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EvaK

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  1. EvaK

    copie temporanee su amazon

    E' possibile pubblicare copie della stesura non ancora definitiva di un libro, senza copertina, o con una copertina provvisoria bianca ed effettuare le modifiche in un secondo tempo? Vorrei fare leggere il mio ultimo romanzo ad alcuni beta reader e mi costerebbe meno stamparlo con Amazon che con la stampante o in tipografia e nel frattempo vorrei farmi già un'idea del risultato. Non vorrei però poi trovarmi in difficoltà al momento di pubblicare la versione finale. Mi sta bene anche l'ISBN tanto non lo pubblicizzerei subito e dubito che venderei senza spargere la notizia (magari!) l'importante è che quando sarò pronta a inserire la versione definitiva e la relativa copertina non sorgano complicazioni.
  2. EvaK

    fisco e libri stampati presso tipografia

    Grazie, mi pare di avere capito che se non è un'attività continuativa non sia necessario, se mi sbaglio qualcuno mi rettifichi
  3. Se in un intervista dichiaro che ho deciso di passare all'auto pubblicazione perché ho avuto delle esperienze negative con gli editori, e dichiaro ma senza fare il nome dell'editore, e senza usare termini offensivi, che un editore non mi pagava quanto dovuto presentando dei conteggi alquanto bizzarri, lui può querelarmi? Ho il diritto di raccontare la mia storia ed eventi autobiografici senza rischiare querele, o anche se venissi querelata non rischio comunque niente?
  4. Posso dimostrare che l'editore mi sta pagando molto meno e intendo veramente molto meno di quello che mi spetta da contratto e quando gli contesto la cifra che mi deve apporta come giustificazioni delle motivazioni inverosimili che non reggerebbero davanti al giudice arrivando a dichiarare cose non vere (conservo la corrispondenza e.mail), è arrivato a dirmi che le royalties che mi deve NON sono il 30% sul prezzo di copertina dell'e.book ma sull'utile quando sul contratto c'è scritto sul prezzo di copertina. E' arrivato a dirmi che ha perso il contratto, che adesso i contratti li fa diversi spedendomi una copia di un contratto generico in documento word datato 2019, non a mio nome e non firmato, con clausole completamente diverse dal contratto che abbiamo firmato nel 2015. Tutto questo posso dimostrarlo perché è avvenuto tramite corrispondenza e.mail. Ho cercato più volte di farmi dare la PEC, inizialmente ha ignorato la mia richiesta, poi, dopo avergli scritto che non capisco perché non mi manda l'indirizzo PEC se è in buona fede, finalmente mi ha mandato la sua PEC. Tramite PEC gli ho mandato la copia scannerizzata del contratto originale (per altro non firmato in ogni pagina ma solo sull'ultima). La prima volta, nel 2016, mi ha pagata regolare, il 30% sul prezzo di copertina (anche questo posso dimostrarlo), in seguito ha cominciato a mandarmi in ritardo i conteggi, e infine a pagarmi molto meno di quello che mi spetta. Il problema non è che mi manda in ritardo i conteggi, su questo potrei soprassedere, ci mancherebbe, il problema è che non mi paga quello che mi spetta. All'inizio il libro è uscito solo in versione e.book, in seguito è stata fatta anche la versione cartacea print on demand, in vendita a 16 euro virgola qualche cosa. Mi spetterebbe il 10% sul prezzo di copertina del cartaceo. Nell'ultimo rendiconto risultano vendute 108 copie cartacee. Secondo i suoi calcoli di 108 copie cartacee mi spetterebbero 48,93 euro. Secondo i miei 172 euro. Lo stesso con l'e.book, mi riconosce molto meno di quello che mi spetta. Negli ultimi conteggi che mi ha mandato risulta che lui ha ricavato quasi 1000 euro dallo sfruttamento della mia opera tra e.book, print on demand e kindle unlimited e a me ne ha riconosciuto 202,44. Questa è la situazione e quello che scrivo posso dimostrarlo.
  5. Qualcuno sa indicarmi quali sono gli adempimenti fiscali cui un autore deve attenersi nel caso si facesse stampare autonomamente delle copie cartacee in tipografia? Sotto editore devo fare una notula. Se il libro invece me lo faccio stampare da una tipografia di fiducia con l'isbn che ho comprato io qual'è la prassi fiscale quando vendo direttamente le copie ai miei lettori? Come li dichiaro al fisco?
  6. Chissà, gli aedi e i rapsodi non erano necessariamente gli autori, Omero poi neanche sappiamo se è esistito. Magari era una donna, magari un'etera sotto pseudonimo.
  7. Sono d'accordo sui primi tre punti ma non sul quarto. In base al tuo ragionamento allora quello sfigato di Van Gogh non sarebbe un pittore e neppure quel tisico di Modigliani. Italo Svevo dovremmo eliminarlo dalle antologie. Kafka finché era vivo se lo filavano poco. Che dire di Bulgakov. E Omero sarà mai stato pagato? Chissà se si usava a quei tempi...
  8. il contratto non è ancora scaduto (scade a settembre del prossimo anno), tuttavia siccome l'editore non lo rispetta forse potrei rescindere prima del tempo.
  9. Salve a tutti, qualcuno sa indicarmi come comportarsi nel caso in cui nonostante la risoluzione o la scadenza del contratto l'editore continua a pubblicare il tuo libro? Mi trovo in una situazione assurda in cui l'editore si comporta in maniera talmente sfacciata per non corrispondermi quello che mi deve che mi aspetto di tutto. Se l'editore non ritirasse il libro è forse meglio rivolgersi direttamente agli store che pubblicano il libro segnalando che il libro continua ad essere pubblicato indebitamente? Oppure nel caso in cui decidessi di ripubblicare il libro tramite una piattaforma, come ad esempio You can Print, ci penserebbero loro a segnalarlo? Ovviamente potrei metterci di mezzo l'avvocato ma considerando i tempi della giustizia in Italia e i costi preferirei non dovere ricorrere a questa soluzione. un'altra domanda, il contratto scadrebbe a settembre del 2020 e non ci sono clausole come ho visto nel contratto standard pubblicato sulla vostra piattaforma in cui è previsto che l'editore possa continuare a vendere il libro sino a dodici mesi dopo la scadenza del contratto (il libro è pubblicato solo in formato e.book e cartaceo con print on demand). La clausola da voi indicata sul contratto standard vale anche se non è specificatamente scritta sul mio contratto e rischio quindi che se aspetto la scadenza del contratto l'editore possa continuare a vendere il mio libro per altri 12 mesi, oppure non essendo menzionata sul contratto, se attendo la sua scadenza naturale l'editore non avrà più diritto a pubblicarlo e sarà tenuto a ritirarlo con effetto immediato?
  10. EvaK

    validità legale di un contratto

    Ti ringrazio per le dritte, pongo un altra domanda. Premessa: il contratto sarebbe scaduto di recente ma si rinnova di anno in anno automaticamente salvo disdetta da una delle due parti da dare con un preavviso minimo di 6 mesi, per cui mandando la disdetta, a breve, posso ritornare in possesso dei miei diritti. Sul contratto però c'è anche la seguente clausola: "Decorso il periodo (4 anni) l'autore si impegna ad accordare all'Editore la preferenza nel caso volesse continuare a pubblicare l'opera." 1. Se mando la disdetta del contratto devo dare le giuste motivazioni (ne ho a iosa), o è sufficiente disdire e basta? 2. Posso poi ripubblicare il mio libro come self publisher? Ovvero ho diritto di dare la preferenza a me stessa come autrice indipendente? (o quantomeno porre delle condizioni, ti do la preferenza sui diritti se accetti le mie condizioni, ad esempio un anticipo di euro 3.000 il 20% di royalties sul cartaceo e il 50% sul digitale, e qualora l'editore non accetti la mia proposta rientrare in possesso dei miei diritti ecc., in questo caso, se l'editore rifiuta posso ridisporre di fare del mio libro quello che voglio (come self publisher almeno) senza che l'editore possa avvalesi di questa clausola per impedirmelo?
  11. EvaK

    validità legale di un contratto

    Grazie... da ciò posso dedurre che posso rescindere da un contratto editoriale con un editore che purtroppo sospetto poco onesto basandomi sul semplice presupposto che non essendo firmato in ogni parte non è valido legalmente? E ritornare in possesso dei diritti? E viceversa, se gli facessi causa (cosa che comunque non intendo fare) perché non paga i diritti pattuiti ed altre irregolarità lui potrebbe avvalersi dello stesso presupposto di nullità del contratto e non essere a sua volta tenuto a rispettare il contratto perché non è firmato in ogni pagina?
  12. EvaK

    validità legale di un contratto

    Mi sorge un dubbio, un contratto editoriale per essere considerato valido non dovrebbe essere scritto e firmato in ogni sua pagina? In quanto teoricamente una firma solo sull'ultima pagina di un contratto di più pagine potrebbe comportare il rischio che le precedenti pagine subiscano delle contraffazioni. Inoltre qualcuno mi sa dire come verificare se un contratto è stato registrato? Grazie
  13. EvaK

    Ceccacci literary agency

    @Bambola Mi riferisco alla qualità della scheda di valutazione che assolutamente non vale la cifra che chiedono. Stando a quanto letto su questo sito ci sono editor free lance che offrono servizi di ben altra qualità a cifre più contenute, ma lo scrittore ci casca con le agenzie, secondo me, spinto dall'illusione di avere una chance in più di pubblicazione. Credo che contino su questo perché un altro tipo di attività commerciale, qualsiasi tipo sia il servizio offerto, se si comportasse come loro chiuderebbe bottega in poco tempo. A prescindere da questo ritengo che un punto di vista esterno sulle propria opera sia imprescindibile per qualsiasi scrittore, affermato o meno. Io poi mi trovavo in un impasse con quello specifico libro e avevo bisogno del parere di un professionista, ma ho scelto male. La scheda neppure è firmata, per cui non c'è alcuna garanzia che sia stata redatta da una persona che sia davvero un professionista dell'editoria Pazienza. Sbagliando si impara. Qualche spunto utile comunque l'ho ricavato anche dalla loro scheda.
  14. EvaK

    Ceccacci literary agency

    Io ho chiesto la valutazione a pagamento e francamente mi ha alquanto delusa. Con ciò non voglio dire che non mi sia stata utile, mi ha aiutata a capire delle cose e a correggere il tiro, ma mi ha anche creato confusione. A differenza della scheda ricevuta dalla Palomar in cui le osservazioni fatte (oltre a essere chiaramente motivate) le ho trovate critiche oggettive (la Palomar lavora in equipe e questo sicuramente li aiuta a restituire un feed back maggiormente pulito, non influenzato dai gusti personali di chi redige la scheda) la scheda della Ceccacci mi è sembrata intrisa di critiche soggettive. Non so se è sempre la stessa persona a fare le schede di valutazione o se vengono smistate a persone diverse. Forse sono stata sfortunata. Se tornassi indietro comunque non mi rivolgerei più a questa agenzia. L'ho scelta, oltre che per i nomi degli autori che rappresenta, perché ho letto nel curriculum che ha lavorato con la Satlow e mi aspettavo quindi una scheda di valutazione redatta in maniera simile (la Palomar fa capo alla Satlow, per correttezza tengo però a precisare che nel frattempo, rispetto a quando ho chiesto la mia scheda di valutazione, la Palomar ha aumentato i prezzi). Mi ha anche attratto il fatto che la Ceccacci inviasse la scheda entro un mese mentre altre agenzie, pur pagando, hanno tempi di attesa di due mesi. L'ironia di tutto questo è che avevo già sbirciato su writer's dream prima di rivolgermi alla Ceccacci e non avevo letto critiche entusiaste ma ho pensato "la solita storia della volpe e l'uva". Mi sono pentita invece di non avere dato retta alla volpe. Un'altra sensazione che ho avuto è che se anche avessi ottenuto una rappresentanza mi avrebbero chiesto di snaturare il mio romanzo. Nonostante tutto, la loro scheda, col senno del poi, mi è stata utile, sento di avere migliorato alcuni aspetti del mio libro grazie ad alcune (non tutte) osservazioni di chi ha redatto la scheda, ma come già espresso in altri topics la qualità non giustifica il prezzo. Secondo me loro giocano sul fatto che chi investe 350 euro per una scheda di valutazione spera in una rappresentanza. Se cercate una scheda di valutazione che vi aiuti anche a formarvi non ve la consiglio.
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