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Elisa Audino

Scrittore
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    566
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Reputazione Forum

163 Strepitoso

Su Elisa Audino

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    Sognatore
  • Compleanno 02/09/1977

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
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3.306 visite nel profilo
  1. Elisa Audino

    La parola esposta

    Esatto, vanno bene entrambe. Ci sono giorni in cui anche il paese italico mi sta stretto (e non poco).
  2. Elisa Audino

    La parola esposta

    La verità è che, come ha visto bene @Delphine, l'immagine è reale, anche se non stavo in una palude. Abito a una mezz'ora di distanza dalle sorgenti del Po e, quando l'ho scritta, ero al fiume, con bambini, cane e una penna. Non ci andavo da una ventina di giorni e, nel frattempo, il cambio di temperatura ha trasformato l'ambiente: la vegetazione era veramente cresciuta molto, era..ingombrante, quanto la consapevolezza di abitare in un paese minuscolo che a volte dà respiro, altre lo toglie. Quella parola esposta si riferisce alla fine: al diritto di usare la parola esposta. Il fatto di alzare la mano in una minuscola comunità richiede energia, tu ce la metti e il giorno dopo ne sei sfiancata, perché ti sei messa alla mercé di facili opinioni. Questo è il senso, all'incirca, e in parte esula anche dal microcosmo in cui abito. È quel tirarsi indietro che segue ogni sforzo, ogni festa.
  3. Elisa Audino

    La parola esposta

    Ahahah @Jack Doe, la metrica non esiste per me ;
  4. Elisa Audino

    La parola esposta

    Le cose si allargano e ti ingombrano. q u o t i d i a n a m e n t e . La vegetazione invade le pietre, invade le acque, e io oggi me ne voglio andare mentre ieri ieri volevo restare. È un paese stretto questo e il tempo che investo a gridare COSA NON C'È COSA NON VA mi si ributta appresso chiedendo ragione di tale svendita di fine stagione, dei tanti offerenti pronti a reclamare il diritto di usare.
  5. Elisa Audino

    Papa

    Ciao @Ali_spiegate, girando qua e là ho trovato questa tua poesia, che mi ha incuriosito e mi ha spinto ad arrivare fino in fondo (ok, non sempre succede). Il Papa è la carta dei Tarocchi, quindi, questo non era chiaro, ma al di là del titolo di cui non avevo compreso fino in fondo il collegamento (a parte, ovvio, il fatto che simboleggiasse la fede), mi è piaciuta l'idea di riconoscere nella fede una risposta a una mancanza personale e mi è piaciuto in modo particolare il modo in cui hai ne hai reso alla fine il senso di sazietà: In generale, funziona bene e te le dice chi per la fede prova avversione. Ma il tuo non è uno dei soliti cliché ed funziona, con alcune sentenze (non in accezione negativa) che hanno assolutamente senso, perché espresse da un io che vuole esprimere un proprio sentire (e quindi hanno senso per quell'io e lo vuole dire). Aggiusterei alcuni versi, questo in particolare che trovo funzioni poco: Da una parte hai fatto bene a omettere il 'che' credevano, sarebbe stato veramente di troppo, dall'altra la frase è complicata e il 'dell'altro che io non sono mai' pesa un po' (anche se alcune ridondanze a volte le apprezzo). Di chi era quel mondo? Era di chi lo credeva di in un altro diverso da me? Era di chi ne ha ceduto la proprietà ad altri anziché a me? Era di chi non ci mai messo piede? Era di tutti quelli che non ci sono mai stati? Qualcosa ancora non quadra, ma penso che girandoci un po' attorno potresti riuscire a trovare la combinazione giusta. Quindi scommettevano sull'esistenza di quell'altro mondo in cui non erano mai stati. Ma poi ritorni e chiarisci su cosa hanno scommesso, cambiando direzione e sistemerei anche questa, non so bene come. Non è il 'su se' a farmelo sentire necessario, credo sia un po' scontato qui 'dio e i suoi se' e, insieme, porti un po' fuori direzione rispetto alla parte iniziale. questo mi piace moltissimo. Il non importa potrebbe anche meritarsi un accapo o uno spostamento a destra. e qui va tutto bene, forse metterei solo Gli uomini bramano solo ciò che possono avere e io sono diventato chi non sarebbero stati mai. Ma fa freddo quando si è soli quando non si può sapere cosa basta a scaldare. [la parola amore in poesia mi inibisce sempre un po'..sole/cuore/amore] Mi copro d'oro per ritrovare il calore che non trovo in Dio e sono un uomo di valore adesso, io. Ok, mi sono divertita un po' a fare qualche modifica. Ma è un mero esercizio di forma, la poesia m'è piaciuta. Buona serata,
  6. Elisa Audino

    Divergenze Edizioni

    Beh, anche se avevo già rimesso mano miliardi di volte al mio testo, non era abbastanza. Intanto, è stato il mio primo lavoro in assoluto e quindi pativa di inesperienza e di mancanza di consapevolezza, poi dovevo semplicemente passare sopra il mio cadavere. Ora attendo i tempi tecnici, tutto lì, ma senza ansie, nel frattempo mi sto buttando su altro con una visione completamente diversa, credo più matura.
  7. Elisa Audino

    Impiccato inverso (l'appeso)

    Diversa, originale. In poche parole: una voce. Ci sono una marea di cose che si assomigliano e spesso l'originalità cercato volontariamente non è meno noiosa delle altre cose che si assomigliano. La tua poesia, invece, non è pretenziosa e, insieme, lo è perché richiama subito l'attenzione. Ti propongo un'unica variante perché, leggendola, mi sono resa conto di essere dovuta tornare indietro: la parola lacrime l'avevo saltata perché l'avevo già immaginata: Ho pianto, tradito. oppure Ho pianto, tradito. e mi piace anche pensare a questa possibile 'inversione' (scusa l'abuso): Rifletto perché penso, vedo perché mi rifletto Ovviamente è solo un gioco per stropicciare diversamente parole che hanno senso già così. Brava!
  8. Elisa Audino

    Come back

    Ps @spaiato, a me il titolo in inglese piace enormemente
  9. Elisa Audino

    Come back

    Ciao @spaiato, è una poesia da masticare lentamente questa, come i passi che non tornano indietro. Essenziale, con quell'ultimamente che in condizioni diverse potrebbe appesantire, ma qui richiama lentezza e l'incedere delle proprie gambe. Ti propongo un paio di varianti per gli ultimi due versi. La prima, che preferisco, secondo me genera un po' di senso d'attesa, proprio perché meno piena e monca di qualcosa: Il mio sorriso è una casa nella quale trascorro ultimamente poco tempo. Passo fuori gran parte del giorno in attesa del tuo ritorno. Mentre nella seconda versione mi sono limitata a togliere il qui, che forse è un po' ridondante (io ti vedo già lì, su quei gradini) e a modificare un tuo ritorno nel tuo ritorno. Il mio sorriso è una casa nella quale trascorro ultimamente poco tempo. Passo fuori gran parte del giorno: sui gradini d'ingresso in attesa del tuo ritorno. Vedi se ti suonano meglio, è comunque molto bella.
  10. Elisa Audino

    Flussi (corporei)

    Grazie @spaiato , la tua interpretazione è del tutto corretta. L'ho curata poco, a dire il vero, di solito parto da un'immagine e vado avanti, senza sistemare un granché, ma i termini prolificare e secrezioni in qualche modo mi sono famigliari, per cui credo che una certa loro assonanza sia del tutto casuale, sono usciti a cascata. Anche la contrapposizione di @AzarRudif, è giusta, e probabilmente è rimasto qualcosa di involontario su quelle due posizioni, una più alta e l'altra più, non dico terrena, ma domestica. Le isole, però, nel mio immaginario non sono necessariamente una cosa inferiore, soprattutto quelle raggiungibili a piedi: sono una dimensione diversa, in cui ci si avvicina con calma e chi, come me, abita e frequenta la montagna sa che l'andare a piedi può essere un valore aggiunto. Ho pensato alle isole Chausey, in Normandia: è un arcipelago enorme, abitato da cormorani neri, disseminato di conchiglie minuscole, che con il fenomeno quotidiano della bassa marea svela più di 350 isole, di cui la maggior parte è sommersa in condizioni di alta marea. Quando l'acqua va via, le puoi toccare, raggiungere e chi ha una dimensione differente rischia di non vederle. In quel senso, il non incontrarsi può essere una reciproca colpa attenuata dall'intuirne la presenza. Grazie ancora a entrambi per i bei commenti,
  11. Elisa Audino

    [Gioco] Catena musicale

    Vediamo.... Jerry Lee Lewis- She even woke me up to say goodbye
  12. Elisa Audino

    [Gioco] Catena musicale

    Va beh, questa è facile. Direttamente dalla mia infanzia: Michael Jackson, Bad
  13. Elisa Audino

    Flussi (corporei)

    È interessantissimo essere descritti dagli altri, @Delphine, grazie! Sì, spesso scrivo in un momento di lucidità dopo un non detto o un contrasto, in qualche modo mi siedo e lo raffreddo. Credo che tu abbia ragione, sai? Da una parte sono estremamente logica e razionale (credo che un po' di questa geometria si intraveda) e dall'altra noto delle fragilità a volte o altre ho bisogno di tirarle fuori, la necessità di conciliare arriva da qui. In questa poesia ci sono due realtà opposte, ancora a una volta, che non si raggiungono ma che, per una volta tanto, si capiscono, un po'. E le isole raggiungibili a piedi sono di chi trova soddisfazione nelle cose quotidiane, minuscole, ma non piccole, non di meno valore. Grazie ancora, ci rifletto da ieri ed è stato molto utile leggere il tuo commento,
  14. Elisa Audino

    Note di note

    @Delphine, faccio un passaggio veloce, il mio non sarà un commento, ma ci tenevo a dirti che è molto bella. In alto i calici!
  15. Elisa Audino

    Flussi (corporei)

    @Lauram, ..grazie!
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