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Elisa Audino

Scrittore
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Reputazione Forum

279 Strepitoso

Su Elisa Audino

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    Sognatore
  • Compleanno 02/09/1977

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
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6.687 visite nel profilo
  1. Elisa Audino

    Lampi di Poesia 13 - Off topic

    Uh, ma @Anglares, hai postato il buon Alessandro Piron, che oltre a essere un gran mimo con la poesia un rapporto molto stretto. Non posso che rimanere sintonizzata.
  2. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    No, scolpito nell'ebano ha un'altra accezione. Ti rimando alla poesia nera americana o a Langston Hughes o anche all'autobiografia di Miles Davis. Il senso e il tono in qualche modo ne risentono, l'ebano ha un significato preciso.
  3. Elisa Audino

    Cosa state leggendo?

    Ho letto tre libri di poesia di Lorenzo Caschetta: Carta annonaria, Convalescenze e Antelucana. Ha ragione Maurizio Cucchi quando sostiene che sia uno dei migliori tra i poeti quarantenni. Una parola pesata al millimetro, asciutta ma non banale, con un vasto serbatoio di vocaboli presi dalla terra, quella si prende per mano e si percorre nei vicoli, a piedi. Un io e un tu che all'inizio, in Carta annonaria, sono presenti e che, infine, in Antelucana quasi spariscono. Molti enjambements, dosati con sapienza, e frequente tiro al ribasso, alla voce povera, di chi si sente ultimo, ma che sa, all'occorrenza, usare anche qualche modalità un po' più dissacrante, come nell'accostamento della figura della donna con la fede al dito e il suo non perdere pregi quando sta seduta sul cesso. Per quel che è la mia sensibilità, consiglio di partire da Carta Annonaria, che è anche il primo in senso cronologico, ma è una sensibilità che predilige una certa vena intimista, le altre due raccolte sono di altrettanto livello.
  4. Elisa Audino

    [LP12] Voglio fare un picnic al cimitero 

    Vengo anch'io @Ippolita2018! Che meraviglia.
  5. Elisa Audino

    Lampi di Poesia 12 - Off topic

    Scusate. Ho avuto un contrattempo lavorativo oggi. Vi leggerò.
  6. Elisa Audino

    Lampi di Poesia 12 - Off topic

    Pure io avevo letto 26 ottobre, ahah. Mi sembrava...un po' distante. Cerco di esserci.
  7. Elisa Audino

    Cosa state leggendo?

    Ho letto una raccolta di poesie di Marco Palladini, È guasto il giorno. È un poeta che ho scoperto ad agosto, in un'ulteriore raccolta di una decina d'anni fa, Poesie senza kuore. L'ho trovato interessante, nuovo, con una grande libertà della parola e una forte capacità di mischiare forme espressive e significati culturali, attingendo spesso anche dal cinema (Pasolini e Fellini in particolare), che è una delle sue passioni. Dopo Poesie senza kuore lo avevo contattato per fargli i complimenti ed è stato così gentile da spedirmi una copia di È guasto il giorno. La poesia d'apertura è dedicata a suo padre, che è stato internato a Bergen-Belsen, ed è senza dubbio un colpo iniziale che non lascia indifferenti, ma il passato torna a far capolino anche dopo, senza diventare retorica, anzi è sempre usato con un forte riferimento al contemporaneo (o forse sarebbe meglio invertire i termini). Insomma, in lui non c'è mai quella cosa che generalmente mi infastidisce che ha a che fare con il guardare il passato come si fa con un cantiere, con una sorta di nostalgia fine a se stessa, morta. Non è così. È anche molto lucido e insieme riesce a dosare leggerezza e irriverenza - forte irriverenza - senza mai perdere l'equilibrio. Un libro che rileggerò, perché ti lascia con la sensazione di dover ancora capire qualcosa. Che sconsiglio a chi cerca la poesia quieta, quella da sole/cuore/amore o che non esce dai confini classici, ma che consiglio a tutti gli altri. Da capire anche perché autori di questo calibro, perché ha molto pubblicato, ha molto scritto in generale su più fronti culturali, non arrivino nelle librerie insieme ad altri ben più inconsistenti.
  8. Elisa Audino

    Un anniversario di matrimonio da festeggiare

    Difficile non essendo contestualizzato. Di primo acchito mi viene da suggerirti di entrare meno nel pezzo, di raccontare di più e spiegare meno. Capisco che sia allettante farlo, ma chi legge vuole intuire tutto quello che tu hai spiegato sulle coppie dal racconto della storia della coppia e non già impacchettato. È un tranello in cui anch'io sono caduta spesso, poi ho dovuto scendere a patti con me stessa e tagliarmi le mani. Ma ripeto, dipende molto anche dal resto in cui il frammento è incastrato.
  9. Elisa Audino

    Un anniversario di matrimonio da festeggiare

    Ciao @Oscar Fate, la mia presenza nella prosa qui è pressoché inesistente, per mancanza di tempo per lo più e perché decontestualizzata non è semplice da commentare. Un pessimo brano può far parte di un testo perfetto, spesso basta rivederlo, e viceversa. Impossibile non notare la ripetizione di questa frase, ho capito che la tentazione di ripeterla era forte, è una bella frase, un buon inizio capitolo. Ma credo sia perfetta così, la sua ridondanza è già data dalla brevità e dall'essere posta a inizio di qualcosa. Non la ripeterei, le fai perdere potenza, credo.
  10. Elisa Audino

    [Gioco] Film a catena

    Arturo, di Steve Gordon, con una meravigliosa Liza Minnelli.
  11. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    Caro @Roberto Ballardini, mi hai letta molto bene. Era esattamente così che ho pensato quei versi, nati senza punto esclamativo. L'ho aggiunto con l'intenzione di evidenziare l'eco dell'arena, ma allo stesso tempo avevo in mente una cantilena, come di un déjà vu, qualcosa che mi aspettavo molto bene non appena ho capito i termini della questione. Lucidissimo come io non saprei essere, però è vero che spesso nelle mie poesie questa frammentarietà e molteplicità di voci interne, in contraddizione anche fra loro, riemerge. Forse è il motivo per cui, e non è questa poesia il caso, mi sposto graficamente, quasi a delineare le opposizioni. Grazie ancora, mi hai dato molto da pensare. Restiamo umani, no? Anche nei toni, nel solo rivolgersi a un qualcuno, anche e soprattutto nell'affrontare la diversità nella vita quotidiana. Grazie per il bel passaggio
  12. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    @Solitèr, nessun pietismo. C'è dignità nel sottoporsi alla gogna collettiva, sai? Causa covid le riunioni condominiali si fanno nei cortili e i cortili hanno dei balconi da cui affacciarsi, i bambini stanno sui balconi. Molto semplice. Nulla di inventato, purtroppo, al limite ho fatto rimbombare le voci, perché le sentivo così.
  13. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    Grazie di cuore @Pincopalla, è esattamente quel che ho sentito io.
  14. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    Questo riferimento non mi è per niente chiaro. Cosa intendi?
  15. Elisa Audino

    Riunione di condominio

    Ciao @Milarepa, grazie intanto per la tua profonda riflessione e grazie per aver capito, soprattutto. Era una riunione a cui io ho partecipato quasi da esterna, da delegata, e forse a maggior ragione certe disconnessioni mi sono sembrate più evidenti. A volte credo che la scrittura per me sia questo: mettere a fuoco qualcosa che non torna, a cui vorrei reagire ma non riesco immediatamente a dipingere. E io quell'uomo avrei voluto dipingerlo. Avrei voluto fotografare la sua dignità, il silenzio fermo contrapposto all'arena pronta a scagliarsi contro di lui, la sua figura mi è sembrata così immensa che dubito riuscirò a dimenticarlo. Il figlio, anzi i figli, uno che osservava dal balcone la riunione che si stava svolgendo in cortile (causa Covid) e l'altro più piccolo, a cui entrambi prestavamo orecchio, lui perché sua moglie stava lavorando e evidentemente era preoccupato di lasciarli soli e incostuditi, io perché mi chiedevo come poterlo aiutare, senza conoscerlo e allo stesso tempo mi dicevo 'ok, ci sono i suoi figli che ascoltano, siate magnanimi', ha aggiunto alla scena un profondo senso di commozione. Per tutto, per il degrado dell'acredine fine a se stesso (perché poi una soluzione, dignitosa per tutti l'ho proposta e trovata). E hai ancora ragione tu @Milarepa, è evidente che scolpito nell'ebano porta con sé un'accesione ben diversa da quella che mi pare proporre @Soir Bleue: certo, l'uomo era nero, ma l'ebano non è casuale, non è semplicemente un modo per non dire nero. Arrivo dalla rilettura di quel gran romanzo che è Piccola America Negra e ancora prima dall'autobiografia di Miles Davis e dai poemi della negritudine. L'ebano è uno dei colori citati più spesso, sa di bellezza, di corpo liscio e quell'uomo, per me, alto, bello, seduto in silenzio su una minuscola sedia, per me era scolpito nell'ebano. Era la statua della dignità umana contrapposta alla non-umanità. La non umanità sta evidentemente nei toni, in un certo ripetere di cliché. L'umanità sta nel rimanere umani e nel non retrocedere a gradi inferiori. Come, d'altronde, gli esiti di questi giorni ci stanno dimostrando.
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