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Per aspera ad astra

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  1. Per aspera ad astra

    Romani, accorrete!

    Buongiorno a tutti! Questo off topic totalmente slegato dal mondo letterario, per chiedere qualche consiglio in particolare a chi abita o ha abitato a Roma (io non l'ho mai vista prima, non insultatemi troppo ). A partire da gennaio 2020 (quindi la prendo con largo anticipo), dovrò andare nella Capitale circa un weekend lungo (da giovedì a domenica o da venerdì a domenica) ogni mese per frequentare un Master, il quale si svolgerà nel Polo Didattico in Piazza Oderico da Pordenone. Sto svolgendo ricerche online per farmi delle idee, ma credo che i consigli di chi ci abita siano preziosi. In particolare, avrei bisogno di consigli sugli argomenti seguenti: - Dato che abito all'estero, verrei ogni volta in aereo (Ryanair o Wizzair), non so se sia meglio Fiumicino o Ciampino, Google Maps mi dice Ciampino in linea di massima, ma devo capire se i mezzi da lì sono affidabili o meno; - Con che mezzi raggiungere la zona dall'aeroporto, calcolando che troverò un B&B lì vicino, se inoltre vale la pena di considerare Taxi e/o NCC, il mio budget non è molto alto considerando le spese del Master che si abbatteranno su di me come un tornado ; - Se Roma a giugno è vivibile oppure il caldo è eccessivo (io considero caldo poco tollerabile oltre i 20 gradi, eheh); - Consigli su B&B? Io ne ho trovato in rete uno in via Costatino a 700 metri dal Polo Didattico, camera singola 37€ a notte colazione inclusa (le foto promettono bene ma sono solo foto, non so se posso fidarmi), mentre non ho ancora guardato Airbnb; - Consigli vari, anche su cosa potrei riuscire a vedere, considerando che potrei avere mezza giornata libera o poco più ogni volta. Credo di avervi tediato a sufficienza, grazie in anticipo e non lanciate troppi pomodori marci!
  2. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-2] Ombra principe dei Rottweiler

    @flambar grazie di aver condiviso questa tua esperienza in forma di racconto (dai commenti ai tuoi racconti precedenti ho appreso che scrivi storie vere, wow!). Tralasciando la forma (refusi, punteggiatura, sintassi), che è possibile allenare e migliorare giorno per giorno, i contenuti sono favolosi e mi hanno trasmesso forti emozioni, e non hai bisogno di "inventare" storie, le hai già vissute! Per quanto riguarda la poesia, io sono un principiante, ma mi sembra cogliere nel segno e fare da filo conduttore del testo, quindi ben giocata. Ti lascio solo un piccolo consiglio, opinione personale: Qui, più che "dire" di riscattarti, forse sarebbe meglio "mostrarlo" nel racconto. Capisco il limite dei caratteri, ma in questo caso secondo me andrebbe "accorciata" leggermente la parte precedente per dare spazio alla "storia" del riscatto, senza scrivere effettivamente "per riscattarmi ho fatto questo". Spero di essermi spiegato. Ad ogni modo, grazie ancora e a rileggerti!
  3. Per aspera ad astra

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    WTF (WTF?, WTF!): intercalare e rafforzativo, si può sostituire alle virgole (WTF), alle frasi esclamative (WTF!) e anche a intere frasi interrogative (WTF?). KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  4. Per aspera ad astra

    Eccomi qua!

    Benvenuto @Kronos, ti auguro di trovare una bella "palestra letteraria" insieme a noi, sarò curioso di leggerti
  5. Interessante! Avrei una domanda: Questa "crisi", può essere di tutte le tipologie? Ad esempio, crisi dopo una rottura in amore, amicizia; crisi dopo un periodo "buio" dovuto a diversi fattori; crisi con forti ripercursioni psicologiche... Grazie!
  6. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] La federa

    Ciao @bwv582, adoro le opere sperimentali e adoro sperimentare, ti confido subito che ho messo in "lista d'attesa" un racconto con questo "stile simil-Joyce", perché è un'idea di stile molto valida, secondo me. Mi è piaciuto praticamente tutto, scorre liscio, come vino bianco quando si accompagna al sushi, e ti lascia un retrogusto amaro come la trama e la traccia vogliono. La punteggiatura in generale la trovo azzeccata, si vede che ci tieni. Se proprio volessi farti "le pulci", sostituirei i due punti alla virgola. "Ogni mattina gli dedico una poesia diversa: quello che mi suggerisce il cuore." ma è un gusto personale. Nonostante non sia il tema centrale del racconto, mi sento di sottolineare questo passaggio (forse perché molti dei miei personaggi esprimono questo disagio): una rappresentazione molto realistica. Il circolo vizioso della società. Immagine che trova nella semplicità della crostata la potenza descrittiva adatta a introdurre il finale, amaro come la scomparsa della persona amata. A rileggerti, complimenti e in buon divertimento al FdI!
  7. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Fottutissimo cadavere

    Ciao @AndC, Ho letto con interesse il tuo racconto. Tre volte, per l'esattezza. A me personalmente, la prima lettura è risultata ostica, non tanto per la complessità del testo (che pur non essendo semplice in struttura, riesci a renderlo comprensibile), ma per mettere insieme i pezzi. Nell'insieme, l'ho trovato piacevole, ti segnalo le poche cose che, a gusto personale, "non mi tornano". Non mi convince questa espressione. Se il peso è morto (lo zaino), perché specificare che non lo "senti vivo"? Soprattutto, questo zaino non è una parte importante del racconto, mi pare sia la prima e ultima volta che lo citi, forse non serve affibbiargli troppi orpelli. Anche alcuni miei personaggi si lamentano del caldo imprecando, quindi capisco, tuttavia qui sembra una ripetizione di concetto un po' eccessiva. In questi due esempi (mi pare ce ne siano degli altri, ma sono a titolo esemplificativo) a mio parere il complemento oggetto dovrebbe andare alla fine (eppure a ogni luna trascorsa mi ha lasciato impressi sul viso i segni). Questo per il principio del "l'informazione nuova va posta alla fine". Ci cascavo anch'io, solo da poco ho capito la "regola" della "d" eufonica. Se la parola successiva inizia con una "e", allora la "d" eufonica è ammissibile se non obbligatoria (ad esempio: ed ero). Se la parola successiva, invece, non inizia con una "e", allora la "d" eufonica non è ammissibile. Quindi "E io. E oggi. E ora." Mi sembra un termine dialettale. Subordinata poco chiara. Ripetizione. In italiano "mondezza" è una sorta di "purezza spirituale", credo che qui usi il termine dialettale "spazzatura". È tutto, grazie del racconto e a rileggerti!
  8. @bwv582 Giù il cappello!
  9. Per aspera ad astra

    Unpopular opinion

    1) Preferisco di gran lunga il freddo al caldo (e "caldo" per me è qualunque cosa sopra i 15 gradi); 2) Non ho mai visitato Roma.
  10. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Evento irripetibile

    Ciao @AndC, Ti ringrazio subito per aver dato una "seconda chance" alla lettura del mio racconto (visto che lo hai quasi mollato all'inizio), e soprattutto per quest'analisi così approfondita e dettagliata, mi è stata davvero utile. Dunque, ti anticipo subito che, solitamente, mi piace scrivere testi che si prestino a più letture, preferisco non fornire una risoluzione perfettamente chiara e "univoca" del racconto, ma adoro quando i lettori trovano più "risvolti" e interpretazioni, anche diverse da come avevo concepito inizialmente il testo. Così è nel tuo caso, tu hai interpretato che Lucio muoia al bar, ed è un'interpretazione personale tua, e che mi piace, e in fondo poco importa che, per come l'ho scritto io, il protagonista sia già morto quando sta leggendo il cartoncino (il freddo, la neve, al bar, inoltre, mangia una torta chiamata "Geenna", e nello stesso locale ci sono solo coppie di "amici" come loro). Come ti dicevo, preferisco che chi legge trovi diverse interpretazioni (scusa la ripetizione di "interpretazioni" ma è prima mattina ) in quello che scrivo, in modo che non ve ne sia una "corretta" e una "sbagliata". Tornando a Lucio, lui è morto quando Angelo bussa alla sua porta (la scena precedente a quella del cartoncino), perciò da lì in poi nulla è, in effetti, reale. Per questo motivo qui si inserisce il È per questo motivo, il cartoncino non è davvero tra le mani di Lucio, in quanto morto. Il suo funerale si svolge dopo due giorni dalla data della lettura, questo non è casuale, ma è il tempo "usuale" che si attende tra la morte e il rito funebre. In questi due giorni, Lucio "vaga" da morto. Il motivo preciso per cui non comprenda in pieno ciò che vi sia scritto, è anche qui "compito" del lettore, anche se la "soluzione" data mentre lo scrivevo è che lui non capisca perché vi sia il proprio nome sopra, visto che crede di essere vivo. Spero di essere stato chiaro. Il verbo declamava del cartoncino: l'ho scelto per conferire un'aria "pomposa" al cartoncino stesso. Con il verbo "recitare" non mi si formava in mente l'immagine di un invito come volevo io, un pezzo di carta decorato finemente etc., mentre con il verbo "declamare" quest'immagine mentale si forma in me. Ma hai fatto benissimo a farmelo notare. Vero, qui si tratta del mio stile, giusto o sbagliato non so visto che sto sperimentando, mi piace inserire questa tipologia di immagini, a dosi molto misurate ovviamente. Vedi sopra. Vedi sopra anche qui. In conclusione, ti ringrazio ancora per avermi fatto riflettere sul mio stesso racconto, spero di averti fornito qualche informazione valida, e mi fa molto piacere che in generale ti sia piaciuto. Buona giornata e alla prossima!
  11. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Evento irripetibile

    @Silverwillow ciao, grazie mille della tua preziosa analisi, mi è molto utile. È vero, gli avverbi in -mente- sono un po' la mia croce: ne metto sempre troppi, e quando rileggo (più volte) il testo, non me ne accorgo, questo succede da anni, dovrò scrivermi un appunto in scaletta quando ultimo un testo. Grazie ancora di tutte le parti che hai evidenziato, e alla prossima!
  12. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Evento irripetibile

    @Poeta Zaza Grazie di essere passata a leggere e di aver lasciato le tue impressioni
  13. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Evento irripetibile

    @Rhomer, @Talia, @Vincenzo Iennaco Grazie mille di aver letto il mio racconto e di aver lasciato un commento.
  14. Per aspera ad astra

    [FdI 2019-1] Evento irripetibile

    Ciao @Alba360, Grazie mille di essere passata e dei tuoi commenti/appunti molto mirati, costruttivi e utili, sicuramente prendo nota e assimilo tutto. L'ho lasciato come "connettore" tra l'inizio e la fine. Ovvero, alla fine si capisce che Angelo si è presentato a Lucio con "modi suadenti", quindi si intendeva un motivo plausibile perché dovesse vivere da lui, ma non l'ho elaborato come avrei voluto. Esatto, mi fa piacere che hai colto, preferisco non scrivere per mezzo di immagini stereotipate. Grazie ancora e buon divertimento anche a te!
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