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Keiji Luca

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  1. Keiji Luca

    Scimmia Artica

    Commenti molto stimolanti ed utili,grazie a tutti! @Sara90:che dire...hai centrato in pieno praticamento tutto! visto l'"ermetismo" presente non era semplice. Purtroppo ,o per fortuna, la componente malinconica ed un po' oscura mi accompagna spesso.In più sono affascinato dalle apparenti contraddizioni;ad esempio:quando Katy77 dice che a prima lettura la poesia non gli è piaciuta e poi,invece,l'ha assimilata,l'ha "fatta sua".In fondo,capisci di aver fatto qualcosa di imporante quando stimoli curiosità. Tutte le immagini che avete descritto ci stanno.@valerio: grazie per il commento,seguirò il consiglio.Non volevo rivelare grandi cose di me,ma solo una sensazione temporanea;evocata dalle immagini del pensiero. Grazie a tutti!
  2. Keiji Luca

    Uensdei nait

    Grazie a sabry,Katy77 ed Ivan per i commenti. Mi fa molto piacere che abbiate apprezzato. @ivan: è vero,l'incipit non suona bene.Probabilmente ho esagerato col "romanaccio"
  3. Keiji Luca

    Scimmia Artica

    (chiedo scusa:qual'è il tipo e la dimensione ufficiali del font?)
  4. Keiji Luca

    Uensdei nait

    Ciao sabry, è anche vero che il romanesco,dai tempi di Trilussa,è un pò mutato,ma hai ragione sui refusi.Grazie mille per il commento,quando è costruttivo fa sempre piacere! (anche se è molto critico) A rileggerti!
  5. Keiji Luca

    Scimmia Artica

    http://www.writersdr...7-torce-umane/e Nel liquido psichedelico frustrante letargia del sonno si mischia come uno spritz d'agosto la consistenza delle ombre. Frizzantino il desiderio di riscatto sotto importanti macigni del destino avulso. Sfalsa, divide, penetra facendo cadere le mie ingiunzioni. Ora sono miscelato con l'involucro e nel vortice si perdono i miei attimi di fuga.
  6. Keiji Luca

    Torce Umane

    è un bel dilemma questa poesia! Caratteristici sono i due paradossi.Le immagini che mi evoca sono: l'istinto ed il furore rappresentanti l'emotività di un uomo e l'irruenza che si prodigano contro un senso di conformismo e forzata rigidità(cravatte).Quest'ultime sono in cenere simboleggiando la vuotezza e fumanti per stabilire,purtroppo,la loro presenza(oppure viceversa tra cenere e fumante,questo è il bello!!).Il "fumante" si ricollega anche alle torce. Riguardo la sfinge non capisco il riferimento(forse ad una sorta di credo religioso?),ma comunque indica la contraddizione presente nella spiritualità,che si volta,e quindi è così parvente... Tutto sommato arriva un senso di distruzione e di accusa critica da questo scritto,perciò la frase finale penso possa essere una richiesta di perdono per tutta la disillusione che emani e trasmetti. Mi piace moltissimo il modo e le immagini.Io l'avrei composta con due sestine, perchè il suono è un pò strano. Uno scritto di tutto rispetto alla fine,complimentoni Kuno! p.s.: spero di non essermi sbagliato nella descrizione
  7. Keiji Luca

    L'assenza

    A mio parere la poesia esprime proprio un dolore represso forte,tra i più potenti che si possano vivere.L'illusione della gioia,in questo caso, è un'immagine quasi di scherno. Vediamo cosa ne pensa Belfagor
  8. Keiji Luca

    Uensdei nait

    Sì,è una dedica (penso si sia capito). Ammetto che qualche errore qua e là c'è,e più la rileggo più ne noto. Probabilemente dovrei revisionarla un pò,visto che è abbastanza istintiva e "de core" Grazie per il commento Mad!
  9. Keiji Luca

    L'assenza

    Secondo me è perfetta! Rende meravigliosamente l'idea e,a suo modo,spezza bene la "regola" poetica senza esagerare. Il tema e le immagini sono centrate in pieno: la pioggia che risale agli occhi,oltre che ad un immagine,sembra una sensazione vera e propria quando la si legge.Stesso discorso per la dissolvenza presente dal sorriso,quasi fosse una fotografia mangiata dal tempo. Insomma,metafore da brividi,davvero complimentoni Belfagor! p.s.: "tracima" dà un senso di commedia drammaturgica
  10. Keiji Luca

    Uensdei nait

    M'affaccio d'a finestra in questa matinata de fine ottobre sta notte, è stata funesta c'aveva poche luci e parecchie ombre. Ma er core,quello,nun se placa perchè er viso tuo s'aricorda e si te vedi opaca damme retta: nun tirà a corda che sei na bellezza rara t'o dice er sottoscritto, senza fa troppa caciara, che quell'occhi li pijerebbe in affitto. L'arcool, è padrone de ste sere du cazzate co l'amici poi, er pensiero m'ariviene de potè co poco esse felici perchè c'ho mpresso er momento de quer soriso rubato da lontano,quanno tutto è quasi spento so stato io a fa reato. Sì,è pe tte st'eloggio quanno stamo nsieme,arisurta che n se move l'orologio nun è che la vojo fa corta,o semplice molte vorte, pare che me sei complice. E vorei vede quer fiore sbocciato se nun me rende l'animo dannato. Ar momento profuma,de sicuro nun importa si è chiaroescuro e pe dittella tutta o so,semo arivati a' frutta ma c'è solo n motivo der dorce tuo mica me privo damme n'assaggio,famme contento tu me smovi,sei er mio vento.
  11. Keiji Luca

    Piccolo diavolo

    "le persone mi han odiato" "la gente mi odia" questa ripetizione non mi è piaciuta molto. Per il resto è bella la poesia e abbastanza chiaro il messaggio,un pò meno le immagini che evocano.Ma non fa nulla,come dici tu,qualche erroretto qua e là c'è. Il significato,secondo me,si può anche descrivere con una parola sola: rimpianto.è colma di rimpianto la poesia,esce da tutte le strofe per finire in bellezza con l'isolamento e la prevaricazione dell'Io,forzata ma benigna("E di questo ne godo"). Mi piace un sacco la dualità che ne esce dalle strofe,sembrano alternarsi.Beh per essere una bozza non è niente male!
  12. Keiji Luca

    Circo Cremisi

    Così è meglio: http://www.writersdream.org/forum/topic/15797-lutilita/ (è dedicata alla musica dei King Crimson, Cirkus) Quanto danzi quanto eccelle la tua grazia, dea della notte.La rendi mia con tutte quelle perle accostate sul mio viso tormento e paradiso, frane continue ed incastri di riff. Come sorridi funesta, madre dell'inferno con te,la pace dell'eterno. Fiore d'ordinanza sei più cuore che sostanza, smuovi questa gioia chiusa in gabbia volere,è di chi attende con rabbia. Ti sogno e ti venero allo scuro percorri pacifica la schiena rendi il nero più puro e inoltra la luna piena. Falle rifrangere il suono di un capolavoro silente, innescato da un tuono in un giorno solerte.
  13. Keiji Luca

    Aeterna Dilemma

    Salve a tutti, volevo porre a voi,stimabili scribacchini,un quesito probabilemente diffuso e banale.Non conosco il mondo dell'editoria da vicino e sarei felice di ricevere qualche opinione e/o consiglio. Sono interessato alla sceneggiatura,ma per via di strade sbagliate(con annessi seri problemi) e pigrizia(?) ho intrapreso percorsi diversi.Anche il giornalismo mi affascina. Ora ho un'università da completare,indirizzo ingegneria dell'informazione,poco denaro e qualche lavoro qua e là.Ho fatto diverse esperienze nella mia vita,ma mai documentate.Il mio bagaglio del vissuto è scritto unicamente in me. Ecco a voi: è tardi iniziare un ipotetico percorso di scrittore(indirizzato verso il cinema) all'età di 28 anni? Per lo più senza avere grosse basi e conoscenze alle spalle? Inclusi i pochi "agganci" nel campo?Avete suggerimenti o consigli per un poveraccio come me? Mi scuso per l'eventuale OT ed eventuali errori. Sarò felice di confrontarmi apertamente See you soon!
  14. Keiji Luca

    Canale di sueZ

    http://www.writersdream.org/forum/topic/10511-tu-mi-chiedi-una-poesia/ Pitturerò lievi fiaccole brucianti l'eterno. Piangerò moltitudini sacre scavando l'etereo. Piegherò vestiti lerci coprendo lo scarlatto. Pianterò semi caldi lenendo l'aberrante.
  15. Keiji Luca

    Tu mi chiedi una poesia

    Probabilmente scriverò un commento assurdo. Mi piace molto questo scritto.La mia interpretazione,però, è quella di una specie di sfida strascicata con se stesso messa in ballo dal poeta.Una sfida con se stesso...il tu è la stessa persona che parla,come entrare da una finestra in un'altra dimensione che ha una finestra che sfocia in un'altra dimensione ancora e così via. Sottolinea il riproporsi di stati d'animo contrastanti che vive uno scrittore di poesie: passando per il banale bacetto perugina allo sconforto dell'assenza d'ispirazione E ci resti male - se sto zitto ed infine alla quasi pazzia (Spera che nessuno - ti senta parlare allo specchio). Questi ultimi due versi riportano sulla Terra l'autore da tutta quella alienazione:Bellissimi. Ultima particolarità che ho notato: cartina e non carta...questo mi ha dato l'idea di una cartina di sigaretta,così leggera al bruciarsi,così effimera come le frasi sui bigliettino dei baci perugina. Wow! (Ma forse ho esagerato)
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