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Milarepa

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  1. Milarepa

    Aforismi

    basta dare uno sguardo alla storia per capire la nostra fedeltà all'immagine e somiglianza. Nel cristianesimo ortodosso la parabola della pecora smarrita viene riferita al mondo. il nostro mondo è la pecora smarrita declinata dalla dissomiglianza all'immagine. qualche lampo di santità ma per il resto meglio tacere. se togli infatti all'uomo medio il diritto alla miserabilità che cosa rimane nell'anima?
  2. Milarepa

    Aforismi

    non credo che si contrappongano. al contrario si integrano. mostrano i due modi di rapportarsi al reale. Satana propone l'afferrare come modo di incontrare il mondo. l'afferrare non conosce l'intimità delle cose e per questo alla fine la mano è vuota. al contrario Borges lascia scivolare la sabbia, non trattiene nulla. la sua sensazione di aver cambiato il deserto deriva proprio da questo non trattenere che gli consente di entrare in intimità con le cose che lo circondano. tu puoi guardare il mondo come ad un luogo che vuoi possedere. in questo modo perdi l'intimità delle cose . o, al contrario, ti rendi trasparente, e ti lasci appartenere al mondo. allora l'intimità ti parla e come Adamo, puoi dare alle cose e agli esseri il vero nome. se dovessi usare la forma del paradosso direi che se non hai le mani tutto ti appartiene.
  3. Milarepa

    Aforismi

    Camilleri chiamava Salvini il profeta delle fogne. ma la fogna mi pare sia l'ambiente naturale in cui si muove tutta la politica italiana. riguardo alla lussuria del cadere in basso vale la pena citare Leonardo da Vinci: l'uomo è un transito di cibo. è verso questa direzione che sembra andare il nostro mondo. la tecnica aiuta il corpo e uccide gli spazi dell'anima. lentamente la rende vuota e lontana. l'irrazionalità che la guida è abbastanza evidente. le macchine dovevano donare tempo all'uomo, in realtà glielo hanno sottratto. la legge del mercato crea bisogni vani che l'uomo insegue rinnunciando al bene prezioso del tempo. il tempo è diventato un luogo in cui rincorrere il possesso delle cose e non il luogo in cui scrutare gli abissi interiori che ci chiamano. "un giorno Satana apparve in una città indossando le forme di un uomo che stringeva con forza il suo pugno. tutti lo guardavano e cercavano di capire che cosa ci fosse all'interno. Satana allora iniziò a camminare e uscì dalla città e una moltitudine lo seguiva e questa moltitudine si ingrossava sempre più. alla fine raggiunse il deserto e davanti a quella moltitudine aprì il pugno. la mano era vuota".
  4. Milarepa

    Aforismi

    è tutta la tradizione umanistica che sta sparendo. pensare è chiaramente diventato un optional. è considerato una attività lenta e non necessaria perchè in fondo rallenta i fatti e i fatti sono chiari nel loro accadere. i fatti in realtà non esistono, esistono solo le nostre interpretazioni e la nostra capacità di leggerli. se il pensare non accade e non incontra i fatti la loro lettura ti verrà suggerita e il suggerimento accadrà dentro di te apparentemente come una scelta autonoma. che uno come Salvini possa apparire all'orizzonte come il salvatore della patria mostra solo come la lussuria del cadere in basso non abbia mai fine.
  5. Milarepa

    Il male è buio

    il male èuna strada in discesa. un primo passo porta ad un secondo passo e poi ad un terzo e ciò che prima appariva impossibile diventa poi inevitabile. la dear Zaza credo che intendesse dire questo. allo stesso tempo bisogna dire che il Male è una dimora inevitabile della nostra esistenza. date uno sguardo al mito dell'Occidente. Adamo guadagna l'autocoscienza mangiando dell'albero del bene e del Male. ciò signiica che il Male è un prima inevitabile della coscienza che sa riflettere su se stessa. questa condizione del venire prima annulla ogni possibilità da parte della volontà di superarne la necessità. possiamo fermare la mano che cerca il male dell'altro ma non la forza che ci potrebbbe spingere a farlo, altra riflessione essenziale viene dal chassidismo: bisogna pregare Dio anche con l'istinto del Male.
  6. Milarepa

    Aforismi

    Agostino passeggia sulla riva del mare cercando le ragioni profonde della vita e del mondo. Mentre passeggia vede un bambino che travasa acqua in una buca. Il santo gli chiede cosa avesse intenzione di fare e il bambino gli dice che vuole mettere tutta l acqua del mare dentro quella buca. Agostino gli dice che e impossibile il bambino sorride e replica, allo stesso modo e' impossibile per te conoscere le ragioni profonde della vita. Tutto e' chiaro ma questa chiarezza nasconde un altra luce e in questa luce l angelo si contraddice. L angelo scende sulla terra per dire ad agostino che il suo pensare non raggiugera la meta ma per farlo deve mostrarsi e mostrandosi cade in cntraddizione perche in esso il cielo si mostra e risponde. Cosi il senso del pensare non e quello di raggiungere il senso ma di far cadere l angelo in contraddizione. Il pensare e' un mendicare e il mendicante perfetto non ha nulla. E' questo nulla che attira l angelo.
  7. Milarepa

    Aforismi

    bisogna amare il prossimo come se stessi e il prossimo è inteso come l'altro che non conosciamo e odiare il padre e la madre, cioè odiare ciò che è intimo. che senso trarre da questo paradosso? senso è estremamente semplice e allo stesso tempo assai difficile. noi amiamo i nostri cari perchè nel tempo sono cresciute le ragioni del'itimità che ha legato le nostre esistenze e non amiamo i prossimi distanti perchè il tempo non ci ha legato ad essi. è dunque il tempo il cuore dell'amore, il dio che consente al nostro sguardo di amare l'altro che ci è stato accanto? Cristo dice semplicemente che non è il tempo la casa dove nasce il vero amore. è nel senza tempo che l'amore sa accogliere l'altro che si è presentato nella nostra vita. perchè l'amore vero non va a mendicare cause nella dimora del tempo per apparire nel mondo con la sua gloria. è questo l senso delle parole di Meister Eckhart: come dualitàl'amore non esiste.
  8. Milarepa

    Aforismi

    scoprire la pietà celeste nell'inflessibile che ci uccide non è semplice. ma se riesci a trovere un cuore vero in mezzo alle rovine destnate dall'alto, allora sentirai che il necessario è stato un custode pietoso delle vere ragioni della tua vita.
  9. Milarepa

    Aforismi

    si potrebbe associare al detto di Epicuro le parole di Socrate che, avanzando tra i banchi del mercato diceva: di quante cose non ho bisogno. si potrebbero poi associare alle parole di Socrate quelle della televisione che in fondo ci dice sempre: di quante cose hai bisogno. inoltre si potrebbe affermare che il valore di un uomo dipende dalle cose di cui ha bisogno perchè il bisogno che guida la nostra vita è il vero nome della nsotra esistenza.
  10. Milarepa

    Aforismi

    Non mi devi convincere o contrapporre i tuoi pensieri ai miei, possono coesistere ambedue, certo che possono coesistere: io chiamo questa condizione del linguaggio coabitazione linguistica. In ogni dire c'è tutto il dire ma come dice la Weil niente sfugge al dovere della sua verità ma niente ha la stessa dignità nell'evidenza del vero. esistono dignità stratificate del vero e bisogna cercare le porzioni alte di questo stratificarsi sapendo che anche quelle sono solo un prologo perchè la Verità non esiste come qualcosa che può appartenerci ma come qualcosa alla quale apparteniamo. comunque è un piacere parlare con te ma è meglio che termino qua onde evitare gli strali possibili della moderazione.
  11. Milarepa

    Aforismi

    dear zaza faccio un altro appunto. tu credi che il successo sia un luogo che l'uomo può contenere, al quale può dare dei confini. ma radunare le ragioni della misura e vegliare sul rispetto di tali confini è operazione destinata al fallimento. Jung quando usa l'espressione : "subire il successo" intende proprio questo: il successo contiene dentro di sè una inerziale mancanza di misura , per questo si da all'uomo come un pericolo che allieta l'anima ma che, allo stesso tempo la circuisce. ma credo che ci sia una differenza di fondo tra le nostri visioni dell'uomo. mi sembra di capire che tu doni sempre all'uomo la possibilità di essere un vero soggetto di fronte a cio che gli accade. io al contrario penso che se si pesassero gli eventi di una vita umana risulterebbe che le azioni subite e che dunque hanno trattato l'uomo come un oggetto, siano di gran lunga superiori a quelle che è riuscito a controllare. l'uomo è un oggetto che appartiene al vento e non il contrario e come dice il vangelo, il vento soffia dove vuole.
  12. Milarepa

    Aforismi

    Nemico di ogni eccesso È il successo non sarei così sicuro: Jung usa un'espressione: subire il successo. di fronte al successo siamo degli oggetti essendo degli oggetti ne siamo dominati. essendone dominati siamo vittime di un eccesso l'eccesso fa perdere la misura e la perdita di misura ci consegna nelle mani dell'arroganza l'arroganza non ha prudenza e si sporge sull'abisso l'abisso lo chiama ed è facile risponndere al suo invito. i latini dicevano che il destino innalza molto che vuole gettare nell'abisso. così il molto del successo può accadere come una voce della rovina che ti chiama dall'abisso,
  13. Milarepa

    Aforismi

    mi ricorda la domanda rivolta da un maestro zen, Hui neng, ad un uomo : senza pensare al Bene e a Male, qual'è il tuo volto fondamentale?
  14. Milarepa

    Aforismi

    Molti sono solo adulti anagrafici nei quali il tempo ha saccheggiato il corpo ma non l'anima perchè non è riuscito mai a trovarla.
  15. Milarepa

    Aforismi

    Bisogna bagnarsi nelle acque del Nulla per divenire l'inesistente che fa vivere il mondo.
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