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Stevenson

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  1. Stevenson

    Mondadori

    L'indirizzo di destinazione non è PEC e quindi loro riceveranno un mappazzone di allegati difficili da estrarre e se tenteranno di rispondere credo che non ci riusciranno, perché la casella PEC non accetta mail da caselle normali. Fossi in te invierei di nuovo usando una casella normale e facendo notare che si tratta di un re-invio dello stesso manoscritto (quindi di ignorare uno o l'altro).
  2. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Peccato. Grazie per l'interessamento comunque.
  3. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Ah ah ah! Detto così sembra un'altra cosa... A quale genere ti riferisci? Letteratura per ragazzi? (E in ogni caso parliamo di ragazzi grandicelli, tipo 10-15, quindi immagina target e stile tipo Harry Potter). O fantascienza? (E anche qui, il genere è piuttosto sfumato, visto che la storia si svolge nella realtà contemporanea). Se tu o la tua amica siete interessate, o semplicemente volete provarci, siete le benvenute! Per me scrivere questo romanzo è stato un esperimento, e anche l'idea di avere un co-autore sarebbe un esperimento. Non mi aspetto risultati certi, ma se c'è una probabilità di tirare fuori qualcosa di buono, per me vale la pena di provarci. Direi che chiunque fosse interessato può inviarmi un pezzettino di un testo che ha scritto (basta una paginetta o meno) per capire se il suo stile è compatibile con quello che cerco. Se mi piace e penso che possa funzionare, gli/le invierò l'incipit del mio romanzo (il primo capitolo) e la sinossi, per capire se a sua volta questo suscita il suo interesse. Se l'hanshake a due vie funziona, si prova a iniziare!
  4. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Voglio lanciare una call che a tratti potrebbe sembrare ingenua o provocatoria (ma non lo è affatto, nelle mie intenzioni). Ho scritto un romanzo di genere fantascienza/avventura per ragazzi. Ho ricevuto da tutti feedback molto positivi sulla trama, sui personaggi e su altri aspetti, ma pareri discordanti (perfino opposti) sul modo in cui è scritto. Ad alcuni è piaciuto così com'è, altri dicono che dovrebbe essere meno "freddo" e meno "complicato" (per sintetizzare). A dire il vero, io per primo non sono soddisfatto dello stile: non è affatto come lo vorrei. Dovrebbe essere molto più semplice, diretto ed "empatico" (anche considerando il target a cui si rivolge). La trama intricata e visionaria dovrebbe essere bilanciata da uno stile più "puro", sensibile e semplice. Nel revisionarlo/riscriverlo mi sono reso conto che riesco a migliorarlo incrementalmente, ma non ottengo il risultato che vorrei. E' come se questo romanzo avesse bisogno di uno stile che non è il mio! Mi è capitato di leggere testi scritti da altri (molti di scrittori dilettanti). In alcuni ho trovato esattamente lo stile che cercavo. Era già lì, ed era perfetto! Così mi è venuto spontaneo pensare che sarebbe fighissimo unire le forze! Mettere in comune le migliori capacità a disposizione di ciascuno. In fondo sarebbe un approccio vantaggioso per tutti. Si potrebbe creare un'opera talmente "perfezionata" da suscitare più facilmente l'interesse degli editori e soprattutto del pubblico. Peccato però che nessuno sembri interessato a simili joint-venture (che invece nel mondo anglosassone sono molto più comuni). Gli scrittori sembrano più inclini a seguire i propri sogni piuttosto che condividerli con altri (vi risulta? ). Per questo vorrei lanciare qui un appello a chi fosse interessato e sufficientemente impavido da imbarcarsi in una simile impresa. Sto cercando un vero e proprio coautore, non un ghost writer! Qualcuno che s'innamori della storia e la riscriva (assieme a me) come se fosse una sua creatura. Lo so che è difficile, forse impossibile, ma voglio provarci mentre continuo a revisionare in prima persona...
  5. Stevenson

    IoScrittore

    Ho letto con interesse i miei 9 giudizi. Erano scritti in maniera abbastanza seria e circostanziata, alcuni erano quasi "professionali". Qualcuno era positivo (piacevole ovviamente, ma non tanto utile), altri più critici. Nel complesso (filtrando un bel po') ne ho ricavato suggerimenti utili per capire come quello che ho scritto viene percepito/recepito e per cercare di migliorarlo. Tralasciando i commenti stravaganti e i pareri puramente personali dei giudici, devo dire che ho notato un certo "bias" di fondo: come se chi leggesse fosse abituato ad altri generi e non riuscisse a giudicare in maniera "neutra" quello che aveva davanti. Esempio: non mi si possono chiedere più sentimenti, storie d'amore e introspezione in un romanzo di fantascienza! Ci saranno anche, ma non saranno la parte principale come potrebbe essere in un NG, e non proprio nell'incipit! Comunque, esperienza divertente e istruttiva.
  6. Stevenson

    IoScrittore

    Io ero partito dall'idea di non considerare come errori dettagli simili, perché non influiscono (in prospettiva) sul valore di un'opera e sul suo contenuto e perché è banale correggerli in tutto il testo con una sola passata di strumenti automatici. Stessa cosa per formattazione impropria, doppi spazi, caporali scritti con segni matematici e cose del genere. Però se mi si chiede di giudicare esplicitamente "grammatica e ortografia" non posso non tenerne conto, se non altro perché farei un torto a quelli che si sono curati di scrivere tutto in maniera perfetta... Se ti può confortare anche io ho visto che mi sono scappati alcuni errori dovuti a modifiche frettolose dell'ultimo minuto. Pazienza... Spero non tanto che non incidano sul voto, ma che quantomeno non siano oggetto di tre quarti del giudizio!
  7. Stevenson

    IoScrittore

    Io credo di avere dato solo un 10 per grammatica e ortografia, perché il testo in questione era scritto in maniera impeccabile da tutti i punti di vista. La quasi totalità aveva invece qualche difetto o carenze tali da giustificare uno o due punti in meno in media: dall'uso improprio di certe parole o espressioni, alla punteggiatura usata in modo "creativo" (comunissimo!) a errori di ortografia (ripetuti, non occasionali sviste di battitura o copia/incolla). Anche certe sciatterie nella formattazione o nella forma hanno inciso sul mio giudizio. Comunque a parte qualche caso isolato la mia media si è attestata dalle parti del 9 per quella voce. E questa è un'anomalia secondo me! Perché opere estremamente carenti su trama o personaggi (che sono aspetti fondamentali, che non si correggono altrettanto facilmente) alla fine potevano arrivare a un voto medio sufficiente grazie al voto sulla grammatica!
  8. Stevenson

    IoScrittore

    Vi faccio notare che il giudizio di IoS comprende una voce specifica per la grammatica e l'ortografia. La punteggiatura sbagliata o impropria andrebbe tenuta in conto solo in questo giudizio, ma non dovrebbe influenzare valutazioni su trama, personaggi e originalità. Anche nel giudizio eviterei di dilungarmi su punteggiatura sbagliata a scapito di valutazioni più globali. Personalmente ho tenuto conto della punteggiatura nel voto sull'ortografia, e devo dire che è stato uno dei principali difetti che ho riscontrato in quasi tutti gli incipit. Ho anche scritto due parole nel giudizio. Non l'ho considerato però un tipo di errore grave: il livello di rifinitura delle opere non è tale da dovere e potere scendere così in dettaglio. Sono manoscritti (spesso anche appena finiti), non opere pubblicate: è chiaro che devono ancora subire un processo di editing vero e proprio nel quale questo tipo di errori o imprecisioni vengono corrette. Non si può condannare in questa fase un romanzo che ha spunti interessanti solo perché non è abbastanza rifinito. Certo, se i puntini di sospensione sono 5 invece che 3 te lo dico, ma non ti affosso l'opera... Invece, discutiamo di qualcosa di più "universalmente" interessante (sia per i partecipante che non): quali sono i problemi più comuni che avete riscontrato nei vostri incipit? In generale intendo, considerando trama, personaggi e originalità, senza soffermarsi sulle minuzie (tipo doppi spazi, caporali sbagliati, etc.). Molti dei miei miei (anche quelli valutati positivamente) avevano problemi di lentezza nel ritmo, di mancanza di tensione e pathos, di mancanza di "promesse" o indizi riguardo alla continuazione del romanzo. Inoltre alcuni erano scritti con un taglio troppo "piatto" per attrarre e colpire il lettore, ossia anche se la storia era interessante, l'incipit non suscitava attenzione e curiosità. In molti le descrizioni erano troppo lente, quasi noiose (il famoso "show, don't tell"...), in altri c'erano concetti ripetuti inutilmente diverse volte. Le trame erano quasi tutte molto originali, non sempre però raccontate bene (per lo meno nell'incipit). I personaggi non erano quasi mai descritti in modo approfondito, ma questo può essere normale nell'incipit.
  9. Stevenson

    IoScrittore

    Sono assolutamente d'accordo! L'incipit è (dovrebbe essere) qualcosa di leggermente diverso dal resto del romanzo, non è semplicemente l'inizio del romanzo stesso. Quindi non dovrebbe risentire troppo né del ritmo della storia, né di come si dipanano gli eventi e le informazioni nel seguito. Dovrebbe servire per "proiettare" il lettore nell'ambiente del romanzo, pur senza essere solamente un prologo, dovrebbe sorprendere e incuriosire e in qualche modo anticipare o fare intuire alcuni elementi importanti che verranno nel seguito. Per questo motivo l'incipit che ho inviato io è molto corto rispetto a tutti quelli che ho letto: il minimo indispensabile, e si ferma prima che inizi la storia vera e propria. Leggevo invece delle teorie di molti che puntavano a usare tutti i 50.000 caratteri disponibili. Se non ce la fai in 25.000 secondo me non te ne bastano neanche il doppio...
  10. Stevenson

    IoScrittore

    Devo dire che leggere e giudicare i 10 incipit di IoS è stata un'esperienza utile (era la prima volta che partecipavo, e devo dire che l'ho fatto soprattutto per questo). Capire come e di cosa scrivono altri, constatare quali sono i pregi e i difetti più comuni, cosa in media funziona meglio e cosa peggio, etc. Gli incipit che mi sono stati assegnati erano di discreto livello (a parte due o tre casi decisamente sotto la media). Alcuni erano davvero ben scritti oppure molto originali come trama. Altri un po' meno rifiniti come linguaggio ma comunque con ottime potenzialità. La conclusione che ne ho tratto è che c'è davvero un universo sterminato di storie e idee interessanti lì fuori, ma non tutti riescono a raccontarle bene. O viceversa, c'è chi è molto bravo a scrivere ma non è sufficientemente originale e fantasioso nell'inventare storie che colpiscano e sorprendano. Questo fa capire perché a fronte di tantissimi scrittori ce ne siano solo pochi di successo. Mi è anche venuta la strana idea che a volte potrebbe essere efficace, soprattutto per gli esordienti, scrivere un romanzo a più mani, unendo persone che hanno singolarmente tutte le capacità richieste (chi è bravo a immaginare storie, chi è bravo a creare personaggi e chi a scrivere) [Su questa cosa si potrebbe aprire un thread apposito]. Ritornando a IoS, ho anche sperimentato (come qualcuno dice) che è meglio leggere la sinossi dopo avere letto l'incipit, in modo da non esserne condizionato, e anzi usandola come conferma delle impressioni avute. Anche per questo mi sono convinto che la sinossi non debba essere troppo dettagliata: basta che faccia capire l'impostazione del romanzo. Trovo una buona idea la proposta fatta sul gruppo FB di riportare nei giudizi i voti dati, visto che (a quanto pare) questi non saranno visibili agli autori. Io lo farò. E poi che fine ha fatto la voce "Romanzo simile"? Non viene visualizzata per gli incipit da giudicare, quindi è qualcosa che interessa internamente a GeMS? Se è così valeva la pena di compilarla!
  11. Stevenson

    IoScrittore

    @Muschietto, quest'anno la lunghezza minima dei giudizi è di 300 caratteri. Mi pare sufficiente per valutare un testo che corrisponde più o meno ad un solo capitolo. Personalmente non mi aspetto giudizi troppo specifici o dettagliati (i partecipanti non sono mica editor professionisti, anche volendo non è detto che siano capaci di formularli), ma qualche utile indicazione generale si. Se più di un lettore dice che il mio incipit è noioso è un'informazione importantissima, e basta una sola parola. Se dicono che ci sono errori di ortografia, è utile: me li vado a cercare io. Se dicono che la trama o i personaggi sono inconsistenti è anch'essa un'informazione rilevante. Non pretendo mica che mi spieghino nel dettaglio come e perché... Io da parte mia ho cercato di essere costruttivo e per tutti i 10 incipit oltre al giudizio ho anche indicato alcuni consigli per l'autore, ma mi rendo conto che non è richiesto né tanto meno che tutti saranno in grado di accettarli o seguirli quei consigli. @Patti, ho notato che le sinossi non sono affatto utili e sufficienti a farti capire la qualità di un manoscritto, ma in genere anche solo la prima pagina dell'incipit è sufficiente a darti un'indicazione precisa della qualità della scrittura, il seguito può solo rifinire l'impressione che hai su trama e personaggi, ma lo stile rimane costante, e in genere è proprio l'elemento che fa la differenza (per lo meno, per i miei 10 incipit è stato così).
  12. Stevenson

    IoScrittore

    @Rosilde E' normale che gli incipit rimangano 10, diminuiscono solo se qualcuno dei partecipanti si ritira. Per inciso, proprio questa mattina ho visto che uno dei miei è sparito: avevo finito di giudicarli proprio ieri, e c'erano tutti e 10. Tra l'altro quello che è sparito non era neanche male... Riguardo ai giudizi, ho letto posizioni molto varie: c'è chi stronca senza pietà (ma magari alcuni incipit lo meritano davvero), altri invece dicono di avere dato anche voti molto alti, tipo 9 o 10. Penso che alla fine nella media il valore reale di ogni opera venga fuori. Per quanto mi riguarda, la maggior parte degli incipit che ho ricevuto erano buoni (da quello che avevo letto su Internet non me l'aspettavo) e ho dato voti piuttosto alti. Tre però erano davvero illeggibili e non meritavano del tutto la sufficienza. Secondo me il vero pericolo non sono i voti bassi, ma la "zona morta" in cui si addenseranno la maggior parte delle opere (diciamo attorno al 6-7): se non si scavalca la "zona morta" non c'è differenza tra avere un 2, un 4 o un 6 (se non per la propria autostima... )
  13. Stevenson

    IoScrittore

    Ma invece vogliamo parlare degli pseudonimi o presunti tali? Molti sono o sembrano normali nomi di persona: è impossibile capire se l'autore stia violando il regolamento (svelando la propria identità) o se si tratti solo di pseudonimi poco fantasiosi. Come vi regolate voi? Nell'incertezza segnalate? O date fiducia agli autori? (Vabbè, poi ci sono i casi estremi, tipo un tizio che ha messo il link di un suo libro su Amazon nella sinossi... :-) ) P.S. Ho letto i primi due incipit (genere NG) e sono stupito del fatto che siano scritti molto bene (dal punto di vista della lingua): avevo letto cose terribili sulla qualità media, ma se fossero tutti così sarebbe difficilissimo superare la prima fase... sono quasi preoccupato... :-) Vedremo se gli altri 8 riequilibrano la situazione...
  14. Stevenson

    IoScrittore

    Adesso che ho visto come funziona da dentro (da lettore/giudice), finalmente mi si è chiarito un dubbio molto diffuso che avevo anche io inizialmente. Sono arrivato a una mia conclusione e la riporto perché magari servirà a qualcun altro l'anno prossimo: la sinossi dovrebbe essere una specie di quarta di copertina, non una sinossi editoriale! Dovrebbe essere corta (max. 600-1000 battute), fare capire di che si parla ma non spiegare né svelare troppo! Inutile dire che io stesso non ho rispettato quasi nessuna di queste indicazioni , ma da lettore adesso ho capito meglio molte cose e cambiato punto di vista...
  15. Stevenson

    IoScrittore

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