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cynthia collu

Scrittore
  • Numero contenuti

    331
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Reputazione Forum

210 Strepitoso

Su cynthia collu

  • Rank
    scrittore
  • Compleanno 22 maggio

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Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Milano
  • Interessi
    leggere, scrivere e poi ancora leggere. Teatro, passeggiate, vino buono, amici. Gli altri, nella loro umanità spesso così contrastante. Vivere. viaggiare per vivere. Vivere per viaggiare. Il viaggio è anche mentale, soprattutto quando scrivo.
    Scrivo per un bisogno inestinguibile d'altrove.

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4.482 visite nel profilo
  1. Primavera: l'insostenibile nostalgia di due piedi scalzi.

     

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  2. Torneremo a popolarti. Dormi tranquilla,  Milano. Ci manchi. 

     

     

  3. Sto scendendo in cortile per buttare la rüera  (spazzatura in milanese) quando questa creatura esce da sotto una macchina. 
    Mi fermo, e lei si blocca. Cerco di non spaventarla, e le sorrido (ah, la presunzione che il sorriso contagi il mondo!). Lei (lui?) rimane immobile. Mi guarda.
    Allora qualcosa mi si scioglie dentro, e la chiamo, un tono dolce, come si usa con un gattino, o con un bimbo piccolo quando gli si vuole strappare una risata.
    La creatura si solleva sulle zampe. Poi assisto al miracolo: mi viene incontro. Esita. Saltella. Mi viene ancora più vicino. Mi guarda. Io e lei. 
    È un momento strano, intenso: una creatura selvatica non ha paura di me, di un essere umano. Noi che ora abbiamo paura l'uno dell'altro e ci guardiamo in cagnesco, pronti al giudizio e alla condanna.
    E allora penso che il mondo continua, continuerà, a discapito di noi stessi, della nostra incapacità di comprenderci (nel senso di contenerci, di abbracciarci) e penso che forse, davvero, alla fine andrà tutto bene. Se.

     

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    1. ivalibri

      ivalibri

      Gli animali si stanno prendendo i loro spazi. Qui a Genova i cinghiali passeggiano in centro...

      C'è un aspetto positivo in questa situazione che stiamo vivendo: noi esseri umani ci stiamo facendo da parte e lasciamo respirare la natura e le altre creature. 

    2. mercy

      mercy

      Che meraviglia!

  4. Il nocciolo di pesca dimenticato in un vaso era diventato esile tronco. Non credevo resistesse alle intemperie di due inverni, invece ce l'ha fatta, e adesso è  tutto un fiore.

    Ma questa è una storia che prima o poi vorrà essere raccontata.
    Dal mio terrazzo #andratuttobene!

     

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  5. cynthia collu

    L'urlo e il furore di Faulkner

    Ciao @Vincenzo Ferrara, a me è piaciuto molto Santuario che Faulkner (a mio avviso prendendo per i fondelli i critici e perché no? anche i lettori) disse di aver scritto meramente per motivi commerciali (insomma, bisogno di dané). Alla faccia del commerciale! dico io. Grande romanzo, grande scrittura. Certo non sperimentale come L'Urlo e il furore, ma questo non toglie nulla al suo valore. Buona lettura, dunque. E se vuoi fammi sapere.
  6.  Se vi va, si fa assieme 

     

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  7. cynthia collu

    I racconti della Dodicesima Luna – Quinto Ciclo

    grazie a tutti voi, @Mafra @Ospite Rica e @Poeta Zaza Buon anno e buone, buonissime letture!
  8. cynthia collu

    I racconti della Dodicesima Luna – Quinto Ciclo

    Grazie di cuore @Black per averlo apprezzato.
  9. cynthia collu

    L'altro

    Cara @quandechesimangia ti faccio i miei più potenti auguri!
  10. cynthia collu

    L'altro

    grazie @quandechesimangia psst... (ma quand'è?)
  11. cynthia collu

    Cosa state leggendo?

    Grazie @ivalibri e se lo desideri, fammi poi sapere che ne pensi.
  12. cynthia collu

    L'altro

    @Maria Santiago mi spiego meglio "Un tramestio come di passi in fuga, lo sciabordio di onde, poi scosse violente, le pareti tremarono, lo spazio si capovolse, l’energia, dentro, urlò più forte, lo spingeva verso gli abissi, non poteva più trattenerla, doveva sbrigarsi." Le virgole così vicine mi servono per rendere il ritmo incalzante, sincopato, martellante, per rendere al lettore il momento frenetico che il feto sta vivendo. Se le togliessi e ne mettessi quattro come suggerisci tu, l'idea frenetica del brano cambierebbe parecchio, non trovi?
  13. cynthia collu

    L'altro

    Ciao @Maria Santiago e grazie per avermi letta. Cercherò di rispondere alla tue domande: sono due gemelli nell'utero materno, e uno dei due, la voce narrante, racconta cosa sta succedendo. "Poi si era accorto che lo spazio si era ristretto, e il tempo aveva acquistato un prima e un dopo. Nel dopo, l’altro era diventato ingombrante. Ora ne sentiva l’odore vicino – un odore di cadavere triste - che lo rendeva smanioso". In che senso il cadavere triste? Il gemello narrante, man mano che il tempo passa, sente sempre più lo spazio uterino che gli si restringe attorno, a causa della presenza dell"altro", (che diventa quindi sempre più ingombrante), sino a sentirsi soffocare e a provare sentimenti d'odio. "cadavere triste" perché sta già provando il desiderio di uccidere, anche se non se ne rende ancora pienamente conto. Già il fratellino "puzza" di morte. Quale messaggio vuole veicolare la tua storia? La lotta tra il bene e il male, il soccombere? Semplicemente la lotta per la sopravvivenza, per la vita, se preferisci. Inoltre, leggo che a metà racconto cambi punto di vista, rendendo il binomio assassino/vittima. Mai cambiato. È sempre il primo gemello la voce narrante, è lui che picchia "l'altro", ossia il fratellino, è lui che cerca di farlo fuori quando quest'ultimo si addormenta. Poi "Ci furono rumori nuovi. Un tramestio come di passi in fuga, lo sciabordio di onde, poi scosse violente, le pareti tremarono, lo spazio si capovolse, l’energia, dentro, urlò più forte, lo spingeva verso gli abissi, non poteva più trattenerla, doveva sbrigarsi". Il gemello si rende conto che il momento della nascita sta arrivando, che il tempo stringe, che deve far fuori l'intruso. Così gli mette le mani al collo, e stringe. stringe. Ma ecco il cambiamento di scena, imprevisto. L'altro reagisce, gli tira un calcio, lo fa piegare in due, gli mette il cordone ombelicale attorno al collo e lui rantola, proprio come aveva fatto il fratellino. E mentre sta per morire, vede aprirsi una breccia sopra di lui, vede l'intruso ormai lontano, tra le mani del medico, ne vedi i piedini. Poi sente la voce stanca della madre chiedere "E l'altro?" , e capisce che ormai l'altro, per la madre, per il mondo, è lui, è lui che non nascerà, è lui che non godrà dell'amore e della tenerezza materna. Le ripetizioni sono volute, volutissime, così come le virgole. Non c'è niente di casuale, di non voluto. Mi sono servite a dare una voce precisa a questo racconto. Ciao e grazie.
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