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edizioni montag

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Su edizioni montag

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    Sognatore
  1. Montag

    comunicazione di servizio: abbiamo ripreso a valutare gli inediti.
  2. Montag

    hai capito bene :-)
  3. Montag

    salve a tutti. innanzitutto riporto di nuovo il link della nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/groups/51555642683/ si tratta, è vero, di un gruppo chiuso, ma chiunque può fare richiesta di iscrizione. abbiamo deciso in questo senso per limitare quanto più possibile lo spam, visto che , purtroppo, sui social la maleducazione è all'ordine del giorno, e arrivavano in continuazione post di autori che pubblicizzavano libri editi con altre case editrici. quindi, ripeto, chiunque fosse interessato, può tranquillamente fare richiesta di iscrizione.
  4. Montag

    buongiorno, intervengo per una comunicazione di servizio, visto che WD è seguito da tantissimi autori. edizioni montag non valuterà più testi, a parte quelli già arrivati, fino al 31 gennaio 2018 incluso. Questo perché abbiamo completato il piano editoriale per tutto il prossimo anno. di conseguenza, quegli autori che saranno giudicati idonei, e che accetteranno la nostra proposta di contratto a partire dal mese di febbraio 2018, verranno pubblicati nel 2019. in undici anni di attività, è la prima volta che si verifica una situazione del genere, e non nascondo che questo ci rende orgogliosi del nostro lavoro. in questi mesi siamo stati subissati di testi, tanto che abbiamo dovuto aumentare in maniera considerevole il team di lettori per riuscire a essere tempestivi nelle risposte. mi si permetta di aggiungere che pur non essendo perfetti, pur commettendo a volte degli errori, pur mangiandoci spesso il fegato per i ritardi tipografici e postali, in qualche modo siamo stati apprezzati per la correttezza e la continua ricerca di una maggiore professionalità. grazie a tutti quegli autori che hanno voluto darci fiducia, anche e soprattutto a quelli che hanno ricevuto un rifiuto.
  5. Montag

    scuse accettate
  6. Montag

    Gentile Giuseppe, confrontarsi è bello, buono, legittimo e costruttivo. scrivere quello che lei ha scritto in un thread di un altro editore, formulando in pratica un'equazione, risulta un tantino offensivo. dico questo senza nessun intento polemico, né sentimenti di rancore. p.s. i punti, che tra l'altro sono aumentati, lasciamoli alle competizioni sportive.
  7. Montag

  8. Montag

  9. Montag

    intervengo nuovamente perché mi hanno, per così dire, fischiato un po' le orecchie. leggendo qua e là, sono capitato sulla pagina di un editore che viene lodato da un autore per avere accettato di valutare un testo in precedenza edito, dimostrando così la professionalità che manca a quegli editori che invece rifiutano a priori testi che hanno già avuto un percorso editoriale. poiché questo è stato un argomento qui dibattuto, si capirà come mi sia sentito chiamato in causa, anche perché l'autore ha fornito una formula matematica: non accetti a prescindere un testo già edito? non sei professionale! premesso che mi sembra assurdo, e lo dico senza acredine, che un imprenditore debba stare a giustificarsi per come investe i suoi soldi, e che chi accusa di scarsa professionalità dovrebbe almeno conoscere la storia di una casa editrice, che bene o male ha superato venti e burrasche di crisi che hanno coinvolto e messo in ginocchio una nazione, e che bene o male è ancora viva e vegeta dopo undici anni, e che questo qualcosa vorrà dire, e che a mio avviso non è corretto esprimere tali giudizi verso terzi che magari si fanno il mazzo e tolgono tempo a cose piacevoli per mandare avanti la baracca sacrificando sabato e domenica e rispondendo alle mail alle 5,00 di mattina, proverò a spiegare meglio il concetto con degli esempi: - se domani mondadori annunciasse urbis et orbis che è alla ricerca di storie d'amore al femminile, avrebbe senso che io gli mandassi un mio romanzo, magari di fantascienza? e soprattutto, avrei poi diritto di accusarli di scarsa professionalità se mi rispondessero picche senza aver letto il mio capolavoro? - se domani mondadori annunciasse, sempre urbis e orbis, che è disposta a valutare testi assolutamente inediti, avrebbe senso che io gli mandassi un mio romanzo magari già online con il self publishing? e soprattutto, avrei poi diritto di accusarli di scarsa professionalità se mi rispondessero picche senza aver letto il mio capolavoro? - se io disegnassi abbigliamento femminile, e mi proponessi a un sarto che commercializza solo abiti maschili, avrebbe senso che lo accusassi di scarsa professionalità per avermi risposto picche senza aver visionato i miei capolavori? potrei continuare all'infinito, spero di aver reso l'idea. d'altra parte il discorso è molto semplice: non ti sta bene una certa linea editoriale? non vedo dove sia il problema. se il tuo testo vale, troverai decine di editori pronti a pubblicarti... ripeto, in questo mio post non c'è assolutamente risentimento verso chicchessia, ma dovevo intervenire per mettere i cosiddetti puntini sulle "i" e chiarire, spero, una volta per tutte.
  10. Montag

    spero di non aver fatto passare i distributori come vampiri... il distributore deve poi dare una giusta quota di profitto al libraio, quindi gli rimane molto meno del 45 - 55%.
  11. Montag

    mi sono preso qualche minuto di tempo per andare a rileggere i post delle ultima pagine, e ho notato che qualcuno ha posto l'accento sul prezzo di copertina dei libri, giudicato troppo alto. considerato che talvolta ci troviamo a rispondere via mail ad autori che lamentano la stessa problematica, proverò a spiegare da cosa è determinato il costo finale del prodotto, e che montag non è un avido editore che vuole speculare sulla pelle dei poveri autori... premesso che tutti noi avremmo piacere di vedere in commercio un nostro libro a un prezzo il più basso possibile, in modo da invogliare all'acquisto, ci sono dei fattori di cui, ahimè, è impossibile non tenere conto: 1- il costo di stampa, che è determinato da una quota fissa (il cosiddetto impianto di stampa), più un tot a pagina. quindi, se un libro è di 100 pagine costa una cifra, se è di 300 ha un costo di quasi il triplo. il digitale ha portato la possibilità di stampare un numero limitato di copie, e di ristamparne quante ne servono in tempi brevissimi, ma purtroppo ha un costo molto più elevato dell'offset. 2- la quota del distributore. non voglio rivelare accordi commerciali privati fra noi e il nostro distributore, non sarebbe corretto nei suoi confronti. dirò allora che mediamente, un distributore, trattiene una quota tra il 45% e il 55% del prezzo di copertina. 3- le royalties. nel nostro caso il 10%. 4- le spese di spedizione, sempre a nostro carico. 5- i resi. quindi, tanto per parlare in cifre: se un libro ha un prezzo di copertina di 14,00 euro, una volta passato dal distributore e conteggiate le royalties, a montag ne rimangono 5,60, da cui dobbiamo detrarre i costi di stampa, la percentuale di spese di spedizione, e l'invenduto. Domanda: perché, allora, i libri delle major costano di meno? Risposta: perché stampano in offset, perché nella maggior parte dei casi hanno stamperie interne, e perché quando esce il libro del Vespa di turno, con i milioni incassati, oltre a guadagnare, coprono le eventuali perdite dei tanti autori che hanno venduto poco o niente. Domanda: perché ci sono piccoli editori che riescono a tenere il prezzo più basso? Risposta: perché o non hanno un distributore, o risparmiano sui costi di stampa, o tutte e due. Domanda: perché allora non trovate una tipografia più economica? Risposta: nel corso degli anni abbiamo provato a testare altre tipografie, ma alla fine siamo sempre ritornati all'ovile. Il punto è che se vuoi un prodotto di qualità, lo devi pagare: un certo tipo di copertina, un determinato tipo di carta, purtroppo hanno dei costi elevati. senza considerare che, pur con tutti i disservizi tipici di una tipografia, di quelli che ti fanno venire i crampi allo stomaco dai nervi, alla fine dei conti l'ovile è quello che ci ha fatto acquistare meno confezioni di maalox... senza offesa per nessuno, mi è spesso capitato di avere fra le mani libri di altri editori, e nella maggior parte dei casi ho avuto la soddisfazione di pensare che riusciamo a produrre, a livello estetico, un prodotto decisamente migliore. poi, per carità magari è stato il classico ragionamento che ogni scarrafone è bello a mamma sua... spero di essere stato esaustivo.
  12. Montag

    Gentile Giuseppe, qualsiasi scelta può essere sempre opinabile, perfettibile, eccetera eccetera, e in queste scelte, ovvio, rientrano le decisioni imprenditoriali. Nel caso dei libri già editi si tratta, appunto, di scelte e non di gusti, infatti il suo testo non l'abbiamo letto. Come già ho scritto qualche pagina addietro, o almeno mi sembra, un imprenditore ha il diritto di scegliere come investire i suoi soldi nella propria attività come meglio crede, magari sbagliando, ma sempre di tasca sua... e se siamo ormai alla fine dell'undicesimo anno di attività, forse qualche scelta giusta in tutto questo tempo l'abbiamo fatta... in passato abbiamo pubblicato libri già editi, perché ci piacevano, e i riscontri economici sono sempre stati vicini allo zero, quando non in perdita. magari il suo libro sarebbe stato un successo, la cosiddetta eccezione, però questa è la nostra attuale politica aziendale. come le ho scritto nella mail, in futuro saremo felici di valutare un suo testo inedito. Contraccambio di cuore gli auguri.
  13. Montag

    Gentile Giuseppe, le avevo inviato una mail di risposta... poi sono venuto qui e ho letto il post. Per chi fosse interessato all'argomento, Montag non pubblica libri già editi, nemmeno quelli autopubblicati.
  14. Montag

    c'è anche un altro aspetto che abbiamo dovuto tenere in considerazione, riguardo alla celerità delle risposte (quando possibile), e che ci ha costretto ad ampliare il gruppo di lettura... ci è successo, in un passato abbastanza recente, di vivere parecchie situazioni come questa che porto come esempio: "il giorno 1 marzo arriva un testo in valutazione, e dopo 20 - 30 giorni il nostro lettore ci segnala che il testo è ottimo, e che dovremmo investirci. allora mando la proposta di contratto,e l'autore mi risponde che pochi giorni prima ha firmato con un altro editore". fino a un anno, un anno e mezzo fa i nostri tempi erano di 40 - 60 giorni, e nell'ultimo periodo abbiamo cercato di velocizzare sempre di più proprio per ovviare a problematiche come quella sopra descritta. quando perdiamo un testo interessante, da editori e appassionati lettori, ci dispiace.
  15. Montag

    rispondo a Giuseppe e a Nik. Giuseppe: sono d'accordo che il sito sia brutto, è in effetti vecchiotto. da un po' diciamo di modificarlo, ma poi rimane sempre lì... forse perché ci ricorda gli inizi, quando eravamo giovani e belli. :-) meno male, però, che siamo abbastanza conosciuti, e lodati, per la qualità grafica dei libri che pubblichiamo! Nik: come già spiegato qualche pagina indietro, dipende dal periodo, dai testi che arrivano. in certi momenti dell'anno, impieghiamo un mese e mezzo o due, in altri una settimana o meno, a seconda dei lettori disponibili e della quantità di titoli che arrivano. poi ci sono le variabili ulteriori, ma non so se ci rientri tu, perché non so chi sei: nei giorni scorsi, infatti, un paio di testi mi avevano colpito per titolo e sinossi (in particolare uno, un western), e li avevo fatti scalare in cima alla lista di lettura.
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