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Lizina

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  1. Lizina

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    @Bambola Mah, non sono proprio d'accordo. E' vero, i lettori forti preferiscono spendere in libri piuttosto che in altro. Però, ci sono anche i lettori normali e quelli che leggono di tanto in tanto ma che comunque spingono il settore. Inoltre, anche tra i lettori forti ci sono coloro che già prima di questa pandemia dovevano fare bene i conti per comprare i libri che volevano, rinunciando a prescindere a tutto il resto e sfruttando al massimo offerte e buoni sconto. Chi non è a stipendio fisso o coloro che hanno perso il lavoro, anche se lettori forti, avranno come primo pensiero l'acquisto di libri? Non penso. Prima verranno l'affitto, la spesa, le tasse, le bollette, le medicine, rimpolpare i risparmi spesi durante l'emergenza. Poi arriveranno i libri e le spese culturali. O magari torneranno a comprare però meno di prima appunto perchè ci saranno altre esigenze.
  2. Lizina

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Proprio questa mattina riflettevo su due aspetti: l'impossibilità all'acquisto di libri cartacei, sta portando molti alla scoperta dell'ebook, cosa che, superata l'epidemia, potrebbe portare a un incremento delle vendite su quel fronte; l'indigestione di digitale di questo periodo potrebbe portare a una riscoperta del cartaceo. Sono due scenari ugualmente positivi per il mondo dell'editoria. Il problema però è: nell'inevitabile recessione che seguirà, i libri potrebbero essere una delle prime spese da tagliare da parte dei cittadini, soprattutto con l'entrata in vigore della nuova legge sull'editoria. Ad oggi è impossibile fare previsioni su quello che sarà il poi (e su quando sarà) ma credo che sarebbe opportuno riflettere in ogni caso su tutti gli scenari possibili, in modo da iniziare a pensare alle strategie per arginare le perdite.
  3. Lizina

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Io invece temo che riusciranno a rimanere a galla solo coloro che avranno le disponibilità economiche per poterlo fare: grandi e medie CE, CE a pagamento, CE che puntano sulla quantità.
  4. Lizina

    Un consiglio

    @Artemisia Winter In realtà non è proprio così perchè, almeno da quello che mi hanno scritto, loro si occupano di lavorare sul testo, della copertina, della pubblicazione vera e propria (ebook e POD) con relativa distribuzione nonchè della promozione, soprattutto tramite web (social e blog per lo più). A me sembra l'atteggiamento di una CE normale. Se poi facciano veramente quanto promesso o si tratta solo dichiarazioni che rimangono sulla carta non posso dirlo perchè non ho altri riscontri con cui confrontarmi. Dal punto di vista promozionale, il lavoro fatto da altre "collane" mi sembra abbastanza buono per essere una CE piccola, però si tratta di riscontri empirici (ho sbirciato le loro pagine fb e Amazon), non ho mai letto nulla di loro e non ho neppure mai avuto modo di parlare con un loro autore; inoltre, essendo tali "collane" autonome è plausibile supporre che l'atteggiamento di una non sia necessariamente uguale a quello dell'altra.
  5. Lizina

    Un consiglio

    @Bambola Il fatto è che l'organizzazione della CE è strana, nel senso che l'invio del materiale si fa non alla CE ma alla collana specifica: ogni collana ha un proprio indirizzo e-mail e una propria pagina fb, in alcuni casi anche un proprio sito. Anche sui siti di e-commerce come casa editrice non è indicata la CE principale ma la collana. E' come se la CE fosse un contenitore all'interno del quale ogni collana avesse una propria gestione, da qui il fatto che abbia detto si trattava di una CE nuova. In verità è un modello che faccio un po' fatica a comprendere anche io.
  6. Lizina

    Un consiglio

    @Silverwillow Ancora non siamo arrivati al contratto, siamo ancora allo scambio di e-mail. Però, ecco, "patto di non concorrenza" della durata di due anni già mi sembra una prospettiva migliore. Ho provato ad aprire un topic sulla CE, ma ho scoperto che si tratta di una casa editrice un tempo presente in questo forum e che, per tutta una serie di ragioni, ha chiesto di essere cancellata. E' trascorso del tempo, quindi è possibile che la situazione sia cambiata, senza considerare che la collana a cui ho inviato il manoscritto è appena nata. Tuttavia, questo mi ha convinta ancora di più a prendere tempo per pensarci su. Ho inviato il libro a un'altra CE, attendo, sebbene non ci speri poi molto, gli esiti di altri invii recenti e sto valutando anche il self, non solo come ultima spiaggia ma proprio come esperienza editoriale. Grazie comunque a tutti per i consigli.
  7. Lizina

    Un consiglio

    Sì, ma infatti da un lato trovo la richiesta da parte loro abbastanza plausibile. E' solo che, essendo una nuova CE, non ho altre esperienze con cui confrontarmi e firmare per tre romanzi mi sembra un po' troppo un salto nel buio. Le premesse sono molto buone e anche sul lato promozione fanno (o promettono di fare) molto per essere una piccola CE. Però ecco, per un solo romanzo potrei rischiare e, se dovesse andare male, pazienza, aspetterei la fine del contratto per poi ripubblicare, magari in self. Ma per tre? Non c'è qualcosa di specifico che mi porti a dubitare. Nell'apposita sezione qui nel forum non c'è la casa editrice e penso che aprirò un topic specifico. Il problema è, come ho scritto, che si tratta di una CE nuovissima, su cui non si trovano riscontri in giro. Non ho neppure una pubblicazione da acquistare. Il fatto è che sono un po' stanca perchè il romanzo è da più di un anno che gira: dato il genere, è difficile che trovi spazio nelle piccole e medie CE, le grandi manco ti guardano e tra le agenzie contattate solo una ha mostrato un certo interesse anche se alla fine non se ne è fatto nulla. Ero ormai orientata per il self quando ho fatto gli ultimi tentativi. Quindi da un lato sono contenta che il romanzo possa trovare una collocazione, ma dall'altra impegnarmi per tre romanzi in maniera così vincolante mi lascia molto perplessa.
  8. Lizina

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    Anche io lo sto sentendo dire. Penso che dipenda un po' dallo stato d'animo generale e un po' dal fatto che i tempi e i modi a cui siamo abituati, anche in fatto di lettura, sono stati stravolti. Per me non è cambiato molto. Ho sempre lavorato tanto da casa e continuo a farlo; quindi, almeno fino ad ora, gli spazi per la lettura e la scrittura sono rimasti grosso modo gli stessi.
  9. Lizina

    Un consiglio

    Il periodo è difficile, anche se mi hanno parlato di circa sei mesi per l'uscita del volume, quindi dopo l'estate e in tempi si spera più tranquilli. Quello che mi preoccupa non è tanto il fatto che il libro non venda o venda poco (cosa assai possibile) ma che io non mi trovi bene con la CE (per il loro comportamento, perchè magari hanno promesso un editing e non lo hanno fatto, perchè magari mandano in stampa una copia piena di refusi, perchè non pagano, perchè non fanno quella promozione promessa) ma sia comunque costretta a continuare con loro. @ElleryQ In effetti ero orientata a una clausa di prelazione piuttosto che di esclusiva. Però, il mio problema non è tanto quello di trovare condizioni migliori. Certo, viaggiando molto con la fantasia, potrei pure pensare che il romanzo venda talmente bene da farsi notare da una CE più grande che potrebbe chiedermi di continuare con loro a condizioni più vantaggiose. Il mio cruccio è: e se, dopo aver firmato, non dovessi trovarmi bene? Non dico a livello di carattere o di modo di lavoro (in quel caso in qualche modo ci si adatta) ma per altri aspetti: editing, pubblicazione, copertina, pagamenti, comunicazioni fra noi. Io sarei orientata a qualche formula sempre di tipo prelativo ma che implichi una valutazione della situazione, da ambo le parti, a un anno dalla pubblicazione in modo da decidere, insieme, se continuare il rapporto di lavoro con una nuova pubblicazione o meno. Penso che possa convenire anche a loro. Secondo te si potrebbe fare?
  10. Lizina

    Un consiglio

    Salve a tutti! Vorrei un vostro parere e spero di essere nella sezione giusta. Ho avuto una proposta editoriale da una piccola CE appena nata: ebook e cartaceo (penso POD ma devo chiedere meglio), NOEAP, niente obbligo acquisto copie, editing e correzione, copertina e promozione su internet, aiuto nella organizzazione di presentazioni. Le buone premesse ci sono tutte sebbene non abbia altre esperienze perchè la CE non ha ancora pubblicato nulla. Quanto posso fidarmi secondo voi di una CE su cui non sono in grado di sapere niente? Il secondo problema è connesso al fatto che il romanzo che ho scritto fa parte di una trilogia. Non hanno obiettato ma chiedono l'esclusiva su tutti e tre i romanzi. La cosa da un lato mi sembra plausibile ma dall'altro mi suscita forti perplessità. Innanzitutto, mi sembra strano un simile impegno da parte loro: hanno solo letto il primo, non conoscono me, sono esordiente e non sanno come potrà andare il romanzo. Perchè chiedere l'esclusiva? Anche io, dall'altra parte, non vorrei legarmi a loro in modo così vincolante: se, lavorando insieme, le premesse iniziali dovessero andar deluse, da tutti i punti di vista, o se fossero renitenti ai pagamenti non vorrei essere costretta da contratto a continuare con loro. Qualche consiglio?
  11. Lizina

    Aracne Editrice

    Nessun editor professionista, è sufficiente avere un minimo di dimestichezza con i programmi di scrittura e un attimo di pazienza. Ho fatto tutto da sola e con ottimi risultati, utilizzando Word. Ho fatto anche la correzione di bozze da sola, chiedendo solo a una mia amica (che lo fa di mestiere) di dare un'occhiata. A me non hanno chiesto di acquistare nulla. Anzi, per contratto erano previste 5 copie gratuite per l'autore. Io ne avevo chieste 2 in più e volevo pagarle ma loro me le hanno date gratis. Il prezzo del volume è stato deciso da loro e non è dipeso dal numero di copie stampate, dato che hanno il POD. Per il resto è chiaro che si tratta di letteratura scientifica che è difficilissima da piazzare, molto più della saggistica divulgativa, a meno che l'argomento affrontato non sia estremamente allettante e a meno che l'autore non sia una persona nota. Per il resto, ti do ragione ma, francamente, considerato quanto poco vengano valutate dall'ASN le monografie rispetto ai saggi su rivista e quanto poco spendibile sia, anche a livello accademico, l'Abilitazione, direi che, almeno io, cerco di pubblicare più spinta dalla voglia di dare un contributo, per quanto minuscolo, al mio settore disciplinare che dalla necessità di raccogliere punti per l'ASN.
  12. Lizina

    Aracne Editrice

    Anche io ho pubblicato con Aracne e anche il mio volume (storia) è stato inserito in una collana. Sul come questo sia stato fatto non so nulla. Semplicemente, un mesetto prima che il volume fosse pubblicato mi hanno avvertito che, data la sua qualità, si era deciso per l'inserimento in una collana specifica e, per tale ragione, era necessario che mi confrontassi con il direttore di collana per alcune modifiche. Il volume è uscito un paio di mesi dopo il previsto ma è stata una bella esperienza di lavoro. Per quanto riguarda le biblioteche, ammetto di aver dovuto premere perchè il volume fosse inviato a Roma e Firenze come prevede la normativa. Per tutte le altre biblioteche, si è trattato o di acquisti da parte loro oppure di donazioni da parte mia. Considera che Aracne lavora con il POD, quindi non hanno a disposizione volumi stampati da porter inviare.
  13. Lizina

    Aspettative di vendita

    Sono d'accordo. Io stessa, da sei mesi a questa parte, sto acquistando per lo più ebook. E non perchè non ami alla follia il cartaceo ma per ragioni economiche, di spazio e anche di praticità. Compro ebook anche di autori che mi piacciono in maniera particolare e dei quali ho anche altri titoli. Ormai acquisto volumi fisici solo quando ho buoni da spendere in libreria o se si tratta di libri che mi servono per il mio lavoro.
  14. Lizina

    Editing professionale

    Secondo me non ne vale la pena. Lo sarebbe se si avesse la garanzia di pubblicazione presso una grossa CE ma anche in quel caso bisognerebbe sperare di avere vendite soddisfacenti (e quindi un certo investimento da parte della CE in termini di promozione) per poter recuperare la cifra. Non so se sei alla tua prima esperienza editoriale o se hai già avuto modo di confrontarsi con altri editor. Un'idea potrebbe essere una scheda editoriale in modo da avere un parere sul tuo lavoro e sulla tua scrittura. Hanno un costo (e vanno trovati un freelance o un'agenzia seri) ma certamente inferiore ai 3000 euro che ti hanno chiesto per l'editing. Un'altra alternativa potrebbe essere trovare un beta reader che possa leggere il tuo testo e darti un parere ed eventualmente dei consigli per migliorarlo. Andando un po' OT rispetto alla domanda, vorrei esprimere anche un parare sull'editing. Sebbene a volte ritenga i prezzi un po' alti (soprattutto se l'editing è fine a se stesso e non finalizzato a una pubblicazione o a una rappresentanza certe), si tratta nondimeno di un lavoro assai complesso. Gli editor non sono infallibili, sia chiaro, e bisogna anche essere fortunati a trovarne di onesti e bravi nel loro mestiere. Per la letteratura di genere, poi, è, a mio parere, importante trovare editor veramente competenti in quel particolare genere: anche in questo caso, l'editor onesto è colui che non accetta il lavoro quando sa di non avere tutti gli strumenti che gli servono. Tuttavia, l'esperienza di editing è molto formativa, o, per lo meno, lo è per me. In queste settimane sto affrontando l'editing di un racconto e, sebbene non sempre mi trovi in linea con quanto l'editor mi suggerisce e non mi faccia alcuna remora a comunicarlo, mi sta facendo riflettere su numerosi aspetti, non solo del testo in se stesso ma anche della mia scrittura e del modo in cui organizzo la trama, a cui non avevo mai pensato e che mi saranno certamente di aiuto nella stesura di prossimi lavori.
  15. Lizina

    Factotum Agency

    Ho mandato un mio manoscritto lo scorso lunedì, seguendo le indicazioni presenti sul sito. Ancora nessuna risposta. Resto in attesa.
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