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Adamantia

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  1. Adamantia

    Incursori o rifinitori?

    Rifinitore (rifinitrice? ), decisamente. Non credo che un approccio sia meglio dell'altro e, onestamente, non penso sia così facile capire chi fa cosa dietro le quinte: un incursore tornerà nella sua storia per rifinire, un rifinitore saprà calarsi nella carne viva della storia anche se diluita nel tempo. Domanda: avreste capito facilmente che KV è un rifinitore mentre, per esempio, Stephen King un incursore? (Parlo di SK perché dice nel suo ‘On writing’ che i libri li scrive tassativamente in qualche mese per mantenere vivo l'impeto della storia, impeto che poi s'impadronisce anche del lettore). Post e commenti molto interessanti. Grazie a tutti.
  2. Adamantia

    Folklore italiano

    Ciao, ci sono le "Fiabe italiane" raccolte e trascritte da Italo Calvino.
  3. Adamantia

    Consigli di scrittura di Chuck Palahniuk

    Grazie @Ace
  4. Adamantia

    Quanto tempo avete per scrivere?

    Personalmente non penso ci sia un modo giusto in assoluto; ognuno deve trovare il proprio percorso, dalla mezz'ora al giorno (sempre e comunque) , all'immersione profonda (quando se ne sente la voglia o addirittura il bisogno) . Prova a sfogliare "Rituali quotidiani" di Mason Cureey e scopri la quotidianità più o meno strutturata degli artisti del passato. Io l'ho trovato utile.
  5. Adamantia

    Romanzo troppo corto?

    Ciao, personalmente non penso sia il caso di aggiungere pagine (che magari risultano forzate) solo per farlo più lungo. Al limite lascia che sia un editore a chiedertelo. Se piace quello che scrivi e come lo scrivi, non sarà la lunghezza a farti scartare. In bocca al lupo!
  6. Adamantia

    Come imparare a scrivere?

    Ciao @JPK Dike e grazie del commento. Interessante: la mia lettura è completamente diversa dalla tua. Secondo me, lui intende dire che tu hai in testa una cosa (good taste, secondo la tua sensibilità) ma poi quando la metti su carta c'è un divario fra quello che hai in mente e quello che sei riuscito ad esprimere; come se quanto scritto fosse una copia sciapa dell'originale che hai in testa. La pazienza, tantissime letture e altrettante pagine scritte possono aiutare ad assottigliare, se non eliminare, il divario. A questo punto, quello che metti su pagina è esattamente quello che hai in mente. Un flop? Un capolavoro? Dipende da tanti fattori, alcuni dei quali elencati nel tuo post, ma intanto il divario non c'è più. Un ostacolo in meno.
  7. Adamantia

    Come imparare a scrivere?

    Nello spirito di riportare consigli utili, segnalo queste parole di Ira Glass che mi hanno aiutato molto. Nobody tells this to people who are beginners, I wish someone told me. All of us who do creative work, we get into it because we have good taste. But there is this gap. For the first couple years you make stuff, it’s just not that good. It’s trying to be good, it has potential, but it’s not. But your taste, the thing that got you into the game, is still killer. And your taste is why your work disappoints you. A lot of people never get past this phase, they quit. Most people I know who do interesting, creative work went through years of this. We know our work doesn’t have this special thing that we want it to have. We all go through this. And if you are just starting out or you are still in this phase, you gotta know its normal and the most important thing you can do is do a lot of work. Put yourself on a deadline so that every week you will finish one story. It is only by going through a volume of work that you will close that gap, and your work will be as good as your ambitions. And I took longer to figure out how to do this than anyone I’ve ever met. It’s gonna take awhile. It’s normal to take awhile. You’ve just gotta fight your way through.
  8. Adamantia

    Profondamente

    Ciao @Per aspera ad astra il tuo testo è molto interessante. Mi piace la contrapposizione fra il gesto del protagonista e i suoi pensieri: rabbia che però tende a comportarsi bene anche una volta esplosa (uccide e poi si chiede come si sente, filosofeggia e poi capisce che quello che gli manca è un giretto al suo posto preferito). Follia che può essere attuale. Svilupperei un po' la psiche di quest'uomo: precisino olimpico anche quando uccide? Entrato in loop col suo imperturbabile giardino? Questa esperienza, lo spingerà a uccidere ancora o basta così perchè non ha sentito nulla? Qualche piccolo commento al testo. Forse è voluto, ma personalmente questi tre -bile pesano. Non credo serva questa frase. Nelle parti successive mostri la stranezza dei pensieri, senza doverlo dire esplicitamente con questo inizio. Mi piace: un modo veloce ed elegante per far capire che non le sopportava più, non erano più in alto nelle sue priorità emotive. Capisco quello che vuoi dire, ma trovo che la parola forte che usi qui non sia adatta al personaggio. Uno integerrimo e precisino, amante del giardino perfetto, non direbbe mai "cagare l'anima". Forse cercherei una similitudine con le piante: gli avevano da troppo tempo sradicato l'anima, ecc Bel modo di chiudere, parlando di successi floreali e non di cadaveri. Ho scritto i miei commenti prima di leggere quelli degli altri e noto che su alcune cose ho opinioni diametralmente opposte. Cosa che trovo molto interessante; è proprio vero che lo scrittore fa la metà dell'opera e il lettore l'altra metà. Buona serata.
  9. Adamantia

    Labirinto

  10. Adamantia

    Labirinto

    Grazie @Mister Frank Beh, va bene essere attratti dal titolo, no? Lo metti come fosse una cosa negativa Non lo conosco, grazie mille della segnalazione.
  11. Adamantia

    Labirinto

    Ciao @bwv582 il verbo puzzare mi piaceva perchè mi permetteva la costruzione atipica "puzzarmi addosso" che suggerisce un subire qualcosa di molto intenso, l'odore degli altri spalmato sulla propria pelle. Ma forse ora sono io a discutere del famoso ago... Buona notte!
  12. Adamantia

    Labirinto

    Buonasera @Floriana Grazie mille del tuo commento. Dopo averlo ricevuto ho riletto più volte il mio testo, cercando di essere obiettiva e credo di aver concluso quanto segue: Questo non era il labirinto che avevo in mente, non era di parole ma di situazioni, con i richiami ad alcune delle vite viste sul social. Chiaramente non sono riuscita a rendere il mio messaggio universale. Volevo mantenere un impatto immediato (come lo ha percepito Per aspera ad astra e in parte forse anche bwv582) ma non pensavo che questo modo di scrivere potesse essere percepito addirittura come caos. Ti ringrazio di avermelo segnalato. Mi chiedo: l'ho scritto così male io o questa è una realtà che non ti appartiene? è giusto cercare di rendere universale un testo se questo significa allontanarsi dai colori che si ha in mente? Ci devo pensare. O forse, come mi sembra suggerire J. Conrad nella tua citazione, devo semplicemente migliorare. Grazie ancora del tuo feedback. Buona notte.
  13. Adamantia

    Labirinto

    @Per aspera ad astra Grazie mille dei tuoi commenti che ho molto apprezzato. Vedo che, relativamente al mio testo, ti sei sintonizzato subito sulle frequenze giuste (e non sono sicura sia un bene ). Mi chiedi se io intenda farne un racconto più esteso: anni fa mi sono iscritta a un social network per qualche mese e fra il tempo perso e gli effetti negativi che ho provato, ho deciso di chiudere l'account. Poco dopo ho scritto un racconto di qualche pagina sul tema del Labirinto. L'ho riletto di recente e, onestamente, l'ho trovato semplicemente terribile . L'essenza mi piaceva ma il resto era un blabla di troppo. Così ho fatto un esperimento: ho buttato via tutto e ho riscritto da zero l'essenza e questo è il risultato. Non so se mi cimenterò a farne un racconto, forse no; la stesura del momento rispecchia al meglio quanto sento sul tema. Questo non significa che sia un testo 'universale' (vedi il commento di @Floriana ), ma è conforme a quanto provo. Mi fa piacere dirti che il labirinto che hai colto non è quello cui avevo pensato io, ma mi piace un sacco lo stesso - anzi, quando un lettore ha un'interpretazione diversa, è molto piacevole. Il Labirinto cui facevo riferimento non è quello interno a chi scrive, ma quello delle vite in cui si finisce impigliati fra le pagine di un social network. Concludo ringraziandoti ancora del commento. Buona notte!
  14. Adamantia

    Labirinto

    Ciao @bwv582, grazie mille del commento. La frase finale scaturisce dalla rabbia di non riuscire a disintossicarsi dalla droga di un sito 'social'. Nelle mie intenzioni, chi scrive si rende conto di essere in trappola ma non riesce a uscirne e finisce con il diventare quello che odia: una persona carica di rabbia che se la prende con gli altri. Per preparare allo sfogo finale, avevo creato un crescendo di malessere. O almeno così credevo. Grazie ancora del tuo commento: sei il primo a commentare il mio primo testo in Officina.
  15. Adamantia

    I gufi non ridono mai

    Sí, è una bella sfida. Se conosci un bimbo di quell'età, prova a immaginarlo mentre ti racconta la sua avventura.
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