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Lizina

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  1. Lizina

    Maratta Edizioni

    Grazie mille per la risposta.
  2. Lizina

    Maratta Edizioni

    Buongiorno a tutti. Sono molto interessata a questa casa editrice ma, poichè sono estremamente ignorante in materia, vorrei capire se la pubblicazione in digitale tramite Amazon implica che i libri di questa casa editrice possono essere acquistati solo su Amazon oppure se è possibile reperirli anche in altri store on-line.
  3. Lizina

    Alessandra Bazardi

    Ma a voi il sito funziona bene? Perchè ci sono appena stata e ha qualcosa che non va. Ho anche provato a cambiare browser ma inutilmente.
  4. Lizina

    IoScrittore

    Parlo da persona che non ha partecipato al torneo ma che sta facendo un pensierino per il prossimo anno. Innanzitutto, non mi sembra corretto cambiare le regole del gioco in corsa. Se il regolamento prevedeva che il primo classificato dovesse essere pubblicato in cartaceo, perchè apportare modifiche in maniera così ingiustificata e unilaterale? Se avessi vinto io mi sarei sentita presa in giro. È possibile che le case editrici aderenti si siano rese conto che non sempre il primo in classifica ha un riscontro significativo in termini di vendita o che il primo in classifica di quest’anno non sia meritevole del cartaceo. Ma a questo punto avrebbero dovuto prenderne atto e modificare il regolamento per il prossimo anno, non certamente cambiare le regole a torneo iniziato. Così come non sta in piedi il fatto che abbiano modificato il regolamento perché nessuno dei primi dieci si è presentato alla premiazione. Capisco che possa essere indicativo della volontà o meno di investire il proprio tempo (e i propri soldi) nella promozione, ma le persone “normali”, e non ho ragione di credere che i 300 finalisti non lo siano, hanno in genere un lavoro che non sempre può garantire ferie a piacere, una famiglia, dei problemi, senza contare il fattore economico. Sarebbe stato più opportuno che i primi dieci fossero stati avvertiti in anticipo (come accade la maggior parte delle volte) per permettere loro di organizzarsi ed eventualmente partecipare.
  5. Lizina

    Autorevolezza del saggista

    Io voluto di solito il percorso scientifico dell'autore, le precedenti pubblicazioni, gli ambiti di ricerca, il suo lavoro (quello che ha svolto o che svolge, quello che fa o ha fatto come volontario). Già dalla breve biografia in quarta o sulle alette si può ricavare qualche informazione utile.
  6. Lizina

    Aracne Editrice

    Aracne pubblica per lo più opere di carattere scientifico/accademico dove pagare è la prassi. Gran parte delle CE di questo tipo, anche molto blasonate, attuano questa pratica. L'alternativa è riuscire a vendere un numero prestabilito di copie entro un tot anni: in questo caso, qualora alla data di scadenza siano rimaste delle copie, sarà l'autore a doverle acquistare. Fanno eccezione docenti affermati per i quali si ha se non la certezza, per lo meno la prospettiva di vendere molto. E' una pratica che può lasciare perplessi ma, se il mondo editoriale è difficile per la narrativa e per la saggistica divulgativa, diventa complicatissimo per la produzione specialistica. Perchè non provi a chiedere al tuo dipartimento o al relatore o correlatore se ci sono fondi di dipartimento a disposizione per la pubblicazione o se l'università o il dipartimento hanno accordi in essere con qualche casa editrice? In quel caso ammortizzeresti di molto la spesa o potresti non pagare nulla. Ritornando ad Aracne, ho pubblicato nel 2015 con loro il primo libro scientifico ed è stata una bella esperienza. Anche a me proposero l'alternativa: 500 euro con editing ed impaginazione fatti dall'autore; 1000 euro o poco più se avessi deciso di affidarmi completamente a loro. Io optai per la prima soluzione (avevo competenze di editing, correzione di bozze e impaginazione e mi sono affidata a un'amica che corregge bozze di mestiere) ma posso assicurarti che loro comunque danno un'occhiata al lavoro finito, per evitare di mandare in stampa strafalcioni. Inoltre leggono quello che ricevono o almeno questa è stata la mia esperienza. Il mio libro doveva essere un fuori collana, come spesso accade per i volumi di neolaureati e neo dottori di ricerca, ma, a poco più di un mese dall'uscita, decisero che valeva la pena inserirlo in una delle loro collane. Questo ha ritardato l'uscita ma mi è valsa una bellissima esperienza di lavoro con il direttore di collana che poi ha collaborato anche alla realizzazione della prima presentazione del libro. Con tutto lo staff di Aracne ho sempre avuto un rapporto estremamente cordiale: non si sono mai negati al telefono o via mail e, anche se impegnati, mi hanno sempre richiamata. E questo anche a distanza di anni.
  7. Lizina

    R. Vivian Literary Agency

    Io ho fatto lo stesso. Ho inviato il manoscritto alla fine di gennaio ma non ho ricevuto risposta. Le ho riscritto i primi di giugno per capire se almeno la mail fosse arrivata. Nessuna risposta neppure questa volta. A questo punto penso che sia una questione di fortuna.
  8. Lizina

    Cerco agente ma...

    Credo che tu debba chiarire alle agenzie che il romanzo è in pubblicazione e che quindi non hai la necessità di trovare un editore (almeno per questo lavoro) quanto piuttosto quella di essere rappresentato e tutelato a dovere. Sii comunque consapevole che trovare un agente è assai difficile, anche se sei già sotto contratto con una CE. Al di là di questo, penso che in questo momento, più che di un agente, avresti bisogno di un addetto stampa ovvero di una figura che faccia promozione al posto tuo (sui social, tramite recensioni sui blog e/o sulla carta stampata, organizzando presentazioni). Ci sono diverse agenzie di servizi editoriali che offrono, sotto compenso, questo tipo di attività.
  9. Lizina

    Nubi

    Capisco che si è gelosissimi del proprio lavoro, tuttavia l'editing non va visto come un intervento per stravolgere il proprio lavoro ma per migliorarlo, come quando si va dal parrucchiere o dalla truccatrice: il loro compito è quello di migliorare ed esaltare le componenti migliori dell'aspetto di una persona, eliminando o, per lo meno, rendendo meno visibili, quelle peggiori. Quindi non si tratta di accettare in modo supino il lavoro di un altro. Bisogna innanzitutto instaurare un rapporto di fiducia con il proprio editor il quale, a sua volta, non deve riscrivere il libro ma dare indicazioni e suggerimenti per migliorare il volume e instaurare con l'autore un dialogo costante, in modo da trovare soluzioni che soddisfino sia l'editor sia l'autore.
  10. Lizina

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Qualcuno ha mai mandato un proprio racconto su "Cattedrale"? Ho letto che rispondono solo in caso di interesse ma entro quanto, di solito, si può considerare una proposta scartata?
  11. Lizina

    Il declino degli e-reader?

    Mah... spinta da necessità, ho comprato un e-reader meno di un mese fa. Ero piuttosto diffidente, anche perchè adoro il prodotto libro, adoro averlo in mano e sfogliarne le pagine. Ho cambiato idea. Preferisco sempre il cartaceo e continuerò a comprarlo, ma con il mio kobo mi sto trovando bene: posso avere tantissimi titoli a disposizione il che, soprattutto in viaggio, è un vantaggio perchè si possono variare le letture e non stancarsi; avessi dovuto comprare tutti quei libri in cartaceo, avrei speso un patrimonio e non so neppure se avrei avuto spazio per conservarli; posso aumentare il carattere nel caso abbia la vista affaticata. Il mio sogno rimane quello di avere le pareti di casa piene di libri ma, per il momento, mi accontento di avere tanti libri da leggere senza preoccuparmi troppo dello spazio e dei costi.
  12. Lizina

    IBA - International Book Agency (Gruppo CSA)

    Perdonami, il preventivo riguardava solo l'editing o anche la rappresentanza?
  13. Non mi ritengo in grado di giudicare una classifica simile, non ho le giuste conoscenze e competenze. Però ho l'impressione si tratti di giudizi un po' "vecchi" che guardano soprattutto alla letteratura mainstream ignorando quella di genere e ritornando sul vecchio adagio che solo la prima sia degna di considerazione. Non si può essere tutti Dante per genere e scrittura, ma ci possono essere ottime, buone, discrete o semplicemente gradevoli letture che, pur non potendo essere considerate capolavori, sono piacevoli modi per trascorrere il tempo. Poi, sul fatto che spesso si pubblichi un nome e non un'opera mi trovo generalmente d'accordo così come sull'impressione che, spesso, i premi vengano assegnati alle case editrici (e al loro lavoro di public relations) piuttosto che a volumi di dubbio valore. Che ci siano, invece, case editrici che abbiano una visione più generalista ritengo possa starci: le grosse CE possono permetterselo, le medie e piccole hanno di solito bisogno di costruirsi una nicchia per poter emergere. Non mi sento di criticare nessuna delle posizioni.
  14. Lizina

    Dubbio e-reader

    @ Claire1987 Grazie mille!
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