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Cinnamon

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  1. Cinnamon

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Ti ringrazio per il tuo parere e lo condivido appieno. Io ci provo comunque però. Non avendo una laurea in lettere né conoscenze in mondadori, la strada di redattore correttore e via, ho realizzato (ovvietà) essere improbabile/ impossibile. Per quanto riguarda il gruppo Mondadori poi, se non sei inserito nel loro ambito non esaminano neanche l'idea di una collaborazione. La rivista per cui scrivo ora a scopo retributivo, intimità/ Love story, ha la sua relativa in Mondadori, Confidenze (fortunatamente più esigente, sempre se ti permette di farti leggere dal proprio staff), che a differenza della prima semplicemente non ha proprio un'area tramite la quale poterli contattare e sottoporre loro uno scritto. Inoltre ho saputo da fonte affidabile -che a Confidenze si è presentata tramite la conoscenza di un amico, tra l'altro- che dopo aver accettato il racconto ( sebbene la selezione sia più oculata rispetto ad Intimità, aspetto che in realtà apprezzo), non solo ti pagano bene ma sono anche brevi e puntuali nella retribuzione. Insomma, ci sono diverse variabili in gioco in merito all'argomento...
  2. Cinnamon

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Ciao, ho fatto una ricerca da detective (scherzo xD) in rete e ho trovato il nome della casa editrice responsabile della rivista e poi il contatto mail; tolto ciò, pubblicano davvero con tempi esageratamente lunghi...io le mie 5 novelle le ho inviate a febbraio e il 22 ottobre pubblicano la terza... le restanti due ancora non in scaletta, quindi finiscono sicuro nel 2020. Morale della favola: vorrei tanto trovare, o che qualcuno di voi mi illuminasse su altre case da contattare così da poter avere davvero una piccola entrata, bravura permettendo, da ricevere mensilmente o counque in maniera cadenzata e con costanza, così da pagarcisi almeno le bollette con questo impegno
  3. Cinnamon

    Sereno

    Buongiorno Adelaide! Perché dovrei chiudermi a riccio? Quello che mi hai scritto mi è molto utile: è vero il fatto degli aggettivi e dello snellimento, è davvero tutto troppo ridondante... in ogni caso questo racconto non lo modificherei in nulla perché è un ricordo più che un lavoro Per quanto riguarda il 'dire troppo', ti riferisci unicamente allo stile esteriore della scrittura per l'appunto, o anche a parti specifiche della trama? In ogni caso ricordo che l'inserimento di molte descrizioni estetiche ed emotive dipendeva dalla foga di rendere la situazione del personaggio ( che sarebbe stata la mia amica, nell'immaginario lei ci si doveva poter rispecchiare) entro le 8000 battute che erano limite di lunghezza per quel concorso, il primo che feci, così per gioco, all'epoca. Appena potrò inserirò in'officina un mio racconto di adesso, così potrai fare il parallelo se ti fa piacere. A breve spero di poter avere il piacere di leggerti! Buona giornata e grazie ancora ^_^
  4. Cinnamon

    Sereno

    Grazie @bwv582 ansia no perché questo racconto è molto vecchio e ci sono molte cose, soprattutto a livello sintattico, che non mi convincono... però ci sono affezionata e non l'ho voluto stravolgere... l'ho fatto apposta a mettere questo come primo per non espormi troppo, perché sono consapevole delle limitazioni che vi sono legate... lo so non si fa ahahah quindi in realtà sei stato fin troppo gentile tutto considerato; per quanto riguarda la trama e le immagini della narrazione mi rappresentano, quindi ci sono comunque molto legata. Ho letto tutti i tuoi commenti con attenzione e concordo quasi su tutto ( anche perché per la maggior parte si tratta di correzioni insindacabili per la scorrevolezza ) stasera ripasso e 'cito i commenti' uno per uno , anticipo solo una cosa che mi ha fatto ridere parecchio: Non ho parole sei fantastico AHAHAHAHHA Questa è perfetta. P.s. Meraviglioso Paganini. Ex chitarrista classica, pianista no perché ho studiato per poco tempo... in quel passaggio credo di aver confuso con la mia immagine mentale quello che scrivo dopo: Mi sembra davvero strano aver fatto un errore su quello, sono parecchio fissata per quanto riguarda la musica... credo di aver postato il primissimo testo che ho scritto al liceo a questo punto, perché questo passo della 'canzone' in realtà brano, mi ricordo che mi saltò già agli occhi molto tempo fa e ricordo anche di averlo corretto. Il resto a dopo grazie ancora!!!!!!
  5. Cinnamon

    Battaglie epiche

    bellissima grazie, altrettanto!
  6. Cinnamon

    Non credo nel caso!

    Ma sono rimbambita ?! di nulla!! a presto!
  7. Cinnamon

    Non credo nel caso!

    Grazie mille Emy!
  8. Cinnamon

    Non credo nel caso!

    Grazie mille!
  9. Cinnamon

    Non credo nel caso!

    Pensa che ho visto adesso il messaggio e per caso ho letto proprio il tuo racconto ieri! Assurdo! Comunque grazie, scusa il ritardo vergognoso della risposta ( c'è un modo per attivare le notifiche??) e alla prossima lettura P.s. sì, Cannella
  10. Cinnamon

    Battaglie epiche

    ahahah grazie per la tempestiva risposta! Ho pubblicato ieri notte una cosa ma è possibile che non valga perché ho commentato il tuo racconto pochi minuti prima della mezzanotte, e pubblicato verso l'una il mio... non so quindi se è stato approvato dai moderatori ( sono 'nuova' della community, ma penso che funzioni così, leggendo il regolamento, a meno che non mi richiamino a breve :O) vedremo, attendo il tuo parere allora, anche se non credo la mia scrittura sia nel tuo stile, almeno non quella che ho postato ieri, a presto!
  11. Cinnamon

    Sereno

    Ho sforato di 4 minuti prima della mezzanotte, con il commento... spero valga lo stesso, buona lettura! Scritto ormai 5 -6 anni fa, periodo del liceo, per un concorso a tema 'Una musica d'altri tempi' . Non l'ho ricontrollato quindi presumo che vi siano diversi errori di battitura e o ripetizioni... Vita, vento e poesia. Questo era ciò che Alis, una ventenne dall’anima preziosa come quella di poche altre persone, stava guardando meravigliata davanti a sé, su un’altura: l’alba sul mare. Ma non era sempre stato così. Questa è la storia di come una ragazza tornò a sorridere dopo aver visto svanire tutto. Alis aveva diciotto anni quando il suo mondo cambiò. Era una giovane piena di gioia per la vita, dotata di tanta intraprendenza e di un piglio ribelle che però, la sua coscienza, la aiutava a mitigare. Era bella, forte, e molto felice. Aveva una madre un padre e un fratello più piccolo di lei di un anno. Perse tutti loro: dispersi in un naufragio. I suoi familiari erano le persone a cui lei più teneva al mondo, per cui volentieri avrebbe sacrificato anche la vita, se solo avesse potuto salvargliela. Ma ovviamente, non aveva potuto…nessuno avrebbe potuto! Purtroppo ciò che dell’essere della ragazza più la caratterizzava, la faceva risplendere, morì con i genitori e il fratello. Fino a quel giorno della vigilia di Natale. Camminava a testa china quando sentì un violinista di strada. Bravissimo. Era sempre stata sensibile alla bellezza. Un richiamo soave, una musica d’altri tempi la spinse ad avvicinarsi all’uomo che suonava, e a posare non solo una moneta nel cappello adagiato per strada, ma anche un bel fiore. - Perché rappresenta la bellezza, come la sua musica…buon Natale...- gli disse, con aria di chi è tutta rassegnazione, appena egli finì di suonare. Lui alzò il cappello che gli copriva il volto: era in realtà, un giovane. La guardò con occhi brillanti e rispose – Buon Natale, e che i suoi desidèri si avverino, signorina! Alis si emozionò nel sentire quelle parole: non le capitava più da tempo di emozionarsi! Desidèri…aveva più qualche desiderio lei? Pensava a questo, seduta sullo scalino di una vetrina lì vicino. Intanto egli aveva ricominciato a suonare, una melodia rilassante ed evocativa, che sembrava trasportare in luoghi lontani: nei cieli del nord o nella brughiera, o ancora, in giardini incantati…sembrava… ------------------------------------ Dopo un battito di ciglia, Alis riaprì gli occhi. Quello che vide non lo avrebbe mai scordato. Era seduta su un prato fiorito, mentre guardava i suoi ricordi. No, non erano ricordi, ma desidèri. -Uno…due….tre… ahah sei lentissimo! -Hey non vale! Dovevi contare fino a dieci! Antipatica! -Dè-èn! - che c’è!? Sorrisone. -Ti voglio tanto bene fratellino! -Aah, come sei sdolcinata sorellona… sorellona? -Che c’è? -Anche io ti voglio tanto bene. Abbraccio. I due piccoli fratelli che si possono abbracciare di nuovo. Come sarebbe stato bello… Osservò la figura…I due bambini crescevano un po’ mentre si abbracciavano, diventavano grandi, fino a che il fratellino non sparì, lasciando la sorella sola…le sue braccia vuote… e il prato attorno, inaridito. Alis chiuse forte gli occhi. Voleva risvegliarsi. Non aveva senso soffrire così. Ma una volta riaperti, si trovò ancora sulla distesa fiorita da dove aveva osservato, lontana, la scena. Non si sarebbe accorta nemmeno del ragazzo accanto a lei se questi non l'avesse chiamata. -Tutto bene? Si voltò, lentamente. Non avrebbe ricordato le sue sembianze, in futuro. Era un ragazzo poco più grande di lei, si disse. Aveva un bell’aspetto, e appariva dolce e rassicurante. Aveva proprio il sapore della polvere di stelle di cui sono fatti i sogni, quella vista, e la sensazione che suscitava. Lui le fece quella domanda con un sorriso lieve sulle labbra, il sorriso di chi sa, aiuta e sostiene. Riuscì a infondere un leggero sorriso persino sulla bocca dell’anima sofferente che aveva di fronte. Alis poteva fidarsi, lo sentiva e lo voleva: era nel suo sogno e poteva tutto! L’uomo si alzò dalla collina fiorita dove erano e le tese la mano per aiutarla ad alzarsi. - Vieni, ti accompagno a vedere il luogo in cui ti trovi!- Il vento si alzò, non violento ma impetuoso, così che Alis prese la mano del giovane per non volare via; lui la avvicinò a sé e camminarono per pochi metri. Ora la nebbia si era diradata, il vento era solo brezza leggera e c’era il mare. Ed ecco mamma, papà e Alis piccina, nella nuova visione. Tutti correvano, la bambina sulla sabbia e i due giovani genitori vicino a lei bagnati dall’acqua della riva. Erano tutti così gioiosi, ridevano e cantavano… il padre di Alis abbracciò la mamma. Erano sempre stati la coppia più amorevole che la ragazza avesse mai visto. Alis vede la lei di tre quattro anni avvicinarsi alla lei di venti e la madre che la rincorre sorridente… -Piccolina, dove te ne vai! – Intanto la Alis di quattro anni si avvicina sempre di più… e ad ogni passo un anno di vita la fa crescere…ora ha diciannove anni e sta andando contro la Alis spettatrice …ora si sovrappone a lei…è lei. -Alis, tesoro mio…- La ragazza vide la madre continuare a correre e ad avvicinar lesi e per l’emozione strinse istintivamente la mano del suo compagno di viaggio. Sua mamma, le correva incontro. Quante volte avrebbe voluto vivere un momento simile da quando era venuta a mancare…quell’abbraccio senza tempo, quel bacio sulla fronte, lo ebbero sia la bambina del passato, che la ragazza del presente. Poi la visione di quel volto dagli occhi espressivi, gli stessi della figlia, si perse col vento. L’atmosfera cambiò… era nel giardino di casa, a guardare la casetta sull’albero…stavolta non vide nulla, ma sentì dietro di sé una carezza sulla testa, e riconobbe il tocco delicato del suo papà. Si girò ma non trovò nessuno…riguardò la casetta e sentì la voce del padre dire: –Tesoro mio, noi stiamo bene, e quest’anno c’è per te un regalo speciale per Natale…lascia che la tua anima rinasca e da oggi in poi sii felice! Alis sbatté le palpebre. Ora era di nuovo su un giardino fiorito, ma non lo stesso di prima…era una distesa enorme di verde, di cielo e di meraviglia; c’era un lago, e il ragazzo di prima, di nuovo accanto a lei. - La vita è come questo posto… d’inverno il lago è ghiacciato e gli alberi spogli… i fiori non sono ancora sbocciati, l’erba verde è inaridita… ma ognuno di noi sa per certo, che ritornerà sempre la primavera…sempre! Lei capì cosa intendeva. Doveva tornare a vivere, la sua primavera aveva già aspettato troppo a lungo. Voleva ritornare a cercare, nel buio, le lucciole della sera, a vedere nel sorriso di un bambino in una città triste, la speranza di un futuro felice, di un mondo migliore, …di un presente autentico per lei. - Ora, sei pronta per tornare nel luogo da cui sei venuta?- fece con dolcezza il giovane uomo. Alis sorrise, guardandolo con riconoscenza -Sì, sono pronta. Lui le prese la mano e vi mise dentro un piccolo fiore molto particolare. - Un giorno mi incontrerai, e ti potrò stare accanto, se lo vorrai. Dunque aspettami- sussurrò lui. Lei prese il fiore, e guardò il giovane in quella realtà per l’ultima volta, piena di una nuova, sublime energia. -Allora a presto! -A presto! Poi strinse le palpebre ed uscì da quel viaggio come vi era entrata. --------------------- La canzone del violinista ancora non era finita: ne arrivavano, or ora che la ragazza si era ridestata, le ultime note. Alis notò qualcosa di strano nel terminare di quella musica. Era un canto particolare che ascoltava da piccola con la sua famiglia, e per il quale tutti insieme avevano inventato un nuovo finale, poiché non soddisfatti di quello originale. La ragazza mise il fiore che aveva in mano nella larga tasca del cappotto, e poi corse quei due metri che la separavano dal violinista. Finalmente si guardarono meglio. Lui aveva la barba lunga che nascondeva i lineamenti, il corpo magrissimo. Ma era proprio vero che la propria tristezza l’ aveva accecata, pensò Alis, prima di saltare addosso a quella figura ormai nota. - Dèn!- Il ragazzo posò il violino – Pensavo che non mi avresti più riconosciuto! Lacrime di gioia e musica accompagnarono la felicità dilagante del ricongiungimento dei due fratelli. Lui le raccontò solo la settimana dopo come si era salvato e quanto ci avesse messo per ricordare…lei ascoltava con quanta attenzione poteva ma non pensava più al passato, troppo occupata a vivere il presente, il suo regalo di Natale fatto dalla vita…il suo miracolo. Da quel giorno Alis visse ogni gioia al massimo e ogni dolore con la consapevolezza che quello non fosse che un passaggio, un muro da cui sporgersi per rivedere il sole. Passarono solo due anni che incontrò John, l’amore della sua vita, che sposò e con cui ebbe due bellissimi bambini. I Natali successivi, furono trascorsi in compagnia della nuova famiglia che anche il fratello , trovato l’amore, aveva messo sù. Ed ora era mattino, era uscita presto prima di andare a lavorare, per ripercorrere ciò che l’aveva salvata, attraverso il ricordo. E come aveva vissuto la rinascita della sua vita, ora osservava la rinascita del nuovo giorno. La luce di una nuova vita…la luce dell’Alba.
  12. Cinnamon

    Battaglie epiche

    Premetto che è la prima volta che leggo e commento un racconto su questa piattaforma: ho scelto appositamente un racconto fantasy perché è un genere che mi appassiona dai tempi delle elementari ... Proverò a dire la mia, basandomi sulle mie impressioni e gusti (nulla di insindacabile, dunque!) Allora: non mi colpisce tanto quello che dici, ma come lo dici: il contenuto tendenzialmente noioso ( per i miei gusti) viene compensato dal modo in cui il nonno descrive le vicende: leggendoti riesco a vedere nella mia mente la scena, vivida , a colori, e credo sia un fattore essenziale per il genere Fantasy. Per quanto riguarda il finale, un po' me l'aspettavo, perché durante il racconto conduci il tutto in modo che il lettore si chieda " Ok, quindi dove vuoi andare a parare?" però non credo sia un male il fatto che il lettore lo intuisca, perché è una conclusione che ci sta tutta e conferisce al racconto quel tono auto-ironico che è coerente con i 'colori' della tua narrazione; questa frase mi ha fatto male al cuore ma vabbè, sarà un errore di battitura dai I nomi mi piacciono un sacco!!!!!!!!! Per il resto, forse è un po' breve: tante descrizioni ferventi non giustificate poi dalla 'durata' della vicenda... però nonostante questo rende comunque l'idea del messaggio che volevi lanciare al lettore, secondo me... Detto ciò, a breve posterò un mio racconto e sarai libero di 'massacrarmi' Complimenti e buona scrittura!
  13. Cinnamon

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Love story in prima persona
  14. Cinnamon

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Grazie mille Andrea, do un'occhiata
  15. Cinnamon

    Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

    Ciao, grazie per aver risposto! Me ne sono accorta solo ora, forse devo prendere ancora dimestichezza con la pagina...comunque ormai intimità ha 5 dei miei racconti scritti appositamente in prima persona e tutto il resto, a quanto pare retribuisce bene, il problema sono le tempistiche: sono tre mesi che i miei racconti sono stati approvati ma ancora non sanno dirmi quando saranno pubblicati, e il pagamento scatta a 3 mesi dalla pubblicazione! A questo punto mi chiedo, avranno cambiato idea?
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