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Liliana Impera

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  1. Liliana Impera

    Explosion - parte 2

    Oggi è il compleanno della mia adorata Sissi e non vedo l'ora che arrivi stasera per poter festeggiare insieme a lei ma mi sono appena alzata e devo dire che la giornata non è iniziata proprio nel migliore dei modi il che è proprio irritante. Ma proprio tanto. Una persona appena sveglia dovrebbe sentire gli angeli cantare non il Diavolo comandare a bacchetta "No! Non starò più al tuo gioco e non prenderò più ordini da te! Non sei mia madre" parlo abbastanza arrabbiata alla donna che mi ha presa con sè anni fa come se non fosse nulla per me. È praticamente una vita che cerca di crescermi a modo suo ma non ci è mai riuscita, non mi ha mai accettata per come sono, per quella che sono veramente e non riesco mai ad essere me stessa con lei perchè qualcosa in lei mi blocca e questa è la mia rabbia più grande. Tutto questo non mi va più a genio. Fortunatamente non sono un tipo influenzabile e so ragionare con la mia testa che al giorno d'oggi è raro e importante. Non mi serve qualcuno che mi imponga le sue idee, che mi dica come comportarmi, come parlare, come mangiare, come vestirmi e soprattutto non mi serve qualcuno che mi controlli a vista. Ho solo e sempre avuto bisogno di qualcuno che mi facesse sentire a casa, che mi volesse bene, che mi desse consigli e che mi proteggesse sotto la sua ala. Un abbraccio caloroso in cui rifugiarmi quando i pensieri negativi tentavano di trascinarmi a terra, quando le lacrime, ad un solo pensiero, scendevano senza preavviso lungo le mie guance. Volevo solo questo, nient'altro. "Signorina tu non mi parli in questo modo, capito?" mi punta il dito contro e alza la voce, quella voce che mi ha sempre messo una certa soggezione ma che adesso alimenta solo il mio odio. Adesso basta però, non mi farò intimidire ancora una volta da lei e dal suo tono forte di voce; non mi capisce mai e qualsiasi cosa faccia getta sempre la colpa su di me, anche se spesso la colpa non è la mia, ma come si dice; è più facile incolpare gli altri. Sono un tipo che non parla mai, subisce e subisce ma quando arriva la goccia che fa traboccare il vaso esplode e il vaso te lo spacca in testa. Mi fa sentire tremendamente sbagliata e in colpa per qualsiasi cosa, anche per la più piccola e insignificante e mi fa sentire sempre la causa di ogni problema, e questa è la cosa più snervante di tutte. Una persona del genere non può dire di amarti e di volerti bene, perché se una persona tiene a te non cerca di cambiarti ma ti accetta così per come sei e soprattutto non ti viene addosso ogni volta che le è possibile. Perché cambiare per qualcuno? Non ne vale la pena soprattutto per gente così. Qualcuno che ti ama, può amarti anche grazie ai tuoi difetti. Perchè senza quelli non saremmo completi, è giusto averli, ovviamente senza esagerare. "Tu non decidi più sulla mia vita! Mi hai sempre privata di qualsiasi cosa e vorresti farlo anche adesso che vado all'università? Beh, non sono più sotto il tuo controllo, lasciami vivere la mia vita, lasciami vivere!" non mi farò privare della festa della mia amica solo perchè pretende che debba restare con lei in questi due giorni, una vita a tenermi segregata evidentemente non gli è bastata. Vorrebbe sempre privarmi di tutto come faceva un tempo, quando ero bambina. Sta sempre a pretendere, come se io non avessi una vita. Adesso che ho una vita tutta mia non la mollo più. "Odio la presunzione che hai!" urlo mentre esco dalla porta di casa e con un tonfo la chiudo dietro di me lasciando la donna senza un saluto. Sapevo che venire a casa, se così si può definire, sarebbe stato sbagliato. Forse non è mai stata casa mia. --- Dopo la litigata con la mia "non madre" sono uscita per una passeggiata o 'fuga', se così vogliamo chiamarla, in piú sono sempre più convinta del fatto che non sia stata una buona idea ritornare ma diciamo che non avevo scelta. Mentre cammino mi stringo nel giubotto, fa freddo ed io lo soffro particolarmente. Il mio amare il sole e il bel tempo deriva anche da questo. Veramente non ho una stagione preferita, sono le emozioni che mi fanno preferire una giornata. Ad esempio se sono triste..adoro perdermi nei pensieri, sotto una calda coperta, accompagnata dal rumore della pioggia. Se invece sono particolarmente felice, adoro le giornate di sole così da poter uscire anche per solo una passeggiata.. Se invece dovessi scegliere per forza..diciamo che preferisco la primavera, il tempo ideale per una persona come me ma adesso basta con queste sciocchezze. Ritornando al discorso, dovrò partire domani pomeriggio ma potrei andarmene anche in questo stesso istante, ci metterei al massimo due ore ad arrivare al dormitorio ma non posso di certo andarmene così dato che Sissi mi ha invitata alla sua festa di compleanno e non potrei mai mancare. Mi ucciderebbe. Siamo sempre state amiche, l'università ci ha divise ma il rapporto non è mai cambiato. Siamo legate da sempre, siamo cresciute insieme ed è l'unica persona di cui io mi sia mai fidata e che sa qualsiasi cosa su di me, è una grande amica. Non appena rientrerò all'università dovrò cercare una casa tutta per me, sono stanca delle stanze condivise del dormitorio, le mie coinquiline si tengono sempre "impegnate" e non ho più voglia di dover far finta di dormire durante i botti di capodanno. Che brutte esperienze, non le auguro a nessuno. Certo, non ho niente contro queste due..però proprio non tollero il loro stile di vita. Voglio bene alle mie coinquiline sebbene il nostro rapporto sia un poco superficiale, insomma niente di che.. però vorrei decisamente fuggire da questo dormitorio. Studio giurisprudenza ma per colpa loro ho perso un sacco di lezioni e non riesco nemmeno a prepararmi bene per ogni esame, ce la faccio sempre per un soffio, quindi prima me ne andrò, meglio sarà. Per me lo studio è importantissimo, dovrebbe essere così per tutti, ma ovviamente non lo è perché ormai prendiamo la vita per come viene. Tanto i politici, e non solo, si divertono ad avere un popolo di analfabeti che non capiscono una mazza.. Ma in ogni caso, non voglio chissà cosa, mi basterebbe solamente una piccola casa dove stare in pace, niente coinquilini, niente baccano, niente di niente. Solo io e la mia mente per studiare in santa pace. Tornata a casa, dopo ramanzine, altri litigi e nervi a fior di pelle, come se avessi avuto di nuovo dieci anni, finalmente sono rilassata nella mia camera ad ascoltare le mie adorate canzoni. La musica rilassa, aiuta, fa dimenticare e trasmette emozioni. Anche in campo medico dicono che aiuti molto quindi se dovessi trovarmi in ospedale, ovviamente mettendo corna, non mi farei mancare l'Ipod. La musica è vita. Sono talmente nervosa che bestemmierei in coreano se lo sapessi parlare o mi limeterei a dire qualche scarsa parolaccia. Il mio più grande difetto è che rimugino troppo su quello che mi accade, mi faccio mille complessi e prima o poi diventa stressante, specialmente quando iniziano i filmini mentali da premio oscar che neanche Di Caprio. "Forza Erin resisti ancora un po', andrai alla festa, ti divertirai e te ne andrai da qui" mi conforta la mia coscienza. Il punto è che le feste non fanno per me, preferirei stare a casa a guardare la televisione, coperta da un caldo piumone, a sorseggiare un tè caldo con un dolce ragazzo a stringermi tra le sue braccia che purtroppo non ho. La domanda a questo punto è: Perchè noi ragazze spesso abbiamo l'esigenza di farci abbracciare da qualcuno che ci trasmette quel senso di protezione? Certe volte lo desideriamo così tanto che poi stiamo anche male..comunque.. Sissi passerà a prendermi alle nove di questa sera. Saranno tutti in coppia, poco ma sicuro. Dio quanto odio le coppiette, soprattutto quelle sdolcinate tutte picci pucci.. Ma per favore. "Magari sei soltanto invidiosa" blatera la mia coscienza, mi darei uno schiaffo se servisse a farla stare zitta, passa dall'essere confortevole all'essere insopportabile ma del resto sarei una stupida senza. È già tardi e dovrei iniziare a prepararmi, apro l'armadio in cerca di qualcosa di bello tra i miei vecchi vestiti ma non ho un cavolo da mettermi, come direbbero tutte le ragazze del resto, vero? Il punto è che io non ho veramente nulla di bello, non mi sono mai preoccupata poi tanto del mio guardaroba. Sbuffo e vado verso il mio borsone con l'idea che forse potrei fingermi malata e non andare. Potrei mettere i jeans e una bella maglia color crema, o un vestitino nero corto fino al ginocchio. Mm.. Dopo averci pensato un po' decido che opterò per un jeans scuro aderente e un maglioncino bianco. Mi piace stare il più comoda possibile anche nelle occasioni più speciali ma credo che metterò i tacchi, per apparire un po' più elegante ecco. Non voglio mica essere scambiata per una zingara. Dopo aver fatto la doccia, essermi vestita e truccata sono pronta, ho fatto i capelli ricci e messo un trucco leggero, non mi piace molto farmi notare, solo essere semplice e comoda. La festeggiata passa a prendermi con venti minuti di anticipo visto che dev'essere puntuale per ricevere tutti gli invitati. James, il suo ragazzo è alla guida, mi sento il terzo incomodo. Spero vivamente di non essere l'unica single.. Mi sentirei terribilmente sfigata. Spero almeno di incontrare qualcuno con cui passare la serata, non voglio essere un peso per i due piccioncini.
  2. Liliana Impera

    Explosion

    Inizia a scrivere la tua storia... Tutti, o almeno la maggior parte delle persone che conosco, credono che ci sia un filo logico in tutto e per tutto, ne sono fermamente convinti. Ma se su questo filo ci fossero tanti nodi? Come se indicassero problemi, ostacoli e persone inadeguate che non meritano di far parte della nostra vita e neanche di far parte dei nostri pensieri? Io penso che non ci sia niente di logico in tutto questo, nella vita, in ciò che facciamo, in quello che faccio. Nulla è fatto per logica, almeno per quanto riguarda il mio caso, infatti, mi ritrovo qui, in questo dannato letto a far del triste sesso con l'ennesima ochetta bionda che da me vuole ottenere solamente una notte focosa e sfrenata, mentre io non provo assolutamente niente se non disgusto verso me stesso. Ed è davvero una cosa orrenda arrivare al punto di provare disgusto verso noi stessi, una cosa che non dovrebbe accadere mai. Nessuna, da tanto tempo, mi fa provare nulla di speciale, nemmeno più attrazione, eccitazione o qualsiasi altra cosa si dovrebbe provare nei confronti di una donna in un contesto del genere ma mi ostino così tanto nel ricercare quel qualcosa che mi manca che forse dovrei smetterla. Decisamente. Mi considero privo di cuore, prendo soltanto in giro la razza femminile e mi vergogno di me stesso per questo ma è una cosa che non riesco più a controllare. Tutto questo è dannatamente triste e insensato. Il problema è che l'ho sempre fatto, fin troppe volte anche, è come bere o mangiare, durante il giorno devi farlo, un'abitudine. Un bisogno. Un bisogno però che non mi soddisfa più. Un giorno di questi mi cadrà il pene ne sono più che sicuro. Arriverà la mia punizione. Non so precisamente quando e come ho iniziato ad essere così, so solo che con il passare del tempo ho iniziato a non riconoscermi più e a vedere il vecchio me sempre più distante da ciò che sono adesso. Forse quel vecchio ragazzo è ancora sperduto da qualche parte dentro di me e aspetta soltanto di essere riportato alla vita, un vagante tra le vie sperdute del mio cuore oscuro. Non so neanche chi sono adesso. Forse soltanto un miserabile fallito che aspetta il suo miracolo. Sì, di un miracolo ho bisogno. Tutti ne hanno uno, no? Solo che molti, per indicarlo, usano il termine di 'angelo custode'. So bene che non è esattamente la stessa cosa, però tutti dovrebbero avere a disposizione un angelo al proprio fianco e un miracolo per usarli almeno una volta nella vita quando tutto va a rotoli. Basta delirare. torniamo al vero problema. Sì, perché anche se faccio fatica ad ammetterlo..ho un problema. Non si tratta di alcool, droga, autolesionismo, violenza, anoressia, fobie e tutto quel che di brutto c'è. Non ho più fiducia in nessuno, solo paure, dannate paure che non vogliono liberarmi. Mi tengono prigioniero da quel maledetto giorno. Giorno a cui non vorrei pensare mai più. Altra parte del problema è che non riesco più a legarmi a qualcuno, sentimentalmente e fisicamente parlando e nemmeno le ragazze provano amore o affetto verso di me, forse perchè non glielo permetto o forse perché sono loro ad essere superficiali, si soffermano solamente sulla mia bellezza, impazziscono per me ma non provano a conoscermi e a scoprire cosa ho da offrire ed è una cosa che odio profondamente, a questo punto, non capisco da cosa siano attratte, la bellezza esteriore prima o poi svanisce ma sono in pochi a capirlo. A dir poco irritanti. Non si salva più nessuno in questo dannato mondo. Almeno io la penso così anche se non mi sto comportando nei migliore dei modi e non dovrei neanche giudicare. Ormai la maggior parte delle persone si sofferma sull'aspetto esteriore ed è triste pensare che la gente sia così superficiale e ignorante, ignorante perchè non riesce a capire quello che c'è in ognuno di noi, non riesce a capire le cose più complesse e quindi si limita a vedere quello che vedono gli occhi. La gente è così stupida.. troppo stupida per guardare una persona non solo con gli occhi ma anche con il cuore. E io sono capace di guardare non solo con gli occhi? Sì, è passato molto tempo, ma solo con chi me lo permette e decide di non indossare maschere quando sta con me. Perchè se una persona decide di non mostrarsi, allora, è battaglia persa. Non la conoscerai mai fino in fondo. E al momento, sembra che nessuno abbia voglia di farsi conoscere veramente dal sottoscritto. Molto deprimente come cosa. "Ian" ansima Lisa mentre è a cavalcioni su di me. Lisa è una bella bionda che, davvero, fa cadere tutti ai suoi piedi ma che senso ha essere bellissimi se poi hai l'intelligenza di un pulcino? Nulla in contrario ai pulcini, ovvio. Il fatto è che da tempo non sono più lo stesso. Non sono più lo stesso ragazzo con la voglia di sorridere. Con la felicità stampata in viso. Non ho più quello stimolo che mi permetteva e convinceva ad andare avanti. E Lisa sicuramente non lo è. È davvero troppo stupida per capire che non mi interessa proprio nulla di lei mentre resto immobile, con le mani sopra la mia testa e la presa ferma sulla sbarra del letto, mentre lei cerca una qualche reazione da parte mia che ovviamente non c'è. Il letto cigola leggermente sotto ai nostri corpi nudi, sotto ai nostri movimenti, ai suoi movimenti, mi sto leggermente innervosendo. Mi rendo conto di essere stupido anche io in questo momento.. Perchè usarla? A che scopo? Solo per un piacere sessuale? Ecco cosa succede quando le persone vengono ferite. Ci si perde. Ecco che succede quando le persone vengono abbandonate. Ci si abbandona. Ci si abbandona al nulla, al niente, quasi ci accontentiamo, non ricerchiamo più ciò che una volta per noi era importante. "Ian" ansima più forte mentre si muove lentamente, sembra così disperata che la prenderei a schiaffi, ma non lo farei mai ovviamente. Non farei mai un torto del genere ad una donna e non ne ho nemmeno il diritto. Chi ne ha il diritto? Assolutamente nessuno. Chi sono io per poter toccare in mal modo una donna? Nessuno. Con quella sua voce sgraziata, Lisa, è proprio fastidiosa, mi alzo velocemente e lei cade nella parte libera del letto. "Ian cosa stai facendo?" dice mentre cerca di coprirsi e mi guarda sconvolta. Sbalordita dalla mia reazione. "Vattene via" infilo i boxer e i pantaloncini della tuta. "Va via" ringhio ancora vedendola immobile sul letto, prima di afferrare la bottiglia di Bourbon sul comodino ed entrare nel salotto prendendone qualche sorso. Pochi minuti dopo resto da solo, Lisa se ne è andata e ancora una volta sono qui, sdraiato su questo divano con la bottiglia in mano in questa grandissima casa, troppo grande per me. Troppo grande per un uomo solo. Ho tutto, potrei avere tutto ciò che voglio ma è come se non avessi nulla. Quello che voglio non si può comprare.. --- ERIN'S POV "Ehi ci vediamo domani alla festa mi raccomando" mi dice Silvia, ma per gli amici Sissi, soprattutto per me. La mia dolce Sissi, che proprio adesso mi sta mandando un' occhiata piena di odio perché non mi muovo a risponderle. Tutti fissati con le feste, con l'alcol, sesso, divertimento..e poi ci sono io che studio, studio e studio e se non fosse per le mie amiche che cercano di farmi svagare non mollerei mai i libri. MAI. Il mio unico amore, conoscere tutto ciò che mi è possibile. "Certo" rispondo un po' contraria, metto in moto la macchina non appena scende e parto verso casa mia. Alla fine è il suo compleanno, non potrei mai perdermelo, cercherò di sopportare tutta quella gente che non mi va a genio e ignorerò quella con cui non voglio averci proprio niente a che fare. Essere una di quelle ragazze che finge di essere come non è per essere accettata, non è sempre bello perchè ti privi di ciò che sei veramente e sinceramente fingere è una delle cose che odio di più al mondo oltre alla falsità e alla vanità. A volte sei costretta a recitare nella vita reale, a mettere una maschera, devi far finta di essere felice, di essere triste, di essere menefreghista o addirittura stronza, solo per piacere a qualcun'altro, ed io, a quanto pare sono uno di questi casi. Ma un giorno, sono sicura, che troveremo persone a cui piaceremo senza dover indossare nessuna maschera. Piacerò a qualcuno per quello che sono, con la mia semplicità, spontaneità e ironia. Qualcuno mi apprezzerà per la mia lingua biforcuta e per il caratteraccio che ho. Qualcuno mi apprezzerà per la mia intelligenza, quel qualcuno mi guarderà studiare e mi amerà anche per quello, per la mia forza di volontà, per la voglia che ho di crearmi quel futuro che da sempre ho sognato. Sono convinta del fatto che ognuno di noi abbia la propria persona. Che sia un'amica, un ragazzo. un genitore. La vostra persona chi è? Io devo ancora trovarla, credevo di averla ma poi l'ho persa e la propria persona..quella adatta a te..non se ne andrà mai. Fortunatamente, adesso, con Sissi posso essere quella che sono, senza dovermi ammazzare la vita di falsi sorrisi. Senza dovermi nascondere. Posso esternare tutto ciò che provo. Tutto ciò che ho provato. Solo sissi legge ciò che c'è nei miei occhi e nessun altro sarà mai capace di farlo. Per il momento è lei la mia persona.
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