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Milarepa

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  1. Milarepa

    Aforismi

    Molti sono solo adulti anagrafici nei quali il tempo ha saccheggiato il corpo ma non l'anima perchè non è riuscito mai a trovarla.
  2. Milarepa

    Aforismi

    Bisogna bagnarsi nelle acque del Nulla per divenire l'inesistente che fa vivere il mondo.
  3. Milarepa

    Aforismi

    swetty mettiamo il caso che Schopenhauer per intervento divino potesse accedere di nuovo al piacere del parlare e che la sua bocca dunque si aprisse sul mondo per pronunciare parole preziose. che direbbe del tuo appunnto? che gli esseri umani non hanno bisogno di essere costretti ad essere cattivi perchè gli viene talmente naturale da non comportare alcun sforzo e nessuna perdita di sudore.e aggiungerebbe forse che non è tanto il male che viene compiuto ma questa assenza totale di sudore nel compierlo ciò che stupisce. a aggiungerebbe ancora che il male è una conseguenza necessaria del nostro essere noi stessi, cioè l'identità si configura come un luogo dal quale non si riesce ad uscire. cioè l'essere se stessi non è una intimità ma l'estraneità di un luogo dal quale non sappiamo uscire. cattivo da captivus prigioniero.
  4. Milarepa

    Aforismi

    mi ricordi Eraclilto: non sempre è un bene per l'uomo che accada ciò che desidera. ma la questione si può porre anche in questo modo:non è la felicità il primo nome che giudica la nostra esistenza ma il senso di intimità con ciò che ci accade, per cui è meglio versare una lacrima nel proprio destino che ridere nel destino di un altro. gli inferni possono divenire servi di insospettabili intimità che ci legano alla vita. ma per farli divenire servi devi allargare molto la tua nozione di vantaggio e renderla assai flessibile. se comprendi che, come dice Keats, il mondo è una valle dal fare anima, allora gli inferni potranno servire, altrimenti e fiamme ti bruceranno e nessun ventaglio potrà salvarti.
  5. Milarepa

    Cimiteri

    devo dire che in effetti la cosa migliore di Parigi , forse dopo Notre Dame è il cimitero Pere Lachaise. tutto il resto è dimenticabile. penso che una città che abbia come prima bellezza un cimitero non sia necessariamente triste, Parigi lo è per quel cesso di Torre Eiffel che svetta nel cielo con tutta la sua mediocrità e che secondo me andrebbe rasa al suolo perchè è un palese invito al suicidio, agevolato dalle vicine acque della Senna. portate una comitiva di depressi vicino alla torre e vedrete quanti corpi abbracceranno con fervore le gelide acque della Senna. il racconto ha un tono crepuscolare fatto di parole e di propositi che non vogliono diventare reali perchè stanno bene nel regno delle parole. perchè amano essere all'interno di un vento che sappia trascinarle via per paura che la realtà possa vantare qualche diritto su di loro. è forse questo il motivo dell'assenza di paura della voce narrante nei confronti della morte, perchè la morte protegge le parole dalla tentazione del loro divenire reali. ci sono parole che vogliono essere dette per raggiungere il reale e parole che vogliono solo stare con se stesse rifiutando ogni invito ad incarnarsi nel mondo. a loro modo difendono una certa purezza dagli assalti del mondo che chiede loro di incarnarsi. mi domando se il protagonista non sia solo un luogo attraversato da queste parole che vogliono restare lontane dal mondo.
  6. Milarepa

    Aforismi

    Non sono mai uscito dalla biblioteca di mio padre. (Borges) (quando seppe che sarebbe diventato cieco, Borges non cercò di vedere il mondo ma di leggere più libri possibili.) forse uno dei motivi che consentono alle biblioteche di apparirci come luoghi di pace consiste in questo:le parole sono ferme nei libri e i libri sono fermi negli scaffali e gli scaffali sono fermi nella biblioteca. la biblioteca diventa così un'oasi di fronte agli assalti del divenire che ci trascina per vie sconosciute e in luoghi in cui spesso avremmo fatto a meno di andare. è un pò come la memoria dove il passato diventa un oggetto che non può mutare e che dunque ci dona la sicurezza di un appartenerci senza limiti.
  7. Milarepa

    Aforismi

    se immagino il paradiso vedo un'enorme biblioteca. (Borges) se immagino l'inferno lo vedo come un luogo senza libri. (Elie Wiesel) ----------------- da notare che in alcune NDE (esperienze di pre-morte) il morente vedeva dall'altra parte un'enorme biblioteca. e una notte ho fatto un sogno: avevo con me un libro ed entravo in una enorme fortezza piena di libri e vedevo Jung che parlava con altre persone. ( era anche questo allora una biblioteca di ade)
  8. Milarepa

    Aforismi

    io l'avrei scritta così : La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli in compagnia. nella lettura, infatti, hai due vantaggi che celebrano le loro nozze in una contraddizione apparente: lo stare da soli e lo stare in compagnia. è questa contraddizione del doppio stare che da alla lettura quel tono di intimità che poche altre cose sanno dare. è l'intimità della sottrazione a se stessi attraverso l'incontro con l'altro che si espone. l'altro (lo scrittore) è aperto e tu sei aperto all'apertura dell'altro. è questa apertura senza difese il cuore dell'intimità che il libro ci consente di incontrare
  9. Milarepa

    Aforismi

    l'amore per la lettura potrebbe anche essere motivato dalla nostalgia per una fiaba calpestata. da bambini ci hanno raccontato la favola che il Bene è superiore al Male e che lo vince sempre con una agilità celeste. poi quando siamo cresciuti abbiamo visto che era un'altra fiaba che governava il mondo. accadeva semplicemente il contrario: il Mondo degli esseri umani era il luogo dove il Male giocava in casa e il Bene si aggirava invece come un essere vestito di stracci in una notte fredda. di fronte al mutamento di fiaba la maggioranza degli uomini non ha versato nemmeno una goccia di sudore e subito ha accolto la nuova realtà con inerte entusiasmo, qualcun'altro qualche goccia l'ha versata ma subito si è adeguato alla tirannia della nuova favola. pochi invece non si sono rassegnati alla miserabilità della nuova fiaba e hanno scoperto nei libri l'ultimo rifugio in cui il Bene trova un esile riparo. i libri diventano così la strana patria di una favola in esilio.
  10. Milarepa

    Aforismi

    livre in francese si legge anche l'ivre: l'ebbro. l'ebbrezza è un uscire da sè. dunque il leggere è legato all'intimità del non esserci. si legge per donare una distanza alla noia di essere sempre noi stessi.
  11. Milarepa

    Aforismi

    da quel rifiuto nasce il dovere dell'Universo di nascondersi all'interno dell'anima. cerco di spiegare con rete di aforismi per non incappare nelle ire della moderazione. il sè è la relazione (buddhismo) la relazione viene prima dell'identità e la fonda: (buddhismo) il mondo è la prima intimità del nostro sguardo. (buddhismo) questa prima intimità è generata dal tramonto del mondo interno delle rappresentazioni (lo direbbe Schopenhauer) bisogna dunque morire prima di morire (Maometto) la morte è dunque la vera madre del mondo e non colei che lo sottrae alla vista. ( implicito nel decimo toro zen)
  12. Milarepa

    Aforismi

    due aforismi lontani nel tempo ma vicini nel senso. il peccato nasce dalla paura della Morte (Isacco di Ninive) Tutte le patologie derivano dal rifiuto della Morte (Ernst Becker) (Non vi fate ingannare dall'apparente semplicità del buon Isacco).
  13. Milarepa

    Aforismi

    che ora è? (antico detto) (Edgar Allan Poe)
  14. Milarepa

    Aforismi

    sulla normalità. stavo su un treno alcuni giorni fa . una donna e un uomo, il marito, avevano un diverbio.l'uomo le ha afferrato il polso e non la lasciava andare e la donna ha chiesto aiuto. Io sono intervenuto e ho parlato un po animosamente col marito della donna ma gli altri, uomini e donne, erano completamente indifferenti, ora la normalità è legata al numero o alla dignità'? perchè se è legata alla dignità allora la normalità è si sottrae alla legge del numero e della maggioranza e se invece è legata al numero allora è svincolata dalla dignità. e che dire dell'istinto d'armento di Nietzsche? non regola forse il comportamento della maggioranza degli uomini? e dunque normalità significa essere servi della legge del gruppo? ma la grandezza di un'anima non dipende forse dalla capacità di uscire dai valori del collettivo? e allora che spettro è la normalità se ognuno è solo davanti alla nascita e alla morte?
  15. Milarepa

    Aforismi

    un detto ebraico: Dio non ti chiederà perché non sei stato come Mosè ma perché non sei stato te stesso, lo metterei in connessione con altro detto ebraico. anche la persona più umile e illetterata ha la sua parola sulla Torah che nessun altro può pronunciare e senza la quale la Torah risulterebbe incompleta..
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