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Ila_396

Scrittore
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Su Ila_396

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    Sognatore
  • Compleanno 06/03/1996

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Terni, Italy
  • Interessi
    Scrittura, Lettura, Editoria, Disegno, Fotografia, Musica.

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  1. Ila_396

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Grazie mille
  2. Ila_396

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Salve Vorrei chiedervi di cancellare questo racconto e (se possibile) i rimandi testuali ad esso collegati. L'ho caricato per avere dei consigli, ma vorrei mandarlo a un concorso che accetta solo inediti, e non vorrei che la pubblicazione online (anche se diversa almeno in parte da quella che manderò) mi causasse problemi. Grazie in anticipo
  3. Ila_396

    Stelle morenti

    Ciao @bwv582! Ti ringrazio molto per il commento, anche questo prezioso sia per le critiche che per le lodi. In realtà sì, non ho voluto lasciar andare la voce narrante alla disperazione etc per paura di scadere nel banale sentimentalismo, ma forse potrei modificare qualche parte e renderla un po' più cruda. Appunto stavo sperimentando, quindi non ero del tutto convinta di poter mandare una cosa del genere, ma con i vostri suggerimenti a questo punto sono più sicura che valga la pena! Grazie mille a tutti
  4. Ila_396

    Stelle morenti

    Ciao @Maz! Grazie per il commento. Sì, come dicevo nella risposta a @mercy penso che toglierò dei dettagli inutili (come Azzurra, che in realtà sarebbe un'amica), ma il senso era proprio dare un contorno al flusso di coscienza. Sulla punteggiatura vi ringrazio davvero per le osservazioni, non mi cimento spesso col flusso di coscienza e non sapevo quali libertà prendermi. Mi piace l'analisi che hai fatto del bello e dannato e sono contenta di averti regalato un'emozione, anche se disturbante. L'unica volontà era di raccontare una storia finita con questa tecnica e vedere l'effetto che ne scaturiva, è una specie di esperimento per me. Grazie mille! ❤ 😁
  5. Ila_396

    Stelle morenti

    Ciao @mercy! Ti ringrazio per i tuoi preziosissimi consigli, cercavo proprio questo tipo di critiche! ❤️❤️❤️ E grazie anche per i refusi, spesso penso di aver cambiato tutta la struttura della frase e invece mi perdo qualche pezzo per strada. Eh, infatti anche io mi chiedevo se valesse la pena approfondire certe situazioni o se toglierle proprio, ma avendo a disposizione pochissime battute immagino che sfoltirò ulteriormente il testo. Per quanto riguarda la voce narrante, in effetti è un tema che ricorrente nei miei scritti, ma sono voci diverse e scollegate (non esiste l'IlariaUniverse... per ora 😂) Grazie mille davvero 😊🌹
  6. Ila_396

    Mio figlio

    Ciao @La Anders Partiamo dalle cose che non mi hanno convinta: abuso delle virgole. Questo è veramente molto fastidioso nella lettura, devi considerare che il lettore deve riprendere fiato (anche mentalmente). Ad esempio nell'incipit io avrei messo un punto dopo figlio. E avrei usato il passato prossimo qui: "ho dovuto ripetermelo molte volte". Qui "pensavo" l'avrei messo come inciso. Qui l'espressione w.c. non mi piace per niente, anche se capisco che non è facile rendere l'immagine senza essere rozzi. Poi qui descrivi prima l'allattamento compulsivo e poi la prima volta che il bambino ha ciucciato. Invertirei le cose, e dunque collegherei il pezzo successivo in cui si rifiuta di succhiare. Inoltre farei dire alla protagonista qualcosa di maligno quando sente la fitta, in modo da evidenziare la reazione del piccolo. qui credo che tu abbia perso una virgola dopo orgoglioso. anche qui, secondo me, c'è invece un abuso di virgole. Sarebbe stato meglio inserire i due punti dopo "ostetrica" e o un punto e virgola o un punto dopo "dignità" Il finale è una troncatura troppo brusca, a mio giudizio. Avrei speso più tempo sull'instaurarsi del rapporto d'amore madre-figlio prima di concludere. Infine, trovo che l'uso dei tempi verbali sia un po' confuso e non del tutto corretto, penso che sarebbe stato meglio usare i passati (ogni tanto passi al presente, come ad esempio qui: ) Passando alle cose che mi sono piaciute: un punto di vista originale, è molto raro leggere racconti sul tema con madri disamorate dei propri fanciulli. Alcune delle espressioni che hai usato le ho apprezzate particolarmente, come questa: Si sente tutto il disamore per questo corpo alieno, anzi, un'ostilità direi, per questo estraneo venuto a rovinarle la vita coi suoi pianti e con i suoi capricci. Mi è piaciuto anche l'uso della terminologia scientifica riguardo il latte (di cui io ero completamente all'oscuro) e le varie invenzioni concernenti. Andrebbe sviluppato di più sul finale, ma è un'ottima idea! A rileggerti!
  7. Ila_396

    Stelle morenti

    Premessa: ho scritto questo racconto per partecipare a un concorso per cui il limite di battute è di 5200 (e queste sono 5016), e infatti lo toglierò appena avrò ricevuto i vostri preziosi commenti, dato che deve essere inedito. Grazie in anticipo a chi vorrà aiutarmi
  8. Ila_396

    Stelle morenti

    *Racconto cancellato su richiesta dell'utente*
  9. Ila_396

    [MI130 - fuori concorso] Mimosa

    Un mini racconto che è quasi una poesia! Mi piacciono molto le immagini che hai usato, le metafore danno proprio l'idea di una donna che è al tempo stesso madre e amante, un po' come madre natura. Ecco, anche le metafore che hai usato per la natura mi sono piaciute moltissimo, queste in particolare. Tuttavia ho notato che spesso metti il doppio spazio (che visivamente è un po' fastidioso per chi è ossessivo compulsivo ), e qui l'accento non va: Tuttavia, per la natura del testo, più che un racconto lo definirei un frammento, un esercizio di stile. Potrebbe essere un buon incipit per una raccolta di racconti ambientati nella città, dove si intrecciano varie storie, e Mimosa sarebbe una sorta di fil rouge. Mi piace: è un testo che ti culla dolcemente verso questa città incantata e viva tramite cui sembra quasi tu possa entrare in un mondo fatato e fiabesco, una specie di sogno! Ma ti consiglio di curare di più l'aspetto grafico-grammaticale. A rileggerti @Alba360
  10. Ila_396

    Cara Lei

    Più che un racconto, direi che è la descrizione di un attimo di quotidianità. Tuttavia non capisco la relazione che intercorre tra la protagonista e la donna più anziana, ho immaginato fossero madre e figlia, ma non so, non è chiarissimo. Voleva essere ambiguo? In tal caso ci sei riuscita. Le descrizioni mi piacciono molto, come questa: Sono accurate, come in generale la grammatica e la sintassi del tuo racconto. L'unico appunto formale che ti faccio è l'abuso del dialogo: secondo me dovevi inserire più parti descrittive e magari più riflessioni della protagonista, così sembra quasi che tu sia partita con l'idea di scrivere qualcosa ma poi ti sia stancata lungo il percorso. Io approfondirei. Inoltre, sempre su questo punto, mi dispiace doverti dire che mi sei sembrata un po' retorica, ad esempio qui: Il contenuto invece proprio non mi coinvolge/convince: è il lamento di una vecchia signora che fa i capricci e che ha generato nella sua interlocutrice (immagino sia una lei per questo: ) una certa fissazione per l'aspetto. Il messaggio finale è bello, ma ripeto, mi sembra un po' troppo decontestualizzato. Se approfondisci secondo me potrebbe uscirne un buon racconto! A rileggerti @Elisabeta Gavrilina
  11. Ila_396

    ... Autunno

    Ermetica, ma efficace. Sembra quasi un haiku (non per la metrica, ovviamente) per via del momento che racconti, un'istantanea. Mi piace anche il titolo, non so se tu volessi richiamare l'idea di "morte" (della natura, ma anche dell'io in quanto ha perso una parte di sé), ma ci sta; è una poesia che va letta lentamente, apprezzo come hai trattato la sintassi. Un attimo quasi impercettibile ma molto intimo. A rileggerti! @Io che mi manco
  12. Ila_396

    Un cuore da buttare

    @sarano ti ringrazio molto per il commento che hai lasciato. Sì, i personaggi secondari sono volutamente sfumati, anche se mi piacerebbe sviluppare di piú la figura di Filippo. A quanto pare sei uno dei pochi che ha apprezzato la prosa "poetica", se così si puó dire 😅 ma grazie ❤
  13. Ila_396

    Un cuore da buttare

    Grazie @Rominaqu, significa moltissimo essere riuscita ad emozionare così 😊
  14. Ila_396

    Un cuore da buttare

    Ciao @Rica, Ti ringrazio delle osservazioni, in particolare quella sulla chiamata all'ambulanza. È vero, è stata una scelta poco felice hai ragione, la protagonista è passiva perché si è arresa, infatti le droghe sono solo un palliativo, una scusa per non affrontare la realtà e non elaborare il lutto. Il passaggio che mi hai detto di non aver capito voleva dire che lei finalmente trova la pace nella morte e dunque nell'oblio. Per le descrizioni in realtà sono volutamente un po' barocche (per la droga che distorce e crea allucinazioni), ma certo potrei migliorarle. Ti ringrazio a rileggerci!
  15. Ila_396

    Biglietto sola andata

    Ciao @Ivana Librici, ti ringrazio delle belle parole sì, per i personaggi secondari speravo emergesse molto da piccoli accenni. Sulla parte "forte" che hai sottolineato onestamente sono stata in dubbio anche io, ma ho pensato che piú vuoi bene a qualcuno piú "te la prendi a cuore", per così dire. Per il resto, sicuramente ci sono cose da rivedere. Grazie
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