Vai al contenuto

Stevenson

Scrittore
  • Numero contenuti

    44
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su Stevenson

  • Rank
    Sognatore

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. Stevenson

    Mondadori

    Oggi ho ricevuto anche io risposta da Mondadori Ragazzi, dopo circa 20 mesi dall'invio! La risposta è negativa e probabilmente "standard", ma dal fatto che si siano presi la briga di rispondere dopo tutto questo tempo si intuisce che in qualche modo il manoscritto l'abbiano letto. Mondadori dimostra indubbiamente di essere un'azienda seria e corretta, e questo fa piacere, ma il settore editoriale (per lo meno in Italia) vive chiaramente fuori dalla realtà: mentre il resto del mondo si muove alla velocità della luce (compresi e soprattutto i media concorrenti), loro prendono/perdono anni o frazioni di anni per prendere una decisione e dare una risposta (vale anche par altre case editrici, agenzie e intermediari vari con cui ho avuto a che fare, che spesso non rispondono neanche, tout court).
  2. Stevenson

    IoScrittore

    @Nebulose, considera queste cose: 1) cerca di capire la tipologia di utente che ha scritto un certo commento. Devi essere un bravo investigatore o psicologo, ma in genere nei giudizi ci sono alcuni indizi. Dopo che l'hai capito valuta se rientra nel tuo pubblico target. Se si, tieni in considerazione di più il suo giudizio, se no consideralo molto meno. A volte gli stessi "giudici" te lo fanno capire ("non è il mio genere", "non so giudicare questo genere", "mi risulta nuovo"...); 2) valuta il giudizio rispetto all'idea che ti eri fatto tu stesso del tuo testo. Prima di inviarlo avrai valutato i punti forti e quelli deboli, ci saranno state delle cose che ti convincevano di più, altre meno. Se hai fatto bene questa "autocritica" troverai che molti giudizi concordano con essa. Altri proprio no, e non concordano neanche con gli altri. In questo caso considerali poco; 3) tu da autore hai fatto delle scelte, e devi esserne consapevole. Così come devi essere consapevole che non potranno piacere a tutti. E' quello che distingue il tuo stile da quello degli altri. Se ti viene fatta una critica su una di queste scelte consapevoli, equivale a un "non mi piace" più che a un "è scritto male"; 4) cerca di capire se giudizi contrastanti sono frutto del fatto che qualche aspetto del tuo testo non è di per sé molto univoco (ad esempio se scrivi in maniera forbita, a qualcuno può piacere, ad altri no, qualcuno potrebbe perfino non capire bene il testo. Oppure se usi riferimenti o citazioni che non tutti colgono). In tal caso i giudizi contrastanti sono un sintomo che devi essere più "ricevibile". Se sei più confuso di prima... Ben venuto nel club!
  3. Stevenson

    IoScrittore

    Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore! Però bisogna sforzarsi di studiarli e capirli, piuttosto che prenderli come critiche o complimenti puntuali. La maggior parte degli scrittori (parlo di tutti quelli che ho conosciuto di persona, senza eccezioni) tendono a concentrarsi su se stessi, su quello che vogliono raccontare, e non sono abituati a curarsi o porsi il punto di vista di chi dovrebbe leggere i loro testi. A volte quindi alcuni giudizi appaiono totalmente fuori luogo, ma non lo sono, perché rappresentano il punto di vista di intere nicchie di lettori (e di mercato... altro concetto estraneo a molti scrittori). Non è quindi strano che siano contraddittori, incoerenti o perfino "da troll". Ma se lo sono significa che quello che abbiamo scritto non intercetta (piace, coinvolge, attrae) tutti nello stesso modo, ma è magari più "settoriale". La domanda da porsi è: ho scritto davvero qualcosa di troppo "settoriale"? Era quello che volevo? Se la risposta è sì, non ci si deve stupire dei giudizi contrastanti (anzi, sono una buona conferma). Stessa cosa per i commenti sul ritmo o su certe scelte del tutto discrezionali, che possono piacere o non piacere (tipo ambientare in Italia o meno un romanzo). Io ho partecipato con lo stesso romanzo sia l'anno scorso che quest'anno. La prima volta i giudizi erano piuttosto vari e mediamente non molto positivi, ma contenevano indicazioni molto utili, a sapere leggere tra le righe. Quest'anno, dopo avere revisionato pesantemente l'incipit secondo quelle indicazioni, ho ricevuto giudizi tutti piuttosto positivi e coerenti. E sono molto contento di questo! Perfino le piccole e poche critiche ricevute, mi sono servite come conferma (perché si riferivano a scelte "inusuali" fatte però intenzionalmente, o perché il pubblico che li ha date non è il target del mio romanzo). Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire.
  4. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Visto che l'argomento è tornato in voga (sembra brutto scrivere che il "topic è tornato up"... ) ed è passato quasi un anno dal mio strampalato annuncio, vi aggiorno sui risultati e sulla situazione. In sintesi, ci siamo resi conto che quello che avevo proposto, soprattutto a testo già scritto, è dannatamente difficile e faticoso. Per cui alla fine l'operazione si è conclusa in un nulla di fatto. O quasi. Infatti grazie ai tanti feedback che ho ricevuto, alla fine ho completato la revisione per conto mio, e devo dire che il risultato complessivo non è male. Da questa esperienza ho capito comunque una cosa importante: è fondamentale parlare della propria idea con altri, confrontarsi, discuterne e rielaborarla già nelle primissime fasi (ben prima di metterla per iscritto). Questa cosa in altri campi è molto comune, ma nella scrittura è rarissima. Credo sia importante anche avere pareri esterni mentre si scrive, per evitare di prendere strade inutilmente tortuose o troppo "a senso unico". L'idea del coautore quindi non è affatto campata in aria, però va considerata fin dall'inizio. Vorrei approfittare del post per ringraziare tutti quelli che hanno interagito con me, per la grande attenzione, curiosità e disponibilità dimostrata. Mi ha fatto piacere scambiare idee, opinioni ed esperienze con persone competenti, aperte e molto gentili. @Emanuele84 ti ho risposto in privato.
  5. Stevenson

    Mondadori

    Voglio condividere con voi un'informazione interessante. Sono passati una decina di mesi da quando ho inviato un manoscritto a Mondadori Ragazzi, e ancora non ho ricevuto nessuna risposta. Mi avevano solo inviato la mail di presa in carico qualche settimana dopo l'invio, dove mi dicevano che i tempi sarebbero stati lunghi, anche più di 8 mesi. Ok quindi, non mi resta che attendere (e sperare )... Però l'informazione interessante è un'altra: sono abbastanza certo che il contenuto della mia email non sia ancora stato letto. L'email infatti conteneva, tra le altre cose, un link da cui scaricare parte dei contenuti. Fino ad oggi quel link non è stato mai cliccato. Questo significa che in effetti passa un sacco di tempo prima che le proposte vengano visionate, non che sia lungo il processo di lettura e decisione in sé. Oppure significa solo che la mia email è stata cestinata non appena arrivata... Ma non credo che una CE seria lo farebbe mai, soprattutto dopo avere inviato una mail di presa in carico. Se prima o poi ci saranno novità vi aggiornerò.
  6. Stevenson

    Mondadori

    L'indirizzo di destinazione non è PEC e quindi loro riceveranno un mappazzone di allegati difficili da estrarre e se tenteranno di rispondere credo che non ci riusciranno, perché la casella PEC non accetta mail da caselle normali. Fossi in te invierei di nuovo usando una casella normale e facendo notare che si tratta di un re-invio dello stesso manoscritto (quindi di ignorare uno o l'altro).
  7. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Peccato. Grazie per l'interessamento comunque.
  8. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Ah ah ah! Detto così sembra un'altra cosa... A quale genere ti riferisci? Letteratura per ragazzi? (E in ogni caso parliamo di ragazzi grandicelli, tipo 10-15, quindi immagina target e stile tipo Harry Potter). O fantascienza? (E anche qui, il genere è piuttosto sfumato, visto che la storia si svolge nella realtà contemporanea). Se tu o la tua amica siete interessate, o semplicemente volete provarci, siete le benvenute! Per me scrivere questo romanzo è stato un esperimento, e anche l'idea di avere un co-autore sarebbe un esperimento. Non mi aspetto risultati certi, ma se c'è una probabilità di tirare fuori qualcosa di buono, per me vale la pena di provarci. Direi che chiunque fosse interessato può inviarmi un pezzettino di un testo che ha scritto (basta una paginetta o meno) per capire se il suo stile è compatibile con quello che cerco. Se mi piace e penso che possa funzionare, gli/le invierò l'incipit del mio romanzo (il primo capitolo) e la sinossi, per capire se a sua volta questo suscita il suo interesse. Se l'hanshake a due vie funziona, si prova a iniziare!
  9. Stevenson

    [Cerco] Coautore

    Voglio lanciare una call che a tratti potrebbe sembrare ingenua o provocatoria (ma non lo è affatto, nelle mie intenzioni). Ho scritto un romanzo di genere fantascienza/avventura per ragazzi. Ho ricevuto da tutti feedback molto positivi sulla trama, sui personaggi e su altri aspetti, ma pareri discordanti (perfino opposti) sul modo in cui è scritto. Ad alcuni è piaciuto così com'è, altri dicono che dovrebbe essere meno "freddo" e meno "complicato" (per sintetizzare). A dire il vero, io per primo non sono soddisfatto dello stile: non è affatto come lo vorrei. Dovrebbe essere molto più semplice, diretto ed "empatico" (anche considerando il target a cui si rivolge). La trama intricata e visionaria dovrebbe essere bilanciata da uno stile più "puro", sensibile e semplice. Nel revisionarlo/riscriverlo mi sono reso conto che riesco a migliorarlo incrementalmente, ma non ottengo il risultato che vorrei. E' come se questo romanzo avesse bisogno di uno stile che non è il mio! Mi è capitato di leggere testi scritti da altri (molti di scrittori dilettanti). In alcuni ho trovato esattamente lo stile che cercavo. Era già lì, ed era perfetto! Così mi è venuto spontaneo pensare che sarebbe fighissimo unire le forze! Mettere in comune le migliori capacità a disposizione di ciascuno. In fondo sarebbe un approccio vantaggioso per tutti. Si potrebbe creare un'opera talmente "perfezionata" da suscitare più facilmente l'interesse degli editori e soprattutto del pubblico. Peccato però che nessuno sembri interessato a simili joint-venture (che invece nel mondo anglosassone sono molto più comuni). Gli scrittori sembrano più inclini a seguire i propri sogni piuttosto che condividerli con altri (vi risulta? ). Per questo vorrei lanciare qui un appello a chi fosse interessato e sufficientemente impavido da imbarcarsi in una simile impresa. Sto cercando un vero e proprio coautore, non un ghost writer! Qualcuno che s'innamori della storia e la riscriva (assieme a me) come se fosse una sua creatura. Lo so che è difficile, forse impossibile, ma voglio provarci mentre continuo a revisionare in prima persona...
  10. Stevenson

    IoScrittore

    Ho letto con interesse i miei 9 giudizi. Erano scritti in maniera abbastanza seria e circostanziata, alcuni erano quasi "professionali". Qualcuno era positivo (piacevole ovviamente, ma non tanto utile), altri più critici. Nel complesso (filtrando un bel po') ne ho ricavato suggerimenti utili per capire come quello che ho scritto viene percepito/recepito e per cercare di migliorarlo. Tralasciando i commenti stravaganti e i pareri puramente personali dei giudici, devo dire che ho notato un certo "bias" di fondo: come se chi leggesse fosse abituato ad altri generi e non riuscisse a giudicare in maniera "neutra" quello che aveva davanti. Esempio: non mi si possono chiedere più sentimenti, storie d'amore e introspezione in un romanzo di fantascienza! Ci saranno anche, ma non saranno la parte principale come potrebbe essere in un NG, e non proprio nell'incipit! Comunque, esperienza divertente e istruttiva.
  11. Stevenson

    IoScrittore

    Io ero partito dall'idea di non considerare come errori dettagli simili, perché non influiscono (in prospettiva) sul valore di un'opera e sul suo contenuto e perché è banale correggerli in tutto il testo con una sola passata di strumenti automatici. Stessa cosa per formattazione impropria, doppi spazi, caporali scritti con segni matematici e cose del genere. Però se mi si chiede di giudicare esplicitamente "grammatica e ortografia" non posso non tenerne conto, se non altro perché farei un torto a quelli che si sono curati di scrivere tutto in maniera perfetta... Se ti può confortare anche io ho visto che mi sono scappati alcuni errori dovuti a modifiche frettolose dell'ultimo minuto. Pazienza... Spero non tanto che non incidano sul voto, ma che quantomeno non siano oggetto di tre quarti del giudizio!
  12. Stevenson

    IoScrittore

    Io credo di avere dato solo un 10 per grammatica e ortografia, perché il testo in questione era scritto in maniera impeccabile da tutti i punti di vista. La quasi totalità aveva invece qualche difetto o carenze tali da giustificare uno o due punti in meno in media: dall'uso improprio di certe parole o espressioni, alla punteggiatura usata in modo "creativo" (comunissimo!) a errori di ortografia (ripetuti, non occasionali sviste di battitura o copia/incolla). Anche certe sciatterie nella formattazione o nella forma hanno inciso sul mio giudizio. Comunque a parte qualche caso isolato la mia media si è attestata dalle parti del 9 per quella voce. E questa è un'anomalia secondo me! Perché opere estremamente carenti su trama o personaggi (che sono aspetti fondamentali, che non si correggono altrettanto facilmente) alla fine potevano arrivare a un voto medio sufficiente grazie al voto sulla grammatica!
  13. Stevenson

    IoScrittore

    Vi faccio notare che il giudizio di IoS comprende una voce specifica per la grammatica e l'ortografia. La punteggiatura sbagliata o impropria andrebbe tenuta in conto solo in questo giudizio, ma non dovrebbe influenzare valutazioni su trama, personaggi e originalità. Anche nel giudizio eviterei di dilungarmi su punteggiatura sbagliata a scapito di valutazioni più globali. Personalmente ho tenuto conto della punteggiatura nel voto sull'ortografia, e devo dire che è stato uno dei principali difetti che ho riscontrato in quasi tutti gli incipit. Ho anche scritto due parole nel giudizio. Non l'ho considerato però un tipo di errore grave: il livello di rifinitura delle opere non è tale da dovere e potere scendere così in dettaglio. Sono manoscritti (spesso anche appena finiti), non opere pubblicate: è chiaro che devono ancora subire un processo di editing vero e proprio nel quale questo tipo di errori o imprecisioni vengono corrette. Non si può condannare in questa fase un romanzo che ha spunti interessanti solo perché non è abbastanza rifinito. Certo, se i puntini di sospensione sono 5 invece che 3 te lo dico, ma non ti affosso l'opera... Invece, discutiamo di qualcosa di più "universalmente" interessante (sia per i partecipante che non): quali sono i problemi più comuni che avete riscontrato nei vostri incipit? In generale intendo, considerando trama, personaggi e originalità, senza soffermarsi sulle minuzie (tipo doppi spazi, caporali sbagliati, etc.). Molti dei miei miei (anche quelli valutati positivamente) avevano problemi di lentezza nel ritmo, di mancanza di tensione e pathos, di mancanza di "promesse" o indizi riguardo alla continuazione del romanzo. Inoltre alcuni erano scritti con un taglio troppo "piatto" per attrarre e colpire il lettore, ossia anche se la storia era interessante, l'incipit non suscitava attenzione e curiosità. In molti le descrizioni erano troppo lente, quasi noiose (il famoso "show, don't tell"...), in altri c'erano concetti ripetuti inutilmente diverse volte. Le trame erano quasi tutte molto originali, non sempre però raccontate bene (per lo meno nell'incipit). I personaggi non erano quasi mai descritti in modo approfondito, ma questo può essere normale nell'incipit.
  14. Stevenson

    IoScrittore

    Sono assolutamente d'accordo! L'incipit è (dovrebbe essere) qualcosa di leggermente diverso dal resto del romanzo, non è semplicemente l'inizio del romanzo stesso. Quindi non dovrebbe risentire troppo né del ritmo della storia, né di come si dipanano gli eventi e le informazioni nel seguito. Dovrebbe servire per "proiettare" il lettore nell'ambiente del romanzo, pur senza essere solamente un prologo, dovrebbe sorprendere e incuriosire e in qualche modo anticipare o fare intuire alcuni elementi importanti che verranno nel seguito. Per questo motivo l'incipit che ho inviato io è molto corto rispetto a tutti quelli che ho letto: il minimo indispensabile, e si ferma prima che inizi la storia vera e propria. Leggevo invece delle teorie di molti che puntavano a usare tutti i 50.000 caratteri disponibili. Se non ce la fai in 25.000 secondo me non te ne bastano neanche il doppio...
  15. Stevenson

    IoScrittore

    Devo dire che leggere e giudicare i 10 incipit di IoS è stata un'esperienza utile (era la prima volta che partecipavo, e devo dire che l'ho fatto soprattutto per questo). Capire come e di cosa scrivono altri, constatare quali sono i pregi e i difetti più comuni, cosa in media funziona meglio e cosa peggio, etc. Gli incipit che mi sono stati assegnati erano di discreto livello (a parte due o tre casi decisamente sotto la media). Alcuni erano davvero ben scritti oppure molto originali come trama. Altri un po' meno rifiniti come linguaggio ma comunque con ottime potenzialità. La conclusione che ne ho tratto è che c'è davvero un universo sterminato di storie e idee interessanti lì fuori, ma non tutti riescono a raccontarle bene. O viceversa, c'è chi è molto bravo a scrivere ma non è sufficientemente originale e fantasioso nell'inventare storie che colpiscano e sorprendano. Questo fa capire perché a fronte di tantissimi scrittori ce ne siano solo pochi di successo. Mi è anche venuta la strana idea che a volte potrebbe essere efficace, soprattutto per gli esordienti, scrivere un romanzo a più mani, unendo persone che hanno singolarmente tutte le capacità richieste (chi è bravo a immaginare storie, chi è bravo a creare personaggi e chi a scrivere) [Su questa cosa si potrebbe aprire un thread apposito]. Ritornando a IoS, ho anche sperimentato (come qualcuno dice) che è meglio leggere la sinossi dopo avere letto l'incipit, in modo da non esserne condizionato, e anzi usandola come conferma delle impressioni avute. Anche per questo mi sono convinto che la sinossi non debba essere troppo dettagliata: basta che faccia capire l'impostazione del romanzo. Trovo una buona idea la proposta fatta sul gruppo FB di riportare nei giudizi i voti dati, visto che (a quanto pare) questi non saranno visibili agli autori. Io lo farò. E poi che fine ha fatto la voce "Romanzo simile"? Non viene visualizzata per gli incipit da giudicare, quindi è qualcosa che interessa internamente a GeMS? Se è così valeva la pena di compilarla!
×