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Elisa Audino

Scrittore
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    528
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Reputazione Forum

153 Strepitoso

Su Elisa Audino

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 02/09/1977

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Monviso
  • Interessi
    Troppi

Visite recenti

2.755 visite nel profilo
  1. Elisa Audino

    Avrei voluto

    Bellissima! (Ho detto che era un conoscente?)
  2. Elisa Audino

    Summertime

    Non avevo nessuna intenzione, in realtà. Ero in vacanza, stavo scrivendo molto e ho espresso il mio fagocitare molte cose e poi buttarle. Non avevo neanche la pretesa di scrivere qualcosa di alto, tantomeno un Haiku, che non amo particolarmente. Semplicemente a volte escono fuori cose fragili, a volte cose che non solo non sono capaci di esserlo, ma non ne hanno neanche la pretesa. Intermezzi postati qui per capire cosa si può salvare. D'altronde è un laboratorio e se la paura di scrivere brutture ci bloccasse, non faremmo più nulla, non credi? Sono sempre abbastanza pronta a buttarmi e sbatterci la faccia, è il modo migliore per imparare. Però, credimi, se la poesia fosse un'architettura preesistente, non sarebbe poesia. Ps la cortesia dell'espressione a volte fa sbattere la faccia più della scortesia
  3. Elisa Audino

    Avrei voluto

    Sì, era chiaro @Poeta Zaza
  4. Elisa Audino

    Lista, Giuria stagionale e Annunci

    Non so bene cosa e come dirlo, ma in punta di piedi e sperando di non fare danni, partecipo volentieri ai lavori di primavera.
  5. Elisa Audino

    Lorenzo

    Non ho ricordo di te Se non il nome Un unico giorno Noi saliamo, Tu rimani. Poi, sei la stanza di fronte. Lorenzo. Passo a salutare La tua sentenza di morte Ti accarezzo il piccolo piede, Il resto non si può quasi toccare. Ma strilli. Hai ragione. La vita non ne ha Tu, sì.
  6. Elisa Audino

    Fisicamente non ci sei mai

    Se Tu Non Ci Sei Non intendo fisicamente Intendo Se smetti di esistere Io non scrivo più E, ok, potrei dirla meglio Visto che scrivo per te Ma se smetti di esistere Io che faccio Senza l'idea di te Di te che non ci sei fisicamente Non ho nulla da Ho sognato che non eri più A disposizione dei miei pensieri Ma assenza
  7. Elisa Audino

    Avrei voluto

    Ciao @Poeta Zaza, mi fa sorridere - in senso buono - questa tua poesia perché esprime in modi decisamente molto più delicati un'idea che, in questi giorni, ho reso in termini bukowskiani e che non posso postare per non cadere troppo nel semplice e profano, ma che poi ho edulcorato così Ma poi no. Non me ne faccio nulla Di te. Scusa. E sorrido perché mi piace il tuo modo di rendere la stessa questione: non ne vale la pena, se non c'è poi tutto questo fuoco (e tra parentesi 'addio'). Tu usi la parola amore, io non ne ho avuto il coraggio. Specchi diversi. Mi piacciono le ripetizioni, forse eliminerei l'immagine delle nuvole, che sembra forzata rispetto alla prima, quella della fioritura (molto più efficace). Non mi dispiace anche l'idea di chiudere con un avrei voluto, sì, ma non volevo, rinunciando a chiamare in causa l'amore. Ma questo, forse, perché in questi giorni sono per i tagli netti e per far riemergere l'io. A presto, è sempre interessante leggerti,
  8. Elisa Audino

    Summertime

    Sai che forse lo è, @segg99? Mi sono accorta che per scrivere devo fare, fare, fare, vedere, vedere, vedere, leggere miliardi di cose, vivere. Cose diverse fra loro, molto diverse. Per creare bisogna stare sui confini di molti significati, di vita vissuta, lettura, lavoro, tutto. E, sebbene è vero che se si vuole scrivere semplicemente bisogna sedersi e farlo, avere qualche giorno a disposizione aiuta. Ho letto e scritto moltissimo. Un po' come quando tiri fuori i fili del discorso, dopo averlo fatto.
  9. Elisa Audino

    Summertime

    Ciao @Thea, non proprio. Sono bulimica in tutto quello che ha a che fare con la letteratura, compro questo, quello, mi sembra sempre manchi qualcosa. Sono bulimica anche nelle attività, non riesco a fare a meno di abbinare molto cose diverse e fatico a rinunciare. Poi, le esplodo, le centrifugo e esce qualcosa. Il senso era quello, trovandomi in vacanza ho letto e scritto moltissimo, poesie, che sono affare abbastanza nuovo per me, tutto sommato. E la poesia, a differenza della prosa che mi richiede più controllo e meno me, la poesia è mia. È liberatoria.
  10. Elisa Audino

    Mezzanotti opposte

    È in corsivo, spesso lo uso per le voci fuori campo. La poesia parla di persone che vivono in continenti diversi, a fusi orari diversi, di viaggiatori e di chi, per via delle leggi interne e delle consetudini, rischia di non avere i visti e le carte per rimanere. In quel caso specifico, il compagno di un'amica, nero, rischia di non poter rimanere in Cina con lei, a sua volta viaggiatrice, perché nero, nonostante sappia svariate lingue, nonostante sia ingegnere e via dicendo. Sono drammi quotidiani di un mondo globale in cui la gente si muove, per motivi diversi, e ne lascia altre, ad aspettare, o instaura amicizie e relazioni a distanza. Per questo, dopo, parlo degli intervalli di tempo, quelli in cui le chat sono spente, in cui gli altrove dormono. Si vive a pareti opposte. Però è criptica, hai ragione, per questo l'ho postata, devo tentare di migliorarla mantenendo l'immagine. Grazie mille per tutti i suggerimenti, sono buoni e ben accetti! Buona giornata
  11. Elisa Audino

    Cosa state leggendo?

    Ho iniziato questa sera l'ultimo di Ocean Vuong, On earth we're briefly gorgeous. Non c'è ancora la traduzione italiana, ma non ho potuto aspettare. Non si tratta di poesie, questa volta, come il precedente libro, ma è lirico, molto lirico. Citazione dalla seconda pagina (mal tradotta): Sto scrivendo perché mi hanno detto di non iniziare una frase con perché. Ma non stavo tentando di fare una frase - stavo tentando di scappare. Perché sapevo che la libertà non è nient'altro che la distanza tra il cacciatore e la preda.
  12. Elisa Audino

    Mezzanotti opposte

    Ciao @Lmtb99, devo intanto ringraziarti per il commento. Credo che tu abbia letto bene la poesia, c'è una nota di nostalgia, di saudade come la chiamo io, che percorre gli spostamenti, le persone che si muovono a pareti opposte. Grazie anche per l'accostamento a De Gregori, ma, devo dire, lo ascolto, come ascolto altri cantautori, ma senza particolare attaccamento. Sono, però, legata a una certa poesia americana, da Spoon River a Carver, asciutta sicuramente e in alcuni autori un po' nostalgica. Magari è questo. Le leggi infami infamano gli amori: è una voce controcampo, nella mia testa, per questo è spostata. Amo i contrasti, I cambi di tono improvvisi. Qui, devo dire, ho avuto il timore, dopo averla scritta, di essere troppo criptica, ma non era interesse primario farmi capire. Invece, tu hai capito. E questo mi rende contenta. Grazie ancora!
  13. Elisa Audino

    Cosa state leggendo?

    Ho letto da pochissimo I poemi della negritudine, letteralmente d'un fiato. Ho scoperto alcuni poeti di cui ignoravo storia ed esistenza, assolutamente sulle mie corde, tra cui Léon-Gontran Damas e Aimé Césaire. Di loro mi cercherò ancora qualcosa.
  14. Elisa Audino

    Mezzanotti opposte

    Silvia è partita quattro ore fa, a mezzanotte. Sono le undici E ti scrivo prima di dormire. Rispondi alle cinque. Dormi tu, ora E parto io, ora Ho un viaggio che mi attende Silvia vola da ieri sera, Tu hai chiuso il locale. Aspettava una chiamata Nell’aeroporto da cui è partita Da un uomo partito a sua volta Che rischia di non restare Le leggi infami infamano gli amori Io scrivo a un uomo Partito da qualche anno in più Nessuno mi ha impedito di farlo allora E vi vedo Vi vedo tutti Negli intervalli di tempo vivo. C’è una certa ingiustizia Nel camminare a pareti opposte, Sai? Voi vedete ognuno me, Dormite quando sono sveglia, Vi svegliate quando dormo. Io sono qui: Se mi fermo vi fermate, Se riparto ripartite anche voi.
  15. Elisa Audino

    Paralisi

    Un po' di tempo fa ho partecipato a un poetry slam. C'era una ragazza, molto brava, che recitava le poesie esattamente come leggerei le tue. Ci leggo la sua voce, rauca, senza particolare enfasi, con quella pausa ritmica che per te è quel trattino che, personalmente, amo molto e riesco a cogliere, lo sento. Mi piace come scrivi, forse te l'ho già detto. Sei diversa. Qui ci vedo le speranze e i sogni lasciati andare, un obiettivo non realizzato, forse di un'età passata. La vita è proseguita, in qualche modo: proseguita nella quotidianità delle cose, in cui l'idea non ha trovato spazio, non è gonfiata, è rimasta piccola fino a spegnersi, forse non te ne sei neanche accorta. Quell'idea forte ora echeggia nel silenzio delle cose, delle forme. Puro suono, difficile da cogliere, da afferrare. È lontana. E quel fiato mi fa pensare al bla bla bla quotidiano, al dover andare avanti, stringere relazioni, riempire, con altro suono, altri suoni. Ma qualcosa è morto nel frattempo?!? Beh, non so se la mia interpretazione è giusta, comunque l'ho apprezzata molto. Tu per me hai una voce rauca, monotono, ma cadenzata in qualche modo da pause incastrate nel mezzo della frase. Buona continuazione,
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