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EvaK

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    Alice in Wonderland

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  1. EvaK

    Booktrailer: utili, inutili, sfiziosi, denunciabili?

    per quanto riguarda la mia esperienza i book trailer non portano vendite, ma è la mia esperienza appunto, può darsi che per altri autori sia diverso in ogni caso mi diverto a realizzarli quindi non la considero una perdita di tempo, utilizzo immagini e musiche libere da copyright Ma sotto il profilo commerciale secondo me è un pessimo investimento
  2. EvaK

    Case editrici SAGGISTICA

    non so che genere di saggistica scrivi, una casa editrice autorevole è la FrancoAngeli, si occupa di scienze umanistiche e devi avere come minimo una laurea e qualche dottorato o specializzazione per pubblicare con loro
  3. A parere mio non è solo questione di ignoranza. Alcuni sono veri e propri casi clinici. Se una persona ha un'identità debole e confonde le sue credenze con la sua identità mettere in discussione le sue credenze equivale a mettere in discussione se stessa come persona.
  4. Noto che ci sono case editrici autorevoli che applicano una politica identica agli autori self "svendendo" gli e-book di narrativa a un prezzo tra i 0,99 e 1,99. Mi chiedo come fanno a rientrarci. Amazon riconosce il 35% sul prezzo degli e.book venduti a meno di euro 2,99 anche agli editori o agli editori fa condizioni più favorevoli?
  5. EvaK

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Grazie per la risposta. E' rincuorante
  6. EvaK

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Mi rincuora leggere la tua testimonianza. Racconti che hai scritto self publishing di successo, mi piacerebbe quindi conoscere il tuo parere sul self. Ho sentito spesso die in giro che le CE e gli agenti letterari seri non prendono in considerazione autori che nel loro curriculum hanno opere pubblicate in self, ma la tua testimonianza sembrerebbe sfatare questa credenza. In base alla tua esperienza puoi raccontarmi qualcosa di più?
  7. Quelli che non leggono narrativa ma si svegliano una mattina e decidono di scrivere un racconto, e siccome sanno che tu qualcosa hai pubblicato, sia con CE sia come self, pensano: se l'ha fatto lei posso farlo anch'io. Ti chiedono consigli (ovviamente a gratis, come se tu non c'avessi altro da fare) su come scrivere un libro e non si capisce perché, dal momento che non si sono ancora degnati (e dubito che si degneranno mai) di leggere almeno un tuo romanzo. E allora perché lo chiede proprio a me? ti domandi. Ma sorvoliamo su questo, per quanto l'ammetto, è fastidioso. Indagando a fondo scopri che loro non non ne fanno una questione personale, non è che non si filano solo te, non si filano neanche gli altri autori. La cosa che più mi fa in...z..re è che questi strani personaggi ho la sensazione che si trovino solo tra i "colleghi" aspiranti scrittori. Per esempio conosco "musicisti" che non sanno una m.z..a di musica, tuttavia grazie alla tecnologia e i sintetizzatori riescono ad auto prodursi dei dischi e hanno il coraggio di pubblicarli. Ma per lo meno questi individui la musica degli altri la ascoltano, qualche disco in vita loro l'avranno comprato, o quantomeno se lo saranno scaricato con emule o con spotify, Jimi Hendrix probabilmente l'hanno sentito nominare. I "colleghi" aspiranti scrittori invece non leggono neanche a gratis, Baricco pensano che sia una tecnica di vinificazione, non sanno che se proprio non possono spendere per comprarsi un libro esistono le biblioteche, i book crossing e gli ebook gratis. Ma una mattina si svegliano con l'ispirazione di scrivere un libro e vengono a cercare proprio te per chiederti un consiglio. Dio quanto li odio!
  8. EvaK

    UN ALTRO DENTRO DI ME

    Roberto Canestrari, cantautore di nicchia venticinquenne, da undici anni è perseguitato dallo stesso incubo. Deciso a liberarsi del sogno ricorrente si rivolge a uno psichiatra che pratica l’ipnosi. Mistero, ironia, relazioni d’amore complicate e un pizzico di paranormale accompagnano il protagonista alla ricerca della soluzione. Quello che emergerà lo lascerà sconvolto e la sua vita non potrà più tornare a essere la stessa.
  9. EvaK

    Le case editrici pagano le royalties?

    mi fa piacere saperlo, certo non è mia intenzione difendere le CE a pagamento che personalmente evito, solo sottolineare che la realtà editoriale è complessa e trovo riduzionistico catalogare tale realtà in buoni o cattivi. Poi io essendo un introversa sono una pessima venditrice, non faccio la piazzista e non rientro tra gli autori che potrebbero trarre giovamento a pubblicare con una CE come quella descritta, però conosco una persona che l'ha fatto ed è rimasta soddisfatta.
  10. EvaK

    Le case editrici pagano le royalties?

    Sono d'accordo, non tutto è bianco o nero, esistono le sfumature. Ho un amico che ha pubblicato un libro di saggistica con una CE che inizialmente gli ha chiesto un minimo contributo economico che consisteva nell'acquisto di 20 copie del libro al prezzo libraio (ovvero con sconto del 30% sul prezzo di copertina). Lui è rimasto soddisfatto in quanto nella vita fa l'agente di commercio, è capace a vendere, ed è una persona che tiene conferenze. Non ha avuto difficoltà a vendere le prime venti copie ed è subito rientrato in attivo dell'investimento. La CE quando si è resa conto che l'autore ha doti di venditore ed è motivato si è comportata in modo intelligente con lui e l'ha trattato bene fornendogli le successive copie che lui richiede e riesce a vendere con uno sconto ben maggiore del 30% (non mi ha detto quanto). Si tratta di una CE che pubblica solo cartaceo (no print on demand e no e.book). L'autore in questione è soddisfatto perché grazie alla mediazione della CE può partecipare a fiere del libro, inoltre non avrebbe avuto né tempo, né voglia, né competenze per smazzarsi la parte dell'impaginazione, la copertina, la distribuzione e se avesse dovuto pagare qualcuno che lo facesse al posto suo probabilmente avrebbe speso una cifra simile (alcune centinaia di euro) o maggiore di quello che ha speso all'inizio per farsi pubblicare. Lui, pur appoggiandosi a una CE che inizialmente gli ha chiesto un contributo, adesso guadagna con la vendita del suo libro. Tieni presente che questa è una persona con delle doti particolari, è capace a vendere e comunque pubblica saggistica un settore più facile della narrativa. Mi ha anche riferito che la maggior parte dei guadagni gli arriva dalla vendita diretta dei libri che riesce a vendere durante eventi, conferenze e fiere del libro e non dalle royalties dei libri venduti sugli store on line e nelle librerie fisiche (la CE non ha una distribuzione nazionale ma a qualche libreria regionale arriva) che sono briciole rispetto a quello che guadagna con la vendita diretta. Personalmente non ho mai pubblicato con CE a pagamento e non è certo mia intenzione prendere le loro parti ma posso testimoniare che conosco una persona che l'ha fatto ed è tutt'ora soddisfatta e lo è non solo per la gloria ma anche per il tornaconto.
  11. EvaK

    L'editoria ai tempi del Coronavirus

    da quanto ho sentito ascoltando un reportage del TG ci sono librerie contrarie al decreto che autorizza la riapertura in quanto mette a rischio la salute dei librai e al tempo stesso permettendogli di riaprire perdono il diritto a chiedere il reddito di emergenza di 600 euro. Ho la sensazione che i rimedi studiati dal governo per salvare l'editoria rischino di rivelarsi peggiori del male. Oltretutto non è affatto garantito che riaprendo le librerie la gente, considerando l'allerta ancora alta, ci entrerà e comprerà.
  12. EvaK

    Scuole di scrittura giuste

    Concordo che le scuole di scrittura siano utili, molti autori che ce l'hanno fatta sono passati per una scuola di scrittura, quello che mi interessa davvero sapere è come riconoscere una scuola di scrittura che vale per evitare le scuole di scrittura fregatura. Secondo la mia opinione una scuola di scrittura (a pagamento) è utile se ti aiuta a migliorare come scrittore e al tempo stesso, seppur non ti garantisce di arrivare alla pubblicazione con un editore vero (non con un quaquaraqua), aumenta notevolmente le probabilità che tu possa riuscirci rispetto a quelle che avresti restando chiuso nella tua cameretta. In altre parole sto anche chiedendo come evitare di incappare in scuole di scrittura dove nemmeno se avessi il talento di un Italo Calvino ti darebbero la chance di arrivare alla pubblicazione e dove non impareresti niente di nuovo di quello che già hai imparato leggendo manuali di scrittura e frequentando corsi gratuiti su you tube o gruppi Facebook.
  13. EvaK

    Lockscreen ads su Amazon

    Nessuno ha ancora risposto alla mia domanda ma nel frattempo sono arrivata a capirci qualcosa di più da sola e condivido quello che ho imparato. Per il self publishing (non so se per gli editori è diverso) lockscreen funziona solo su Amazon.com e con i libri in lingua inglese. Un vero peccato.
  14. EvaK

    Ripubblicare vecchi titoli.

    Mi fa piacere apprendere che, contrariamente a quanto ho sentito dire da alcuni editor, ci sono case editrici che prendono in considerazione anche i vecchi titoli. Per quanto riguarda la mia esperienza se avessi voluto ripubblicare un mio vecchio titolo di narrativa con l'editore che ha pubblicato un mio saggio l'avrebbe accettato, ma non l'ho fatto perché ho rotto con l'editore in questione in quanto poco limpido nel presentarmi i rendiconti, per cui attualmente sto sperimentando la strada del self publishing. Probabilmente (e correggetemi se sbaglio) le piccole realtà editoriali non ragionano come le grandi e sono più aperte a dare seconde possibilità. Mi è successo invece di essere contattata da una casa editrice per ripubblicare un vecchio titolo di saggistica scritto a quattro mani con un altro autore, ma è un titolo che ai tempi aveva venduto bene, non era stato più distribuito perché la casa editrice che l'ha pubblicato la prima volta ha chiuso, il titolo però funzionava. Tra l'altro la casa editrice che l'ha ripubblicato è stata segnalata come una casa editrice a pagamento ma vi assicuro che a me non ha chiesto un centesimo e mi ha proposto un contratto assolutamente corretto, senza clausole ambigue. Suppongo ciò sia dovuto al fatto che quel libro ai tempi aveva venduto bene, certo non è dovuto al mio nome (non mi chiamo Galimberti). In quest'ultimo caso comunque è stata la casa editrice a cercare me (il coautore aveva già pubblicato in precedenza con loro) non sono stata io a propormi.
  15. EvaK

    Scuole di scrittura giuste

    Sapete indicarmi le migliori scuole di scrittura creativa? Intendo quelle che aiutano veramente l'autore a migliorarsi e allo stesso tempo, se ha talento, ad arrivare alla pubblicazione con una casa editrice seria? Qualcuno di voi ha fatto esperienza di corsi di scrittura? Gli sono serviti?
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