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Fortuna

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  1. Fortuna

    Valentina Cucinella

    @TuSìCheVale sì, rappresentanza gratuita e editing a pagamento. Come del resto ogni agente-editor-agenzia editoriale che ho contattato.
  2. Fortuna

    Valentina Cucinella

    @Lucio Siciliano Abbiamo avuto una lunga, lunghissima conversazione con Valentina, al telefono un paio di settimane fa. Mi ha spiegato la sua politica come agente, e un mucchio di altre cose sul mio romanzo, i personaggi, le scelte che ho fatto per decidere come crearli eccetera... Mi è parsa molto entusiasta e, ve lo devo dire di cuore, l'unica tra gli agenti che ho contattato che abbia davvero letto il romanzo. Conosceva molto bene parti che quasi avevo scordato io stessa e ha fatto un'analisi molto dettagliata su tutte le sfumature. Morale della favola io ho firmato con lei! E' vero, non ho esperienze con un'agente letteraria ma ho deciso di fidarmi di lei perché il suo approccio mi è parso molto concreto, agguerrito ma non aggressivo. Abbiamo fissato degli obiettivi e ci siamo accordate sull'essere oneste in termini di opinioni sul lavoro che ognuna di noi sta svolgendo (lei sul mio di riscrittura, io sul suo di agente) e ho cominciato la revisione col suo aiuto. Specialmente, ed è la cosa per me più importante, si capisce che crede nel mio testo almeno quanto me. Per me senza questo non si va da nessuna parte. I primi due capitoli, sono già stati un torrente di domande, ha sviscerato ogni contenuto, mi ha posto domande davvero molto azzeccate sulle mie scelte e mi ha fornito spiegazioni su dove e perché sbagliassi. Non la voglio difendere a tutti i costi, non so come andrà, non so come evolveranno le cose ma capisco l'entusiasmo e gli elogi forniti da @Mariannini, l'impressione che ho avuto io è la stessa.
  3. Only the Brave, @quandechesimangia , only the brave! ^_^
  4. @quandechesimangia sono curiosa, risolto???
  5. Fortuna

    Come si sceglie una storia

    In bocca al Lupo, Domenico. Quando scrivo parto sempre da situazioni che mi incuriosiscono o mi interessano unendo questo al fatto che mi piace esplorare l'interno dei protagonisti e sviscerare le loro ragioni per le loro scelte di vita, poi magari inserisco un elemento di contraddizione. Quasi sempre mi lego al mio vissuto, cose che ho visto personalmente condite con elementi di fantasia. Scelgo il protagonista e poi la sua storia personale, poi la storia si sviluppa da sola.
  6. Fortuna

    [Editor] Sabrina Scansani

    Sabrina ha un entusiasmo che si percepisce benissimo dalle sue parole, quando invia la scheda di valutazione. E' stata molto disposta al dialogo, e mi ha fornito una scheda di valutazione che ho trovato molto completa. Mi ha fatto riflettere su vari aspetti del mio lavoro che non avevo considerato. Mi è piaciuto anche il suo stile, l'uso del linguaggio, le osservazioni non solo pertinenti ma anche personali. Si percepisce che ci ha dedicato del tempo. Brava Sabrina!
  7. Fortuna

    Scrivere è faticoso

    Un parto fa nascere un bambino, con dolore e fatica immane. Il mio intestino assimila le calorie senza che io me ne accorga. E' sempre uan funzione organica. Siamo fatti per questo. Che scrivere costi energie e che il lavoro richieda impegno è ovvio ma la fatica è un'altra cosa. (parlo per la mai esperienza) Voglio essere schietta: anche fare l'amore è impegnativo. Costa in termini di calorie, mentalmente, a livello di impegno muscolare ma nessuno la considera una "fatica". E' qualcosa che piace fare, mettendoci tanto impegno per raggiungere un risultato, l'orgasmo che in termine creativo magari è quell'unica frase bella di tutto il testo che hai scritto. Se non sei soddisfatto almeno di alcune parti del tuo lavoro secondo me significa che non lo ami. Scrivere è il gesto della scrittura ma anche quei momenti in cui, in macchina fermo al semaforo, ti scopri a pensare a come la tua protagonista potrebbe incontrare quello che diventerà il suo compagno, che luce ci sarà mentre lui, per la prima volta la saluta. Mi fanno sentire al mio posto. Non scrivo quanto vorrei, perché quando lavoro e non ho tanto tempo libero la mia mente si satura, però quando mi metto alla macchina da scrivere penso solo a quello che ne uscirà fuori. In termini di "dover consegnare" non saprei se questa gioia verrebbe meno penso che dopo un primo entusiasmo per avere un lavoro in cui mi pagano per scrivere forse un po' di stress ci sarebbe ma conterei sul fatto che l'esperienza col tempo mi darebbe una mano. Nemmeno io penso che sia un lavoro paragonabile a un piastrellista ma non perché gli scrittori siano "speciali" solo che il cervello viene impiegato in un altro modo. Anche chi scrive per mestiere, giornalisti, ghostwriter inevitabilmente farà trasparire certe sue cose, certi fatti, certe inclinazioni. anche solo il ritmo che ha dentro. Un lavoro tecnico, che non implichi creatività difficilmente potrà farlo. Anche se lo ami e sei insuperabile nel farlo. Mi piace molto questa frase. Mi piace che qualcuno se lo ricordi anche se, per me, non perde di poesia. La scrittura è uno strumento atto ad uno scopo. All'inizio serviva a dare validità a qualcosa che oralmente non ne aveva. A risparmiare tempo in diatribe lunghe generazioni. Se ci fosse stata una prova scritta si sarebbero evitate tante faide. E' stato il primo passo per ovviare al fatto che il cervello viene ingannato dal tempo, che la memoria è volubile. Le parole che si utilizzavano sono le medesime che si utilizzano parlando quindi io osservo un fenomeno, ci ragiono, lo focalizzo, lo scrivo e chi verrà dopo potrà sapere esattamente cosa pensavo. Potrà capire perché ho usato quei termini. Scrivere, in fin dei conti è seminare per chi verrà dopo.
  8. Fortuna

    Parole in via d'estinzione

    @Marcello io in giro non la sento molto spesso...
  9. Fortuna

    Parole in via d'estinzione

    Questo può darsi, ricordo mia nonna che non utilizzava certe parole neanche a morire e tuttavia se le chiedevo il significato di una parola "complessa per una bambina, quasi sempre lo conosceva. Era proprio perché la lettura arricchiva la conoscenza del vocabolario anche se poi era un'abilità che rimaneva lì dov'era. Proprio la settimana scorsa ho guardato uno spettacolo di "Ale e Franz" in cui imitavano due vecchietti. Ale ad un certo punto dice, nei panni dell'anziano: " Stavo andando al parco, come di consueto…" e ho realizzato che da anni e anni non mi ero più imbattuta nell'espressione "Come di consueto" che, solitamente si sentiva alla tv. Utilizzarle questi termini forse non è la scelta giusta anche se tanta parte dei lettori legge proprio perché il libro ha un linguaggio leggermente più ricercato rispetto al linguaggio parlato. Io credo che siano strumenti da avere, per poi scegliere a seconda dei casi, l'importante è conoscerli.
  10. Fortuna

    effetto sonnifero

    Tu avevi bisogno che si svegliasse un po' intontita? Può essere. Non d'abitudine e forse non è una verità narrativa però ci sono persone a cui mezza dose di un farmaco fa un effetto come di un intero blister. Se chiedi se è "plausibile" che si svegli intontita, lo è, se invece ti serve che si svegli riposata può tranquillamente essere pure quello.
  11. Fortuna

    Valentina Cucinella

    Ho contattato Valentina Cucinella il 7 maggio, ho ricevuto risposta stasera. La sua valutazione è positiva e mi ha chiesto informazioni e mi ha fatto domande sul romanzo, evidenziandone aspetti positivi e negativi. E' molto gentile e curiosa, si capisce che è una persona sensibile a certe tematiche. Le ho risposto e cominciato a porre qualche domanda, sono curiosa di vedere gli sviluppi, vi terrò aggiornati!
  12. @quandechesimangia Il mio rito sciamanico consiste nel cercare il finale più assurdo che mi viene in mente, il più strano, il più bizzarro, il più improbabile (ma sempre nell'ordine della coerenza logica altrimenti non funziona) e quando hai steso un finale così assurdo da essere plausibile leggilo, e poi scrivi quello che avevi pensato dall'inizio. Di solito esce da solo...
  13. Fortuna

    Se il sole facesse poca luce?

    @arbok Non sono un'astronoma, posso solo fornirti un'opinione. Per avere due eclissi all'anno, magari bastano due satelliti, puoi averne di più se devi, come ho capito, avere le eclissi sempre nello stesso punto. I satelliti girano su loro stessi, intorno al pianeta il quale gira su sé stesso, a livello di casualità è difficile che si verifichi una cosa così, specie se il pianeta è grandicello. Quindi più satelliti hai, più eclissi potrai avere. Tuttavia tanti satelliti incasinano le maree in un modo che non sarei in grado di spiegarti Però, secondo me, potresti avere una di quelle casualità planetarie in cui un singolo satellite, girando intorno al pianeta abbia, fatalmente, la stessa velocità di rotazione del pianeta stesso. Quindi quando incontrerà la stella, ci sarà un'eclissi e il posto in questione avrà sempre davanti questo grande masso che gira su sé stesso. Il problema a quel punto è che avresti una eclissi al giorno per averne con questo sistema due all'anno dovresti far coincidere la durata della rivoluzione del pianeta con due rotazioni su sé stesso ma credo sia troppo lento e che precipiterebbe sulla stella.
  14. Fortuna

    Psicologico

    @Nyrit Vuoi fare come dice l'amico @dyskolos cioè legare i moventi e la vicenda a risvolti psicologici oppure intendi come vicenda parallela chessò, l'investigatore che cerca di ripulirsi dall'alcool o curarsi una depressione diagnosticata da ragazzino e mai curato? O il tuo assassino soffre d'ansia? puoi focalizzare la descrizione sui sintomi, incorniciandoli nel contesto della vicenda. Certi disturbi permeano tutta la vita di una persona.
  15. Fortuna

    [Cerco] Coautore

    @Stevenson Non ho mai sperimentato fantascienza per ragazzi ma, se riesco a combinare col lavoro, ci proverei… Spara la trama e come l'hai svolta… (se ti va) vediamo se è fattibile.
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