e convenzionali del linguaggio per ottenere un risultato enigmatico. (Era forma, la tua che sguardo posava di cenere e vento) Nessuna descrizione elaborata, ma pura esposizione nuda e cruda delle sensazioni personali. ( Sorriso irrangugibile ci divideva, io goccia cadevo sulla terra e giù, ancora, all'inferno) Qui ti è sfuggito un errore di battitura ma irrilevante. Versi sofferti, evocativi e comunicatori, dove riesci a trasmettere i turbamenti più segreti. (Tu; salvezza e dannazione sei stato e sei strazio doloroso ferita aperta nell'incontrarti per caso, all'angolo, della via.). Carica di significati allusivi e valori simbolici e stupendo il verso (nell'incontrarti per caso, all'angolo, della via.). Ecco ,non sono brava a commentare. Meriti davvero di essere letto e commentato dai bravi della community perché sapranno valorizzarti certamente meglio di me. A me sei piaciuto tantissimo. A rileggerti.
  3. MyConc

    Giovani versanti

    Bracciali di imprudenze e incertezze portano alle mani giovinetti inesperti. Affidati ai sogni, a impulsi e sensazioni, travolgono incoscienti nuovi cieli sognando e spostandosi in luoghi e dimensioni … “VIA!” gridano come treni in corsa senza concedere attenzione o ascoltare antiche saggezze. Cuori dai battiti accelerati che cavalcano onde fantasiose, e poi delle loro scelte porteranno i segni . Per molti saranno rovine e ferite… e per quanti avranno acquisito una guida saggia, dinanzi li aspetta la realtà da scalare e conquistare, quando il tempo li avrà maturati e i venti della giovinezza saranno meno forti.
  4. MyConc

    Umido d'inverno

    Ciao@liagiu . Bel componimento arricchito da note impressionistiche. Immagini vive e sintetiche. Una poesia simbolista che parla delle piccole cose per poi introdurre l'immagine dell'inverno umido come, malinconico ,dato di fatto. A rileggerti.
  5. MyConc

    Rammarico

    Nel grigiore di un parco, bagnato dalla pioggia, un anziano signore fissava ogni goccia. Il lungo cappotto e l’ombrello nero parlavano di lui e di quell’espressione fiera. In quel tardo pomeriggio, senza altrui compagnia, quel tizio ormai solo pensava con ironia: “ A me, a me solo la vita rinnega quel tanto che basta per raggiungerti in volo. Perché andar via? Perché a quel modo? Non hai afferrato nemmeno il mio perdono! Con te, mio giurato nemico, avrei ribattuto e insistito, ancora, che nella vita c’è spazio per tutti coloro. Sei stato freddo e indifferente; ti sei riempito l’animo di parole vane come il vento… Hai condannato gli altri, hai escluso me, hai voluto al tuo fianco persone marce... già vuote come te. In quella nostra eterna guerra saresti comunque stato dentro di me! Ma è stato lì, dinanzi alla tua tomba, che ti ho rivolto la mia ultima accusa: “Non avresti dovuto lasciarti perire senza una parola per me… Senza chiedere scusa! Con decoro e rispetto depongo le armi, lascio svanire il mio tormento e sereno aspetto di spendere bene il resto di vita con le cui meraviglie essa è arricchita.
  6. MyConc

    Madre

    Ciao @Ali_spiegate , (In ogni pianto ho pianto fino a farti urlare perché tutti sentissero che eri solo per me.) Questo verso è quantomai veritiero. Mi fa pensare a tutti i bambini che fanno capricci attaccati alle vesti delle loro madri. Urlano e piangono ma le loro grida sono solo una continua richiesta di attenzioni e possesso del bene materno. (Sono corso via, per cercarti in ogni donna) questi figli proiettati nel futuro; la fretta di crescere, di andar per conto loro. Alla fine si accorgono che anche nella moglie ricercano aspetti della madre. (Resto così a guardarti, a bramare l’abbraccio che non so più darti). Dolorosamente vero anche questo passaggio. Doloroso da ambo le parti. Nella realtà, anche la madre si accorge dell'abbraccio che non riceve e che è giusto che sia così. Molto bella, intensa e sentita. Complimenti.
  7. MyConc

    In dono un angelo

    Ciao@Joyopi , grazie di avermi letta e soprattutto di essere stato esaustivo. Accolgo i tuoi appunti con piacere in quanto ho scritto questa poesia tanti anni fa e l'ho ripescata per caso. Mi dai modo di rivedermi giovanetta e acerba nei primi componimenti.
  8. MyConc

    In dono un angelo

    Mille domande nei suoi occhi innocenti, mille attese in quello sguardo paziente… mille perché’? nel suo fissare la gente. Dono di vita rinchiuso in un corpicino infermo, bagliori di luce in sorrisi appena accennati. Come afferrare la sua beatitudine? Il suo martirio innocente? Che di estrema meraviglia stupisce la gente… Come capire che tanta ricchezza si completa proprio nella sua limpidezza, nel suo lasciare scorrere il tempo senza il benché minimo tormento… Cosa non coglie il nostro cuore timoroso e indifferente quando vede che quell’angelo ugualmente la vita difende … Cosa avrà scoperto di tanto prezioso da farlo aggrappare ad ogni singolo istante come una quercia silenziosa e presente… L’amore donato e incondizionato Che riflette in lui il Mistero del Creato, che fa bello anche il più piccolo dei fiori perché rivestito anch’egli dei raggi del sole.
  9. MyConc

    Strada interrotta

    Ciao@Mattia Alari . Una micropoesia direi. Evocativa, come se richiamasse frammenti di amarezze. (Ed ogni poi si perse) Sembra quasi formi una cornice all'inatteso, differente, secondo verso. (in quel campo di fiori di lamiera.) Completi con una ricercata filosofia in sintesi dove presenti con realismo una realtà che esiste. Di quì la spinta alla ricerca di un risultato soddisfacente che nell'immediato frustrante, è prigioniero del nulla. Risvegli pulsazioni alle coscienze. Da rileggere. Grazie.
  10. MyConc

    Donna Chiara

    Ciao@Vittoria Ribolova ,grazie di avermi riletto. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato Donna Chiara. Si, descrivo una persona reale. Terrò in considerazione il tuo appunto che calza benissimo. Grazie. Terrò anche in considerazione l'appunto che mi fai su uno stile a volte troppo descrittivo. Devo migliorare di certo. Grazie del tuo contributo.
  11. MyConc

    In un breve istante

    Ciao@Floriana , grazie di avermi letto fino alla fine. Ho scritto questo pezzo senza sapere cosa sarebbe stato. Poesia ,racconto... Osservavo e scrivevo. ( Il sole, a grosse macchie, penetra nel fitto fogliame che ombreggia la seduta. Che cosa vuol dire la seconda frase?) Questa frase parla di una una panchina all'ombra di un grosso albero; in una mattina di primavera,col sole che (a macchie) riesce a penetrare attraverso la folta chioma. (Un delicato venticello di primavera smuove appena i lunghi e sottili fili lucenti del capo e l’aria ha appena l’essenza di eterea presenza. Lo sguardo vaga, posandosi sulla storia che trapela dalle crepe delle pietre, rievocando sudori e menti ingegnose che a suo tempo han dato. Qui chi indichi?) Mi trovavo, seduta su quella panchina, in un vicolo di un paesino costruito in pietra. Osservavo, tra i tanti spunti, anche l'altissimo, imponente muro, dai grandi blocchi di pietra, che mi stava dinanzi e immaginavo chi l'aveva costruito e con quanta fatica. (E tra lo svolazzar e l’altro di uccelli nidificatori componi non visto un sornione sorriso. Frase poetica ma cosa vuol dire ?) Qui semplicemente intendo uno stato di serenità. Capita spesso che mi lascio catturare da quanto osservo e sul viso appare quel sorrisetto di apprezzamento. Quel giorno poi tante rondini riempivano l'aria con grida e voli piroettici. Su quella panchina, quotidianamente, sosta chiunque. Anche io potevo rievocare fatti e trascorsi più o meno felici e di conseguenza interrogarmi... (Piccole tendine bianche alle finestre e un arco di porta che scende su tutta una fila di vasetti fioriti. un arco di porta cioè?) In fondo al vicolo, sul limitare del muro, c'era (quasi appoggiata,direi)una casina cielo terra. Questa aveva un portoncino d'ingresso a forma d'arco che scendeva su una fila di vasi. Quei vasi correvano fin sotto l'unica finestra della casina e davano un tocco di colore al vicolo. (Come una romanza tutto si compone; il paesino è vivo. Preferirei romanzo.) Romanza come composizione musicale ( sentimentale). Collego lo stato d'animo al piacere dei sensi nel godere del luogo. Ecco, per il resto ognuno intende come vuole e fa proprie o meno alcune espressioni. Sicuramente il brano ha una forma anche poetica ma non ho saputo, o voluto, modificarlo perché ho la pessima abitudine di affezionarmi a delle musicalità ispirate da alcune parole o forme. Portarlo qui mi aiuta, attraverso i vostri commenti, a ritrovare l'obbiettività. Grazie di cuore per il tuo contributo. Alla prossima.
  12. MyConc

    In un breve istante

    Buon giorno@queffe. e @Poeta Zaza. Ho appena finito di correggere il testo attingendo dai vostri appunti. Grazie di cuore del prezioso aiuto. Avete saputo cogliere e centrare quel che rappresenta per me questo racconto. @queffe, la tua parte romantica descrive benissimo le scene della ipotetica vecchietta seduta nel vicolo, la donna che accudisce i fiori, ecc... e in realtà, quel vicolo (dove ho vissuto alcuni anni) vive proprio quel quotidiano. Come dice @Poeta Zaza:," nella descrizione di uno di quei brevi istanti che la vita concede a ciascuno di noi, per guardarci dentro e fuori in armonia con noi stessi e col mondo." Mi sono limitata a descrivere solo l'istante di calma. Il paese millenario con il vicolo stretto ospita davvero tre grandi alberi con sotto le sedute, e anche se pieno di turisti, in realtà abitanti ne conta pochi. Soddisfatta di aver trovato gli interlocutori adatti per una improvvisata addetta ai lavori di scrittura. Ancora grazie e a presto.
  13. MyConc

    In un breve istante

    A volte siamo protagonisti in tele viventi; un pittore attento può cogliere e rubare attimi e istanti irripetibili, così come irripetibile è l’attimo stesso in cui ci troviamo. Puoi ritrovarti seduta su di una panchina in un caratteristico vicolo di un paesino di pietra millenaria. Il sole, a grosse macchie, penetra nel fitto fogliame che ombreggia la seduta. Un delicato venticello di primavera smuove appena i lunghi e sottili fili lucenti del capo e l’aria ha appena l’essenza di eterea presenza. Lo sguardo vaga, posandosi sulla storia che trapela dalle crepe delle pietre, rievocando sudori e menti ingegnose che a suo tempo han dato. E tra lo svolazzar e l’altro di uccelli nidificatori componi non visto un sornione sorriso. Un guizzo di natura armoniosa accende lo sguardo che, immerso senza tuttavia vedere, scivola a evocare, con gli occhi della mente, trascorsi di tutta una vita. Corrughi la fronte e addolori lo sguardo rammaricandoti per un caro, per un evento. Avverti la sensazione di essere uno stanco guerriero che non sa se ritenersi sconfitto o prossimo a nuove lotte o arreso dinanzi ai più nobili sentimenti di sempre: dolore, pietà, paura. E il vento ancora smuove i lucidi capelli, mentre immobile assapori l’amaro che stringe la gola e punge gli occhi. Alla tua destra uno scorcio di vicolo ripiega su una casetta dalle imposte di legno aperte. Piccole tendine bianche alle finestre e un arco di porta che scende su tutta una fila di vasetti fioriti. Il sole disegna ombre alternate e i vetri chiusi si tingono d’oro… Ecco, lo senti, si allenta il nodo alla gola respirando a fondo; respirando la vita, la speranza , e tutto torna. Come una romanza tutto si compone; il paesino è vivo. Eccentrici turisti salutano con larghi sorrisi inoltrandosi nei vicoli stretti ,odorosi anche di bucato steso ad asciugare. Il loro incedere, curiosare; l’aria sommessa. Cogli brusii e discorsi di passaggio… Rime stravaganti sfuggono da un inchiostro acceso e artisti di strada espongono creazioni intinte dall’animo… Tavolini dei caffè all’aperto e terrazze fiorite profumano l’aria; l’atmosfera che ti circonda teneramente, quasi abbracciandoti, è satura di sogni, di aspettative, di opportunità. I campanili rintoccano sui loro loggiati e su ogni cosa, e su tutti, il sole sapientemente tinge la vita, mentre illimitati sono gli istanti che si succedono come le infinite albe. E l’armonia ,si completa nel musicare ininterrotto di insetti e uccelli, mentre assapori la quiete, tentando di trattenerla a lungo; per meglio goderne il sapore.
  14. MyConc

    Mamma gatta

    @Poeta Zaza Incredibile. Il tuo racconto mi ricorda un fatto avvenuto ai tempi della mia adolescenza. In macchina con un amico, questo investe qualcosa; si ferma e scendo a controllare. Si trattava di un cucciolo di gattino, proprio piccolo. Volevo soccorrerlo, fare qualcosa, ma non ero capace neanche di toccarlo e sentivo quasi che lui mi respingeva... Dall'altra parte della strada c'erano altri due gattini, poco più grandi. Mi scosto di poco e questi si avvicinano,mi fissano( proprio come la gatta del tuo racconto)poi lo prendono in bocca e se lo trascinano via nell'erba alta. Tornando al tuo racconto, vi ho letto una grande forza di persuasione degli argomenti trattati; il cane addolorato e pronto a ferire a morte, il richiamo della gatta che cerca il suo cucciolo. Infine trovo che lo stile in prosa, usato negli ultimi cinque righi, rende un pò irreale l'accaduto. Ma questa è solo una mia impressione. A rileggerti.
  15. MyConc

    Donna Chiara

    Ciao@Mattia Alari , grazie di avermi letto. Accolgo con piacere i tuoi spunti. Mi dai modo di rileggerla da un'altra prospettiva. Spesso mi affeziono a termini o musicalità delle frasi e tendo a non essere obiettiva... Qui in mezzo a voi scopro e solletico la mia vena ispiratrice fino a spingerla allo scoperto; i vostri interventi si prendono cura di essa. Grazie
×