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Fortuna

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  1. Fortuna

    Se il sole facesse poca luce?

    Nella fretta non ho completato il messaggio. Un pianeta sismico probabilmente non consentirebbe lo svilupparsi di una società di tipo settecentesco. la quale ha delle strutture architettoniche non indifferenti che non verrebbero erette da una società in cui la terra trema tutti i giorni (un pianeta secondario non ha le dimensioni della Terra, non ci sarebbero zone "Meno" sismiche. Le piante in un pianeta rosso avrebbero foglie probabilmente viola (ma non vorrei dire una stupidaggine). La questione temperatura si può ovviare con un'atmosfera ricca di CO2 e CH4 così il calore sarebbe sufficiente ma a quel punto la luce scarsa avrebbe rilievo per quel che riguarda la fotosintesi clorofilliana. Esiste la chemiosintesi, che riguarda organismi sottomarini e si svolge in assenza di luce e col supporto di sostanze nutritive minerali. Però sarebbe un posto con un ecosisistema molto ma molto diverso dal nostro. Forse l'unica cosa è che tu crei un pianeta con moltissimi satelliti e eclissi frequentissime oppure con un'atmosfera "torbida". Però il rischio "inverno nucleare" è dietro l'angolo. Tra l'altro un'esplosione nucleare non comporta l'utilizzo di tecnologie particolari o elettricità, potrebbe essere proprio un inverno nucleare...
  2. Fortuna

    Se il sole facesse poca luce?

    Che figata questo tema! Allora, esistono "Soli" di varie dimensioni, intensità eccetera. Un sole "Debole" comporta principalmente una cosa: la sua fascia di abitabilità è più vicina alla stella stessa. Potrebbe essere una nana bianca che va estinguendosi ma che dura miliardi di anni, con tutto il tempo per permettere alla vita di svilupparsi, potrebbe essere una nana rossa e quindi fornire una luce più debole ma a questo punto hai un altro problema: se la vita si è evoluta in una luce infrarossa o una luce più fioca è probabile che le creature viventi sul pianeta (anche gli esseri umani) avrebbero plausibilmente gli occhi molto più grandi del normale. Forse ti conviene avere un sole a luminosità "normale" ma più lontano, magari invece di un pianeta primario potresti ambientare la vicenda su un pianeta secondario (Un satellite) che si scalda con le forze di marea del pianeta e avrebbe calore fuori dalla zona abitabile. Purtroppo un satellite così sarebbe estremamente sismico. Se vuoi parlare con qualcuno che conosce molto bene questo tipo di argomenti, su YouTube c'è un ragazzo che pubblica video sullo spazio (link4universe) secondo me se scrivi a lui ti sa dare risposte molto specifiche,.
  3. Fortuna

    Folklore italiano

    Ce ne sono moltissimi. Ti posso suggerire "Piemonte Magico" "Entità fatate della Padania" per quel che riguarda il nord Italia, quest'ultimo è edito da Edizioni della Terra di Mezzo. "Quaderni di cultura alpina" di Priuli e Verlucca, trovi un po' di tutto. Per altre parti d'Italia purtroppo non saprei aiutarti.
  4. Fortuna

    IBA - International Book Agency (Gruppo CSA)

    Mi sono posta lo stesso problema. Qual è il limite, per un'agenzia, entro il quale è giusto chiedere del denaro anticipatamente? Ovviamente la ragione è, senza riferimento a questa agenzia nello specifico: Se ho già pagato l'agente, che interesse avrà a promuovermi? Va da sé che con la percentuale sul venduto più vendo io, più guadagnerà l'agenzia. Ma come spiegava lo staff di IBA effettivamente partendo da zero ci va tempo prima di vedere qualche risultato. Naturalmente ci sono agenzie e agenzie, alcune chiedono il contributo di lettura per ottenere la sola scheda di valutazione, anche cospicuo. Poi un contributo per l'editing, insomma agenzie che non chiedono proprio alcun contributo non credo ce ne siano.
  5. Fortuna

    IBA - International Book Agency (Gruppo CSA)

    C'era una parte per l'editing, uno per la rappresentanza in Italia e uno per la rappresentanza estera. E un pacchetto "cumulativo" con dei costi un po' inferiori per il pacchetto completo.
  6. Fortuna

    IBA - International Book Agency (Gruppo CSA)

    Mi è arrivata oggi la risposta di questa agenzia. Sono stati puntuali e precisi, mi hanno fornito un preventivo per l'editing e la rappresentanza. Comunque mi hanno dato delle speranze specie sul contenuto (se l'agenzia leggerà il mio romanzo parla di un ginecologo che si reca in terapia) ora mi prenderò del tempo per rieditarlo scegliendo quale strada percorrere, comunque sono stati di parola e professionali.
  7. Fortuna

    R. Vivian Literary Agency

    @Bambola Qualche novità?
  8. Fortuna

    R. Vivian Literary Agency

    Salve, vi aggiorno un attimo. Ho inviato il manoscritto il 7 maggio, mi hanno risposto subito che lo avrebbero letto poi più nulla. Nel frattempo seguendo i consigli della Gilam Agency sulle correzioni da apportare, ho fatto una prima revisione e ho pensato che fosse giusto proporla anche alla Vivian, avendo riscontrato un miglioramento nel testo, inviato oggi, respinto oggi stesso. Non convince la tematica né la scrittura... Che volete farci, mi dispiace un po' ma speriamo nella prossima...
  9. Fortuna

    Il "ma"

    dico che puoi scriverlo così però in teoria ci andrebbe il punto e virgola o la virgola. Anche io a volte ho questi dilemmi perché i miei periodi sono noiosamente lunghi, qualche volta. Mi sa mi sa che andrò su YouTube a cercare un corso di punteggiatura...
  10. Fortuna

    Il "ma"

    @Westiss mi puoi fare un esempio?
  11. Fortuna

    Il "ma"

    cominciare una frase col "ma" mi suona come terminarla con "Sai?" Logicamente il significato è diverso però mi sembra di ascoltare un dialogo colloquiale, una cronaca di un incontro tra due persone. Linguaggio "parlato", non linguaggio "scritto" "Era bellissimo, sai?" "Ma com'era bello…" non so se mi spiego...
  12. @Dhana per me puoi fare due cose. La prima: osserva le persone, prendi qualcuno che ha gesti eclatanti, prendi appunti, copia le foto, abbina i personaggi a persone che conosci, e pensa a cosa ti trasmettono. Se ti serve una persona invadente pensa alla vicina impicciona del piano di sopra e copiala nell'aspetto, poi se l'aspetto deve cambiare modificalo, immaginandotela potrai usare le sensazioni che ti trasmette per descrivere il personaggio. Così arriveranno anche al lettore. La seconda cosa è di utilizzare i personaggi. I personaggi servono alla storia, perché alla fine la storia è la cosa importante. Loro sono uno strumento per completarla e scriverla. Quindi scrivili come ti servono, poi rendili più reali, più "autentici" e per questo usa la logica perché rischi di descrivere un personaggio che fa cose forzate, irreali, poco plausibili. Utilizzali ma come se fossero veri, altrimenti risulterà forzato. almeno questo è quello che mi è servito.
  13. Fortuna

    Gesù in romanzi fantasy

    Secondo me usala e sii pure dissacrante, però prima prova a leggerti bene bene tutti i vangeli, compresi quelli apocrifi perché non risulti un cliché da farsetta di serie b. in modo che Gesù sia davvero Gesù. Per il resto adoro i libri come il tuo, fammi sapere quando l'hai terminato.
  14. Fortuna

    Blocco dello scrittore e insicurezze

    @Shiki Ryougi Io, se posso permettermi di darti un consiglio, ti consiglio di provare a scrivere a briglia sciolta, ma anche svaccandoti, scrivendo dieci righe di prolisso nulla oppure di parolacce, scrivi tutto quello che ti viene in mente. Mi capita quando non riesco a iniziare, allora comincio con una frase a caso, "Oggi ho comprato un sorbetto al caffè ma faceva proprio schifo." e da qui parto... Forse le cose sono meno brutte, di come le vedi. LA tua scrittura, forse è più bella di quello che pensi.
  15. @Fantom scrivo anche io quello che penso. Una scena "irrealistica" è una scena descritto senza la giusta atmosfera. In teatro si utilizza per rendere "vera" una scena. Se un orco non si accorge del folletto a un metro da lui, la gente non ride perché non è credibile che un orco non vede il folletto. (ho scritto un ORCO che non vede un FOLLETTO, di per sé ben oltre l'irreale) Evidentemente la scena non sembra vera perché qualcosa nella descrizione non funziona. Ti faccio un esempio. Immagina di dover descrivere un funerale in cui entra una persona vestita da ballerina di samba. La persona è vestita così perché il defunto ha specificato come ultime volontà questa cosa oppure per ragioni sentimentali o per una scommessa persa. Probabilmente la persona vestita da ballerina non sarà a suo agio, probabilmente sarà imbarazzato e ci sarà un mormorio attonito degli altri ignari presenti al funerale. E questo anche se il personaggio è sicuro di sé stesso e particolarmente menefreghista. Oppure sarà sfrontato e maleducato. Ma sarebbe irreale se nessuno si fermasse a guardarlo, sarebbe irreale se entra e saluta tutti come se niente fosse, se l'intervento di per sé non suscita le giuste emozioni negli altri, se non crea un cambiamento sostanziale. Se l'azione non corrisponde alla reazione. L'orco che non vede il folletto a un metro di lui può avere diecimila ragioni per non farlo, è concentrato sull'obiettivo, è ubriaco, ha un difetto di vista mai diagnosticato che crea difetti nei bastoncelli per cui la sua visione periferica è compromessa, sa che a breve arriverà qualcuno e ha l'orecchio teso in direzione opposta. A questo proposito mi viene in mente Alessandro Baricco in City, in cui una centralinista diventa amica di un bambino, che ha un sorvegliante che non parla. Sostanzialmente una situazione strana ma lui la descrive come la cosa più normale del mondo e funziona benissimo...
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