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Milarepa

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  1. Milarepa

    Aforismi

    Mi ricorda la teoria del zim zum della cabala lurianica. secondo Luria Dio può creare il mondo solo attraverso un atto di ritrazione. la sua potenza deve diventare il Lontano per non distruggere ciò che crea. il mondo diventa così uno spazio vuoto governato dalla Necessità e la Necessità secondo Simone Weil è il muro che divide l'uomo da Dio ma è anche, allo stesso tempo, ciò che permette loro di comunicare. Se, dunque, l'uomo e Dio sono Uno come dice Silesio questa unità può essere ritrovata solo là dove la Necessità diventa talmente potente da trattarci come un oggetto che ha un bisogno estremo di salvezza. scopri allora che la vera Libertà può venire a chiamarti solo quando tutte le porte sono chiuse. comprendi così che per aprire quelle porte devi uscire dentro.
  2. Milarepa

    A Elena

    Nel buddismo zen c’era l’usanza che i maestri prima di morire pronunciassero una poesia di quattro versi. In questa usanza abita forse il senso celato di ogni poesia. E’ la Morte che crea lo spazio per la poesia e ogni poesia deve sempre abitare sulla soglia dell’ultimo istante in cui i nostri occhi vedono il mondo. La poesia deve essere la casa dell’ultimo istante, deve cioè divenire una dimora fuori dal tempo. Così il segreto della poesia consiste nel concedere alla Morte il diritto di dare ordini alle parole che scrivo e ciò può accadere solo se divento la prima non importanza del Mondo. O divento questa prima importanza o prego al di là di me stesso per esserne raggiunto. Nel pregare c’è un tendere e nel tendere un chiamare e nel chiamare una notte in cui ci sono e non ci sono. Se la preghiera riesce ad annegare nel mare della sua non importanza scopri di essere l’aperto in cui entra il Mondo. Realizzi così che la Morte e il Mondo non hanno mai lottato e che la poesia non fa che onorare questa assenza di lotta tra il visibile e l’invisibile.
  3. Milarepa

    Aforismi

    Dolce Ippolita, ti ringrazio dell'invito.
  4. Milarepa

    Aforismi

    qualche tempo fa avevo citato il caso di un soldato tedesco che, all'improvviso, vedendo una mosca che danzava nella gavetta, ebbe la sensazione che quella danza fosse il centro del mondo, molto più importante della guerra in corso. questo rivolgimento delle importanze accade per brevi attimi e ci mostra come la Vita sappia accadere con grandezze che ci sono sconosciute. Ma anche la Morte ha uno sguardo diverso sulle importanze dell'accadere. molti uomini che hanno attraversato gli stati di pre-morte sono passati per quello che appare uno stadio fondamentale del morire, la rivisitazione di tutta la propria vita e hanno notato come gli accadimenti che venivano sottolineati dalla Morte erano piccoli atti di generosità di cui il morente si era totalmente scordato. qui viene l'aforisma di Eraclito: ADE E DIONISO SONO LA STESSA COSA. Ho scoperto nel tempo che questo aforisma non solo è centrale per capire il mondo in cui viviamo ma accade stratificatamente. questa silenziosa irrisione delle importanze che attribuiamo all'accadere e per le quali lottiamo senza tregua uniscono i cuori di Vita e Morte . è come se stessimo sotto un incantesimo, prigionieri di importanze figlie della polvere. questo mi ricorda un breve racconto. Satana attraversa le città con la mano serrata e tutte le persone che incontra vengono affascinate da quella mano chiusa e lo seguono per sapere che cosa ci sia dentro. alla fine Satana giunge in un deserto e davanti a moltissime persone apre la mano e la mano è vuota. si potrebbe dire che questo è il gesto eterno che sta davanti alla Storia, una mano vuota e da notare come storia abbia anche il significato di favola, la favola delle importanze vuote
  5. Milarepa

    Aforismi

    Dobbiamo essere i discepoli dello spazio in cui si muovono i pensieri e non i servi devoti del loro sopraggiungere.
  6. Milarepa

    Sei démodé, mi fa la parrucchiera

    rdòse dovessi trarre un significato esistenziale da questa poesia direi che facebook rappresenta un'arma di distruzione di massa, un incentivo al rincoglionimento generale, che mi pare già sulla buona strada. faccio notare un dettaglio. la parrucchiera non dice sono bella ma guarda quanto sono bella su facebook. la vita è dunque solo un accidente che serve a facebook per diventare lo spazio in cui il vero viene ad abitare. così della parrucchiera si potrebbe dire tante teste toccò ma la sua scordò a facebook la donò e il nulla la lodò.
  7. Milarepa

    Aforismi

    Alberto , probabilmente conosci il modo in cui il protestantesimo è venuto alla luce. è la famosa "illuminazione della torre". Lutero ebbe l'intuizione del nuovo modo di vedere il cristianesimo mentre stava defecando dall'alto di una torre. mi è oscuro il motivo per il quale in caso di bisogno espulsivo si dovesse andare sulla torre. c'è stata una lunga diatriba tra cattolici e protestanti su questo dato biografico-teologico, ma pare che realmente sia accaduto in questo modo. mentre Lutero era intento ai moti espulsivi qualcosa si fece strada nella mente e una intuizione apparve come l'improvviso che cambia una vita. si potrebbe coniare il detto: "In defecatio veritas".
  8. Milarepa

    Aforismi

    Penso che le accuse al Medio Evo nascano col Rinascimento. se ricordo bene, le chiese gotiche vennero chiamate in questo modo per denigrarle. gotico dai goti, dunque uno stile barbaro. bisognerebbe farsi una camminata a Chartres per capire l'infondatezza di tale giudizio. si potrebbe misurare il sentimento religioso di un periodo storico considerando la bellezza che quel periodo è riuscito a donare alle chiese che ha edificato. ad esempio prendete le chiese che costruiscono adesso. sembrano degli uffici. nella mente di questi architetti è balenata l'ipotesi che Dio fosse un direttore dell'INPS o qualcosa del genere.
  9. Milarepa

    Aforismi

    Riprendo affermazione citata da Alberto per breve considerazione. "Molti uomini del Medio Evo fallirono nel tentativo di tenere fede ai loro ideali. Ma molti uomini moderni falliscono ancora più clamorosamente nel tentativo di vivere senza quegli ideali." G.K. Chesterton ho sempre considerato i giudizi sul Medio Evo, inteso come periodo buio della storia, come comici. Mi ricordo molto tempo fa di aver letto un libro sui miti del Medio Evo. l'autore, nella sua prefazione datata 1913, si rallegrava con se stesso di vivere in tempi finalmente illuminati dalla ragione dove ormai ogni forma di violenza si stava esaurendo. Peccato che di li a poco sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale e poi la seconda e la Shoah e le bombe atomiche senza contare il massacro degli Armeni e altre amabili espressioni della gentilezza intrinseca dell'animo umano. Mi viene in mente il detto: "il bue dice cornuto all'asino".
  10. Milarepa

    Aforismi

    alla prima citazione di Chesterton si può affiancare quella di Pascal: “Cristo è in agonia, nell'orto degli ulivi, fino alla fine del mondo. Non bisogna lasciarlo solo in tutto questo tempo”. Mi ricordo molto tempo fa ho fatto un sogno che sarebbe piaciuto al Pascal che ha scritto queste parole. Ho visto Cristo seduto sulle scale esterne di una chiesa che piangeva. E ogni lacrima appena toccava terra diventava d'oro.
  11. Milarepa

    A Elena

    non è certamente tanto poetico per la bella ragazza che ha dovuto consegnare la sua avvenenza alle cure premurose del signore di Ade. Omero diceva che lo scopo della guerra di Troia era ricevere un canto. questo ci porta a considerare il dovere di andare davanti ad una bilancia e iniziare il rito della pesatura. da un lato abbiamo il dolore degli esseri che nella guerra hanno trovato la morte e dall'altro le parole che ne celebrano le gesta e che ne cantano la gloria. Se leggi Omero comprendi che il canto è giunto con una forza capace di domare le lacrime che la guerra ha lasciato versare senza limiti. ciò pone un problema: viviamo forse in un tempo in cui esistono canti talmente degni da saper domare le lacrime dalle quali traggono la ragione d'essere? per poter cantare la morte di una bellezza innocente rapita anzitempo dalla Morte si dovrebbe andare davanti alla bilancia e pesare da un lato il dolore della giovane donna strappata al giorno della vita e dall'altro il canto che ne perpetua il ricordo. se il canto non sa domare il grido innocente della morta allora che senso ha scrivere una poesia? Ma come si fa a scrivere un canto che abbia la stessa forza del dolore della donna morta della quale si vuole celebrare la bellezza strappata troppo presto dal mondo? la risposta ha una semplicità molto difficoltosa. La Morte che ha rapito la donna ti deve stare accanto quando scrivi i versi che celebrano il rimpianto. Così la Bellezza che ha perduto le sue forme nella donna ne ritrova la forza nei versi che ne cantano la sparizione.
  12. Milarepa

    Aforismi

    "Affrettati nell'azione". Un giorno un uomo si presentò da un maestro di spada per divenire suo allievo e gli chiese: quanti anni ci vogliono per divenire abile nella spada. il maestro rispose: venti anni. l'uomo replicò: e se mi impegno con tutte le forze? il maestro rispose: allora ce ne vogliono 30. "cerca di afferrare le cose e le perdi". C'è una famosa scena nello zen. un monaco vuole diventare discepolo di Bodhidharma ma il maestro lo rifiuta ripetutamente. spinto dalla disperazione il monaco si taglia una mano e quel gesto convincerà il maestro ad accettarlo. che senso dare a questo gesto del monaco? la mano è la parte del corpo che afferra. se vuoi realizzare la via devi abbandonare ogni afferrare ad un livello talmente intimo da poter sacrificare ogni cosa. nel buddhismo questo si chiama "avere una mente che cerca la Via".
  13. Milarepa

    Aforismi

    Il problema è che l'uomo pensa di avere tempo. (Buddha) E' quello che Gurdjeff chiama "la malattia del domani". gli uomini vivono sempre domani perchè trattano l'attimo come un ponte per giungere da qualche parte. in realtà si giunge sempre su un altro ponte. così alla fine la nostra vita è una collezione di ponti che non sono mai giunti da nessuna parte. se qualcuno riflette sull'illusione dei ponti scopre il senso della nostra paura di fronte alla Morte. Abbiamo sempre tradito l'attimo dove Ade e Dioniso danzano insieme nella eterna e splendente gloria del Nulla. (faccio notare che Nulla è il Nome di Dio per Scoto Eriugena)
  14. Milarepa

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Una domanda: Non sarebbe meglio che la Mazzotta indicasse chiaramente i generi che non tratta in modo da evitare invii superflui?. si eliminerebbe una fase di tutto questo lungo percorso che potrebbe portare ad una eventuale pubblicazione?
  15. Milarepa

    Aforismi

    La differenza tra un grande scrittore e un piccolo scrittore consiste nella capacità con la quale i loro giorni sono stati dei servi dei libri che hanno scritto. Si potrebbe porre la questione in questo modo: nel piccolo scrittore i libri che ha scritto sono degli oggetti che appartengono alla sua biografia mentre nel grande scrittore è la propria biografia ad essere la serva dei suoi libri.
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